Valentina Bellè

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Valentina Bellè (Verona, 16 aprile 1992) è un'attrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Valentina Bellè nasce a Verona il 16 aprile 1992 da padre italiano e madre tedesca. Sin da piccola dimostra interesse per l'arte e inizia a studiare recitazione.[1] Finito il liceo Valentina lavora come modella, prendendo parte a sfilate e servizi fotografici[2][3]mentre nel 2010 appare nel video musicale dei Modà Arriverà. Nel 2012 Valentina si trasferisce a New York per quattro mesi, dove frequenta la Lee Strasberg Theatre and Film Institute approfondendo gli studi di recitazione.[4]

Tornata in Italia nell'agosto 2012, l'attrice partecipa a un laboratorio di Robert Castle a Vienna e, a settembre, a un seminario di Michael Margotta a Roma. Lavora a Torino, per un mese, come traduttrice per Michael Margotta nella produzione di uno spettacolo teatrale.[5] Nel 2013 prova a entrare nel Centro sperimentale di cinematografia a Roma, dove però viene rifiutata; parte dunque per Londra per imparare l'inglese britannico e tentare l'ingresso alla Royal Academy of Dramatic Art, ma fa ritorno a Roma per entrare al CSC, essendosi liberato un posto.[3] La Bellè è stata premiata come miglior attrice protagonista nel 2014 al Roma Web Fest 7, per la serie web Under, diretta da Ivan Silvestrini.[6]

A Roma, una volta ottenuto il diploma al CSC, inizia a lavorare nel mondo della televisione; tra queste un piccolo ruolo ne La vita oscena, film drammatico in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2014, con regia di Renato De Maria[1], e la commedia La buca (2014), con regia di Daniele Ciprì. Nel 2013 recita nella serie poliziesca Squadra narcotici 2 mentre nel 2015 partecipa a Maraviglioso Boccaccio, diretto da Paolo e Vittorio Taviani. Nello stesso anno la Bellè ricompare in televisione come protagonista nella serie Grand Hotel targata Rai, dove l'attrice ha il ruolo di Adele Alibrandi, una giovane figlia di proprietari alberghieri che indaga sulla scomparsa della sorella di uno dei camerieri[1].

L'anno dopo, a 24 anni, la Bellè partecipa alla serie TV italo-americana I Medici, nella quale interpreta Lucrezia Tornabuoni, madre di Lorenzo de' Medici. All'inizio del 2017 la Bellè lavora insieme a Luca Argentero e Giacomo Ferrara al film Il permesso - 48 ore fuori diretto da Claudio Amendola. In seguito Valentina recita nel ruolo di Nina in Amori che non sanno stare al mondo diretto da Francesca Comencini, e prosegue in TV su Rai1 con la fiction Sirene dove è protagonista nel ruolo di Yara. L'anno si chiude con il film Una questione privata. Sul set di quest'ultimo film Valentina incontra Luca Marinelli, attore con il quale collabora in seguito nel film Fabrizio De André - Principe libero nel ruolo di Dori Ghezzi. Nel 2018 partecipa anche alle riprese di Genius, fiction dedicata alla vita di Pablo Picasso interpretata da Antonio Banderas.[7]

Nel 2019 è la protagonista della serie Rai Volevo fare la rockstar.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Serie web[modifica | modifica wikitesto]

  • Under (2014)

Video musicali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Valentina Bellè biografia, su ComingSoon.it. URL consultato l'8 marzo 2018.
  2. ^ Valentina Bellè: età, altezza, fidanzato e vita privata dell'attrice, su www.gossipetv.com. URL consultato l'8 marzo 2018.
  3. ^ a b Rolling Stone Italia, Valentina Bellè si racconta: «A New York ho rubato il coraggio di essere normale», in Rolling Stone Italia. URL consultato l'8 marzo 2018.
  4. ^ (EN) È la moglie di Fabrizio De André nel biopic Principe libero: chi è l'attrice Valentina Bellè. Segnatevi il suo nome, lo sentirete spesso, in Elle.it, 8 ottobre 2017. URL consultato l'8 marzo 2018.
  5. ^ Takeoff artist: Valentina Bellè (PDF), su takeoffartistmanagement.com.
  6. ^ Formia Film Festival, Intervista a Valentina Bellè - Formia Film Festival 2015, 14 giugno 2015. URL consultato il 15 marzo 2018.
  7. ^ Picasso, il genio con volto Banderas - Tv, in ANSA.it, 19 aprile 2018. URL consultato il 20 aprile 2018..

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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