Unione Sportiva Latina Calcio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Unione Sportiva Latina)
US Latina Calcio
Calcio Football pictogram.svg
USLatina.svg
Leoni alati, Nerazzurri, Pontini
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Nero e Azzurro (Strisce).png Nero-azzurro
Inno Forza Latina
Marco Napoli
Dati societari
Città Latina
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie B
Fondazione 1945
Scioglimento 2007
Rifondazione 2009
Presidente Italia Pasquale Maietta[1]
Allenatore Italia Mark Iuliano
Stadio Domenico Francioni
(9 398 posti)
Sito web www.uslatinacalcio.it/
Palmarès
Titoli nazionali 1 Campionato di Lega Pro Seconda Divisione
4 Campionati di Serie D/Interregionale
Trofei nazionali 1 Coppa Italia Lega Pro
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L’Unione Sportiva Latina Calcio o più familiarmente Latina, è una società calcistica italiana fondata nel capoluogo pontino nel 1945 come Virtus Latina e ivi rifondata nel 2009 con la denominazione attuale. Nella stagione 2012-13 raggiunse per la prima volta la promozione in serie B e, nel campionato successivo, giunse fino alla finale dei playoff promozione per la serie A, venendo sconfitta dal Cesena.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalle origini agli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1932, la città di Latina vede nascere la prima compagine calcistica locale soltanto al termine del secondo conflitto mondiale. Nel 1945 viene infatti fondata la Virtus Latina, denominazione cambiata, appena un anno dopo in La Pontina Latina, con l’obiettivo di trasformare la squadra in un vero e proprio punto di riferimento per tutta la provincia. Con la promozione in Serie C del 1949, la società assume il nome di Associazione Sportiva Latina ed ottiene due salvezze consecutive nella terza serie. Gli anni cinquanta non si riveleranno altrettanto proficui, segnati dalla doppia retrocessione nel biennio '52-'53 ed un ulteriore declassamento di categoria nel 1956, con la squadra che sprofonda in Prima Divisione Laziale, l'attuale campionato di Promozione. Le sette stagioni successive si susseguono tra alti e bassi, una nuova retrocessione, scongiurata grazie ad un ripescaggio e due nuovi cambi di denominazione societaria.

Nel 1965 l'Unione Calcio Latina torna in Serie D, dopo aver dominato il Girone B della Prima Categoria davanti ad Alatri e Sezze, categoria che la compagine pontina saprà mantenere anche gli anni successivi, sfiorando perfino il doppio salto immediato nel 1966, beffata per un solo punto dai rivali storici del Frosinone.[2]

Il Latina 1976-1977.

Nella stagione 1973-74 vestì la maglia nerazzurra un giovanissimo ragazzo di Sonnino, Alessandro Altobelli, che chiuse il campionato con 7 marcature e da lì a poco, nell'estate del 1974, fu notato dal Brescia che lo acquistò per sessanta milioni di lire. Tutt'oggi "Spillo" resta il più famoso calciatore del vivaio del Latina ad aver raggiunto altissimi livelli (tra l'altro, divenne campione del mondo in Spagna nel 1982).

Con il passar degli anni i risultati migliorarono gradualmente fino a raggiungere per la prima volta la Serie C1 nella stagione 1978-79, proprio nell'anno della riforma dei campionati che scisse la Serie C in due diversi livelli, la C1 e la C2, quest'ultima divenuta l'ultimo gradino del calcio professionistico. In quella stessa annata, tra l'altro, ha militato un giovane di Monte San Biagio, l'attaccante Andrea Carnevale, che all'inizio della stagione seguente finì all'Avellino, in Serie A. La società, nel frattempo, aveva di nuovo cambiato denominazione in Unione Calcio Latina. Subito retrocessa, dopo una quasi immediata risalita in C1, seguì un nuovo declassamento, cui farà seguito una lenta decadenza, caratterizzata da una costante permanenza in C2 in tutti gli anni '80. Sono anni in cui Piero Di Trapano fu il protagonista assoluto del positivo momento del Latina tra il 1983 e il 1987: dalla stagione della retrocessione al secondo posto in Interregionale, fino al ritorno in Serie C, con Giancarlo Sibilia in panchina. Poi l'ottimo terzo posto tra i professionisti.[3]

Il Latina 1986-1987.

Fino ai primi anni novanta il logo distintivo era costituito da un semplice scudo contrassegnato da bande verticali di colore nero e azzurro, senza alcun simbolo distintivo. La sede societaria è sempre stata quella storica di Piazzale Prampolini, presso lo stadio Comunale, in seguito (dicembre 1996) intitolato a Domenico Francioni, storico Presidente del sodalizio neroazzurro.

Gli anni novanta e duemila: l'altalena tra Serie C2 e D e il fallimento[modifica | modifica wikitesto]

In seguito si susseguirono varie stagioni tra la Serie C2 e la Serie D: nel 1992 la società sprofonda nei dilettanti, categoria che contrassegnerà il sodalizio latinense per tutti gli anni novanta. Nel 1996 il nome fu tramutato in Associazione Sportiva Latina, con una riorganizzazione ai vertici e il lancio di un nuovo logo tipo ovale che riportava l'effigie della torre comunale, storico simbolo della città. Dopo aver sfiorato la promozione nella stagione 1998–1999, impresa poi nuovamente accarezzata per altre due volte con due terzi posti all'inizio del nuovo millennio, si arrivò al ripescaggio del 2002 in Serie C2, fortemente voluto dal Presidente Antonio Sciarretta (imprenditore di Cori proprietario della televisione "Tele Etere", del quotidiano "Il Territorio" e del network "Musica Radio"[4]) a distanza di dieci anni esatti dall'ultimo campionato disputato nel professionismo dai nerazzurri.

La stagione 2003-2004 inizia con il riconfermato Pietro Santin. A novembre i nerazzurri perdono di misura nel derby con il Frosinone. Questa la formazione scesa in campo: Fimiani, Franchini, Pecorilli, Passalacqua (74' Pesce), Levanto, Martinelli, Marzio, Caputi, Polani, Pilleddu (76' Paniccia), Simonetti. A disposizione: Di Magno, Filocomo, Fioravanti, Ghilardi, Falso.

