Vecchie glorie

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Vecchie glorie
Vecchie glorie.png
Lo Zio Sam con Porky
Titolo originaleOld Glory
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneUSA
Anno1939
Durata9 min
Rapporto1,37:1
Genereanimazione, drammatico, storico
RegiaChuck Jones
SceneggiaturaRobert Givens, Richard Hogan, Dave Monahan
ProduttoreLeon Schlesinger
Casa di produzioneLeon Schlesinger Productions
Distribuzione (Italia)Warner Bros.
MontaggioTreg Brown
MusicheCarl W. Stalling
AnimatoriRobert McKimson, Ken Harris, Rudy Larriva
SfondiArt Loomer
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Marco Bresciani: Porky Pig

Vecchie glorie (Old Glory) è un film del 1939 diretto da Chuck Jones. È un cortometraggio d'animazione della serie Merrie Melodies, prodotto dalla Leon Schlesinger Productions e uscito negli Stati Uniti il 1º luglio 1939, distribuito dalla Warner Bros. Primo corto di Jones con protagonista Porky Pig, Vecchie glorie rappresenta anche la prima apparizione a colori del personaggio.[1]

A differenza di gran parte dei corti animati Warner Bros., Vecchie glorie non è un film comico ma educativo, di tema patriottico. Fu infatti proiettato in anteprima tre giorni prima del giorno dell'Indipendenza al prestigioso Carthay Circle Theatre (anziché al Warner Bros. Theater di Hollywood Boulevard come al solito), prima del film Tramonto, venendo accolto positivamente da critica e pubblico.[2] Fu quindi rieditato con il marchio "Blue Ribbon" per due volte, il 25 agosto 1945 e il 12 settembre 1953.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Porky Pig deve imparare il Pledge of Allegiance, ma presto si annoia e si addormenta. In sogno gli appare lo Zio Sam, che per fargli capire l'importanza della libertà su cui si fonda la nazione, gli insegna la storia degli Stati Uniti dal periodo coloniale attraverso la corsa di mezzanotte di Paul Revere e la guerra d'indipendenza americana, fino all'espansione del West e alla presidenza di Abraham Lincoln. Al risveglio, Porky scatta sull'attenti e recita il Pledge of Allegiance davanti alla bandiera degli Stati Uniti d'America che sventola.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Differentemente dai soliti cartoni animati Warner Bros., Vecchie glorie fa un pesante uso del rotoscope per l'animazione degli esseri umani. La scena in cui Patrick Henry fa il suo celebre discorso fu ricalcata dal cortometraggio storico Give Me Liberty (1936), mantenendone nell'edizione originale anche l'audio con la voce dell'attore John Litel.[3] Altre scene furono ricalcate dal corto The Declaration of Indipendence (1938).[2] Entrambi avevano vinto l'Oscar al miglior cortometraggio.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il corto fu doppiato in italiano per la televisione alla fine degli anni novanta dalla Time Out Cin.ca. Non essendo stata registrata una colonna sonora senza dialoghi, nelle scene parlate la musica fu sostituita.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Il corto è incluso nel disco 3 della raccolta DVD Looney Tunes Golden Collection: Volume 2. Per i titoli di testa fu usata la riedizione Blue Ribbon del 1953, ma venne ripristinato il cartello finale in sovrimpressione che era stato sostituito nelle riedizioni. Nel DVD è possibile vedere il corto con il commento audio di Jerry Beck e Martha Sigall, che lavorò come inchiostratrice al corto. È incluso anche come contenuto speciale nella prima edizione DVD de Il conte di Essex, non restaurato e in lingua originale con sottotitoli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Jerry Beck, The 100 Greatest Looney Tunes Cartoons, San Rafael, Insight Editions, 2010, p. 122, ISBN 978-1-60887-003-5.
  2. ^ a b (EN) Martha Sigall, Living Life Inside the Lines: Tales from the Golden Age of Animation, Jackson, University Press of Mississippi, 2005, pp. 58-59, ISBN 1-57806-749-9. URL consultato il 26 febbraio 2015.
  3. ^ Commento audio nel terzo DVD di Looney Tunes Golden Collection: Volume 2.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]