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Võ Nguyên Giáp

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Võ Nguyên Giáp
Vo Nguyen Giap 1951.jpg

Ministro della Difesa della Repubblica Socialista del Vietnam
Ministro della Difesa della Repubblica Democratica del Vietnam fino al 1976
Durata mandato 2 settembre 1945 –
7 febbraio 1980
Presidente Ho Chi Minh (1945-1969)
Tôn Đức Thắng (1969-1980)
Predecessore carica creata
Successore Văn Tiến Dũng

Comandante in Capo dell'Esercito Popolare Vietnamita
Durata mandato 22 dicembre 1944 –
7 febbraio 1980
Predecessore carica creata
Successore Tôn Đức Thắng

Dati generali
Partito politico Partito Comunista Indocinese (1933-1951)
Partito Comunista del Vietnam (1951-2013)
Professione Militare
Politico
Firma Firma di

Võ Nguyên Giáp[1] (An Xá, 25 agosto 1911Hanoi, 4 ottobre 2013) è stato un generale, politico e scrittore vietnamita.

Fu il capo militare del Viet Minh di Ho Chi Minh nella guerra d'Indocina e dell'Esercito Popolare Vietnamita della Repubblica Democratica del Vietnam nella guerra del Vietnam

Brillante tattico e stratega in campo militare[2], Giap comandò le forze Viet Minh che liberarono il Vietnam dal dominio coloniale francese nella Guerra d'Indocina, ottenendo una clamorosa vittoria campale nella battaglia di Dien Bien Phu. Come comandante dell'Esercito popolare del Vietnam del Nord combatté con successo le forze statunitensi e sudvietnamite nella Guerra del Vietnam. Dopo la riunificazione, prestò servizio come Ministro della Difesa vietnamita e in seguito come Vice Primo Ministro.

Giap, teorico della "guerra di popolo" e stratega preparato e originale, raggiunse uno straordinario prestigio in tutto il mondo per il suo ruolo nelle due guerre d'indipendenza del Vietnam, divenendo negli anni sessanta e settanta un simbolo della lotta delle masse del Terzo mondo contro l'imperialismo delle grandi potenze occidentali.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vo Nguyen Giap
Soprannome Anh Văn (fratello van)
Nato An Xá
25 agosto 1911
Morto Hanoi
4 ottobre 2013
Dati militari
Paese servito Flag of North Vietnam (1945-1955).svg Vietnam del Nord
(fino al 1976)
Vietnam Vietnam
(dal 1976)
Forza armata Flag of North Vietnam (1945-1955).svg Viet Minh
Flag of the People's Army of Vietnam.svg Esercito Popolare del Vietnam
Grado Generale d'armata
Guerre Seconda guerra mondiale
Guerra d'Indocina
Guerra del Vietnam
Guerra sino-vietnamita
Guerra cambogiana-vietnamita
Battaglie Battaglia di Hanoi
Operazione Lea
Battaglia di Hòa Bình
Battaglia di Dien Bien Phu
Operazione Rolling Thunder
Assedio di Khe Sanh
Offensiva del Têt
Operazione Lam Son 719
Offensiva di Pasqua
Campagna di Ho Chi Minh
Nemici storici Impero Giapponese, Francia, Vietnam del Sud, Cambogia e Stati Uniti
Innovazioni Tattiche di guerriglia
Guerra rivoluzionaria
Comandante di Flag of the People's Army of Vietnam.svg Esercito Popolare Vietnamita

[senza fonte]

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Giap nacque nella provincia di Quang Binh, una regione povera del Vietnam centrale, all'epoca inglobata nell'Indocina francese. Il padre, un contadino, aveva deciso di far studiare i figli e lavorò duramente perché potessero frequentare una scuola privata a Huế, dove Giáp conobbe Phan Boi Chau che gli trasmise le prime idee politiche. In quel periodo lesse anche gli opuscoli di Ho Chi Minh. Andò ad Hanoi dove si diplomò al liceo Albert Sarraut. I francesi insegnavano a uomini come Vo Nguyen Giáp a diventare francesi, perché educassero i loro compatrioti, ma la difficoltà era che mentre gli insegnanti parlavano di libertà, eguaglianza e fraternità, il governo francese non applicava questi principi ai vietnamiti[3].

Nel 1933 si iscrisse all'Università di Hanoi, dove si laureò in legge, e dove ebbe le prime esperienze di studio sulle opere di Karl Marx, di Friedrich Engels e sulle campagne militari napoleoniche. Entusiasmato da tali letture, decise di aderire al comunismo e poco dopo si iscrisse al Partito Comunista Indocinese, fondato da pochissimo.

