Universal Migrator Part 2: Flight of the Migrator

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Universal Migrator Part 2: Flight of the Migrator
Artista Ayreon
Tipo album Studio
Pubblicazione 22 maggio 2000
Durata 65:36
Dischi 1
Tracce 9
Genere Progressive metal
Etichetta Transmission, Inside Out
Produttore Arjen Anthony Lucassen
Registrazione The Electric Castle (Paesi Bassi)
Formati CD, 2 LP, download digitale
Ayreon - cronologia
Album successivo
(2000)

Universal Migrator Part 2: Flight of the Migrator è il quinto album in studio del gruppo musicale olandese Ayreon, pubblicato il 22 maggio 2000 dalla Transmission Records.

Concezione[modifica | modifica wikitesto]

Come deducibile dal titolo, l'album è la seconda parte del concept The Universal Migrator e riprende la narrazione della storia dell'ultimo uomo sopravvissuto su Marte da dove si era interrotta nella prima parte.[1]

Le due parti del concept sono state pubblicate separatamente nel 2000. Tale scelta è stata adottata, a detta di Arjen Anthony Lucassen, per accontentare entrambe le sue due schiere di fan: una prevalentemente metal ed una più progressive. Questa seconda parte del concept è infatti caratterizzata da sonorità cupe e dure, prevalentemente progressive metal, diversamente dalla prima parte, dominata da sonorità più morbide e melodiche, con forti richiami ai Pink Floyd. Una riedizione comprensiva di entrambi gli album in singola custodia è stata pubblicata in seguito nel 2004.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In The Universal Migrator Part 2: Flight of the Migrator continua la storia dell'ultimo colonizzatore sopravvissuto su Marte, dal momento in cui decide di avventurarsi, tramite una macchina denominata Dream Sequencer, nel periodo antecedente alla creazione dell'universo, quando non vi era nient'altro che caos.

Egli così assiste al big bang ed alla creazione del Universal Migrator, ossia la prima anima dell'universo. In seguito, Universal Migrator si divide in diverse nuove anime, ciascuna delle quali va alla ricerca di un pianeta sul quale risiedere.

Grazie al Dream Sequencer, il colonizzatore segue l'anima diretta sulla terra. Durante il lungo viaggio nello spazio, egli ha la possibilità di osservare i vari fenomeni astronomici, quali i quasar, le pulsar, le supernova, i buchi neri e i Ponte di Einstein-Rosenwormhole. Alla fine riesce a entrare nel sistema solare, ma il Dream Sequencer va in sovraccarico. Il colonizzatore si era avventurato troppo lontano nel passato.

Il Dream Sequencer prova disperatamente a risvegliare il colonizzatore dal suo profondo stato di ipnosi, ma è troppo tardi ed egli muore nella macchina. Quest'ultima comunica infine con la coscienza del colonizzatore, dicendogli di svegliarsi poiché lui è il nuovo Migrator.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di Arjen Anthony Lucassen.

  1. Chaos – 5:10
  2. Dawn of a Million Souls – 7:45
  3. Journey on the Waves of Time – 5:47
  4. To the Quasar – 8:42
    • A. The Taurus Pulsar
    • B. Quasar 3C273
  5. Into the Black Hole – 10:25
    • A. The Eye of the Universe
    • B. Halo of Darkness
    • C. The Final Door
  6. Through the Wormhole – 6:05
  7. Out of the White Hole – 7:11
    • A. M31
    • B. Planet Y
    • C. The Search Continues
  8. To the Solar System – 6:11
    • A. Planet of Blue
    • B. System Alert
  9. The New Migrator – 8:15
    • A. Metamorphosis
    • B. Sleeper Awake (testo: Ian Parry)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Musicisti
Produzione
  • Arjen Lucassen – produzione, missaggio
  • Oscar Holleman – missaggio
  • Stephen van Haestregt – assistenza tecnica
  • Peter Van 't Riet – mastering

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]