Venere e Adone (Tiziano Los Angeles)

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Venere e Adone
TizianoVenereAdoneMalibu.jpg
AutoreTiziano Vecellio
Data1555 - 1560
TecnicaOlio su tela
Dimensioni160×196 cm
UbicazioneGetty Museum, Los Angeles

Venere e Adone è un dipinto a olio su tela (160x196 cm) realizzato tra il 1555 e il 1560 dal pittore italiano Tiziano Vecellio e conservato nella Getty Museum di Los Angeles.

Descrizione e stile[modifica | modifica wikitesto]

In Venere e Adone, tratto da Ovidio[1], Tiziano rappresenta il mito alla sua maniera; non è più, infatti, il giovane pittore dei Baccanali[2]: una visione più pessimistica del rapporto tra uomini e dei si fa strada sempre di più e costituirà il leit-motive di tutte le «poesie» eseguite per il committente imperiale. È meglio infatti che uomini e dei non abbiano rapporto tra loro, perché comunque è l'uomo a rimetterci[3]: come Adone che, innamorato di Venere la lascerà per amore della caccia e andrà incontro al suo destino, rappresentato da un cinghiale infuriato.

Rispetto alle diverse versioni della tela, questa si situa nel gruppo «Prado», più vicina cioè alla prima versione[4], conservata appunto al Prado di Madrid, in confronto a quelle del gruppo «Farnese», dalla perduta tela posseduta da questa famiglia.

Il dipinto è stato acquistato nel 1992 dal Getty Museum, dopo che l'anno precedente era stato battuto all'asta da Christie's di Londra.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Publio Ovidio Nasone, Metamorfosi, X, 298-559, 708-739
  2. ^ Tiziano Vecellio, Baccanale degli Andrii, 1522 – 1524, Madrid, Museo del Prado
  3. ^ Gibellini C. (a cura di), Tiziano, RCS Skira, Milano, 2003
  4. ^ Tiziano Vecellio, Venere e Adone, 1553 ca, Madrid, Museo del Prado

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Erwin Panofsky, Tiziano. Problemi di iconologia, Marsilio, Venezia, 1969
  • Rosand D., Tiziano. «L'arte più potente della natura», Milano, 1975
  • Raccolta di lettere sulla pittura, scultura ed architettura scritte da' più celebri personaggi dei secoli XV, XVI e XVII pubblicata da M. Gio. Bottari e continuata fino ai nostri giorni da Stefano Ticozzi, Volume secondo, New York, 1976
  • Gentili A., Tiziano, Firenze, 1990
  • Brock M., Titian et Veronese: Adonis à l'epreuve de Venus, in Andromede ou le heros a l'epreuve de la beautè, Parigi, 1996
  • Gentili A., Tiziano, Giunti, Firenze, 1998
  • Gentili A., Corpo femminile e sguardo maschile, in Il nudo nell'arte, Roma, 2002
  • Gibellini C. (a cura di), Tiziano, RCS Skira, Milano, 2003
  • Fazzini A., Venere che trattiene Adone, in Grandi Musei del mondo, 10, 2004

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]