Veni Creator Spiritus

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Inizio dello spartito del Veni Creator Spiritus, in notazione quadrata

Il Veni Creator Spiritus, in italiano Vieni Spirito Creatore è un inno liturgico dedicato allo Spirito Santo ed attribuito a Rabano Mauro, arcivescovo di Magonza, del IX secolo.

La versione più conosciuta è quella gregoriana,[1] ma è stato musicato anche da numerosi autori di musica polifonica, classica e contemporanea come Italo Salizzato.

Viene regolarmente cantato nell'ufficio delle Lodi e dei Vespri della festa di pentecoste e viene spesso accostato alla sequenza Veni Sancte Spiritus.

Oltre che a pentecoste, viene anche cantato in particolari avvenimenti solenni per invocare lo Spirito Santo, quali in occasione del conferimento del sacramento della confermazione, e, secondo la tradizione, del matrimonio. Viene inoltre cantato durante l'elezione del nuovo Papa dai cardinali nella Cappella Sistina, per la consacrazione dei vescovi, per l'ordinazione dei sacerdoti, per i concili ed i sinodi e per l'incoronazione di un sovrano. Recitandolo il primo giorno dell'anno, con l'intenzione di invocare lo Spirito Santo, sull'anno che inizia, si lucra l'indulgenza plenaria.

Testo[modifica | modifica wikitesto]

Veni, creátor Spíritus,
mentes tuórum vísita,
imple supérna grátia,
quæ tu creásti péctora.

Qui díceris Paráclitus,
Donum Dei altissimi,
fons vivus, ignis, cáritas,
et spiritális únctio.

Tu septifórmis múnere,
dígitus patérnæ déxteræ,
tu rite promíssum Patris,
sermóne ditans gúttura.

Accénde lumen sensibus,
infúnde amórem córdibus,
infírma nostri córporis
virtúte firmans pérpeti.

Hostem repéllas lóngius
pacémque dones prótinus;
ductóre sic te prǽvio
vitémus omne nóxium.

Per Te sciámus da Patrem
noscámus atque Fílium,
teque utriúsque Spíritum
credámus omni témpore.

Deo Patri sit glória,
et Fílio, qui a mórtuis
surréxit, ac Paráclito,
in sæculórum sǽcula.

Amen.

Vieni, o Spirito creatore,
visita le nostre menti,
riempi della tua grazia
i cuori che hai creato.

O dolce consolatore,
dono dell'altissimo Padre,
acqua viva, fuoco, amore,
santo crisma dell'anima.

Dito della mano di Dio,
promesso dal Salvatore,
irradia i tuoi sette doni,
suscita in noi la parola.

Sii luce all'intelletto,
fiamma ardente nelnbsp;cuore;
sana le nostre ferite
col balsamo del tuo amore.

Difendici dal nemico,
reca in dono la pace,
la tua guida invincibile
ci preservi dal male.

Luce d'eterna sapienza,
svelaci il grande mistero
di Dio Padre e del Figlio
uniti in un solo Amore.

Sia gloria a Dio Padre,
al Figlio, che è risorto dai morti
e allo Spirito Santo
per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

Nota

L'ultima strofa al termine dell'inno latino può essere sostituita dalla seguente, a scelta:

Gloria Patri Domino,
Natoque qui a mortuis
Resurrexit, ac Paraclito
In saecolorum saecula.
Amen.
Emitte Spiritum tuum,
et creabuntur.
Et renovabis faciem terrae.

Oratio Deus, qui corda fidelium Sacti Spiritus illustratione docuisti, da nobis in eodem Spiritu recta sapere, et de eius semper consolatione gaudere.
Per Christum Dominum nostrum.
Amen.

Traduzione tradizionale e adattata[modifica | modifica wikitesto]

La traduzione seguente rispetta la metrica del testo e lo rende in forma semipoetica[2].

