Vera Gheno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Vera Gheno (Gyöngyös, 5 ottobre 1975) è un'accademica, saggista e traduttrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di Danilo Gheno, professore emerito presso l'Università degli Studi di Padova, e madre ungherese, apprende come lingue madri l'italiano e l'ungherese. Si diploma al liceo classico Machiavelli di Firenze con il massimo dei voti. Si è laureata il 12 aprile 2002 presso l'Università degli Studi di Firenze in sociolinguistica, con il massimo dei voti e lode, e il 2 giugno 2006, nella stessa università, ha conseguito il dottorato di ricerca in linguistica italiana[1]. Insegna all'Università di Firenze come docente a contratto[2].

Si occupa prevalentemente di comunicazione digitale; molti suoi interventi su giornali o riviste riguardano il sessismo e l'inclusività nella lingua italiana: in particolare, si batte perché nella comunicazione scritta, invece del maschile universale (che vuole che si usi la desinenza -i per i sostantivi indicanti gruppi di persone tra cui almeno un maschio), si usi lo schwa (-ǝ)[3][4], che è gender-neutral.

Traduce libri dall'ungherese all'italiano.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Guida pratica all'italiano scritto (senza diventare grammarnazi), Cesati, 2016
  • Social-linguistica. Italiano e italiani dei social network, Cesati, 2017
  • Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello, Longanesi, 2018
  • Femminili singolari. Il femminismo è nelle parole, Effequ, 2019
  • La tesi di laurea. Ricerca, scrittura e revisione per chiudere in bellezza, Zanichelli, 2019
  • Potere alle parole. Perché usarle meglio, Einaudi, 2019
  • Prima l'italiano. Come scrivere bene, parlare meglio e non fare brutte figure, Newton Compton Editori, 2019
  • Parole contro la paura, Longanesi, 2020

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vera Gheno, su www.lumsa.it. URL consultato il 6 aprile 2021.
  2. ^ Vera Gheno | Scheda personale | Università degli Studi di Firenze | UniFI, su www.unifi.it. URL consultato il 14 aprile 2021.
  3. ^ LO SCHWA TRA FANTASIA E NORMA, su La Falla, 29 luglio 2020. URL consultato il 13 aprile 2021.
  4. ^ Carə tuttə, il linguaggio inclusivo esiste. Perché non usarlo? Intervista a Vera Gheno, su the Submarine, 3 agosto 2020. URL consultato il 13 aprile 2021.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]