Valentin Varennikov

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Valentin Ivanovič Varennikov
Evstafiev-Valentin Varennikov 11AUG94.jpg
15 dicembre 1923 - 6 maggio 2009
Nato a Krasnodar
Morto a Mosca
Dati militari
Paese servito URSS URSS
Forza armata Armata rossa
Anni di servizio 1941 - 1991
Grado generale d'armata
Guerre Seconda guerra mondiale
Guerra in Afghanistan
Comandante di 54ª Divisione motorizzata (1962/66)
26º Corpo d'Armata (1967/69)
Decorazioni Eroe dell'Unione Sovietica
Ordine di Lenin
Ordine al merito militare
Ordine della Rivoluzione
Ordine della Bandiera Rossa (4)
Ordine della Guerra Patriottica (Classe 1°, 2° e 3°)
Ordine della Stella Rossa
Ordine del servizio alla patria
Studi militari Accademia militare Frunze
Accademia di Stato Maggiore
Altro lavoro politico

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Valentin Ivanovič Varennikov, in russo: Валентин Иванович Варенников? (Krasnodar, 15 dicembre 1923Mosca, 6 maggio 2009[1]), è stato un generale russo. Politico e militare prima sovietico e poi russo, è maggiormente famoso per essere stato un dei progettisti e comandanti dell'invasione sovietica dell'Afghanistan, nonché uno degli artefici del fallito colpo di stato sovietico del 1991.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Valentin Varennikov nacque in una povera famiglia cosacca a Krasnodar. Suo padre combatté nella Guerra civile russa e si laureò presso l'istituto industriale di Mosca. Sua madre morì nel 1930 quando lui aveva sette anni.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Varennikov con Vladimir Putin, 11 aprile 2002

Nel 1995 Varennikov, come membro del Partito Comunista della Federazione Russa, fu eletto deputato della Duma. Nella Duma Varennikov ha presieduto la Commissione per gli Affari dei Veterani.

Nel 2003 si è unito al blocco Rodina come uno dei suoi leader.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ellen Barry, Valentin I. Varennikov, Retired Soviet General Who Tried to Topple Gorbachev, Dies at 85, in The New York Times, 8 maggio 2009. URL consultato l'8 maggio 2009.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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