Uraniargento

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Uraniargento è una breve collana editoriale di fantascienza, nata come "figlia" di Urania e composta da quattordici numeri, usciti con frequenza grossomodo mensile fra il marzo 1995 ed il febbraio 1996.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Il direttore della collana fu Stefano Magagnoli ed il curatore Giuseppe Lippi, gli stessi della collana principale. A partire dal n. 7, sul colophon viene indicato il codice ISSN 1123-3290 (il codice corretto era: 1123-329X), desunto scorrettamente dal codice a barre sulla quarta di copertina[1].

Sulla base di quanto affermato dal curatore nella Nota introduttiva al primo numero, lo scopo di Urania Argento [2] fu quello di accogliere le prime ristampe economiche di opere comparse in altre collane Mondadori di maggior costo, oppure opere inedite che si presentassero fin da principio come classici; fra questi ultimi, quei romanzi o cicli che per la loro mole avrebbero avuto un costo proibitivo per i quattordicinali di Urania.

Il nome della collana deriva dal colore della copertina e del dorso, che intenzionalmente richiama il color argenteo usato per i numeri denominati Speciale di Urania, e che sono presentati come i suoi progenitori storici[3]. Il logo è bianco ed argento su fondo blu ed è scritto come "URANIARGENTO". Anche le maggiori dimensioni (21,5 per 13 cm), il carattere tipografico più grande e la stampa del testo su una sola colonna mostrano l'intento di farne un volume che possa essere presentato in libreria.

Dopo la sua chiusura, l'eredità della collana è stata raccolta da Urania Speciale.

Volumi pubblicati[modifica | modifica wikitesto]

  1. Orson Scott Card, Domani le stelle (The Worthing Chronicle, 1983), mar 1995
  2. Anne McCaffrey, Nel tempo di Pern (All the Weyrs of Pern, 1991), apr 1995
  3. Michael Bishop, L'alternativa (Philip K. Dick Is Dead, Alas, 1992), mag 1995
  4. Eleanor Arnason, Sigma Draconis (A Woman of the Iron People, 1991), giu 1995
  5. Poul Anderson, La pattuglia del tempo (The Time Patrol, 1991), giu 1995
  6. Fred Saberhagen, I Berserker uccidono (Berserker Kill, 1993), lug 1995
  7. David Gerrold, L'anno del massacro (The War Against the Chtorr, Book Four: A Season for Slaughter, 1993), ago 1995
  8. Piers Anthony, Mercenario (Bio of a Space Tyrant: vol. 2 Mercenary, 1984), ago 1995
  9. Gregory Benford, Il grande fiume del cielo (Great Sky River, 1987), set 1995
  10. Chris Claremont, Prima missione (First Flight, 1981), ott 1995
  11. Eleanor Arnason, Meduse (Ring of Swords, 1993), nov 1995
  12. Roger MacBride Allen, L'anello di Caronte (The Ring of Charon, 1990), dic 1995
  13. Thomas M. Disch, Le ali della mente (On Wings of Song, 1979), gen 1996
  14. Poul Anderson, Lo scudo del tempo (The Shield of Time, 1990), feb 1996

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Evidentemente chi ha riportato il codice ha desunto erroneamente che il decimo carattere del codice a barre (che di solito è lasciato a 0) fosse il codice di controllo dell'ISSN
  2. ^ Questa forma del nome, utilizzata solo in questa occasione, è talvolta utilizzata in modo erroneo per indicare la testata
  3. ^ Marzio Tosello, Presentazione della collana in appendice ad Urania 1253

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]