Provincia di Varese

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Provincia di Varese
provincia
Provincia di Varese – Stemma Provincia di Varese – Bandiera
Villa Recalcati, sede della Provincia.
Villa Recalcati, sede della Provincia.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Amministrazione
Capoluogo Varese
Presidente Nicola Gunnar Vincenzi (centro-sinistra e Nuovo Centrodestra) dal 13/10/2014
Data di istituzione 1927
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°49′00″N 8°50′00″E / 45.816667°N 8.833333°E45.816667; 8.833333 (Provincia di Varese)Coordinate: 45°49′00″N 8°50′00″E / 45.816667°N 8.833333°E45.816667; 8.833333 (Provincia di Varese)
Superficie 1 198,11 km²
Abitanti 890 234[1] (1-1-2015)
Densità 743,03 ab./km²
Comuni 139 comuni
Province confinanti Novara, Verbano Cusio Ossola, Canton Ticino (CH-TI), Como, Monza e Brianza, Città metropolitana di Milano
Altre informazioni
Cod. postale 21100, 21010-21059
Prefisso 02, 0331, 0332
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 012
Targa VA
Cartografia

Provincia di Varese – Localizzazione

Provincia di Varese – Mappa
Sito istituzionale

La provincia di Varese è una provincia italiana della Lombardia. Con 889.639 abitanti è la quarta provincia più popolosa della Lombardia dopo la città metropolitana di Milano e dopo le province di Brescia e di Bergamo. È la sesta provincia d'Italia come densità di popolazione. Confina a nord e a est con la Svizzera (Canton Ticino), a est con la provincia di Como, a sud con la provincia di Monza e della Brianza e con la città metropolitana di Milano, a ovest con il Piemonte (provincia di Novara, provincia del Verbano Cusio Ossola). Fu istituita con Regio Decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, unendo comuni già appartenenti alle province di Como (circondario di Varese) e di Milano (circondario di Gallarate).

Caratteristica peculiare della provincia è la policentricità. Infatti, il 30% della popolazione provinciale si concentra nelle quattro città maggiori: Busto Arsizio (82.518), Varese (80.857), Gallarate (52.848), Saronno (39.373).

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La provincia di Varese sorge ai piedi delle Alpi, infatti il suo territorio è composto per il 32% da montagne e per il 46% da colline; sono una sua caratteristica anche i fiumi (tra i quali il Ticino, l'Olona e il Tresa) e i grandi laghi glaciali (Lago Maggiore, Lago di Lugano, Lago di Varese; quest'ultimo insieme ad altri sei laghi minori (Lago di Comabbio, Lago di Monate, Lago Delio, Lago di Ganna, Lago di Ghirla e Lago di Biandronno) forma il gruppo dei cosiddetti Sette Laghi Varesini. Inoltre Il territorio del varesotto è caratterizzato anche dalle molte valli, le principali sono: la Valle Olona, la Val Veddasca, la Val Dumentina, la Valcuvia, la Valtravaglia, la Val di Rasa, la Valganna la Val Marchirolo e la Valceresio. A sud, nella zona dell'Altomilanese, si trova invece la Pianura Padana.

Sulla carta geografica la provincia si presenta di forma allungata verticale, con due grandi "penisole", quella saronnese a sud est tra le province di Como e Milano e quella montuosa della Val Veddasca a nord, al confine con la Svizzera.

Storia istituzionale[modifica | modifica wikitesto]

Lapide su un muro nel centro storico di Ispra, oggi provincia di Varese, riportante indicazione dell'antico mandamento di Angera nella allora provincia di Como.

L'attuale provincia di Varese è la indiretta discendente del Contado del Seprio, istituzione feudale di origine longobarda, autonoma fin dal VII secolo, che nel XIV secolo entra a far parte del Ducato di Milano. Nel 1786, sotto la dominazione austriaca, venne istituita la provincia di Gallarate, ma già l'anno successivo il capoluogo viene trasferito a Varese. Tale istituzione durò fino al 1791.

Sotto il Regno Lombardo-Veneto il territorio dell'attuale provincia venne diviso fra la provincia di Como (a cui apparteneva Varese) e quella di Milano (a cui apparteneva Gallarate); i confini rimasero invariati anche con la creazione del Regno d'Italia.

