VL Haukka

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IVL Haukka
IVL D.26 Haukka I.jpg
il prototipo D.26 Haukka I immagazzinato.
Descrizione
Tipocaccia
Equipaggio1
ProgettistaKurt Berger
CostruttoreFinlandia Valtion Lentokonetehdas
Data primo volo17 marzo 1927
Utilizzatore principaleFinlandia Suomen ilmavoimat
Esemplari3
Dimensioni e pesi
Lunghezza7 m (22 ft 11 in)
Apertura alare9,6 m (31 ft 6 in)
Superficie alare74
Peso max al decollo1 290 kg (2 838 lb lb)
Propulsione
Motoreun radiale Gnome-Rhône Jupiter IV
Potenza480 hp (358 kW)
Prestazioni
Velocità max249 km/h (154 mph)
Autonomia200 mi
Armamento
Mitragliatrici2 calibro 7,62 mm
Notedati riferiti alle versione D.27 Haukka II

i dati sono estratti dalla brochure dell'Hallinportti Aviation museum[1]

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Lo IVL D.26 Haukka I (in finlandese falcone) era un aereo da caccia sviluppato dall'azienda finlandese Valtion Lentokonetehdas negli anni venti per la Suomen ilmavoimat,[2] e costruito in alcuni esemplari.[2]

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Il prototipo Haukka I

Nel 1926 la Suomen Ilmavoimat emise il requisito per un nuovo velivolo da caccia destinato ad equipaggiare i suoi reparti. L'ufficio tecnico della fabbrica aeronautica di stato (Ilmailuvoimine Lentokonetehtaan) diretto dall'ingegnere Kurt Volmar Berger elaborò il progetto di un caccia biplano, simile al contemporaneo Gloster Gamecock. Il prototipo, designato IVL D.26 Haukka I (matricola HA 39), volò per la prima volta il 17 marzo 1927.[2] Nel 1928 si tennero i collaudi militari a Utti, me il velivolo non diede buoni risultati. Pur adottando per la fusoliera una moderna costruzione semimonoscocca, le sue caratteristiche di volo non erano buone ed il pilota lamentava la scarsa visibilità ottenibile dal posto di pilotaggio.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Il VL Haukka era un monomotore biplano di impostazione classica, realizzato con una struttura completamente lignea. La configurazione alare era biplana, con formula sesquiplana, con l'ala superiore dotata di apertura più grande di quella inferiore, collegate tra loro da una coppia di montanti ad "V", due per ciascun lato, integrati da tiranti in cavetto d'acciaio. La fusoliera, realizzata con una struttura a semimonoscocca completamente lignea, ricoperta da tessuto, presentava un abitacolo aperto destinati al pilota. Il carrello d'atterraggio era triciclo posteriore fisso, con pattino di coda.

Il propulsore era un motore radiale Gnome-Rhône Jupiter IV a 9 cilindri, raffreddato ad aria, eroganti la potenza di 480 hp (358 kW), ed azionante un'elica bipala lignea a passo fisso.

L'armamento si basava su due mitragliatrici calibro 7,62 mm.

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Nel tentativo di elaborare una versione migliorata vennero costruiti presso lo stabilimento aeronautico di Suomenlinna[3] due ulteriori esemplari dotati di piccole modifiche, designati D.27 Haukka II. Questi velivoli entrarono in servizio presso il reparto Maalentoeskaadri della Suomen Ilmavoimat. Utilizzati per due o tre anni furono sostituiti da velivoli acquistati all'estero, e lo sviluppo degli aerei della famiglia Haukka venne abbandonato definitivamente.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

  • IVL D.26 Haukka I: un prototipo dotato di motore radiale Gnome-et-Rhone Jupiter IV da 480 hp. Primo volo il 17 marzo 1927.
  • VL D.27 Haukka II: versione ulteriormente sviluppata del D.26 costruita in due esemplari.

Esemplari attualmente esistenti[modifica | modifica wikitesto]

Sono attualmente preservati due dei tre Haukka costruiti. Il prototipo D.26 (matricola HA-39) si trova presso il museo dell'aviazione di Päijät-Häme (Päijät-Hämeen ilmailumuseo),[2] mentre uno dei D.27 (matricola HA-41) si trova presso l'Hallinportti Aviation Museum.[2]

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Finlandia Finlandia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hallinportti Aviation museum: I.V.L. D.26 Haukka I ja D.27 Haukka II" brochure, summer 2005.
  2. ^ a b c d e Aerei nella Storia n.91, 2013, p. 5.
  3. ^ con la ditta che aveva cambiato denominazione sociale da Ilmailuvoimine Lentokonetehtaan a Valtion Lentokonetehdas.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Hallinportti Aviation Museum: I.V.L. D.26 Haukka I ja D.27 Haukka II brochure, summer 2005.

Periodici[modifica | modifica wikitesto]

  • Corrado Barbieri (a cura di), Haukka: un falcone finlandese, in Aerei nella Storia, No.91, Parma, West-Ward Edizioni, agosto-settembre 2013, ISSN 1591-1071 (WC · ACNP).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]