Nel 2005 il Presidente Sciarretta, fautore del ritorno tra i professionisti, lanciò un nuovo stemma, uno scudo con sfondo nero e azzurro e la testa di un leone stilizzato di colore giallo, altro simbolo del capoluogo pontino. Fu inoltre varata una campagna acquisti in pompa magna, con il Direttore Sportivo Gianni Rosati (ex Fermana, Pistoiese e Genoa) che portò a Latina molti ex arancioni e giocatori di categoria superiore, tra i quali l'ivoriano Ghislain Akassou, il centrocampista Davide Carfora e l'ex centravanti del Torino Edoardo Artistico, con propositi di promozione diretta. Ma la stagione si rivelerà un fiasco completo, con la squadra invischiata quasi subito nella lotta per non retrocedere. Gli scarsi risultati portarono anche ad un giro vorticoso di allenatori: dal riconfermato Giancarlo Favarin si passò al brevissimo interregno di Marco Ghirotto, che diresse la squadra in una sola gara, peraltro vinta contro il Giugliano, per poi passare il testimone a Fortunato Torrisi, che racimolò appena tre punti in otto partite, frutto di altrettanti pareggi. A seguire si tenterà la soluzione interna con la promozione in panchina del Capitano Dario Levanto, affiancato, in veste di Direttore Tecnico, dal veterano Pietro Santin, cavallo di ritorno.[5] Ma la stagione, iniziata male, finì ancor peggio, con la sconfitta contro il Rieti nei play-out e il conseguente ritorno in Serie D.

Nel corso dell'estate, dopo che fu annunciato come nuovo allenatore Pietro Infantino (a seguito del rifiuto di Paolo Beruatto)[6] sorsero infatti problemi di natura economica che portarono al tracollo, culminato con la mancata iscrizione al campionato di Serie D ed alla conseguente scomparsa dell'A.S. Latina, poiché la società venne esclusa da ogni campionato per mancati versamenti ad alcuni giocatori - nello specifico, si trattava di omessi versamenti delle ritenute Irpef e dei contributi Enpals per diverse mensilità - e dichiarata non più affiliata dalla FIGC. La maggior parte delle irregolarità riguardavano quindi contributi fiscali e previdenziali.

Nell'ottica di poter cedere il club, sperando in un ripescaggio in Eccellenza l'anno dopo, l'allora Presidente Sciarretta ha provveduto a saldare i debiti della società nel febbraio 2007, evitando il fallimento; ma tale ripescaggio non è mai avvenuto. Dopo vari ricorsi infatti, tutti respinti, non riuscì nemmeno ad iscriversi al campionato di Terza Categoria per decorrenza di termini. La società, pertanto, pur senza pendenze, ha cessato ogni tipo di attività, lasciando il capoluogo pontino senza calcio tra l'estate del 2006 e quella del 2007. Quella che passò alla storia come l'estate più nera nella storia del calcio latinense.

La fase di transizione[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre del 2006, la dirigenza della Viribus Cisterna Montello di Borgo Montello, frazione di Latina, esce allo scoperto annunciando di voler cambiare la denominazione del club, e di volersi spostare nel capoluogo. Per far ciò, la società avvia un processo di riorganizzazione sia amministrativa che tecnica, affidando la squadra (in fondo alla classifica) all'allenatore Massimo Bindi, con l'intento di mantenere la categoria Eccellenza Laziale. La squadra, a fine stagione, si salva con largo anticipo e così il Football Club Latina nasce ufficialmente presso uno studio notarile del capoluogo martedì 22 maggio 2007, per colmare il vuoto calcistico creatosi nella città di Latina in seguito alla mancata iscrizione dell'A.S. Latina per la stagione 2006-2007.

Il comune di Latina, nella stagione 2006-2007, dà la disponibilità dell'utilizzo dello stadio Domenico Francioni alle società sportive minori che ne hanno fatto richiesta, tra cui la già citata Viribus Cisterna Montello, la quale, dopo aver cambiato i colori sociali nel nero-azzurro, è smaniosa, tra le altre, di diventare la società calcistica cittadina di riferimento. Il comune però decide, con la delibera 687/2006 del 13 dicembre 2006, di dare lo stadio Francioni, in concessione per uso esclusivo, per la durata di 3 anni a partire dal 2007/08, alla società con il titolo sportivo maggiore: la Viribus Cisterna Montello, ovvero la neonata F.C. Latina.

Nel frattempo, nel maggio 2007 si è vociferato di una cessione dell'A.S. Latina di Sciarretta all'avvocato pontino Tony Brugnolo, trattativa che però non è andata a termine.

Tuttavia, le prime mosse del Presidente Lucio Bruno convincono la tifoseria organizzata a passare dalla sua parte: organizza un incontro pubblico con stampa e tifosi il 23 giugno 2007, effettua una campagna acquisti di spessore, riapre dopo 3 anni la scuola calcio del club cittadino di riferimento, avvia la campagna abbonamenti, ripropone magliette che richiamano la storia del Latina Calcio (la terza maglia ad esempio è di colore arancione in memoria delle magliette indossate dai tifosi e dai giocatori nel derby vinto il 19 aprile 2003 contro i rivali storici del Frosinone) e della storia cittadina (sulle magliette campeggia il Leone Alato di San Marco, patrono cittadino), il 5 luglio 2007 fa ripristinare i bandieroni sui pennoni dello Stadio Domenico Francioni spogli per oltre 60 anni, apre il sito internet ufficiale della società, e presenta la squadra il 6 luglio 2007 giorno di Santa Maria Goretti (altra santa patrona cittadina) annunciando l'ingresso in società dell'imprenditore Rosettano Navarra, e della famiglia Cragnotti.