L'attuale provincia venne istituita nel 1927, unendo il territorio dell'ex circondario di Varese (già parte della provincia di Como) a parte della provincia di Milano, comprendente 37 comuni fra i quali Saronno e Gallarate[2].

Stemma e gonfalone[modifica | modifica wikitesto]

Il gonfalone della provincia

Lo stemma della provincia di Varese comprende i simboli di quattro tra i principali comuni del territorio: il San Vittore, patrono e simbolo di Varese, il gallo di Gallarate, il castello di Saronno e la lettera "B" con la fiamma che rappresenta Busto Arsizio. I simboli di Busto Arsizio e Saronno sono entrati a far parte dello stemma solo nel 2006 per iniziativa del bustocco Marco Reguzzoni, all'epoca presidente della Provincia.

Il gonfalone riporta – nella parte retrostante – i simboli di altri quattro comuni dell'alto varesotto, uno per ciascuna delle comunità montane che compongono la parte nord del territorio provinciale.

Per i singoli comuni vedi Armoriale dei comuni della provincia di Varese.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

La provincia di Varese, oltre ai sette laghi per cui è molto nota, presenta altri specchi d'acqua minori, alcuni importanti fiumi e numerosi torrenti. Il Lago Maggiore o Verbano segna il confine occidentale della zona centro – settentrionale della provincia. Suo emissario è il fiume Ticino, che si immette nel lago in Svizzera. Il territorio della provincia comprende un'isola sul lago: l'Isolino Partegora, sito in territorio di Angera. Sul lago sono sorte in posizioni strategiche alcune importanti città, quali Luino, Laveno-Mombello, Maccagno, Ispra, Angera ed al termine del lago, dove fluisce il Ticino, Sesto Calende.

Il Lago Ceresio o di Lugano segna il confine orientale, con la Svizzera, della zona centrale della provincia. Sul lago si sono sviluppati alcuni centri, che sfruttano la posizione di confine, come Porto Ceresio e Lavena Ponte Tresa. Quest'ultimo comune è formato dall'unione dei centri di Lavena e Ponte Tresa. A Ponte Tresa, fluisce dal lago la Tresa, che sfocia nel Lago Maggiore. Il Lago di Monate e il Lago di Comabbio segnano il confine tra la zona centrale del Varesotto ed il Gallaratese, che insieme al Bustese ed al Saronnese, rappresenta la parte meridionale della provincia. Emissario del Lago di Monate è l'Acqua Nera, che confluisce nel Lago Maggiore, mentre l'emissario del Lago di Comabbio è il Canale Brabbia, tributario del Lago di Varese.

Il Lago di Varese si trova a sud della città di Varese e riceve abbondanti acque dal Massiccio del campo dei fiori, tra i quali si distingue il Tinella. Nel Lago di Varese, si trova anche una piccola isola, l'Isolino Virginia, sul quale sono state ritrovate importanti testimonianze preistoriche. Vicino al lago si trovano due zone paludose, il Lago di Biandronno e la riserva naturale della Palude Brabbia, un tempo comprese nel Lago di Varese. Emissario del lago è il Bardello.

In Valganna si trovano il Lago di Ghirla ed il Lago di Ganna. Quest'ultimo è uno degli specchi d'acqua più puliti d'Italia. Sempre in Valganna si trovano la Torbiera del Pralugano o Paludaccio di Ganna ed il Laghetto Fonteviva. Emissario dei laghi è il Margorabbia, tributario della Tresa. Il Lago Delio è un bacino artificiale nato per produrre energia idroelettrica. È regolato alle estremità da due dighe.

Altri specchi d'acqua meno importanti sono il Laghetto di Brinzio, il Laghetto Cicogna ad Arcisate, il Laghetto Verde di Viggiù, la Lagozzetta o Lagozza di Besnate (un altro luogo dove sono state ritrovate importanti testimonianze preistoriche), il Paù Majur di Brinzio, lo Stagno Maisa a Caronno Varesino, lo Stagno Madonnetta e lo Stagno di Torba a Gornate Olona, il Carecc di Cuvio, il Laghetto Motta d'Oro a Gavirate e lo Stagno Tagliata ad Induno Olona, il laghetto artificiale dei pescatori di Albizzate ed il laghetto della fornace di Albizzate. I maggiori fiumi sono l'Olona e il Ticino.