Vieni divino Spirito
Le menti a visitar.
Dà la tua grazia all'anime
Che piacque a te crear.
Dono del Nume altissimo,
Paraclito immortal.
Fonte d'amor vivissimo,
Unzione spirital;
Dono per noi settemplice,
Dito del Dio sovran,
Che nella forza uguaglii,
Del genitor la man[senza fonte].
Con giuro non fallibile,
Promesso a noi dal cel,
Tu prodigiosi eloquii,
Insegni a' tuoi fedel.
I nostri sensi illumina,
A discoprire il ver,
E il nostro fral fortifica
Col sommo tuo poter.
Un santo amor predomini
I cuor già sacri a te,
Tu sia de' tuoi proseliti
Il difensore, il re.
Per te deluso e profugo,
L'oste d'averno andrà,
E ai nostri cuori pristina
Pace ritornerà.
Dietro la tua benefica
Scorta chi mai perì?
Per te ci arride splendida
La notte al par del dì.
Il Padre e l'Unigenito
Conosciam per te.
Né in te, regale spirito,
Scemisi mai la fe'.
Te primo Padre ai secoli
Io sempre canterò,
Insieme a Lui che reduce
Da morte trionfò.
Né mai la terra immemore,
Fora di te, Signor,
Che per divin procedere,
Sei d'ambedue l'amor.

Traduzione letterale[modifica | modifica wikitesto]

Vieni, Spirito Creatore,
visita le menti dei tuoi:
Riempi di superna grazia
i cuori che Tu creasti.

Tu che sei detto Paraclito,
dono del Dio altissimo,
fonte viva, fuoco, carità,
e spirituale unzione.

Tu ricco di sette doni,
dito della Paterna destra,
Tu solenne promessa del Padre,
che moltiplichi l'umana favella.

Accendi lume ai sensi,
infondi amore nei cuori,
la debolezza del nostro corpo
rendi salda con forza perenne.

Respingi lontano il nemico,
e donaci insieme la pace,
così che seguendo la Tua guida,
evitiamo ogni male.

Fa' che per Te conosciamo il Padre
e conosciamo anche il Figlio,
e Te, Spirito da entrambi,
crediamo in ogni tempo.

A Dio Padre sia gloria,
e al Figlio, che dai morti
è resuscitato, e al Paraclito,
nei secoli dei secoli. Amen.

Indulgenza nella Chiesa Cattolica per gli inni allo Spirito Santo[modifica | modifica wikitesto]

Papa Paolo VI con Breve del 26 maggio 1976 concesse per:

« chiunque recita l'inno Veni Creator Spiritus o la sequenza Veni Sancte Spiritus in qualunque idioma, indulgenza di 100 giorni in qualunque tempo, di 300 nella Domenica di Pentecoste e sua Ottava, oltre una plenaria al mese in un giorno ad arbitrio, in cui si sia confessato e comunicato, purché venga recitato ogni giorno. E queste indulgenze sono applicabili ai defunti. »

( don Giuseppe Riva, coi Tipi di Antonio Valentini e C., Manuale di Filotea, ed.ne decimaterza (riveduta e aumentata), Milano, Libraio Serafino Maiocchi, Contrada de' Profumieri n. 3219, Agosto 1860, p. 458.)

Esecuzioni famose[modifica | modifica wikitesto]

Versioni per coro[modifica | modifica wikitesto]

Elaborazioni per organo[modifica | modifica wikitesto]

Arrangiamenti (non per coro o organo)[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ C'è anche una versione secondo il canto ambrosiano
  2. ^ don Giuseppe Riva, coi Tipi di Antonio Valentini e C., Manuale di Filotea, ed.ne decimaterza (riveduta e aumentata), Milano, Libraio Serafino Maiocchi, Contrada de' Profumieri n. 3219, Agosto 1860, p. 456.
  3. ^ (DE) Laut Homepage des Verlegers[collegamento interrotto]
  4. ^ Alessandro Bacchiega, Veni creator Spiritus (D. Bartolucci), 10 aprile 2017. URL consultato il 7 marzo 2018.
  5. ^ (DE) Laut Homepage des Komponisten

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Spartito (PDF), su cantoambrosiano.com.
  • Lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II ai sacerdoti per il giovedì Santo 1998
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