Nel frattempo, nel giugno 2007, il neonato comitato "Latina per il Latina" formato da vecchie glorie del Latina Calcio e appoggiato da sportivi locali affermati, decide di scendere in campo e di prendere in mano la gestione di un club cittadino. Fallita la trattativa con Lucio Bruno per l'F.C. Latina, il comitato si accorda con la società Real Latina di Borgo Santa Maria per l'acquisto del titolo sportivo della categoria Promozione, e viene così fondata la U.S. Virtus Latina, con presidente Vincenzo D'Amico.

In breve tempo, nasce la polemica con l'F.C. Latina su quale delle due squadre abbia il diritto di utilizzare lo Stadio Domenico Francioni. L'F.C. Latina, forte della delibera ottenuta dalla precedente giunta comunale, inizialmente non sembra ben disposta verso i rivali cittadini, ma successivamente alla mediazione del neo-assessore allo sport Raimondo Tiero, decide di concedere, con riserva per il periodo invernale, l'utilizzo dello stadio per le giornate di campionato in cui il F.C. Latina è impegnata in trasferta.

Nella stagione 2007-2008 il Football Club Latina partecipa al campionato di Eccellenza Laziale Girone 'B' con la prima squadra, ed ai campionati giovanili con le formazioni: Juniores Regionali, Allievi Regionali, Allievi Coppa Lazio, Giovanissimi Provinciali, Giovanissimi Coppa Lazio ed Esordienti. In questa stagione il F.C. Latina parte con buoni propositi, ma un rendimento altalenante fa sì che la squadra non vada oltre il 6º posto in classifica.

Nella successiva stagione 2008-2009 si classifica al 2º posto nel Girone A di Eccellenza Laziale ed ottiene la promozione in Serie D attraverso gli spareggi nazionali.

Partendo dalla Promozione Laziale invece, la Virtus Latina riesce in due anni ad arrivare in Serie D, classificandosi 1º in Promozione nella stagione 2007-2008 e vincendo anche il campionato di Eccellenza nella stagione 2008/2009, battendo il 13 maggio 2009 il Pisoniano per 2-0 all'ultima giornata.[7]

La nascita dell'Unione Sportiva Latina Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La città di Latina quindi, nell'estate del 2009, aveva due compagini calcistiche a rappresentarla in Serie D, ed entrambe rivendicavano l'eredità calcistica dell'A.S. Latina. Dopo alcuni contatti e diversi negoziati andati a buon fine tra le due società, le stesse si resero conto che era meglio mettere da parte i dissapori ed unire le forze: pertanto avvenne la cessione del titolo del F.C. Latina al nuovo F.C. Rondinelle di Aprilia, per poter avere un solo team di Latina in Serie D, nato dal titolo sportivo della Virtus Latina e che ha preso il nome di Unione Sportiva Latina Calcio.[8]

Questo è quanto emerso da un comunicato stampa del 26 giugno 2009, in cui il Presidente dell'F.C. Domenico Capitani ha annunciato l'avvenuto accordo con il Presidente della Virtus, Michele Condò, in merito alla fusione. Alla base dell'accordo, fino a qualche tempo prima impensabile, il fatto che - come spiega lo stesso Capitani - "per l’F.C. non vi erano più le condizioni per fare calcio nella città di Latina in quanto, pur provando a cercare nuovi imprenditori, non c'è stato nessuno disposto ad affiancarmi in questa nuova avventura". L'ormai ex Presidente ha poi speso qualche parola che ha il sapore del commiato definitivo: "Il mio pensiero oltre a tutto lo staff, squadra e amici che mi hanno accompagnato in questa splendida avventura che mai dimenticherò, va ai ragazzi della Curva Nord che contro tutto e tutti ci sono sempre stati vicini non facendoci mai mancare il loro "fondamentale”" appoggio, soprattutto nei momenti difficili e per questo motivo che li ringrazio ufficialmente di cuore."[9]

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

L'era Sanderra: il ripescaggio, l'immediata promozione, la Coppa Italia e la Serie B[modifica | modifica wikitesto]

Triestina - Latina 2 - 2
28 maggio 2012 - Stadio Nereo Rocco, Trieste - ritorno Play-out

Triestina: Vigorito, Galasso (70' D'Agostino), Tombesi, Allegretti, Mannini, Gissi, Forò (46' Rossetti), Mattielig, Godeas, Pinares (68' Zamparo), Motta. A disposizione: Cristofoli, Pratolino, Cecchini, Evola.

Allenatore: Giuseppe Galderisi

Latina: Martinuzzi, Bruscagin, Maggiolini, Agius, Burzigotti, Farina, Falzerano (25' Tulli), Burrai, Bernardo (40' Giacomini), Ricciardi, Tortori (89' Citro). A disposizione: Radio, Gasperini, Giannusa, Jefferson.

Allenatore: Stefano Sanderra

Marcatori: 5' Allegretti (T), 34' Burrai (L) Rigore, 58' Allegretti (T), 68' Burrai (L)

Il fallimento di numerose società calcistiche di Lega Pro, ha spalancato le porte a numerosi ripescaggi in Prima e in Seconda Divisione, così il 4 agosto 2010 la squadra nerazzurra disputerà il campionato di Lega Pro Seconda Divisione 2010-2011 dopo 5 anni di assenza. Dal 29 agosto 2010, è l'unica squadra di tutti i campionati professionistici d'Europa ad essere imbattuta, tuttavia questo record dura fino al 20 febbraio 2011, quando viene sconfitta dal Trapani per 3-2, senza perdere comunque la testa del campionato. Il 1º maggio 2011 conquista una storica promozione in Prima Divisione. Davanti a 950 tifosi che hanno seguita la compagine pontina allo stadio Guido D'Ippolito di Lamezia Terme, la squadra di Sanderra batte per 2-0 i padroni di casa della Vigor Lamezia, vincendo il campionato con 90 minuti di anticipo, concludendo un torneo terminato con solo una sconfitta e l'imbattibilità del Francioni. A fine gara centinaia di bandiere nerazzurre sventolano a Lamezia ma anche a Piazza del Popolo a Latina dove, davanti al maxischermo piazzato per l'occasione, migliaia di tifosi nerazzurri hanno visto la partita. Il Latina torna così in Prima Divisione a distanza di quasi trent'anni dalla sua ultima apparizione. Correva infatti l'anno 1982 quando i neroblù salutarono la terza serie nazionale. Appena un lustro fa il calcio era scomparso dal capoluogo pontino, ma poi si sono susseguite quattro promozioni consecutive.

