Unione Sportiva Dilettantistica Bitonto Calcio

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USD Bitonto Calcio 1921
Calcio Football pictogram.svg
Neroverdi, Leoncelli
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Nero e Verde Strisce-Flag.svg Nero, verde
Simboli Leoncello
Inno Era il 21
Dati societari
Città Bitonto
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1921
Presidente Italia Francesco Rossiello
Allenatore Italia Roberto Taurino
Stadio Stadio Città degli Ulivi
(3.000 posti)
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

L'Unione Sportiva Dilettantistica Bitonto Calcio, meglio conosciuta come U.S.D. Bitonto Calcio o più semplicemente Bitonto, è una società calcistica italiana con sede nella città di Bitonto.

Raccoglie l'eredità storica dell'Unione Sportiva Bitonto, compagine la cui istituzione è riconosciuta al 1921 (anche se la prima squadra di calcio a Bitonto nacque verso la metà degli anni dieci). Nell'estate del 2018, fusasi l'U.S. Bitonto con un altro sodalizio, scomparendo, la concittadina A.S.D. Omnia Bitonto, fondata nel 2008, ne ha quindi assunto denominazione e colori sociali.

La tradizione sportiva neroverde annovera complessivamente 25 partecipazioni al massimo campionato dilettantistico nazionale, la Serie D.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini: dal 1914 al 1954[modifica | modifica wikitesto]

Vis Nova Bitonto[modifica | modifica wikitesto]

Il calcio a Bitonto nasce nel 1914 con la fondazione della Vis Nova da parte del prof.Antonio Amendolagine, del colonnello Pasquale Lomaglio e del tenente Schino, militare in servizio a Bitonto. Era un Bitonto giovanissimo, che conduceva battaglie calcistiche presso il campo Obelisco, lì dove oggi sorgono i portici Chiddo, soprattutto contro l'Ideale Bari e la Ferrovieri Bari in un periodo, quello della prima guerra mondiale, in cui il calcio era ancora agli albori, "prima ancora che si costituisse l'Associazione Bari".[1]

Unione Sportiva Bitontina[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1921 la Vis Nova Bitonto cambia denominazione in Unione Sportiva Bitontina, società polisportiva che sarà presente in tutte le competizioni agonistiche dal calcio al ciclismo. Il documento a noi noto è una Copia di Deliberazione della Giunta Municipale del 3 maggio 1921 in cui si evince che la suddetta società chiedeva al Municipio di Bitonto un "appezzamento di terreno per campo sportivo e un sussidio per lo sviluppo dell'istituzione".[1]

Società Sportiva Miguel Ventafridda Bitonto[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1925 l'Unione Sportiva Bitontina si trasforma in Società Sportiva Miguel Ventafridda Bitonto, in quanto l'argentino di origini bitontine, l'ing. Miguel Angel Ventafridda, direttamente da Buenos Aires, inviava alla società sportiva ingenti somme di denaro in favore dello sviluppo degli "sports" nella sua amata Bitonto.[1]

Società Sportiva Fascista Bitonto[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1928 la Miguel Ventafridda cambia nuovamente denominazione in Società Sportiva Fascista Bitonto o Unione Sportiva Fascista Bitonto, a seconda della scelta stilistica dei giornali dell'epoca, partecipando al suo primo campionato ufficiale: la Terza Divisione.[1]

Nel giro di un decennio, precisamente nel 1938, i neroverdi riusciranno a raggiungere la Prima Divisione che disputeranno per tre anni.

Unione Sportiva Serenissima Bitonto[modifica | modifica wikitesto]

Nel dopoguerra sarà fondata dall'indimenticato "sportsman" bitontino, Michele D'Acciò[2], la Serenissima Bitonto che, a cavallo degli anni quaranta e cinquanta, per 1 punto nella stagione 1945-1946 non conquisterà la serie C[3] e successivamente disputerà quattro stagioni in Promozione Interregionale, dal 1948-1949 (in seguito al secondo posto ottenuto nel girone pugliese del campionato regionale di Prima Divisione)[4] al 1951-1952, l'allora quarto livello del campionato italiano di calcio. A partire dalla stagione 1952-1953, dopo la riforma dei campionati, con l'introduzione della IV Serie, il Bitonto, come tantissime altre società, fu costretta ad iscriversi al campionato di Promozione, declassato nel frattempo a quinto livello del campionato italiano di calcio, su base regionale.

