Vanessa Paradis

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Vanessa Paradis
Vanessa Paradis Cannes 2016.jpg
Vanessa Paradis (2016)
NazionalitàFrancia Francia
GenerePop
Periodo di attività musicale1987 – in attività
Album pubblicati7
Studio7
Sito ufficiale

Vanessa Chantal Paradis (Saint-Maur-des-Fossés, 22 dicembre 1972) è un'attrice e cantante francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Saint-Maur-des-Fossés, trascorre l'infanzia a Villiers-sur-Marne. Comincia fin da piccola a coltivare la passione per il canto e a soli 11 anni registra il singolo La magie des surprises parties.[1] Nel 1987 ottiene il successo con Joe le taxi, che diventa una vera hit internazionale. Nell'agosto 1988 pubblica il suo primo album M&J, dove collaborano Étienne Roda-Gil (testi) e Franck Langolff (musica).

Nel 1989 debutta anche come attrice nel film Noce blanche di Jean-Claude Brisseau. Nonostante all'epoca fosse ancora minorenne, compare in alcune scene di nudo. Nel film la Paradis interpreta il ruolo di una studentessa innamorata del suo professore di filosofia (Bruno Cremer). Ottiene il Premio César per la migliore promessa femminile[2] e anche il Premio Romy Schneider.[3] Nel periodo seguente decide comunque di dedicarsi soltanto alla carriera musicale e nel 1990 arriva il suo secondo album, Variations sur le même t'aime, scritto da Serge Gainsbourg.

Nel 1991 diventa testimonial di Chanel e diventa famosa in tutto il mondo come volto-simbolo del profumo Coco. Nel 1992 collabora con Lenny Kravitz (all'epoca anche suo fidanzato) e canta per la prima volta un album interamente in lingua inglese nell'eponimo album Vanessa Paradis, uscito nel settembre '92 e registrato nel New Jersey. Da questo periodo porta avanti in maniera parallela la carriera di cantante e quella di attrice. A livello internazionale, tuttavia, ottiene più successo nel campo del cinema. Nel 1994 interpreta Elisa nell'omonimo film diretto da Jean Becker, in cui recita al fianco di Gérard Depardieu. Pubblica il suo primo album dal vivo nel febbraio 1994.

Vanessa Paradis ai Premi César 1991

Nel 1999 riscuote successo di pubblico e critica grazie al film La ragazza sul ponte, diretto da Patrice Leconte. Per l'interpretazione ottiene una candidatura ai Premi César come miglior attrice.[4] Negli anni novanta recita accanto ad altri grandi nomi del cinema francese quali Jean-Paul Belmondo, Alain Delon e Jean Reno. Nell'ottobre 2000 pubblica un nuovo album discografico, Bliss, in cui si cimenta per la prima volta come cantautrice. Bliss è seguito dal secondo album dal vivo, intitolato Au Zénith (novembre 2001). A questo disco live partecipa Steve Nieve, già collaboratore di Elvis Costello.

Nell'agosto 2007 esce Divinidylle. Questo album, che la vede collaborare con Franck Monnet, Alain Chamfort e Matthieu Chedid, le permette di vincere un Victoires de la musique nelle categorie "album di musica alternativa dell'anno" e "artista femminile dell'anno". Sempre nel 2007 è stata nominata cavaliere dell'Ordre des Arts et des Lettres.[5] Nel 2010 pubblicizza il rossetto Rouge Coco di Chanel, nel cui spot canta e fischietta What a Day for a Daydream.