Latina - Viareggio 1 - 1
21 aprile 2013 - Stadio Domenico Francioni, Latina
Ritorno finale di Coppa Italia Lega Pro

Latina: Ioime, Milani (68' Giallombardo), Bruscagin, Cejas, Cottafava, De Giosa, Barraco, Burrai, Jefferson, (64' Schetter), Gerbo, Agoridin. A disposizione: Bindi, Giacomini, Addessi, Pagliaroli.

Allenatore: Stefano Sanderra

Viareggio: Gazzoli, Lamorte, Trocar, Pellegrini, Pizza, Martella, Gemignani (24' Sandrini), Maltese, Paparelli (76' Benedetti), Calamai (82' Guerra), Magnaghi. A disposizione: Furlan, Tomas, Conson, Peverelli.

Allenatore: Stefano Cuoghi

Marcatori: 43' Magnaghi (V), 98' rig. Burrai (L)

Nonostante l'iniziale entusiasmo, il Latina stenta ad affermarsi nella nuova categoria, dove invece svetta senza problemi il Trapani, l'anno precedente giunto alle spalle del club nerazzurro in Seconda Divisione. Dopo un campionato sempre condotto nei bassifondi della classifica, il Latina è costretto a giocarsi la permanenza nella categoria agli spareggi. Il 28 maggio 2012 vincendo i play-out di Lega Pro Prima Divisione contro la Triestina (2-0 a Latina nell'andata e 2-2 al ritorno a Trieste), ottiene la salvezza. Decisivo il giovane Salvatore Burrai, che risponde per due volte alla doppietta di Riccardo Allegretti, capitano dei giuliani, festeggiando anche la sua prima doppietta in carriera, facendo retrocedere una Triestina ormai allo sbando per i noti problemi societari che l'hanno portata al fallimento nel campionato in corso.

Roberto Breda, l'allenatore della sfiorata promozione in Serie A.

La stagione successiva in Prima Divisione, sotto la presidenza di Paola Cavicchi, prima donna alla guida del Latina, i neroazzurri prima sotto la guida di Fabio Pecchia e poi con Stefano Sanderra ottennero per la prima volta in assoluto la Coppa Italia Lega Pro battendo in finale il Viareggio oltre ad una prima storica promozione in Serie B a seguito della vittoria della finale play-off contro il Pisa per 3-1, il 16 giugno 2013.

La sfiorata promozione in Serie A[modifica | modifica wikitesto]

L'esordio in Serie B avviene il 24 agosto 2013 con una sconfitta per 3-1 con l'Empoli, mentre la prima storica vittoria nella serie cadetta avviene il 28 settembre 2013 battendo per 2-0 il Brescia, grazie alle reti di Morrone e di Jonathas. Il Latina termina il campionato al terzo posto in classifica, con il quale ottiene il diritto a partecipare ai play-off per la promozione in Serie A. L'11 giugno 2014, battendo il Bari con un doppio pareggio per 2-2, ottiene lo storico accesso alla finale in virtù del miglior piazzamento in classifica. In finale il Latina affronta il Cesena venendo sconfitto sia all'andata che al ritorno per 2-1 perdendo i play-off.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Unione Sportiva Latina Calcio
  • 1945 - Fondazione della Virtus Latina, prima squadra calcistica della città pontina che al termine della Seconda Guerra Mondiale ha abbandonato l'originario nome di "Littoria".
  • 1945-1946 - 12º nel girone C della Prima Divisione Laziale.
  • 1946-1947 - 3º nel girone C della Prima Divisione Laziale. Ammesso alla Lega Centro di Serie C a titolo promozionale.
  • 1947 - Cambia denominazione in Associazione Sportiva La Pontina Latina.
  • 1947-1948 - 8º nel girone P della Lega Interreg. Centro di Serie C. Retrocesso nella nuova Promozione.
  • 1948-1949 - 1º nel girone I della Lega Interreg. Centro di Promozione. Promosso in Serie C.
  • 1949-1950 - 15º nel girone C della Serie C.
  • 1950 - Cambia denominazione in Associazione Sportiva Latina.

  • 1950-1951 - 14º nel girone C della Serie C.
  • 1951-1952 - 18º nel girone D della Serie C. Retrocesso in IV Serie.
  • 1952-1953 - 16º nel girone G della IV Serie. Retrocesso in Promozione Regionale.
  • 1953-1954 - 2º nel girone B della Promozione Laziale.
  • 1954-1955 - 7º nel girone B della Promozione Laziale.
  • 1955-1956 - 15º nel girone B della Promozione Laziale. Retrocesso in Prima Divisione.
  • 1956-1957 - 1º assoluto nella Prima Divisione Laziale. Promosso nel Campionato Dilettanti.
  • 1957-1958 - 10º nel girone B del Campionato Dilettanti Laziale.
  • 1958-1959 - 16º nel girone B del Campionato Dilettanti Laziale. Retrocesso e successivamente ripescato poiché capoluogo ed ammesso alla nuova Prima Categoria.
  • 1959-1960 - 10º nel girone D della Prima Categoria Laziale.
  • 1960 - Cambia denominazione in Associazione Sportiva Kalorgas Latina.

  • 1960-1961 - 5º nel girone D della Prima Categoria Laziale.
  • 1961-1962 - 10º nel girone B della Prima Categoria Laziale.
  • 1962-1963 - 7º nel girone B della Prima Categoria Laziale.
  • 1963 - Cambia denominazione in Unione Calcio Latina.
  • 1963-1964 - 4º nel girone B della Prima Categoria Laziale.
  • 1964-1965 - 1º nel girone B della Prima Categoria Laziale. Promosso in Serie D.
  • 1965-1966 - 2º nel girone D della Serie D.
  • 1966-1967 - 5º nel girone D della Serie D.
  • 1967-1968 - 5º nel girone F della Serie D.
  • 1968-1969 - 1º nel girone F della Serie D. Promosso in Serie C.
  • 1969-1970 - 19º nel girone C della Serie C. Retrocesso in Serie D.

