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Una falsa accusa di abusi sessuali su minore è una accusa secondo la quale una persona ha commesso abusi sessuali su minore che in realtà la persona accusata non ha commesso. Solo una piccola porzione delle false accuse di pedofilia sarebbe perpetrata dalla presunta vittima; la gran parte è prodotta, direttamente o indirettamente, da adulti e di queste la maggioranza occorre nei contesti del divorzio e delle battaglie sull'affidamento dei minori[1][2].

Tipi di false accuse[modifica | modifica wikitesto]

Quando non esiste sufficiente evidenza per determinare se un'accusa è vera o falsa, essa viene definita "infondata". Le accuse accertate per false sulla base delle evidenze possono invece essere suddivise in tre categorie[1]:

  • accuse completamente false in cui gli avvenimenti denunciati non sono occorsi nella realtà
  • accuse descriventi avvenimenti che sono occorsi ma che sono stati perpetrati da persone diverse da quelle accusate, in cui cioè quest'ultime sono innocenti
  • accuse parzialmente vere e parzialmente false, nel senso che miscelano eventi occorsi ed avvenimenti mai occorsi

Una falsa accusa può derivare dalla menzogna intenzionale[3] o da una non intenzionale, dovuta a falsi ricordi (confabulations) e suscitata o da una malattia mentale o come il risultato di una deliberata o accidentale suggestione inducibile, ad esempio, in un bambino attraverso domande artificiose (finalizzate cioè a ricevere una ben determinata risposta) oppure istruendolo ad arte[4].

Prevalenza[modifica | modifica wikitesto]

Le false accuse sono più comuni nelle dispute sulla custodia del minore[5][6][7]. Sembra che i bambini di rado perpetrino false accuse di loro spontanea volontà: nella stragrande maggioranza dei casi, essi lo fanno perché coattivamente interrogati da adulti convinti che l'abuso sia occorso ma che rifiutano di accettare la loro verità, che è quella di non essere stati abusati[4].

La situazione negli Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Studi effettuati tra il 1987 e il 1995 negli Stati Uniti hanno rilevato che la percentuale delle false accuse varia tra un minimo del 6% ad un massimo del 35% rispetto al totale delle denunce di pedofilia, a seconda del tipo di analisi: le percentuali più basse sorgono da quelle inchieste che consideravano esclusivamente le false accuse derivanti da menzogne intenzionali, mentre quelle più alte derivano dall'aver considerato nel computo anche le false denunce non intenzionali, causate ad esempio dalla suggestione indotta nei bambini dagli adulti[8].

La situazione in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Una falsa accusa configura il reato di calunnia (art. 368 del codice penale) se fatta da un adulto consapevole dell'innocenza della persona accusata. Una falsa accusa fatta da minore non imputabile manipolato da un adulto consapevole dell'innocenza della persona accusata configura il reato sanzionato dall'art. 111 del codice penale. Le false accuse rimangono spesso impunite in quanto non è possibile dimostrare la consapevolezza dell'innocenza della persona accusata.

La dottoressa Jaqueline Monica Magi, Giudice del Tribunale di Pistoia, riassume così la sua esperienza[9]

«Potrebbe sembrare incredibile che si possa accusare qualcuno che si sa innocente di un delitto turpe quale quello di violenza sessuale, in particolare quando è perpetrata su un bambino, eppure succede e neanche troppo raramente [...] per l’esperienza fatta le false denunce provengono quasi nella totalità da donne, spesso madri che in tal modo tentano di allontanare gli ex mariti dai figli o peggio credono di vendicarsi di non si sa quali torti subiti durante il matrimonio.»

La psicologa dott. Maria Carolina Palma, CTU c/o Trib. di Palermo, già Giudice presso il Tribunale dei Minorenni, aggiunge[10]

L’accusa di violenza sessuale è il modo più facile per estromettere il padre dalla vita dei figli. La donna non solo si libera del partner come coniuge ma anche come padre, facendolo uscire definitivamente dalla sua vita.

Il criminologo e scrittore Luca Steffenoni ha raccolto i dati giudiziari sull'ampiezza del fenomeno e ha denunciato una deriva del sistema: delle circa 5000 denunce annuali per abusi sui minori meno di 1000 passano il vaglio dei primi controlli formali e delle rimanenti circa l'80% risultano essere strumentalmente utilizzate da ex mogli in seguito ad una sentenza di divorzio, sottolineando che la falsa accusa è attualmente una forma di violenza sui minori grave quanto la pedofilia stessa, ed individuando fra le cause[11]:

  1. vendette ed interessi privati dei denuncianti e psicosi che fanno ritenere l'ex-coniuge "nemico" capace di ogni nefandezza;
  2. interessi economici consolidatisi attorno ai giudici (lobby dei periti e degli ascoltatori di disagio ed interessi degli assistenti sociali e delle case d'accoglienza private, che attualmente accolgono circa 28,000 bambini ricevendo circa 200Euro al giorno per bambino);
  3. la pressione ideologica, economica e politica esercitata dai gruppi anti-abuso;
  4. l'aleatorietà del sistema giuridico incentrato sui rilievi psicologici anzichè su quelli probatori, nonchè la mancanza di indagini concrete che esulino dai giudizi dei periti di parte;
  5. la presunzione di colpevolezza nei confronti di chi è sfiorato da queste accuse e gli insufficienti diritti della difesa.

