Vergine nera di Częstochowa

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Vergine Nera di Czestochowa

La Vergine Nera di Częstochowa (Czarna Madonna oppure Matka Boska Częstochowska in polacco, Imago thaumaturga Beatae Virginis Mariae Immaculatae Conceptae, in Claro Monte in latino, Ченстоховская икона Божией Матери in Slavo ecclesiastico) è una rappresentazione della Vergine Maria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Vergine Nera di Częstochowa (nota anche come Madonna nera) è un'icona di tradizione medioevale bizantina della Madonna col Bambino. La tradizione vuole che sia stata dipinta da san Luca, che essendo contemporaneo alla Madonna ne avrebbe dipinto il vero volto. Nel 1382 l'icona venne portata al Santuario di Częstochowa a Jasna Góra dal principe Ladislao di Opole. Nel 1430, durante le guerre degli Ussiti, l'icona venne profanata a colpi d'ascia che le avrebbero provocato un sanguinamento miracoloso, e ancora oggi sono visibili gli sfregi[1]. Nel XVII secolo la Madonna nera rappresentava per i polacchi la resistenza alle dominazioni straniere.

Alla Madonna di Częstochowa è dedicato un canto religioso (Madonna Nera), il cui testo in italiano è dovuto a Padre Adelfio Cimini.[2]

L'8 dicembre 2019, la Pontificia Unione Missionaria ha organizzato una cerimonia solenne per l'affidamento delle missioni cattoliche alla Vergine nera di Częstochowa.[3]

Nell'aprile 2019 le attiviste polacche Podleśna, Prus e Gżyra-Iskandar hanno presentato un adattamento poster raffigurante la Vergine nera di Częstochowa, con l'aggiunta di un'aureola con i colori rainbow del movimento LGBT. A seguito di questa performance, nel gennaio 2020 [4] è iniziato il procedimento penale contro le attiviste, accusate di aver violato l'articolo 196 del codice penale, che punisce con la reclusione fino a due anni chiunque “offenda i sentimenti religiosi di altre persone insultando pubblicamente un oggetto di culto“. Il 2 marzo, il processo si è concluso con l'assoluzione, in quanto è stato riconosciuto che le tre attiviste non avevano l'intenzione di offendere un oggetto di culto, ma solo di mostrare il proprio sostegno alla comunità LGBT+.[5]

Vergine Nera nelle altre culture[modifica | modifica wikitesto]

Nella tradizione Vudù l'immagine parzialmente modificata rappresenta Erzulie Dantor un'importante Loa. Allo stesso modo nel culto della Santeria l'immagine rappresenta Santa Barbara Africana. Questo curioso fatto ha origine ai tempi della Rivoluzione di Haiti, quando i soldati polacchi alleati dei dominatori Francesi portarono con loro raffigurazioni di Santi e Madonne cristiane.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cammilleri, p. 423.
  2. ^ http://www.animazioneliturgica.it/madonna-nera.html
  3. ^ Solenne affidamento alla Madonna Nera di Czestochowa di tutta la Chiesa missionaria, su fides.org, 9 dicembre 2019. URL consultato l'11 dicembre 2019 (archiviato l'11 dicembre 2019).
  4. ^ [1]
  5. ^ [2]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jan Władysław Woś, La Madonna Nera di Jasna Góra, Firenze, Pro Fratribus, 1981.
  • Rino Cammilleri, Tutti i giorni con Maria, calendario delle apparizioni, Milano, Edizioni Ares, 2020, ISBN 978-88-815-59-367.

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