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Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"

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Università degli Studi di Napoli “L'Orientale”
Stato Italia Italia
Città Napoli
Nome latino Institutum Orientalis Neapolitani
Fondazione 1732
Tipo Statale
Dipartimenti
  • Studi Letterari, Linguistici e Comparati
  • Asia, Africa e Mediterraneo
  • Scienze Umane e Sociali
Rettore Elda Morlicchio
Studenti 10 459 (2015/16[1])
Sport CUS Napoli
Sito web www.unior.it/

L'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale" è il principale ateneo statale italiano specializzato nello studio e nella ricerca delle realtà linguistico-culturali dell’Europa, dell’Asia, dell’Africa e delle Americhe.

Fondata nel 1732, L'Orientale si configura oggi come la più antica scuola di sinologia e di orientalistica di tutto il continente europeo.

Storia dell'Ateneo[modifica | modifica wikitesto]

L’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” trae le sue origini dal Collegio dei Cinesi, fondato da Matteo Ripa, sacerdote secolare e missionario, che dal 1711 al 1723 aveva lavorato, in qualità di pittore ed incisore su rame, alla corte dell’imperatore mancese Kangxi. Egli condusse con sé, al suo ritorno a Napoli, avvenuto nel novembre 1724, quattro giovani cinesi insieme ad un loro connazionale, maestro di lingua e scrittura mandarinica, primo nucleo dell'istituzione.

Sarà Clemente XII, con breve del 7 aprile 1732, ad offrire un riconoscimento ufficiale al Collegio dei Cinesi, che aveva come scopo la formazione religiosa e l’ordinazione sacerdotale di giovani cinesi destinati a propagare il cattolicesimo nel loro paese.

Tra gli scopi del Collegio era prevista in origine anche la formazione di interpreti, esperti nelle lingue dell’India e della Cina, al servizio della Compagnia di Ostenda, costituita nei Paesi Bassi con il favore di Carlo VI d'Asburgo, per stabilire rapporti commerciali tra i paesi dell’Oriente Estremo e l’Impero asburgico, nel cui ambito rientrava il Regno di Napoli. Al Collegio si era aggiunto, già ai tempi di Matteo Ripa, un convitto per l’educazione a pagamento di giovani napoletani, convitto ove nel Settecento soggiornarono, tra gli altri, Sant'Alfonso Maria de' Liguori e il venerabile Gennaro Sarnelli.

Dal 1747, furono ammessi al Collegio giovani provenienti dall'Impero ottomano (albanesi, bosniaci, montenegrini, serbi, bulgari, greci, libanesi, egiziani) allo scopo di ricevere formazione religiosa e ordinazione sacerdotale perché poi potessero svolgere attività missionaria nei paesi di origine.

Dal 1736 fino al 1888 una Congregazione di preti secolari - la Congregazione della Sacra Famiglia di Gesù Cristo - provvide all’educazione sia dei collegiali che dei convittori. Dopo l’Unità d’Italia il Collegio dei Cinesi fu trasformato nel 1868 in Real Collegio Asiatico, articolato in due sezioni: quella, antica, missionaria e una nuova, aperta a giovani laici interessati allo studio delle lingue parlate nell’Asia Orientale. Prima ancora della riforma voluta nel 1878 dal Ministro della Pubblica Istruzione, Francesco De Sanctis, già era stato introdotto l’insegnamento dell’arabo e del russo.

Dopo la riforma De Sanctis furono inaugurati gli insegnamenti di hindi, urdù, persiano e greco moderno. Nel dicembre del 1888 una legge dello Stato trasformò il Real Collegio Asiatico in Istituto Orientale.

Con tale riforma fu soppressa la sezione missionaria e il nuovo Istituto fu equiparato ad università. Dal 1973 l'Istituto Universitario Orientale fu il primo ateneo italiano a strutturarsi interamente su base dipartimentale, assumendo le caratteristiche di un Ateneo plurifacoltà. Solo nel 2002, acquisisce l'odierna denominazione.

Sedi dell'Ateneo[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale patrimonio architettonico universitario, consiste nei seguenti palazzi:

L'Università dispone di altre sedi come il Palazzo dell'ANMIG (Associazione Naionale Mutilati e Invalidi di Guerra) o la sala Tommaso Campanella, presso il Convento di S. Chiara e, in precedenza, ha avuto sedi anche in altri edifici: il Palazzo Doria d'Angri, il Palazzo Carafa di Maddaloni. Gli ultimi edifici in affitto, Palazzo Sforza e il Palazzo dei Duchi di Casamassima, sono stati recentemente dismessi: il primo nel 2004 con l'apertura del nuovo Palazzo del Mediterraneo, il secondo nel 2009.

La tradizione di studi linguistici[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente presso l'Università di Napoli "L'Orientale" sono attive le seguenti cattedre di insegnamenti linguistici:

Palazzo Giusso, sede storica che ospita il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali

Lingue europee e americane

Lingue asiatiche

Palazzo Santa Maria Porta Coeli, sede del Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati

Lingue africane

Non mancano gli insegnamenti linguistici e filologici relativi all'italianistica e alle culture latina e greca.