L'Olona nasce a nord di Varese ed è alimentato da numerosi affluenti, in seguito attraversa Milano e confluisce nel Po a San Zenone. Questo fiume è stato importantissimo per il decollo dell'industria nel Varesotto, specie in centri come Varese, ma anche nell'Altomilanese, specie a Busto Arsizio e Castellanza. Tra l'inizio del Novecento e gli anni novanta le sue acque hanno raggiunto un notevole grado di inquinamento, causato dagli scarichi delle numerose industrie lungo il fiume. Prima dell'industrializzazione l'Olona ha mosso le pale di numerosissimi mulini ad acqua. Nel Settecento, nel tratto tra Varese e Milano vi erano 116 mulini. La presenza dei mulini era una grande fonte di ricchezza, nel medioevo e favorì lo sviluppo di alcuni centri come Castiglione Olona e Castelseprio. L'antica vocazione del fiume è tuttora testimoniata dai Mulini Grassi e dai Mulini Trotti a Varese, dal Mulino Bernasconi a Malnate, dal Mulino Taglioretti a Lonate Ceppino, dal Mulino Ponti-Bosetti a Fagnano Olona e dal Mulino del Sasso a Olgiate Olona.

Il Ticino fluisce dal Lago Maggiore a Sesto Calende e prosegue con un percorso tortuoso tra Piemonte e Lombardia. In seguito lambisce Vigevano ed attraversa Pavia, confluendo nel Po al Ponte della Becca. Nel suo tratto a valle del lago riceve scarsissimi affluenti ed alimenta numerosi canali. Interessano la provincia il Naviglio Grande, il Canale Villoresi ed il Canale Industriale. Altri fiumi importanti sono la Tresa, il Margorabbia ed il Bardello.

La Tresa è l'emissario del Lago di Lugano ed è di origine artificiale. Fu infatti fatto costruire dai milanesi attorno al 1300, per collegare il Lago di Lugano con il Verbano. Nel tratto finale, tra Luino e Germignaga, scorre in quello che un tempo era l'alveo del Margorabbia, che si immetteva direttamente nel Verbano. Nel Trecento la sezione dell'alveo venne allargata per accogliere la portata della Tresa, ben più importante di quella del Margorabbia. Per cui oggi il Margorabbia è considerato un affluente della Tresa.

Il Margorabbia nasce in Valganna e forma i laghi di Ganna e Ghirla, percorre in seguito la Valtravaglia, ricevendo le acque del torrente Rancina, il suo maggior tributrio. Infine, sfocia come già detto nella Tresa. Il Bardello è l'emissario del Lago di Varese e sfocia nel Verbano presso Besozzo.

I maggiori torrenti della provincia sono il Giona, il Boesio, l'Acqua Nera, il Molinera, il Rio di Colmegna (tributari del Lago Maggiore), il Lanza, la Bevera, il Bozzente, la Lura, il Rile-Tenore, il Vellone, la Quadronna, la Selvagna (tributari dell'Olona), l'Arno, lo Strona (tributari del Ticino), il Rancina (tributario del Margorabbia), il Tinella (tributario del Lago di Varese), il Valmolina (affluente del Rancina).

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Trasporto stradale[modifica | modifica wikitesto]

La provincia è interessata dal percorso delle autostrade A8 Milano - Varese, A9 Lainate - Como - Chiasso, A8/A26 - Diramazione Gallarate-Gattico, A36 Pedemontana Lombarda e A60 Tangenziale Sud di Varese.

Le strade statali di interesse sono la 33 del Sempione, 233 Varesina, 336 dell'Aeroporto della Malpensa, 341 Gallaratese, 342 Briantea, 344 di Porto Ceresio, 394 del Verbano Orientale e 629 del Lago di Monate.

Le strade provinciali della provincia di Varese comprendono altresì alcune ex strade statali divenute provinciali in applicazione del decreto legislativo n. 112 del 1998 e la Legge Regionale n.1 del 2000.

