Vanderlei de Lima

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Vanderlei de Lima
Vanderlei-Cordeiro-de-Lima-2b.jpg
Vanderlei de Lima nel 2004
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 168 cm
Peso 54 kg
Atletica leggera Athletics pictogram.svg
Specialità Maratona, mezzofondo
Ritirato 2009
Carriera
Nazionale
1989-2009Brasile Brasile
Palmarès
Giochi olimpici 0 0 1
Giochi panamericani 2 0 0
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Vanderlei Cordeiro de Lima (Cruzeiro do Oeste, 11 agosto 1969) è un ex maratoneta e mezzofondista brasiliano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la sua carriera professionistica correndo per la squadra brasiliana di corsa campestre, partecipando anche ai campionati del mondo di corsa campestre del 1989 e 1992. Vinse la sua prima medaglia nella stessa specialità ai campionati sudamericani del 1993, dove vinse il bronzo, prima di aggiudicarsi la stessa competizione due anni più tardi, nel 1995.[1] L'anno successivo vinse la sua prima maratona, a Tokio e partecipò alla maratona dei Giochi olimpici del 1996 ad Atlanta, giungendo 47º. Nel 1997 partecipò alla maratona ai mondiali di Atene, dove giunse 23°.

Negli anni 1999 e 2003 vinse per due volte consecutive la maratona ai Giochi panamericani, disputatasi rispettivamente a Winnipeg e Santo Domingo.

Olimpiadi di Atene[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 agosto 2004, ai Giochi olimpici di Atene, de Lima stava cercando di diventare il primo brasiliano a vincere una medaglia d'oro olimpica nella maratona. Poco dopo il 35° chilometro, quando era in testa con un vantaggio residuo di circa 25-30 secondi su Stefano Baldini e Mebrahtom Keflezighi, lanciati in rimonta, de Lima viene strattonato da Cornelius Horan, un ex prete irlandese già noto per aver interrotto il Gran Premio di Gran Bretagna di Formula 1 nel 2003, entrando sulla pista di Silverstone. Lo spettatore greco Polyvios Kossivas aiutò de Lima a liberarsi di Horan, che lo aveva fermato trascinandolo ai margini della strada.[2]

De Lima perse circa 15-20 secondi nell'incidente, ma la perdita del ritmo gli costò probabilmente molto di più, e verso il 38° chilometro fu superato dai suoi due inseguitori. Concluse al terzo posto con un tempo di 2:12.11, vincendo la medaglia di bronzo. La Federazione brasiliana lanciò un appello attraverso il presidente Roberto Gesta de Melo, chiedendo una medaglia d'oro da assegnare anche a de Lima. Il ricorso fu tuttavia respinto.[2]

Alla chiusura della manifestazione, il CIO assegnò a de Lima la medaglia Pierre de Coubertin, che venne data ufficialmente a de Lima il 7 dicembre a Rio de Janeiro, nel corso della cerimonia ufficiale annuale organizzata dal Comitato Olimpico Brasiliano (COB). Nella stessa occasione De Lima fu anche nominato atleta brasiliano dell'anno del 2004.[2]

Il 1º luglio 2005, il giocatore brasiliano di beach volley Emanuel Rego, che aveva vinto la medaglia d'oro ad Atene, si offrì per consegnare la propria medaglia d'oro a de Lima che tuttavia rifiutò: "Non posso accettare la medaglia di Emanuel. Sono felice con la mia, è di bronzo, ma significa oro", disse de Lima.

Dopo Atene 2004[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni seguenti, Lima partecipò alla maratona dei mondiali del 2005, senza finirla. Tentò anche di difendere il suo titolo ai Giochi panamericani, ma dovette ritirarsi al 37° chilometro per problemi muscolari.[3] Disputò la sua ultima maratona nel 2009, a Parigi, dopodiché si ritirò.[4]

Nel 2016 è stato insignito dell'onore di essere l'ultimo tedoforo ai Giochi della XXXI Olimpiade di Rio de Janeiro.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Continental Cross Country Championships and Cups. GBR Athletics. Retrieved on 2010-03-02.
  2. ^ a b c Reuters. De Lima to get sportsmanship medal following marathon attack. Athens, Greece: Reuters. 30 August 2004.
  3. ^ Biscayart, Eduardo (2007-07-30). Brazilian de Almeida wins Marathon - Pan-Am Games, Final Day. IAAF. Retrieved on 2010-03-03.
  4. ^ Dono do recorde nacional da Maratona, Vanderlei Cordeiro de Lima afirma: "Quero que o atletismo brasileiro cresça"
  5. ^ La cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Rio, ilpost.it, 6 agosto 2016. URL consultato il 6 agosto 2016.

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