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Utawarerumono

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Utawarerumono
videogioco
Titolo originale うたわれるもの
Piattaforma Microsoft Windows, PlayStation 2, PlayStation Portable
Data di pubblicazione Microsoft Windows:
Giappone 26 aprile 2002

PlayStation 2:
Giappone 26 ottobre 2006

PlayStation Portable:
Giappone 28 maggio 2009
Genere Strategia a turni, Visual novel
Sviluppo Leaf, Sting Entertainment
Pubblicazione Aquaplus
Modalità di gioco Giocatore singolo
Seguito da Utawarerumono: Mask of Deception
Utawarerumono
うたわれるもの
Serie TV anime
Regia Tomoki Kobayashi
Soggetto Makoto Uezu
Musiche Hijiri Anze, Miyu Nakamura
Studio Oriental Light and Magic
1ª TV 3 aprile – 25 settembre 2006
Episodi 26 (completa)
Durata ep. 20 min

Utawarerumono (うたわれるもの?) è un videogioco del 2002 prodotto dalla Leaf per PC. Nel 2006 ne sono usciti un remake coprodotto dalla Sting per PlayStation 2 e una serie anime in 26 episodi. L'anime comprende la sigla di apertura Musouka di Suara e la sigla di chiusura Madoromi no Rinne di Eri Kawai.

La storia, sia dal punto di vista delle ambientazioni che dei nomi, è fortemente permeata dell'antica cultura Ainu. Il gioco ha avuto due sequel, usciti anche in Occidente: Utawarerumono: Mask of Deception (2015) e Utawarerumono: Mask of Truth (2016).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In un mondo simile al Giappone del IX secolo, uno straniero senza nome, il cui volto è perennemente nascosto dietro una maschera impossibile da rimuovere, viene rinvenuto gravemente ferito nella foresta da due sorelle, Eruru ed Aruru, che lo portano al loro villaggio salvandogli la vita.

Ristabilitosi, l'uomo, che non ricorda nulla di sé o di come sia arrivato fin lì, viene ribattezzato Hakuoro e adottato dal resto del villaggio, rendendosi però presto conto dello stato di miseria in cui sono costretti i contadini e la gente povera, vessati da un funzionari corrotti e da un imperatore incapace.

Per una serie di circostanze, Hakuoro finisce per mettersi a capo di una ribellione che, tramutatasi in poco tempo in una rivoluzione, gli permette di rovesciare l'imperatore prendendone il posto; da questa posizione però, comprende che la pace è difficile da mantenere.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]