Valerio Rossi Albertini

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Valerio Rossi Albertini-Tiranni, detto Rossi Albertini (Roma, 30 novembre 1973), è un fisico italiano, specializzato in metodi di indagine sia teorici, che sperimentali, di materiali e dispositivi avanzati per la produzione e l'accumulo di energia, quali celle a combustibile, celle fotovoltaiche organiche, batterie a ioni di litio.E' attivo, inoltre, nella divulgazione scientifica televisiva.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi con lode in Fisica all'Università La Sapienza di Roma con indirizzo nucleare, decide di sostenere il referendum abrogativo del 1987 e di indirizzare le proprie ricerche verso le nanotecnologie e le fonti di energia alternative. A questo scopo, consegue il dottorato di Ricerca in scienza dei materiali, diventando il primo dottore di ricerca italiano in tale disciplina. Entra quindi a far parte, in qualità di Ricercatore, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, presso l'Istituto di Struttura della Materia. In questa sede, realizza con il suo gruppo di ricerca apparecchi innovativi per indagini su dispositivi per la produzione, la conversione e l'accumulo di energia, basati sull'uso di materiali di nuova generazione e sulle nanotecnologie. È autore di oltre 130 articoli scientifici, pubblicati su riviste internazionali.

Attività scientifica[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2005 il suo laboratorio diventa uno trai maggiori centri pubblici per studi con i raggi X d'Italia. È responsabile delle attività applicative in ambito fisico, chimico, ingegneristico, medico e farmacologico del Laser a elettroni liberi "SPARC", realizzato nei Laboratori Nazionali di Frascati dell'INFN. È uno dei sei membri del comitato ESS-Italia, che coordina le attività congiunte di CNR, INFN e Sincrotrone di Trieste per la costruzione della nuova sorgente europea di neutroni (European Spallation Source) a Lund, Svezia.

Attività didattica e divulgativa[modifica | modifica wikitesto]

Professore incaricato di chimica-fisica dei materiali presso il Dipartimento di Chimica della stessa Università, è recensore di articoli per riviste scientifiche internazionali. Svolge attività divulgativa per il CNR, aderendo all'iniziativa Scienziati e Studenti per l'avvicinamento dei giovani al mondo della ricerca. Membro del comitato di redazione della rivista LIVE, Ricerca Scientifica e Industria, edito dalla COPIT (Comitato di Parlamentari per l'Innovazione Tecnologica e lo sviluppo sostenibile) dal 2006. Partecipa a numerose trasmissioni scientifiche su reti nazionali, e svolge il ruolo di rappresentante del CNR in televisione e per gli organi di stampa in qualità di esperto nucleare nella crisi di Fukushima.

La battaglia per la "consapevolezza energetica": il manifesto dell'ecologismo innovativo[modifica | modifica wikitesto]

La critica alle opposte fazioni, nuclearista ed antinuclearista, contraddistingue l'azione di Rossi Albertini.

"La campagna referendaria attuale - dice - sembra incentrata sugli stessi argomenti del referendum della fine degli anni '80! Un'era geologica sulla scala dei progressi della tecnologia".

Le riserve sull'opzione nucleare, di cui denuncia limiti e contraddizioni, derivano per lui da considerazioni di fondo, piuttosto che da obiezioni su specifici aspetti. Il primo reattore nucleare, ad opera di Enrico Fermi, risale al 1942. Le successive generazioni (la 3^ attuale e la 4^, ancora soltanto prospettata), non hanno comportato rivoluzioni tecnologiche, ma semplici migliorie.

"D'altra parte - sostiene Rossi Albertini - quelle che ora si chiamano pale eoliche, sono i vecchi mulini a vento; l'idroelettrico, sono i mulini ad acqua; il solare termico ("a concentrazione"), gli specchi ustori di Archimede di Siracusa; il fotoelettrico (tradizionale), è tecnologia degli anni '50. Chi comprerebbe un computer o un'auto degli anni '50? E allora perché comprare un pannello costoso, tossico, a volte cancerogeno, da smaltire poi come rifiuto speciale, se oggi è possibile fare un pannello solare di nuova generazione, con una delle buste da supermercato dismesse all'inizio del 2011? Plastica ecocompatibile, economica, riciclabile... Il nostro futuro energetico nei prossimi venti anni dipende dalle scelte che facciamo ora. L'energia è il problema principale delle società avanzate, insieme a quello delle materie prime, anzi è ancora più fondamentale di queste. Infatti, le materie prime sono, in certa misura, intercambiabili (il carbone può essere sostituito dal petrolio, il petrolio dal gas, il gas dall'uranio etc.), mentre l'energia è insostituibile! Bisogna quindi evitare di fare solo battaglie di retroguardia, attenendosi a vecchi schemi, spesso superati dall'evoluzione tecnologica. Sono palliativi che rinviano il problema di venti o trent'anni, ma non ne rappresentano la soluzione. Al contrario, la ricerca scientifica attuale, la scienza dei materiali, le nanotecnologie, l'elettrochimica, la meccatronica, possono essere la risposta cercata. Oggi facciamo cose inimmaginabili solo venti anni fa: è questo il futuro, anzi il presente, delle fonti rinnovabili.

Quindi - conclude - perché non rivolgersi alla scienza del terzo millennio per risolvere gran parte del problema o, almeno, impostarne correttamente la soluzione?".

Note[modifica | modifica wikitesto]


Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]