Quarti di finale della Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi della Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi della Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1979 - Cambia denominazione in Latina Football Club Polisportiva S.p.A.
  • 1979-1980 - 7º nel girone C della Serie C2.
Ottavi di finale della Coppa Italia Semiprofessionisti.

Ottavi di finale della Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
  • 1983-1984 - 17º nel girone D della Serie C2. Retrocesso nel Campionato Interregionale.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
  • 1984 - Il Latina Football Club Polisportiva fallisce e il titolo sportivo viene rilevato da una nuova società denominata Unione Sportiva Latina S.p.A.
  • 1984-1985 - 2º nel girone G del Campionato Interregionale.
  • 1985-1986 - 1º nel girone G del Campionato Interregionale. Promosso in Serie C2.
  • 1986 - Cambia denominazione in Associazione Sportiva Latina 1932 S.p.A.
  • 1986-1987 - 3º nel girone D della Serie C2.
 ? della Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia Serie C.
Qualificazioni ai sedicesimi di finale della Coppa Italia Serie C.
 ? della Coppa Italia Serie C.

Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
  • 1991-1992 - 19º nel girone C della Serie C2. Retrocesso nel Campionato Nazionale Dilettanti.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
  • 1992-1993 - 7º nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1993-1994 - 14º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1994-1995 - 9º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1995-1996 - 14º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1996 - L’Associazione Sportiva Latina 1932 fallisce e il titolo sportivo viene rilevato da una nuova società denominata Associazione Sportiva Latina 1996 mantenendo la categoria.
  • 1996-1997 - 12º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1997-1998 - 6º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1998-1999 - 2º nel girone F del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1999-2000 - 8º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti. Ammesso al nuovo campionato di Serie D.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie D.

  • 2000-2001 - 3º nel girone F della Serie D.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia Serie C.
  • 2001-2002 - 3º nel girone G della Serie D. Ripescato in Serie C2 a completamento organici.
Trentaduesimi di finale della Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
  • 2005-2006 - 17º nel girone C della Serie C2. Retrocesso in Serie D dopo aver perso i play-out con il Rieti.
Ottavi di finale della Coppa Italia Serie C.
  • 2007 - Il club non viene ammesso alla Serie D e non partecipa a nessun campionato. Il 22 maggio 2007 viene fondato il Football Club Latina per cambio societario della Viribus Cisterna Montello di Cisterna di Latina che parteciperà l'anno seguente al campionato di Eccellenza. Nel mese di luglio dello stesso anno viene fondata la Virtus Latina, che l'anno dopo prenderà il posto del Real Latina nel campionato di Promozione.
  • 2007-2008
F.C. Latina - 6º nel girone B dell'Eccellenza Laziale.
Virtus Latina - 1ª nel girone C della Promozione Laziale. Promossa in Eccellenza.
  • 2008-2009
F.C. Latina - 2º nel girone A dell'Eccellenza Laziale. Promosso in Serie D.
Fase a gironi della Coppa Italia Dilettanti-Fase Regionale.
Virtus Latina - 1ª nel girone B dell'Eccellenza Laziale. Promossa in Serie D.
Fase a gironi della Coppa Italia Dilettanti-Fase Regionale.
  • 2009 - Alla fine del campionato di Eccellenza Lazio 2008-2009 le società Football Club Latina e Virtus Latina si fondono dando vita all’Unione Sportiva Latina Calcio, cedendo il titolo sportivo del F.C. Latina alla neonata F.C. Rondinelle di Aprilia, che partecipa al campionato di Serie D.
  • 2009-2010 - 9º nel girone G della Serie D. Ripescato in Lega Pro Seconda Divisione a completamento organici.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.

Fase a gironi della Coppa Italia Lega Pro.
Perde il triangolare di Supercoppa di Lega di Seconda Divisione.
Terzo turno della Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno della Coppa Italia.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia Lega Pro (1º titolo).
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

La Società pontina non è mai stata molto attenta al marketing e alla realizzazione di specifici simboli distintivi. Solo dal 2009 si è curato molto questo aspetto, che si è tradotto, oltre ad un accurato merchandising, nel lancio di ben tre diversi loghi distintivi nel giro di appena 5 anni (2009-2014).[11]

I primi loghi iniziano a farsi vedere negli anni sessanta e settanta: un semplice ed anonimo scudo a righe blu e nere alternate verticali contraddistinguevano l'allora Unione Calcio Latina. Per arrivare a vedere uno stemma vero e proprio sulle maglie nerazzurre bisognerà attendere il 1996, quando la nascente Associazione Sportiva Latina presenta un logo ovale a sfondo azzurro dove campeggia la torre comunale con un pallone e la scritta "A.S. Latina 1996" al centro. Questo logo sarà utilizzato fino al 2005, anno in cui il Presidente Sciarretta, fautore del ritorno tra i professionisti, lanciò un nuovo stemma, uno scudo con sfondo nero e blu e la testa di un Leone stilizzato di colore giallo, altro simbolo del capoluogo pontino, con la scritta, su di una striscia gialla posizionata in alto, "A.S. Latina".