Ferrovie e tranvie[modifica | modifica wikitesto]

I principali nodi ferroviari sono la stazione di Varese, posta sulla linea Porto Ceresio-Milano e Saronno-Laveno e la stazione di Gallarate, posta anch'essa sulla linea Porto Ceresio-Milano, sulla linea Domodossola-Milano e sulla linea Gallarate-Laveno.

La provincia è attraversata anche dalla linea Novara-Pino e dalla linea Cadenazzo-Malpensa Aeroporto.

Nella città sono presenti tre stazioni ferroviarie: la stazione di Varese, lungo la ferrovia Milano-Varese, la stazione di Varese Nord e la stazione di Varese Casbeno, entrambe poste lungo la ferrovia Saronno-Varese-Laveno. Fino al 1966 era in funzione anche la linea Como-Varese sempre delle FNM che collegava direttamente con Como Lago.

Oltre alla rete tranviaria di Varese, costituita da alcune linee urbane e suburbane fra cui la tranvia Varese-Prima Cappella-Vellone di particolare rilevanza turistica, nella prima metà del Novecento erano presenti nel territorio provinciale ulteriori infrastrutture ferrotranviarie quali la Ferrovia della Valganna, la tranvia della Valcuvia e la Tranvia Varese-Angera.

Trasporto pubblico locale[modifica | modifica wikitesto]

La provincia possiede un sistema di autobus urbani, interurbani ed internazionali con la vicina Svizzera. I servizi sono gestiti dalle società Autolinee Varesine S.r.l e Attilio Baldioli S.p.a. per conto del C.T.P.I. (Consorzio Trasporti Pubblici Insubria).

Trasporto lacustre[modifica | modifica wikitesto]

In provincia di Varese è possibile praticare la navigazione lacustre, in particolare sul lago Maggiore, a pochi chilometri da Varese.

I battelli e traghetti sono gestiti dalla Società Navigazione Lago Maggiore (Gestione Navigazione Laghi)[3], sulla linea Arona-Stresa-Locarno, consentendo quindi un collegamento diretto tra Lombardia e Piemonte, e tra la provincia di Varese e quella del Verbano-Cusio-Ossola.

Gli imbarcaderi si possono trovare ad Angera, Ranco, Ispra, Leggiuno (Santa Caterina), Laveno (uno dei maggiori scali del lago: oltre al porto turistico, c'è un imbarcadero dal quale partono tutto l'anno traghetti con trasporto di automobili per Intra), Porto Valtravaglia, Luino e Maccagno.

Trasporto aereo[modifica | modifica wikitesto]

Nella provincia si trovano gli aeroporti di Milano-Malpensa, che serve destinazioni italiane, europee ed internazionali essendo il secondo aeroporto italiano per traffico passeggeri dopo l'Aeroporto di Roma-Fiumicino, quello di Calcinate del Pesce, da tempo utilizzato come aeroclub volovelistico, quello di Vergiate da qualche anno utilizzato esclusivamente dalla società AgustaWestland, unica proprietaria della struttura e quello di Venegono Inferiore sede dell'aeroclub di Varese.

Cultura e monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Sacro Monte di Varese
Cappella n.5. La disputa di Gesù con i Dottori

Il territorio provinciale vanta ben quattro siti inseriti nella prestigiosa Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Risale al 2003 il riconoscimento del Sacro Monte di Varese, assieme ai Sacri Monti del Piemonte e agli altri della Lombardia. Costruito su di un luogo di culto medioevale, poi sede di un convento di monache e di un santuario dedicato alla Vergine Maria, il Sacro Monte venne edificato a partire dal 1605 da padre Giovanni Battista Aguggiari.

Il versante italiano del Monte San Giorgio è stato inserito nel 2010 nel World Heritage List, completando così il riconoscimento che il sito in territorio svizzero aveva già ricevuto nel 2007, a seguito degli eccezionali ritrovamenti paleontologici distribuiti su cinque livelli fossiliferi distinti d'età compresa tra 230 e 245 milioni di anni, fatto che ha permesso di studiare l'evoluzione di alcune specie animali e vegetali nell'arco di alcuni milioni di anni.

