Uomo d'acqua dolce

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Uomo d'acqua dolce
Uomo d'acqua dolce.JPG
Titolo originaleUomo d'acqua dolce
Paese di produzioneItalia
Anno1996
Durata90 min
Generecommedia
RegiaAntonio Albanese
SoggettoAntonio Albanese
SceneggiaturaAntonio Albanese, Vincenzo Cerami
ProduttoreVittorio Cecchi Gori, Rita Rusić
FotografiaMassimo Pau
MontaggioCecilia Zanuso
MusicheNicola Piovani
ScenografiaSonia Peng
Interpreti e personaggi

Uomo d'acqua dolce è un film italiano del 1996 diretto e interpretato da Antonio Albanese.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Antonio è un maestro di scuola elementare. Un giorno, tornato a casa da sua moglie Beatrice in dolce attesa, va al supermercato per acquistare un vasetto di funghetti per soddisfare la voglia della propria consorte. Mentre si appresta a salire sulle scale mobili, un uomo, involontariamente, fa cadere sulla testa di Antonio un pacco da 10 kg di zucchero. Ripresosi dallo svenimento, Antonio perde completamente la memoria e inizia a vagare per la città senza una meta. La moglie, stufa di aspettarlo, si rifà una vita insieme alla figlia Tonina, avuta da Antonio, e a un tenore di nome Goffredo.

Dopo cinque anni Antonio torna a casa, dove scopre però di non essere più il benvenuto. Beatrice inizialmente lo caccia in malo modo, credendo che se ne sia andato volontariamente di casa, ma poi viene a sapere la verità sul suo incidente. Antonio, infatti, dopo aver recuperato la memoria non ha alcun ricordo di ciò che ha fatto nei cinque anni di amnesia. Antonio, visto che Beatrice non lo vuole più vedere, cerca di andare dall'amico Patrizio e scopre che, da maestro elementare che fatica ad arrivare a fine mese, è diventato ricco e molto meno caloroso e buono di prima, perciò rinuncia a riallacciare i rapporti. Beatrice, dopo i suoi infiniti tentativi di tornare a casa, si arrende e lo riaccoglie in una camera arrangiata per gli ospiti, nonostante Goffredo non sia d'accordo. Antonio cerca di recuperare il rapporto con la figlia che non ha visto nascere, la quale sembra trovare molto simpatico il proprio padre. Goffredo cerca di capire se Antonio voglia soltanto denaro da lui in cambio di un proprio allontanamento definitivo, ma non è questo il caso; inoltre, sopporta sempre meno Antonio che, seppur non volontariamente, si rende sempre più insopportabile nei suoi confronti. Goffredo, perciò, tenterà di farlo mettere insieme alla propria collega Patrizia, ma sebbene lei sembri ben disposta nei suoi confronti, Antonio non è interessato.

Col passare dei giorni aumenta l'intolleranza di Goffredo alla presenza dell'ex marito della sua compagna in casa e ciò fa nascere delle discussioni con quest'ultima. Alla fine, dopo aver capito che Beatrice non riesce a dimenticare Antonio e che anche la piccola Tonina preferisce il padre, decide di andarsene, distrutto e affermando di aver buttato cinque anni della sua vita per una persona che lo ha sostituito non appena è tornato l'uomo che c'era prima di lui. Beatrice, dopo la partenza di Goffredo, se la prende con Antonio e si rifiuta di parlargli, portandosi con sé la figlia in camera mentre Antonio resta dietro la porta a parlare per ore senza esito. Il mattino seguente Beatrice sembra più serena, così come la figlia, ma Antonio si presenta pronto per partire a propria volta, sicuro che nessuna delle due lo voglia ancora lì. Quindi parte nuovamente a piedi mentre le due restano in silenzio. Alla fine Beatrice, però, è tranquilla perché è sicura che Antonio tornerà da loro presto e lo dice anche alla figlia: infatti Antonio, dopo aver percorso molta strada, si ferma e, voltandosi, inizia a correre per tornare nuovamente da Beatrice e Tonina.

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