Utente:Sannita/Sandbox 5

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Filippo Facci (Monza, 11 maggio 1967) è un giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la sua attività di giornalista negli anni ottanta, lavorando per una rivista locale di Monza e scrivendo per L'Unità e la Repubblica. La prima collaborazione fu interrotta a causa delle molte querele ricevute dalla rivista, le altre due non furono rinnovate al suo ritorno dal servizio militare.[1]

Approdò dunque all'Avanti!, allora organo ufficiale del Partito Socialista Italiano, per cui seguì l'inchiesta Mani pulite da "abusivo". Con la chiusura del quotidiano, Facci continuò a seguire l'inchiesta e a raccogliere le sue informazioni in un «libro impossibile, una sorta di rivisitazione della carriera di Di Pietro e della sua inchiesta devastante». Facci consegnò una copia non rivista del suo lavoro a un certo "signor Anthony Holinko", emissario della presunta casa editrice irlandese "Marshall Ltd", ottenendo in cambio quattro milioni di lire in contanti. Il libro fu poi pubblicato proprio da questa sedicente casa editrice nel 1994, attribuito ad "Anonimo giornalista" e con il titolo di Gli omissis di Mani pulite[Questo pezzo va rivisto][2]

Nel dicembre 1992 conobbe Paolo Pillitteri, col quale realizzò un libro-intervista pubblicato circa due anni dopo con la casa editrice Newton Compton Editori. Diventato giornalista professionista nel febbraio 1994, iniziò a lavorare a un nuovo libro che raccoglieva vari casi di malagiustizia, che vide la luce nel 1996.[2]

Nel 1995, iniziò a collaborare con L'Opinione delle libertà e Il Giornale, continuando a occuparsi di Mani pulite e di malagiustizia, poi con Il Tempo, Libero, Il Riformista, Il Foglio (dal 1996 al 2007), Grazia e Il Domenicale.[Trovare gli anni]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Facci è stato brevemente sposato verso l'inizio degli anni novanta. Ha dichiarato di essere stato attivista radicale durante l'adolescenza.[2]

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver ottenuto la maturità in un istituto odontotecnico, si iscrisse alla facoltà di Scienze politiche, ma abbandonò dopo 15 esami. (http://interviste.sabellifioretti.it/?p=600)