Nel 2011 è stato riconosciuto luoghi di tutela dall'Unesco il Parco archeologico di Castelseprio, comprendente l’area del castrum con il Monastero di Torba (quest'ultimo nel territorio del comune di Gornate Olona), la Chiesa di Santa Maria foris portas con i suoi affreschi e i ruderi della Basilica di San Giovanni Evangelista (Castelseprio), parte del più ampio riconoscimento dato ai Longobardi in Italia: i luoghi del potere.

Sempre nel 2011 sono stati inclusi nella lista i siti nel complesso dell'Isolino Virginia-Camilla-Isola di San Biagio a Biandronno, Bodio centrale o delle Monete a Bodio Lomnago e Il Sabbione o settentrionale a Cadrezzate, parte del riconoscimento agli Antichi insediamenti sulle Alpi palafitticoli di età preistorica.

Nella città di Busto Arsizio si trovano diversi palazzi storici come il palazzo Marliani-Cicogna e il palazzo Gilardoni (sede comunale) oltre che ville in stile liberty come la Villa Ottolini-Tosi, la Villa Ottolini-Tovaglieri e la Villa Leone-Della Bella. In città i quattro musei custodiscono opere di arte sacra e dipinti di Procaccini, Crespi e Ferrari. Tra le diverse chiese di ogni epoca spiccano il santuario di Santa Maria di Piazza, che presenta un tiburio alloggiato all'esterno e affreschi di Bernardino Luini all'interno, e la Basilica di San Giovanni Battista, dalla facciata barocca e affrescata internamente dal pittore bustocco Biagio Bellotti, che ne progettò anche la sagrestia.

Di notevole interesse, tra gli altri, anche la Rocca di Angera e l'Eremo di Santa Caterina del Sasso Bellaro a Leggiuno.

Dialetto[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Dialetto varesotto e Dialetto bustocco.

I dialetti parlati in Provincia di Varese sono tutti varianti del Lombardo occidentale. Intelleggibili fra loro, e basati sull'articolo determinativo maschile ul (contrapposto al el milanese) presentano una grande omogeneità linguistica nella zona centro-settentrionale della provincia e lungo la sponda orientale del Lago Maggiore. Nel basso Varesotto la variante locale è simile al Saronnese.

Nell'Altomilanese, e in particolare nella zona di Busto Arsizio, si parla il dialetto bustocco, caratterizzato dalla presenza di tratti liguri e delle vocali turbate.

Chiesa Cattolica[modifica | modifica wikitesto]

Nella giurisdizione ecclesiastica della Chiesa cattolica, la stragrande maggioranza del territorio della provincia è compresa nell'arcidiocesi di Milano e segue il rito ambrosiano. Fa eccezione la Zona Pastorale XVI delle Valli Varesine (Valcuvia e Valmarchirolo), che appartiene alla diocesi di Como e segue il rito romano.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia è principalmente basata sull'industria e, in minima parte, nell'agricoltura specializzata e nell'artigianato; alcuni dei principali marchi della provincia di Varese sono:

Il territorio della provincia ospita inoltre l'Aeroporto internazionale di Milano-Malpensa, importante nodo nel traffico aereo internazionale.

Archeologia industriale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Archeologia industriale in Provincia di Varese.

La Provincia di Varese fu tra le prime province lombarde in cui, verso la metà dell'Ottocento, nacque l'industria. A inizio Novecento la Provincia di Varese era un importante centro industriale, a vocazione soprattutto tessile (Cotonificio Cantoni, Società De Angeli Frua, Cotonificio Dell'Acqua solo per citare i più noti) e meccanica (Isotta Fraschini, Caproni, Augusta, Comerio ed altre) ma dagli anni '60 e '70 la crisi che ha investito il settore, specie quello tessile (prevalente in questa provincia) ha causato la chiusura di molti stabilimenti, diversi dei quali con elementi di notevole pregio architettonico: l'area della Provincia si è trovata improvvisamente con un grande patrimonio di archeologia industriale in stato spesso di totale abbandono.

