Venere di Savignano

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La Venere di Savignano vista di profilo

La Venere di Savignano è una statuetta steatopigia di epoca preistorica che rappresenta una donna: questo tipo di opera d'arte viene chiamato venere paleolitica.

La statuetta misura circa 22 cm ed è stata scolpita in un blocco di serpentino tenero. La Venere risalirebbe al Paleolitico e la sua datazione dovrebbe essere circa 35 000 anni fa: il suo ritrovamento fortuito al di fuori di scavi condotti scientificamente impedisce di avere una datazione più precisa.

La statuetta fu trovata nel 1925 a circa 1,2 metri di profondità durante uno scavo in località Prà Martein, situata nella frazione Mulino del comune di Savignano sul Panaro (Provincia di Modena)[1].

L'originale della Venere di Savignano è conservato al Museo nazionale preistorico etnografico Luigi Pigorini a Roma[2]. La statuetta fu donata al museo dallo scultore Giuseppe Graziosi e suo figlio Paolo Graziosi è stato uno dei ricercatori che hanno studiato il manufatto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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