Giáp (a sin.) e Ho Chi Minh nel 1942, in uno scatto di un ufficiale statunitense

Nel 1939, anno in cui il Partito Comunista Indocinese fu messo al bando dalle autorità filo-giapponesi, Giáp riparò in Cina. Qui favorì l'alleanza tra Mao Zedong e Ho Chi Minh (capi dei rispettivi partiti comunisti in Cina e in Indocina) e ottenne aiuti militari. Nel 1940 Ho Chi Minh gli affidò l'incarico di curare l'organizzazione del Vietminh. Giap reclutò i capivillaggio nel Vietnam settentrionale e addestrò un esercito di guerriglieri[4].

Tornò in patria nel 1945 contribuendo alla sconfitta militare dell'Impero giapponese: affrontò i nipponici a Hanoi e li sconfisse nettamente, liberando la città. Dal 1946 al 1953 si diede al perfezionamento di particolari tecniche e strategie di guerriglia, diventando un maestro di tale forma di combattimento. Vo Nguyen Giàp diceva: Se il nemico attacca noi ci ritiriamo; se il nemico si ritira, noi attacchiamo[5].

Divenuto comandante supremo dell'esercito vietnamita, e assoluto capo dei Vietminh, guidò sia le operazioni militari, sia le ribellioni contro le forze coloniali francesi in Vietnam. La guerra d'Indocina finì nel 1954, con il pieno successo di Giap, che condusse alla vittoria finale le sue armate nella battaglia di Dien Bien Phu.

Successivamente, sempre come comandante dell'esercito Vietminh, fu impegnato nella guerra del Vietnam. Il generale Giap era abile stratega militare, teorico e pratico, morale nella lotta compiuta contro il colonialismo francese e contro l'imperialismo americano. Aveva fatto propria l'esperienza rinascimentale europea, napoleonica e l'esperienza maoista applicata nella specificità della situazione vietnamita[6]. Diceva che per un successo militare, oltre al processo dialettico a lunga scadenza, non bisognava lasciarsi sfuggire quello che divenne una parola chiave della sua concezione, il «momento favorevole» («thời cơ thuận lợi») per un'azione, che potesse essere potenziato da spregiudicate iniziative politiche, in una personale elaborazione dottrinale in cui strategia, propaganda e politica, erano sempre inscindibilmente legate, in qualunque azione militare da lui concepita.[7]. Nel conflitto del Vietnam sconfisse ripetutamente sia l'esercito del Vietnam del Sud, sia le forze armate americane.

Sembra peraltro che durante la guerra del Vietnam le sue concezioni strategiche non fossero completamente condivise; egli, di fronte all'escalation degli Stati Uniti con l'arrivo di un potente corpo di spedizione terrestre, consigliò i massimi dirigenti politici di evitare di affrontare direttamente la macchina bellica nemica, ridurre l'intensità dei combattimenti e mirare ad un prolungamento della guerra in tempi indefiniti. Alcuni influenti capi politici e militari, guidati da Le Duan e dal generale Nguyen Chi Thanh, non condividevano le valutazioni di Giap ed erano invece favorevoli a incrementare l'infiltrazione di truppe regolari nordvietnamite a sud per supportare i vietcong e passare all'attacco delle unità americane, cercando di abbreviare i tempi della guerra. Il generale Thanh, che dal 1964 si trovava al sud e dirigeva il movimento Vietcong, era da molti anni il principale rivale di Giap e in questa occasione le sue posizioni aggressive vennero accolte dai dirigenti politici che decisero di respingere la strategia di Giap e rischiare gli scontri diretti con le forze americane. Nel 1965, 1966 e 1967 quindi si combatterono numerose battaglie che terminarono con apparenti successi tattici americani ma con crescenti perdite per entrambe le parti che scossero la risloutezza dei dirigenti statunitensi.

Il generale Thanh non sembrò rinunciare alla sua rischiosa strategia e alla metà del 1967 propose di sferrare una grande offensiva generale; i suoi piani sarebbero poi stati adottati, nonostante la sua improvvisa morte per malattia il 7 luglio 1967, con l'offensiva del Tet. Giáp è stato spesso considerato l'ideatore e il pianificatore di questa famosa operazione, ma, secondo alcune fonti, sembrerebbe che egli al contrario non fosse favorevole all'offensiva e che l'operazione venne approvata, su pressioni soprattutto di Le Duan e dell'ambizioso generale Van Tien Dung, il capo di stato maggiore dell'Esercito popolare del Vietnam, nonostante i suoi forti dubbi. Giap avrebbe addirittura lasciato il Vietnam del Nord e si sarebbe trasferito per alcuni mesi in Ungheria, apparentemente per cure mediche, ma verosimilmente anche in polemica con i dirigenti nordvietnamiti. Il generale avrebbe fatto ritorno in patria solo dopo l'inizio dell'offensiva del Tet nel febbraio 1968.

