Uomini veri

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Uomini veri
Uomini veri.png
Sam Shepard (Chuck Yeager) a bordo del Bell X-1A
Titolo originale The Right Stuff
Paese di produzione USA
Anno 1983
Durata 193 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, storico
Regia Philip Kaufman
Soggetto Tom Wolfe
Sceneggiatura Philip Kaufman
Produttore Irwin Winkler, The Ladd Company
Fotografia Caleb Deschanel
Montaggio Glenn Farr, Lisa Fruchtman, Stephen A. Rotter, Douglas Stewart e Tom Rolf
Musiche Bill Conti
Scenografia Geoffrey Kirkland, Richard J. Lawrence, W. Stewart Campbell, Peter Romero, Pat Pending e George R. Nelson
Interpreti e personaggi

Uomini veri (The Right Stuff) è un film del 1983 diretto da Philip Kaufman, tratto dal romanzo di Tom Wolfe La stoffa giusta (The Right Stuff), uscito nel 1979. La trama si concentra intorno all'evoluzione tecnologica della NASA, grazie alla quale alcuni piloti ed astronauti americani poterono compiere notevoli imprese come il superamento del muro del suono e il viaggio spaziale.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nella base aeronautica "Edwards" in California nel 1947, vengono testati segretamente aerei in grado di volare a velocità supersonica. Dopo che molti collaudatori sono morti nel tentativo di rompere il cosiddetto Muro del suono, un ex asso dell'aviazione militare e famoso pilota collaudatore americano, Charles "Chuck" Yeager, si offre di pilotare un Bell X-1, il primo Aereo X ad essere testato dalla United States Air Force. Tempo dopo, Chuck riuscì nell'impresa e divenne così il primo pilota a battere il tanto ambito record del superamento della barriera del suono. Nella base aerea, si cominciano ad aggiungere sempre più piloti desiderosi di fama e di migliorare le proprie capacità di volo.

Anni dopo, nel 1957 emerge un problema per l'aeronautica americana, cioè il lancio del satellite russo Sputnik 1, il quale crea molto scalpore e invidia nel cuore degli americani. Inizia così una sfida non solo politica e tecnologica, ma anche personale per i sette piloti selezionati per volare nello spazio, le cui vite sono schiacciate fra durissimi addestramenti e la pressione della stampa che li osanna e ne fa dei veri e propri eroi nazionali, perfetta incarnazione dello spirito americano.

La determinazione e lo spirito di squadra alla fine prevarranno, ed oltre ad affrontare i molti pericoli, faranno sì che i sette uomini mantengano il loro ruolo di piloti e di uomini, e non solo quello di cavie da esperimento.

Parallelamente Yeager, che non è stato considerato per il programma spaziale, si lancia in sfide aeronautiche sempre più audaci, considerandosi un vero pilota collaudatore, e non appunto una cavia da laboratorio.

Durante un volo con uno degli aerei più nuovi e veloci dell'epoca, un Lockheed F-104 Starfighter, ha un incidente ed è costretto a lanciarsi fuori. L'aereo è distrutto, ma nonostante lo schianto e le ustioni Yeager riesce a salvarsi e a dimostrare di avere anche lui il vero talento del pilota, la stoffa giusta.

Il film si conclude con il volo di Gordon Cooper, che con la missione Mercury-Atlas 9 compie ben 22 orbite e stabilisce un nuovo record.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d'America.[1]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il proprietario del locale (Fred) dove si reca a bere Chuck Yeager (Sam Shepard) nel film, "Pancho", è interpretato da Yeager stesso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Cinema with the Right Stuff Marks 2013 National Film Registry, Library of Congress. URL consultato il 18 dicembre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Mercury Seven

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN201105312 · GND: (DE4720174-5