Vaccinium corymbosum

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Mirtillo gigante americano
Vaccinium corymbosum cv. Patriot - Longwood Gardens - DSC00837.JPG
Arbusto giovane di Vaccinium corymbosum
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Ericales
Famiglia Ericaceae
Genere Vaccinium
Specie V. corymbosum
Nomenclatura binomiale
Vaccinium corymbosum
L., 1753
Nomi comuni

mirtillo gigante americano

Il mirtillo gigante americano (Vaccinium corymbosum L., 1753) è una pianta da frutto appartenente alla famiglia delle Ericaceae e al genere Vaccinium, originaria del Nord America.[1] È fra i frutti di bosco.

Grazie alla sua fruttificazione abbondante è diventata una specie molto coltivata, e di elevata rilevanza industriale, diffusa oltre che negli Stati Uniti e Canada, in Europa, Giappone, Australia, Nuova Zelanda e Sud America.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Infiorescenza

il mirtillo gigante americano è un piccolo arbusto, con un massimo di 2-3 m di altezza, è caducifoglia e latifoglia. La chioma è raccolta in posizioni assolate dove tende ad infittirsi e ad avere foglie più spesse e dure, mentre in posizioni di ombra e mezz'ombra tende a crescere di meno con fogliame più rado e morbido. I rami più vecchi dell'arbusto lignificano producendo una scorza a scaglie dalla consistenza cartacea, mentre i più giovani (un anno di età circa) sono di colore verde d'estate o rossiccio d'inverno. Sulle ascelle fogliari sono presenti delle gemme di due tipi diversi: quelle di forma più o meno triangolare e stretta sono gemme vegetative che daranno vita a nuovi rami, mentre le gemme più tozze, rotondeggianti e posizionate sulle zone apicali dei rami vecchi di un anno sono quelle floreali che daranno fiori e frutti.

Infruttescenza tipica a corimbo

Le foglie generalmente di forma ovata, ma in alcune condizioni o in alcune cultivar sono di forma più stretta e tendente al lanceolato. Le foglie sono singole per nodo e hanno una fillotassi spiralata con una o più gemme all'ascella. Durante il periodo autunnale il fogliame soggetto a basse temperature si tinge di rosso prima di cadere.

I fiori sono raccolti in infiorescenze racemose a corimbo, sono di forma campanulata formata da 5 petali saldati di colore spesso bianco, a volte tendente al rosa pallido. La campanula che forma il fiore cade dopo il periodo di impollinazione lasciando il frutto. Inoltre un fiore si compone anche di 5 sepali mantenuti nel frutto maturo, il gineceo è composto da un ovario infero con uno stilo e stimma. Le infiorescenze fanno la loro comparsa prima delle foglie e persistono per alcune settimane.

I frutti carnosi e di colore dal blu al nero non sono bacche, ma false bacche poiché non derivano solo dall'ovario, ma anche dal ricettacolo. La pezzatura è varia, molto più grandi del comune mirtillo nero europeo (Vaccinium myrtillus), per questo è più redditizio nella coltivazione e quindi più diffusi nel mercato. In sezione la polpa assume colore dal verde chiaro al bianco con toni violacei a volte. I semi sono molto piccoli, di forma pressoché simile a quella di una goccia.

Le radici sono molto fine e tendono a non penetrare troppo in profondità nel terreno rimanendo negli strati più superficiali diffondendosi e formando una rete intricata tipica di molti generi delle Ericaceae.

Fogliame di colore rosso nel periodo autunnale

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La specie proviene da un areale che si estendeva originariamente dal nord-est del Canada fino al limite meridionale coincidente con Texas e Florida.[3]

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

il mirtillo gigante americano è originario di zone temperato-fresche, della taiga e di zone paludose dell'emisfero boreale, più precisamente del Nord America. L'esposizione nelle zone umide con clima simile al suo habitat naturale vanno dalla mezz'ombra, dove produce frutta meno dolce e più acida, al pieno sole, dove si ottiene una fruttificazione abbondante e più dolce. Anche in zone più calde e meno piovose si possono ottenere gli stessi risultati a patto che le irrigazioni siano più frequenti.

Vegeta in terreni umidi, torbosi e con substrato siliceo a pH acido dal 3.5 al 5.5. Difatti il fattore limitante di questa specie è il terreno che necessita essere ricco di sostanza organica (acidi umici, acido carbonico e acido tannico) ed estremamente povero e dilavato riguardo agli altri elementi nutritivi. È noto infatti che concimazioni eccessive in fosforo, potassio e soprattutto azoto portano danni anche irreparabili all'apparato radicale che causa necrosi fogliare e successivamente morte delle pianta. Anche l'aggiunta eccessiva di concimazione con altri macroelementi come Mg e Ca causa problemi alla pianta. Soprattutto quest'ultimo è un elemento ad elevata fitotossicità per V. corymbosum poiché causa clorosi ferrica dovuta al mancato assorbimento del ferro ostacolato dal calcio, e quindi una carente sintesi di clorofilla. Conseguenza dell'eccesso di calcio è lo scolorimento delle foglie giovani che rimarranno verdi solo intorno alle venature e bianche nel resto del tessuto. Per evitare la morte della pianta si ricorre all'uso di composti chelanti del ferro (noti come rinverdenti) oppure sali di ferro a idrolisi acida come solfato ferroso. Per mantenere l'acidità del terreno e garantire un'ottima vegetazione è consigliabile coltivare il mirtillo americano in torba acida di sfagno e di annaffiare con acqua priva di sali (che sono generalmente sali basici e di cloro) dato che generalmente quella fornita dagli acquedotti, almeno in Italia, ha una salinità e un pH troppo elevati. La concimazione non deve essere troppo abbondante e di solito effettuata con fertilizzanti a idrolisi neutra o acida come ad esempio solfato di ferro, alluminio, potassio e ammonio.

Cultivar[modifica | modifica wikitesto]

Esistono varie cultivar selezionate a seconda della pezzatura del frutto e del periodo di raccolta, che può variare da fine aprile agli inizi di agosto.[senza fonte]

precoce intermedio tardivo
Spartan Bluecrop Darrow
Duke Northland Elliot
Patriot Blu-ray Aurora

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Vaccinium corymbosum, in The Plant List. URL consultato il 29 maggio 2017.
  2. ^ (EN) Blueberry production, in FAOSTAT, Food and Agriculture Organization of the United Nations.
  3. ^ (EN) Plants profile for Vaccinium corymbosum, in USDA Natural Resources Conservation Service. URL consultato il 13 marzo 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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