Giáp nel 2008

Lo storico statunitense Stanley Karnow invece riferisce che Giap fu effettivamente il principale pianificatore dell'offensiva del Tet; egli nel settembre 1967 avrebbe reso pubblico un suo documento in cui analizzava l'andamento della guerra in Vietnam, considerando la situazione favorevole alle forze comuniste e prospettando una guerra lunga in cui alla fine gli americani sarebbero stati costretti a cedere[8]. Giap non faceva cenno all'offensiva in preparazione ma ventilava la possibilità di nuove fasi belliche all'interno di un conflitto che sarebbe potuto durate ancora "cinque, dieci o venti anni"[8]. Giap quindi avrebbe mantenuto il controllo delle forze comuniste anche in questa fase della guerra, egli si sarebbe anche recato personalmente a Khe Sanh per valutare la situazione dell'assedio alla base americana, rischiando peraltro di cadere vittima di un bombardamento aereo del nemico che aveva individuato attraverso intercettazioni delle comunicazioni la presenza di un alto ufficiale nordvietnamita nell'area[9].

Per i dirigenti del movimento di liberazione del Vietnam, il motore del mutamento politico non era la guerra ma il rendere evidente a tutti che la via da loro intrapresa era la sola, vera e unica via naturale per tutto il popolo vietnamita[10]. Vo Nguyen Giàp fondava tutta la propria strategia militare su una analisi dei problemi politici[11].

Dopo la morte di Ho Chi Minh, avvenuta ad Hanoi nel 1969, i guerriglieri comunisti Vietcong lo candidarono alla presidenza della Repubblica, ma egli si accontentò del ruolo di ministro della Difesa, carica che peraltro ricopriva già dal 1945. Favorevole a un comunismo non dittatoriale, ebbe un ruolo chiave nella deposizione del leader della Cambogia, Pol Pot.

Personaggio simbolo del comunismo asiatico, appoggiò l'ascesa e l'opera politica di Le Duan, ma alla sua morte non fu ostile a una manovra riformista. Nel 1980 si dimise dall'incarico di ministro, restando però un personaggio chiave del politburo del nuovo Partito Comunista del Vietnam. Nel 1982, per motivi di età e di salute, rinunciò a ogni carica politica e si ritirò a vita privata, rimanendo però un solido punto di riferimento per i giovani vietnamiti che si affacciavano alla politica.

Vo Nguyen Giap è autore di scritti di memorie autobiografiche. Tra le sue opere principali, tutte dedicate alle sue operazioni belliche, si ricordano Grande vittoria, grande operazione (1947, sulla Seconda guerra mondiale), Dien Bien Phu (1955, sulla lotta indipendentista contro la Francia), La strategia del partito Laodong nel 1965 e Liberazione e lotta di classe (contenuti nell'antologia Il Vietnam vincerà, pubblicata nel 1968 a cura di Enrica Collotti Pischel[12]), Ancora una volta vinceremo (1970, sulla Guerra del Vietnam), La guerra e la politica (1974, un'antologia di suoi scritti a cura di Emilio Sarzi Amadé) e Masse armate ed esercito regolare (Sandro Teti Editore, 2011).

È morto il 4 ottobre 2013, all'età di 102 anni, in un ospedale di Hanoi dove era ricoverato dal 2009[13].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Eroe delle Forze Armate Popolari - nastrino per uniforme ordinaria Eroe delle Forze Armate Popolari
Ordine della Stella d'Oro - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Stella d'Oro
— 1992
Ordine di Ho Chi Minh (2) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Ho Chi Minh (2)
Ordine dell'Impresa Militare (2) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine dell'Impresa Militare (2)
Ordine della Difesa della Patria - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Difesa della Patria
Ordine della Prodezza - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Prodezza
Medaglia della Vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia della Vittoria

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nell'onomastica vietnamita il cognome precede il nome. "Võ" è il cognome.
  2. ^ Il Generale Giap. Storia in. Articolo. Carlo F. Batà.
  3. ^ Fitzgerald pag. 61.
  4. ^ Karnow pag. 55.
  5. ^ Fitzgerald pag. 375.
  6. ^ Pischel pag. 108.
  7. ^ (FR) La ligne politique et militaire de notre Parti. Vo Nguyen Giap. Etudes Vietnamiennes n. 7. 1965.
  8. ^ a b S. Karnow, Storia della guerra del Vietnam, p. 357.
  9. ^ S. Karnow, Storia della guerra del Vietnam, p. 362.
  10. ^ Fitzgerald pag. 27.
  11. ^ Fitzgerald pag. 255.
  12. ^ Bibliografia Einaudi di Enrica Collotti Pischel. Einaudi. Libri. Autore.
  13. ^ Vietnam, morto generale Giap: sconfisse Francia e Usa. Aveva 102 anni, un mito per il '68 Lapresse.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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