Vasilij Ivanovič Kuznecov

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Vasilij Ivanovič Kuznecov
Vasily Kuznetsov (general).jpg
Vasilij Ivanovič Kuznecov
15 gennaio 1894 – 20 giugno 1964 (70 anni)
Nato aUst-Usolka
Morto aMosca
Dati militari
Paese servitoFlag of Russia.svg Impero russo
URSS Unione Sovietica
Forza armataRussian coa 1825.png Esercito imperiale russo
Red Army flag.svg Armata Rossa
Anni di servizio1915-1960
GradoColonnello generale
GuerrePrima guerra mondiale
Guerra civile russa
Seconda guerra mondiale
CampagneInvasione sovietica della Polonia
Operazione Barbarossa
Campagna di Russia
BattaglieBattaglia di Minsk-Białystok
Battaglia di Kiev
Battaglia di Mosca
Sacca di Demjansk
Battaglia di Stalingrado
Operazione Piccolo Saturno
Battaglia di Berlino
Comandante di3ª Armata
1ª Armata Shock
1ª Armata della Guardia
3ª Armata Shock
Distretto militare del Volga
DecorazioniHero of the Soviet Union medal.png Order of Lenin ribbon bar.png (2) Order of Red Banner ribbon bar.png (5) Order suvorov1 rib.png (2)
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Vasilij Ivanovič Kuznecov

Deputato del Soviet dell'Unione del Soviet Supremo dell'URSS
Legislature II, IV
Circoscrizione Circoscrizione speciale (II), Oblast' di Kujbyšev (IV)

Vasilij Ivanovič Kuznecov (in russo: Василий Иванович Кузнецов?; Ust-Usolka, 15 gennaio 1894Mosca, 20 giugno 1964) è stato un generale sovietico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 1941, alla vigilia dell'operazione Barbarossa, era al comando della Terza Armata nell'ambito del Fronte Occidentale diretto dal generale Pavlov. Nel corso della battaglia per Kiev del settembre 1941 la sua armata fu tra le più falcidiate dall'offensiva tedesca e solo 500 dei suoi uomini sfuggirono alla morsa del gruppo di armate guidato da von Rundstedt.

Durante la controffensiva seguita alla battaglia di Mosca, a partire dal 6 dicembre 1941, insieme al generale Rokossovskij costrinse le truppe tedesche a ritirarsi da Jachroma a Krasnaja Pljana. Nei giorni successivi, al comando della Prima Armata di rottura proseguì, insieme ai generali Žukov, Rokossovskij, Golikov, Boldin, Vlasov, Leljuscenko, Belov e Govorov, la controffensiva che liberò definitivamente la capitale sovietica della pressione tedesca, come fu annunciato ufficialmente il 13 dicembre.

Nel gennaio 1942 la Prima Armata di rottura di Kuznecov lasciò il gruppo di armate di Žukov e fu trasferita sul fronte nord-ovest. Nel dicembre 1942 Kuznecov partecipò, durante la grande battaglia di Stalingrado, all'operazione Piccolo Saturno, l'offensiva contro l'ARMIR italiano che avrebbe provocato il crollo del fronte sul Don; egli aveva il comando della potente Prima Armata Guardie, di recente costituzione, e nel febbraio conseguì diversi successi contro le forze tedesche a Grisino, a poca distanza dalla linea ferroviaria di Dnepropetrovsk, che assicurava rifornimenti alla Prima Armata corazzata tedesca.

Kuznecov si segnalò anche nella battaglia finale di Berlino, nell'aprile 1945, alla testa della Terza Armata d'urto, e tocco al 79º corpo della sua armata, comandata dal maggior generale Perevertkin, l'onore di conquistare il Palazzo del Reichstag.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • B. Palmiro Boschesi, Il chi è della Seconda Guerra Mondiale, vol. 2, Milano, Mondadori Editore, 1975, p. 317, SBN IT\ICCU\TO0\0604602.

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