L'operato di taluni professionisti del settore, definiti "abusologi", è stato descritto dal sociologo dr. Stefano Zanetti ed altri che hanno aperto siti web dedicati a tali problematiche[12], e dal giornalista Francesco Esposito[13]:

«Sono una piccola famigliola di psicologi e assistenti sociali. Sono pochi, usano metodi molto discutibili, ma riescono a coniugare presenzialismo nelle inchieste e sui giornali, carriera universitaria, gestione di associazioni, riviste e corsi di formazione di settore. Sono i professionisti dell'antipedofilia.»

L'operato della ginecologa Cristina Maggioni è arrivato a suscitare l'attenzione in sedi istituzionali di vari senatori:[14]

«a seguito delle risultanze peritali Bruni-Maggioni centinaia di bambini sono stati allontanati dalle famiglie naturali con cui da anni non possono più avere alcun genere di contatto, mamme si sono suicidate [...] altri imputati sono morti di crepacuore e molti imputati sono stati condannati e si trovano ristretti in carcere. [...] Maggioni e Bruni venivano qualificati come soggetti «completamente incompetenti e inaffidabili», tali da non dovere più ricevere incarichi dall'autorità giudiziaria, ad opera del pubblico ministero di Milano dottoressa Tiziana Siciliano [...] se il Ministro in indirizzo, vista la declarata incompetenza e inaffidabilità dei periti Maggioni e Bruni, non ritenga necessario, per quanto di sua competenza, invitare l'autorità giudiziaria a sottoporre a riesame, d'ufficio, tutti i procedimenti in cui gli accertamenti medico-legali ginecologici sono stati curati, per conto delle procure, da questi due medici, considerato che è altamente probabile che tutte le loro consulenze siano inficiate da errore professionale e falsità».

Alcuni bambini, diventati adulti lontano dai loro genitori, hanno testimoniato pubblicamente la falsità degli abusi di cui sarebbero stati vittime[15].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Ney, T. (1995). True and False Allegations of Child Sexual Abuse: Assessment and Case Management. Psychology Press. pp. 23-33. ISBN 0876307586.
  2. ^ Robin, M. (1991). Assessing Child Maltreatment Reports: The Problem of False Allegations. Haworth Press. pp. 21–24. ISBN 0866569316.
  3. ^ Mikkelsen E.J., Gutheil T.G., Emens M. (October 1992). False sexual-abuse allegations by children and adolescents: contextual factors and clinical subtypes. Am J Psychother 46 (4): 556–70. PMID 1443285.
  4. ^ a b Maggie Bruck; Ceci, Stephen J. (1995). Jeopardy in the Courtroom. American Psychological Assn. ISBN 1-55798-282-1.
  5. ^ Benedek, E. P.; Schetky, D. H. (1987). Problems in Validating Allegations of Sexual Abuse. Part 1. Journal of the American Academy of Child & Adolescent Psychiatry 26: 912. doi:10.1097/00004583-198726060-00016.
  6. ^ Green, A. (1986). True and false allegations of sexual abuse in child custody disputes. Journal of the American Academy of Child Psychiatry 25 (4): 449.456. doi:10.1016/S0002-7138(10)60001-5. PMID 3745724. http://www.jaacap.com/pt/re/jaacap/abstract.00004484-198607000-00001.htm.
  7. ^ Green, A. (1991). Factors Contributing to False Allegations of Child Sexual Abuse in Custody Disputes. Child & Youth Services 15: 177–189. doi:10.1300/J024v15n02_11.
  8. ^ Irving B. Weiner e Donald K. Freedheim, "Handbook of Psychology" (John Wiley and Sons, ISBN 0471176699).
  9. ^ Criminologia.it: false violenze.
  10. ^ L'Avvenire, 13/4/2009.
  11. ^ Luca Steffenoni, "Presunto colpevole. La fobia del sesso e i tanti casi di malagiustizia" (edizioni Chiarelettere, 2009). ISBN 8861900771
  12. ^ Stefano Zanetti, http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com.
    Vedi anche documentazione in tema di falsa denuncia di abuso sessuale su minori.
  13. ^ Francesco Esposito, rivista Tempi n. 26, "Gli abusologi (ritratto di un interno di famiglia)".
  14. ^ Interrogazione al Ministro della Giustizia, 742a seduta del Senato della Repubblica, pag. 131-136.
    Interrogazione al Ministro della Giustizia, 943a seduta del Senato della Repubblica, pag. 17-19.
    Interrogazione al Ministro della Giustizia, 1023a seduta del Senato della Repubblica, pag. 70-72.
    Proposta di inchiesta parlamentare, Senato della Repubblica.
    Requisitoria PM dr. Tiziana Siciliano, Tribunale di Milano, Proc. Pen. N. 2790/00.
  15. ^ [1] Storia di Alessandra: "un'ingiusta condanna per false accuse di pedofilia".
    [2] Settimanale Panorama del 19 giugno 2008: "Storia di Angela rapita dalla giustizia".
    [3] Settimanale Panorama del 13 novembre 2009: "I nostri figli portati via da un giudice".

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

[[Categoria:pedofilia]]