Gli stabilimenti sono concentrati soprattutto in tre aree: la Valle Olona e le due città industriali di Busto Arsizio e Gallarate, più centri minori come Tradate o Saronno. Molti sono gli esempi del sapiente recupero e riutilizzo degli edifici storici industriali. A Busto Arsizio, per esempio, si possono segnalare la filatura dell'ex Cotonificio Bustese (edificata nel 1891-1896 e dismessa nel 1978) che dal 1997 ospita il Museo del Tessile e della Tradizione Industriale di Busto Arsizio; gli ex Molini Marzoli Massari (costruiti a più riprese tra il 1906 ed il 1926 in stile liberty, chiusi nel 1975), sede dal 2000 di alcuni corsi dell'Università degli Studi dell'Insubria; l'ex Cotonificio Ercole Bossi, sede ACLI; l'ex Cotonificio Dell'Acqua-Lissoni-Castiglioni, sede di un negozio di arredamenti; l'ex Cotonificio Crespi, che ora ospita una banca. A Castellanza si segnalano il recupero della monumentale filatura dell'ex Cotonificio Cantoni e degli edifici circostanti (1905-1930, chiusa nel 1988) che dal 1991 è sede dell'Università LIUC, e quello del capannone finissaggio dell'ex Manifattura Tosi, che ora è la Biblioteca Civica. A Tradate, notevole è il recupero della fabbrica di moto e biciclette Frera (1905,chiusa nel 1936), ora Museo della Motocicletta e Biblioteca Comunale. A Gerenzano si può citare l'ex Stamperia De Angeli Frua restaurata come centro assistenza anziani, mentre a Gallarate è in corso la ristrutturazione dell'edificio principale dell'ex Tessitura Cantoni-Introini (1907) come sede dell'IPC Falcone; a Sesto Calende si segnala la ristrutturazione del padiglione più antico dell'ex Vetreria AVIR (Museo del Vetro ed altro).

Sono comunque ancora molti i progetti in campo, il più importante dei quali è il recupero delle ex Officine Caproni di Vizzola Ticino come Museo dell'Aeronautica. Negli ultimi anni, su iniziativa dell'allora Presidente della Provincia Marco Reguzzoni, è nata la Fondazione Volandia. Nel 2015 il Museo dei trasporti Ogliari ci ha trasferito la sua esposizione.[4] Progetti importanti sono anche quello del riutilizzo della centrale termoelettrica di Castellanza come albergo e centro congressi (progetto attualmente bloccato) e quelli relativi a moltissimi gli edifici storici industriali in attesa di un recupero (per esempio l'ex Calzaturificio Borri di Busto o l'ex Isotta Fraschini di Saronno). Non mancano purtroppo casi in cui edifici di grande valenza storica sono stati totalmente abbattuti: l'ex Manifattura Borgomaneri di Gallarate o l'ex CEMSA di Saronno ne sono un triste esempio.

Personaggi illustri[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Gruppi musicali[modifica | modifica wikitesto]

Festival[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

I confini dei comuni della provincia

Appartengono alla provincia di Varese i seguenti 139 comuni:

Comuni più popolosi[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Estense di Varese, sede del comune.

Di seguito è riportata la lista dei dieci principali comuni della provincia ordinati per numero di abitanti[60]:

Pos. Stemma Comune Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Busto Arsizio-Stemma.png
Busto Arsizio 82.460 30,66 2690 226
Varese-Stemma.png
Varese 80.802 54,84 1474 382
Gallarate-Stemma.png
Gallarate 52.848 20,98 2519 238
Saronno-Stemma.png
Saronno 39.373 11,06 3560 212
Cassano Magnago-Stemma.png
Cassano Magnago 21.693 12,19 1775 261
Tradate-Stemma.png
Tradate 18.591 21,19 876 303
Somma Lombardo-Stemma.png
Somma Lombardo 17.718 30,54 580 300
Caronno Pertusella-Stemma.png
Caronno Pertusella 17.305 8,60 2013 194
Malnate-Stemma.png
Malnate 16.870 8,79 1918 355
10°
Samarate-Stemma.png
Samarate 16.050 15,98 1004 221