Nel 2011 realizza, insieme a -M-, la colonna sonora del film d'animazione Un mostro a Parigi. Ottiene un Genie Award nel 2012 come "miglior attrice" per la sua interpretazione nel film Café de Flore di Jean-Marc Vallée. Nel maggio 2013 pubblica il doppio album Love Songs, prodotto da Benjamin Biolay.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Sua sorella Alysson Paradis, nata nel 1984, è un'attrice. Nel giugno 1998 inizia una relazione con l'attore statunitense Johnny Depp, da cui ha due figli: Lily-Rose Melody, nata il 27 maggio 1999, e Jack John Christopher III, nato il 9 aprile 2002.[6] Nel giugno 2012, dopo 14 anni, la coppia si separa ufficialmente.[7] Il 30 giugno 2018 ha sposato il regista Samuel Benchetrit.[8]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1987 - Joe le taxi
  • 1988 - Manolo Manolete
  • 1988 - Marilyn & John
  • 1988 - Maxou
  • 1989 - Coupe coupe
  • 1989 - Mosquito
  • 1990 - Tandem
  • 1990 - Dis-lui toi que je t'aime
  • 1991 - L'Amour en soi
  • 1992 - Be My Baby
  • 1993 - Sunday Mondays
  • 1993 - Natural High
  • 1993 - Just as Long as You Are There
  • 1994 - Les Cactus (live)
  • 1994 - Gotta Have It (live)
  • 2000 - Commando
  • 2000 - Pourtant
  • 2001 - Que fait la vie?
  • 2001 - L'Eau à la bouche (live)
  • 2001 - Walk on the Wild Side (live)
  • 2007 - Divine idylle
  • 2007 - Dès que j'te vois
  • 2008 - L'Incendie
  • 2008 - Les piles (live) (con -M-)
  • 2008 - Joe le taxi (live)
  • 2009 - Il y a
  • 2011 - La Seine (con -M-)
  • 2013 - Love Song
  • 2013 - Les espaces et les sentiments
  • 2014 - Mi amor
  • 2014 - Pas besoin de permis (con Benjamin Biolay)

Live[modifica | modifica wikitesto]

  • 1994 - Live
  • 2001 - Au Zénith
  • 2008 - Divinidylle tour
  • 2010 - Une nuit à Versailles
  • 2014 - Love Songs Tour

Colonne sonore[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatore[modifica | modifica wikitesto]

  • Il piacere e i suoi piccoli inconvenienti (Le plaisir (et ses petits tracas), regia di Nicolas boukhrief (1998)
  • The magic Roudabout regia di Dave Borthwick, Jean Duval e Frank Passinngham (2005)
  • Un mostro a Parigi (Un monstre à Paris), regia di Bibo Bergeron (2011)

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Da doppiatrice è sostituita da:

  • Arisa in Un mostro a Parigi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Fanny Biascamano, Enfants stars: Plus dure sera la chute, Editions du Rocher, 2010.
  2. ^ (FR) Léonie Dutriévoz, En vidéo, Vanessa Paradis à 18 ans reçoit le César du meilleur espoir féminin, su madame.lefigaro.fr, 11 marzo 2021. URL consultato il 14 settembre 2021.
  3. ^ (FR) Vanessa Paradis reçoit le prix Romy Schneider en 1990, su purepeople.com. URL consultato il 14 settembre 2021.
  4. ^ (FR) Vanessa Paradis et les César, une grande histoire, su marieclaire.fr. URL consultato il 29 settembre 2021.
  5. ^ (FR) Vanessa Paradis, chevalier des Arts et des Lettres, su lefigaro.fr, 19 dicembre 2007. URL consultato il 24 settembre 2021.
  6. ^ (FR) Johnny Depp et Vanessa Paradis se séparent, su leprogres.fr, 20 giugno 2012. URL consultato il 10 settembre 2021.
  7. ^ (FR) Vanessa Paradis-Johnny Depp, la fin d'une divine idylle, su lepoint.fr, 20 giugno 2012. URL consultato il 10 settembre 2021.
  8. ^ (FR) Vanessa Paradis s’est mariée avec Samuel Benchetrit ce samedi, su leparisien.fr, 4 luglio 2018. URL consultato il 9 settembre 2021.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Premio César per la migliore promessa femminile Successore
Catherine Jacob
per La vita è un lungo fiume tranquillo
1990
per Noce blanche
Judith Henry
per La timida
Controllo di autoritàVIAF (EN84967201 · ISNI (EN0000 0001 1878 8308 · Europeana agent/base/65852 · LCCN (ENno2011048854 · GND (DE119262398 · BNF (FRcb12502529w (data) · BNE (ESXX1174482 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2011048854