Nel 2006 il sodalizio nerazzurro scompare e nascono due società, dopo un anno di pausa, pronte a contendersi l'eredità calcistica dell'A.S. Latina. Il Latina Football Club lancia uno stemma molto simile a quello del Real Madrid, dorato, con la Torre comunale sullo sfondo e le lettere "FCL" sovrapposte.[11] La Virtus Latina, invece, utilizza uno stemma triangolare con una corona sulla sommità, la scritta "A.S.D. Virtus Latina" e un pallone al centro.[11] Nel 2009, allorquando si costituisce l'attuale Unione Sportiva Latina, nasce invece uno stemma molto originale, dalla forma particolare, con un Leone di San Marco stilizzato al centro su sfondo diviso equamente tra nero e blu. Nella parte superiore compare la dicitura "U.S.", mentre in quella inferiore "Latina Calcio".[11]

Ad un solo anno di distanza, a seguito del ripescaggio tra i professionisti, nell'agosto 2010 nasce un nuovo logo, che farà nascere alcune discussioni tra i tifosi: ovale, nella parte superiore rappresenta un Leone di San Marco stilizzato che poggia una zampa su un pallone e, sullo sfondo, la Torre comunale sulla cui sommità campeggia una bandiera tricolore italiana.[11] Nella parte centrale ed inferiore, la scritta "U.S. Latina Calcio" e una serie di scacchi quadrati neri e blu.[11] La scelta di cambiare il simbolo fu presa di comune accordo da tutta la dirigenza nerazzurra, cercando di soddisfare anche la volontà della gente di Latina[12].

Sorprendentemente, nel luglio 2014, dopo la finale play-off per la Serie A persa con il Cesena, viene presentato un ennesimo logo[13]. Il primo cambiamento che salta all’occhio è quello della forma: da ovale a scudo che rimanda a “tradizioni storiche e araldiche”, come si legge nel Comunicato Stampa del club. Il nuovo logo ha mantenuto i caratteri distintivi del precedente ma ha dato più forza e risalto ai diversi elementi che lo compongono, come la Torre del Comune di Latina che è stata ridisegnata e colorata (prima aveva solo i contorni) ed è stata posta accanto al Leone alato. Nella parte inferiore del logo sono state inserite le strisce che richiamano alla maglia della squadra che in qualche modo sostengono i due simboli: la Torre e il Leone di San Marco. Le strisce sono inclinate verso destra per rappresentare al meglio “la volontà di guardare avanti e di scrivere una nuova pagina della storia nerazzurra”, come spiega la Società. Altro elemento simbolico è il numero delle strisce: 9, che ha un significato di completezza e compimento. “Il compimento di un obiettivo, appunto, del quale abbiamo avuto un assaggio durante la scorsa stagione”. Il restyling è opera di Marco Bergo e Giovanni Piccoli. Anche in questa occasione il logo non piace a molti tifosi[14], ma paradossalmente richiama i primi storici stemmi semplici a righe nere e blu. Il cambio avviene in concomitanza con il passaggio al nuovo sponsor tecnico, la Givova, che subentra alla Macron.

Inno[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 esce Cuore Nerazzurro, CD che contiene Forza Latina (Napoli-Ruoppolo-Verrengia), dedicato ai tifosi e alla squadra, interpretato da Marco Napoli, cantautore pontino e tifoso. Viene distribuito gratuitamente ai tifosi, in aperta polemica con la gestione del presidente Sciarretta. Nel 2011, in seguito ad un contenzioso con la S.I.A.E., la società decide di non trasmettere più l'inno dagli spalti del "Domenico Francioni" prima di ogni partita.[15] Nella stagione 2012-2013, che vede la squadra conquistare la storica promozione in serie B, l'inno viene trasmesso nuovamente dagli altoparlanti dello Stadio prima dell'annuncio delle formazioni.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Domenico Francioni.

Il Latina disputa le proprie partite casalinghe allo Stadio Domenico Francioni. Ha una capienza di 7.191 posti a sedere, di cui 2.207 coperti, 5.721 per la squadra di casa e 1.470 per quella ospite.

L'impianto già previsto nel piano regolatore di Littoria del 1932, è stato inaugurato nel 1935 sul progetto iniziale dell'architetto Oriolo Frezzotti per l'Opera Nazionale per i Combattenti come Stadio Comunale di Latina, ed era l'unico impianto sportivo della città.

Nel dicembre 1996, lo stadio venne intitolato allo storico ed indimenticabile presidente della società pontina Domenico Francioni.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Staff dell'area amministrativa
  • Italia Pasquale Maietta[1] - Presidente
  • Italia Fabrizio Colletti - Vicepresidente
  • Italia Pasquale Maietta - Vicepresidente
  • Italia Davide Lemma - Direttore generale
  • Italia Paola Balestrieri - Amministrazione
  • Italia Giovanni Francavilla - Segretario generale
  • Italia Nicola Avolio - Segreteria
  • Italia Gianpiero Terenzi - Responsabile comunicazione
  • Italia Fabrizio Ziroli - Responsabile sicurezza e rapporti coi tifosi

[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1980-1984
  • 1984-1985 Idrosanitaria
  • 1985-1986 Sicil Market
  • 1986-1987 nessuno sponsor
  • 1987-1988 PGold
  • 1988-1990 A.L.G. Italia
  • 1990-1992 nessuno sponsor
  • 1992-1993 Laziale Distribuzione
  • 1993-1994 nessuno sponsor
  • 1994-1996 Aikon Tiki
  • 1996-1997 Fini
  • 1997-1998 nessuno sponsor
  • 1998-2000 Emas Ambiente
  • 2000-2001 nessuno sponsor
  • 2001-2003 Superauto Latina-Velletri
  • 2003-2004 Avio Interiors
  • 2004-2005 Latina Città del '900[16] - Cori Città d’Arte - Lepinia
  • 2005-2006 Il Territorio
  • 2007-2008 Coop Service
  • 2009-2010 Antares
  • 2010-2011 Di Lenola
  • 2011-2012 King's Fruit & C.
  • 2012-2013 Rizzato Trasporti e Logistica - Bricofer
  • 2013-oggi Bricofer - RE.CO.MA - NGM[17]

Il Latina nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 l'attrice Ilaria Spada è la madrina ufficiale dei nerazzurri[18], seguita nel 2009 dalla showgirl Carolina Marconi.[19]

È di un calciatore del Latina, Lorenzo Mattu, il primo caso in Italia di denuncia civile per mobbing nel calcio e per mancato rispetto delle pari opportunità.[20]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Categoria:Allenatori dell'U.S. Latina Calcio.