Amministrazioni[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Presidente Partito Carica Note
1956 1962 Aristide Marchetti Democrazia Cristiana Presidente
Gennaio 1992 Vittorio Minelli Democrazia Cristiana Presidente
3 agosto 1992 1993 Maria Fiorina Ripamonti PDS Presidente
1993 11 dicembre 1993 giunta comissariata commissario straordinario
11 dicembre 1993 26 maggio 2002 Massimo Ferrario Lega Nord Presidente
26 maggio 2002 15 aprile 2008 Marco Reguzzoni Lega Nord Presidente
15 aprile 2008 13 ottobre 2014 Dario Galli Lega Nord Presidente
13 ottobre 2014 in carica Nicola Gunnar Vincenzi Partito Democratico Presidente

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://demo.istat.it/bilmens2014gen/index.html
  2. ^ R.D.L. 2 gennaio 1927, n. 1, art. 1
  3. ^ Sito Navigazione Laghi
  4. ^ I treni del Museo Ogliari arrivano a Volandia. URL consultato il 24 June 2015.
  5. ^ Besnate in Festival
  6. ^ [1]
  7. ^ [2]
  8. ^ Sito dei CortiSonici
  9. ^ [3]
  10. ^ [4]
  11. ^ Rock Inn Somma
  12. ^ LUVONROCK.IT
  13. ^ [5]
  14. ^ [6]
  15. ^ [7]
  16. ^ CUS dei Laghi - Centro Universitario Sportivo Varese Como | AttivitĂ sportiva, Atletica leggera, AttivitĂ Agonistica, Sport news Varese, Sport news Como
  17. ^ Polisportiva Daverio
  18. ^ Polisportiva Virtus Solbiate Associazione Sportiva Dilettantistica
  19. ^ www.runningsaronno.net
  20. ^ Atletica OSA Saronno Libertas
  21. ^ Home Page | Gli specialisti del Running e del Nuoto
  22. ^ Home
  23. ^ Basket Bosto Varese - Home
  24. ^ Robur Basket Saronno
  25. ^ Domaine en cours d'installation
  26. ^ BasketBall Gallarate
  27. ^ Pallacanestro Sportlandia Tradate
  28. ^ A.S.D. Basket Valceresio
  29. ^ :: Virtus Olona Basket ::
  30. ^ https://www.facebook.com/MarnateseBasket
  31. ^ A.S.D. Accademia Bustese Pattinaggio - Sito Ufficiale - Official Site
  32. ^ Canguri Brebbia
  33. ^ Rotellistica Lonatese A.s.d
  34. ^ UHC Wild Boars VARESE | Unihockey Floorball | Amichevole - Stabio – Wild Boars Varese
  35. ^ ASD RUGBY VALCUVIA | Scuola Rugby in ValcuviaASD RUGBY VALCUVIA | Scuola Rugby in Valcuvia
  36. ^ ASD Malpensa Rugby - la squadra di rugby di Malpensa, Gallarate e Busto Arsizio
  37. ^ News
  38. ^ Club Tennis Tradate
  39. ^ AD TT SARONNO - tennis tavolo saronno
  40. ^ Home
  41. ^ Centro Studi Karate Busto Arsizio
  42. ^ Tiro a Segno Gallarate
  43. ^ Golf Club Varese
  44. ^ Golf dei Laghi - Lombardia - Varese
  45. ^ Le Robinie Golf Club
  46. ^ Home
  47. ^ https://www.facebook.com/ASD.Olimpia.boxe
  48. ^ ::: Nuova Olimpia Boxe - Gallarate :::
  49. ^ Home Page
  50. ^ Propatria Judo |
  51. ^ Ss Versus :: ::
  52. ^ Fusion Team - Home
  53. ^ Judo Club Castellanza
  54. ^ CAI Luino
  55. ^ http://www.falesia.it/uploads/wiki/Sangiano_w3yxoyebju0izh.jpg
  56. ^ Vendita attrezzature subacquee e abbigliamento sportivo uomo, donna, bambino. Snorkeling e diving
  57. ^ Salvataggio Sub Alto Verbano | Home
  58. ^ Only Sub Cassano Magnago
  59. ^ Arci Sport Cassano | L'espressione del corpo è ARTE
  60. ^ dati: Istat 30-09-2014

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN237655824 · GND: (DE4453233-7 · BNF: (FRcb11947905k (data)
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