Offerta formativa[modifica | modifica wikitesto]

L'Orientale ha come peculiarità unica in Italia quella di essere l'unico ateneo con un'offerta formativa esclusivamente di tipo umanistico. È particolarmente specializzata negli insegnamenti linguistico-letterari e storico-artistici inerenti all'Asia, all'Africa, all'Europa e alle Americhe. Altri settori disciplinari di grande rilievo sono costituiti dagli studi archeologici, attraverso campagne di scavo presenti in Europa, Asia ed Africa, dagli studi di relazioni internazionali e dai più recenti orientamenti critici della realtà accademica internazionale, come gli studi femministi e di genere o gli studi post-coloniali.

L'Università comprende tre dipartimenti, strutture fondamentali per l’organizzazione e lo svolgimento della didattica e della ricerca, che riuniscono settori di ricerca omogenei e culturalmente coerenti:

  • DIPARTIMENTO DI STUDI LETTERARI, LINGUISTICI E COMPARATI

-Corsi di Laurea triennale (I livello)

Lingue e Culture Comparate ( L-11)

Lingue, Letterature e Culture dell’Europa e delle Americhe (L-11)

Mediazione Linguistica e Culturale (L-12)

-Corsi di Laurea magistrale (II livello)

Letterature e Culture Comparate (LM-37)

Lingue e letterature europee e americane (LM-37)

Lingua e cultura italiana per stranieri (LM-14)

Traduzione specialistica (LM-94)

  • DIPARTIMENTO ASIA, AFRICA E MEDITERRANEO

-Corsi di studio triennali (I livello)

Civiltà Antiche e Archeologia: Oriente e Occidente (L-1)

Lingue e Culture Orientali e Africane (L-11)

-Corsi di studio magistrali (II livello)

Archeologia: Oriente e Occidente (LM-2)

Lingue e Civiltà Orientali (LM-36)

Scienze delle Lingue Storia e Culture del Mediterraneo e dei Paesi Islamici (LM-36)

  • DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE E SOCIALI

-Corsi di Laurea triennali (I livello)

Scienze Politiche e Relazioni Internazionali (L-36)

-Corsi di Laurea magistrali (II livello)

Lingue e Comunicazione Interculturale in Area Euromediterranea (LM-38)

Relazioni e Istituzioni dell’Asia e dell’Africa (LM-52)

Studi Internazionali (LM-52)

Accordi di cooperazione internazionale[modifica | modifica wikitesto]

L'Università di Napoli "L'Orientale" vanta i seguenti accordi di cooperazione internazionale:

Europa Occidentale[modifica | modifica wikitesto]

  • Belgio
    • Comunità Francese del Belgio
  • Francia
    • INALCO - Parigi
    • Università Sorbonne Nouvelle – Paris III
    • Università Denis Diderot - Paris VII
    • Università di Bourgogne
  • Portogallo
    • Instituto Camões
  • Spagna
    • Universidad del Pais Vasco
  • Svizzera
    • Universität Basel

Europa orientale[modifica | modifica wikitesto]

  • Albania
    • Istituto di Linguistica e Letteratura dell'Accademia delle Scienze d'Albania
  • Polonia
  • Repubblica Ceca
    • Università Masarykova BRNO
  • Romania
    • Università "Babes Bolyai" di Cluj
  • Russia
    • TPU Università Politecnica di Tomsk
    • Istituto di Storia Mondiale – Accademia delle Scienze della Russia
    • Istituto di Storia dell'arte di Mosca
    • Università Statale Russa di Studi Umanistici - Mosca
    • Istituto di Storia della Russia – Accademia delle Scienze della Russia
  • Ungheria
    • Università degli Studi "Eötvös Loránd" di Budapest
    • Istituto delle Scienze Letterarie dell'Accademia Ungherese delle Scienze di Budapest

Paesi mediterranei[modifica | modifica wikitesto]

Africa sub-sahariana[modifica | modifica wikitesto]

Asia[modifica | modifica wikitesto]

  • Iran
    • Università di Teheran
    • Tarbiyyat Modarresi di Teheran

Estremo Oriente[modifica | modifica wikitesto]

Sud-Est asiatico[modifica | modifica wikitesto]

  • Malesia
    • Università Dewan Bahasa Dan Pustaka

America latina[modifica | modifica wikitesto]

America settentrionale[modifica | modifica wikitesto]

  • USA
    • Università del Kansas
    • Università di Santa Cruz – California

Oceania[modifica | modifica wikitesto]

OPAR - L'Orientale Open Archive[modifica | modifica wikitesto]

L'Ateneo, in linea con le iniziative a favore della diffusione del sapere indicate nella Berlin Declaration on Open Access to Knowledge in Sciences and Humanities e definite dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane nella Dichiarazione di Messina nel 2004, ha realizzato un archivio digitale pubblico, l'Orientale Open Archive (OPAR)[2].

L'OPAR raccoglie i prodotti dell'autoarchiviazione, procedura basata sulla responsabilità diretta degli autori del testo inserito mediante la registrazione e la firma elettronica della singola operazione di inserimento, e per immissioni di alcuni SSD rappresenta l'Archivio più ricco in Italia.

Gli utenti registrati possono depositare documenti elettronici di vario tipo, tra cui le tesi di dottorato che, in base a quanto stabilito dalla CRUI, devono essere obbligatoriamente depositate negli archivi istituzionali dei singoli atenei di riferimento e rese liberamente accessibili in rete.

Persone legate all'Orientale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Docenti o studenti dell'Ateneo.
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Rettori, direttori e superiori dell'Ateneo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ MIUR Anagrafe Nazionale Studenti
  2. ^ Home page dell'OPAR

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN122204275 · LCCN: (ENn2004041741 · GND: (DE4654563-3 · BNF: (FRcb150184859 (data)