Antonio Sciarretta, Presidente del club dal 2002 al 2006, in aperta polemica con le istituzioni politiche cittadine (cui contestava il disinteressamento per le sorti societarie della squadra), in occasione di una partita interna, per dimostrare che avrebbe potuto disporre a suo piacimento del titolo sportivo, della squadra e dei colori sociali, fece scendere in campo il Latina con una maglia bianca con strisce verticali giallo-rosse in richiamo ai colori della Roma, sua squadra del cuore. Infatti dichiarò che «la squadra è mia e siccome sono tifoso della Roma, sulla maglietta ci metto quello che voglio. Chissà, magari domenica prossima renderò omaggio alla Lazio». Lo stesso Sciarretta minacciò di trasferire il Latina Calcio nel suo paese di origine, Giulianello.[21]

Allenatori
Presidenti
  • 1945-1950 Italia Gaetano Loffredo
  • 1950-1952 Italia Candido Morelli
    Italia Aurelio Biondi
  • 1952-1956 Italia Ettore Simoneschi
  • 1956-1958 Italia Domenico Francioni[41]
  • 1958-1959 Italia Nello Picarozzi
    Italia Eugenio Falconi[41]
  • 1959-1963 Italia Ezio Lucchetti[41]
  • 1963-1968 Italia Biagio De Pasquale
  • 1968-1970 Italia Alfredo Loffredo
  • 1970-1971 Italia Pietro Berti
  • 1971-1972 Italia Fernando Giorgi
  • 1972-1973 Italia Biagio De Pasquale
  • 1973-1974 Italia Luigi Gallo
  • 1974 Italia Salvatore Garsia[41]
  • 1974-1975 Italia Ezio Fioravante
    Italia Alberto Luciani
  • 1975 Italia Tommaso Cifra
  • 1975-1976 Italia Gianni Palumbo
  • 1976-1978 Italia Augusto La Gioia
  • 1978-1979 Italia Franco Bassoli - Italia Pasquale Papa - Italia Mario Pandozy
  • 1979-1980 Italia Franco Bassoli - Italia Pasquale Papa - Italia Guido Girolami
  • 1980-1983 Italia Renzo Lorenzi
  • 1983-1984 Italia Italo Pinna
  • 1984-1986 Italia Umberto Tovalieri
  • 1986-1989 Italia Egidio Gino Palumbo[42]
  • 1989-1990 Italia Franco Pompili
  • 1990-1996 Italia Roberto Papaverone
  • 1996 Italia Giovanni Gasparoni
  • 1996-2000 Italia Luciano Giungarelli
  • 2000-2001 Italia Angelo Deodati
  • 2001-2002 Italia Bruno Canini
  • 2002-2006 Italia Antonio Sciarretta
  • 2006-2007 ...
  • 2007-2008 Italia Lucio Bruno
    Italia Domenico Capitani (F.C. Latina)
  • 2007-2008 Italia Vincenzo D'Amico (Virtus Latina)
  • 2009-2012 Italia Michele Condò
  • 2012-2014 Italia Paola Cavicchi
  • 2014-2015 Italia Pasquale Maietta[1]


Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Categoria:Calciatori dell'U.S. Latina Calcio.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2012-2013
2010-2011 (girone C)
1968-1969 (girone F), 1972-1973 (girone F), 1976-1977 (girone F)
1985-1986 (girone G)
1948-1949 (Lega Interregionale Centro girone I)

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1956-1957
1964-1965 (girone B)

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Campionato nazionale Dante Berretti: 1

2012-2013

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Terzo posto: 2011

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Campionati nazionali
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 2 2013-2014 2014-2015 2
Serie C 7 1947-1948 1977-1978 11
Serie C1 2 1978-1979 1981-1982
Lega Pro Prima Divisione 2 2011-2012 2012-2013
IV Serie 1 1952-1953 26
Serie D 10 1965-1966 1976-1977
Serie C2 14 1979-1980 2005-2006
Lega Pro Seconda Divisione 1 2010-2011
Campionato Interregionale 2 1984-1985 1985-1986 13
Campionato Nazionale Dilettanti 8 1992-1993 1999-2000
Serie D 3 2000-2001 2009-2010
Campionati regionali
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 2 1945-1946 1947-1948 16
Promozione 4 1948-1949 1955-1956
Campionato Dilettanti 2 1957-1958 1958-1959
Prima Categoria 6 1959-1960 1964-1965
Eccellenza 2 2007-2008 2008-2009
Prima Divisione 1 1956-1957 1

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Tifoseria dell'Unione Sportiva Latina Calcio.

Il movimento ultras apparve nella città pontina nel 1972, con la nascita del gruppo "Ultras Latina".[43] Sei anni più tardi fu fondata la "Falange nerazzurra".[43] Negli anni ottanta il movimento visse il suo periodo d'oro, come in gran parte d'Italia, contemporaneamente alla militanza dei pontini in Serie C1 e Serie C2.[43] In questi anni nacque la fortissima rivalità con i ciociari del Frosinone.[43]

La Curva Nord.

Nel 1990 la Falange si scioglie, e i gruppi esistenti decidono di identificarsi sotto un unico striscione;[43] tuttavia l'esperimento vivrà notevoli difficoltà iniziali, con una ripresa nella seconda metà degli anni novanta.[43] La Falange si ricostituirà in seguito prendendo il timone della curva insieme al gruppo "Brigata Littoria".[43] Nel 2010 avviene l'ennesima svolta, ed i gruppi esistenti, ovvero la Brigata, "Opposta Fazione" e "Gruppo Sabaudia" si riuniscono dietro lo striscione Curva Nord Latina.[43]

L'ideologia del tifo organizzato, grazie anche alle origine della città di Latina, è di chiara matrice fascista.[43]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria pontina sostiene uno storico gemellaggio con gli ultras del Siracusa, che affonda le radici negli anni ottanta.[43] Le altre principali amicizie sono con le tifoserie di Foggia,[43] Reggina,[43] Turris[43] e Juventus.[43] La principale rivalità è con i corregionali del Frosinone, caratterizzata da frequenti scontri fra ultras.[43] Altre sentite rivalità sono con i sostenitori di Nocerina,[43] Cavese,[43] Sambenedettese[43] e Milan.[43]

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Unione Sportiva Latina Calcio 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Rosa aggiornata al 23 luglio 2015.

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Pietro Spilabotte
2 Ghana C Nelson Atiagli
3 Italia D Matteo Bruscagin
5 Marocco A Abdelhakim Bouhna
8 Italia C Marco Crimi
9 Italia A Michele Paolucci
10 Uruguay C Rubén Olivera
11 Italia A Gianluca Litteri
12 Italia P Simone Farelli
14 Italia C Paolo Regoli
15 Italia D Paolo Hernán Dellafiore
16 Italia D Andrea Milani (capitano)
17 Italia A Nicola Talamo
18 Italia C Francesco Valiani
N. Ruolo Giocatore
20 Algeria C Najib Ammari
21 Gambia A Ali Sowe
22 Italia P Raffaele Di Gennaro
23 Italia D Riccardo Brosco
27 Italia D Andrea Esposito
29 Italia D Giuseppe Figliomeni
Italia A Daniele Corvia
Italia C Luigi Alberto Scaglia
Italia D Marco Calderoni
Ghana C Alimeyaw Salifu
Camerun C Joseph Minala
Brasile A Jefferson

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff dell'area tecnica

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Serie B: Latina, Pasquale Maietta è il nuovo presidente. URL consultato il 30 giugno 2014.
  2. ^ La storia del Latina Calcio - La fondazione Tuttolatina.com 07-08-2013
  3. ^ È morto Piero Di Trapano, uomo simbolo del calcio pontino Latina24ore.it 23-03-2009
  4. ^ Il Latina lascia fuori i giornalisti sgraditi «Scritte troppe falsità» Corriere della Sera 12-08-2005
  5. ^ Fabio Benvenuti - Esonerato Torrisi dopo l'ennesima giornata senza vittoria. Squadra affidata ad un duo molto particolare IlTempo.it, 14-02-2006.
  6. ^ Pietro Infantino e' il nuovo allenatore del Latina Telefree.it 27-07-2006
  7. ^ Conquistata dalla Virtus Latina la promozione in Serie D Q4Q5.it 14-05-2009
  8. ^ Nasce l'U.S. Latina Calcio Latinanotizie.it, 26-06-2009.
  9. ^ Nasce l'US Latina Calcio Ilcorrierelaziale.it, 26-06-2009.
  10. ^ Piergiorgio Renna, Storia sociale del Latina Calcio, Multimedia, 2004.
  11. ^ a b c d e f Scudetti Latina, http://scudettitalia.altervista.org/. URL consultato il 9 giugno 2015.
  12. ^ Claudio Gallaro - Latina, presentato il nuovo logo Tuttolegapro.com, 05/08/2010.
  13. ^ Il Latina calcio ha un nuovo stemma: addio l'ovale, arriva lo scudo.. URL consultato l'8 agosto 2014.
  14. ^ Il nuovo logo del Latina Calcio non piace ai tifosi ecco i commenti sui social network. URL consultato l'8 agosto 2014.
  15. ^ http://www.sportlatina.it/calcio/lega-pro/item/3002-inno-del-latina-la-replica-dell’autore
  16. ^ [http://www.sabaudiain.org/notizia.php?id=1094983200 Il Sindaco Zaccheo incontra Sciaretta per i termini della sponsorizzazione dell’A.S. Latina] Sabaudiain.org, 12-09-2004.
  17. ^ Il top sponsor NGM comparirà su tutte le maglie della Serie B 2013-2014 Passionemaglie.it, 22-08-2013.
  18. ^ Ilaria Spada è la madrina della squadra: «Sono contenta. Spero di portare fortuna» Parvapolis.it, 25-07-2003.
  19. ^ Latina Calcio, Carolina Marconi madrina della festa promozione H24notizie.com, 06-05-2011.
  20. ^ Non gioca mai e denuncia la sua squadra per mobbing Corriere della Sera, 10-03-2003.
  21. ^ Gianluca Atlante - Latina Oggi, 11-06-2006
  22. ^ Dalla 4ª giornata.
  23. ^ Dalla 8ª giornata.
  24. ^ Dalla 9ª giornata.
  25. ^ a b Dalla 10ª giornata.
  26. ^ Dalla 12ª giornata.
  27. ^ Dalla 20ª giornata.
  28. ^ Calcio. Angelo Carrano torna a sedere sulla panchina del Latina Parvapolis.it 23-06-2002
  29. ^ Dalla 15ª giornata.
  30. ^ Dalla 23ª giornata.
  31. ^ Calcio. Latina, Roberto Rambaudi è il nuovo coach: «Mi impegnerò per vincere» Parvapolis.it 18-06-2004
  32. ^ Con Pietro Santin Direttore tecnico.
  33. ^ Quattro le promozioni in serie D conquistate dal mister calabrese Il Tempo 19-06-2008
  34. ^ Carmelo Condemi lascia l'FC Latina Corriere Laziale 15-09-2008
  35. ^ La Virtus Latina esonera Ghirotto: al suo posto arriva Sibilia Corriere Laziale 27-10-2008
  36. ^ Serie D, il Latina ha scelto: Maurizio Raggi sarà il nuovo tecnico della squadra nerazzurra Corriere Laziale 16-11-2009
  37. ^ Latina Calcio: presentato Mister Sanderra Parvapolis 07-07-2010
  38. ^ Latina e Sanderra di nuovo insieme Parvapolis 24-05-2010
  39. ^ Il Latina ha scelto Gaetano Auteri, uslatinacalcio.it. URL consultato il 24 giugno 2013.
  40. ^ Latina, il futuro ha il volto di Mario Beretta. URL consultato il 26 giugno 2014.
  41. ^ a b c d Commissario straordinario.
  42. ^ Calcio. Oggi i funerali dello storico presidente del Latina Calcio dimmidipiu.com 05-03-2011
  43. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s Curva Ospiti, I tifosi del… Latina, http://www.pianetaempoli.it/, 19 agosto 2013. URL consultato il 9 settembre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]