Da metà anni 50 agli inizi del nuovo millennio[modifica | modifica wikitesto]

1968 - 1976[modifica | modifica wikitesto]

Con il tramonto della Serenissima Bitonto e dopo una breve parentesi della Polisportiva Libertas Bitonto, nel 1957 la denominazione viene riportata in Unione Sportiva Bitonto. L’Unione Sportiva, nel 1968, avrà il merito di raggiungere nuovamente la IV Serie e di rimanervi per otto anni consecutivi.

La squadra del Bitonto che nella stagione 1967-1968 affrontò la formazione campana dell'Alba XXIII (Pozzuoli) in Coppa Italia Dilettanti vincendo 1 a 0 e passando il turno (sedicesimi di finale) per sorteggio.

In quegli anni, di una certa rilevanza agonistica furono i derby con l'Andria e con il Barletta, oltre alle accese sfide con il Teramo, il Pescara e la Pro Lanciano.

Il portiere Vito Delmonte para un rigore al Nardò durante un derby del campionato di Serie D 1974-1975.

1976 - 1988[modifica | modifica wikitesto]

Con la retrocessione in Promozione del 1976, il Bitonto tenterà immediatamente di ritornare in Serie D ottenendo nelle successive due stagioni rispettivamente la seconda e la terza piazza. Nella stagione 1977/78 raggiunge i quarti di finale della Coppa Italia Dilettanti eliminato dai laziali del Casalotti Pineta (vince l'andata a Bitonto per 1 a 0 e viene sconfitto per 2 a 0 a Roma). Inizierà, quindi, un periodo di alti e bassi con la retrocessione in Prima Categoria del 1980, la rapita risalita nel 1982 e lo spareggio di Barletta contro il Noicattaro del 1988 per la promozione in Interregionale. In questa occasione vi sarà uno dei più importanti esodi della tifoseria bitontina. La sfida in campo neutro sarà vinta dai nojani ma il Bitonto verrà ripescato.

1988 - 2000[modifica | modifica wikitesto]

Il 1988 vede il ritorno dell'Unione Sportiva in IV Serie mentre l'anno successivo, in vista di Italia 90, iniziarono i lavori di ristrutturazione dell'allora Stadio Comunale con l'introduzione di una tribuna coperta, di una gradinata scoperta e dell'erba di gioco al posto della terra battuta. In quel periodo le gare casalinghe si disputarono presso il Campo Sportivo di Santo Spirito. Nel 1992 i leoncelli retrocedono nel nuovo campionato di Eccellenza mentre nel 1996 retrocedono in Promozione. Gli anni bui si concludono nel '98 con lo spareggio di Corato per non retrocedere in Prima Categoria vinto dal Bitonto 2 a 0 contro l'Atletico Andria. Dopo aver evitato all'ultimo respiro lo spauracchio retrocessione, viene la presidenza dell'avvocato Pettini ed il breve cambio di denominazione in Football Club Bitonto[5]: saranno anni di assestamento nel campionato di Promozione.

2000 - 2018[modifica | modifica wikitesto]

Con l'avvento della presidenza dell'avv. Alessandro Saracino, il Bitonto vince il campionato di Promozione e nella stagione 2002-2003 disputa un campionato di vertice nel torneo di Eccellenza, conquistando la promozione in Serie D nella partita vinta 2-1 contro il Locorotondo, davanti a cinquemila spettatori di fede neroverde, totalizzando 79 punti, uno in più della seconda classificata Ruvo.[6]

Nella stagione 2003-2004 il Bitonto riesce a centrare la salvezza totalizzando 42 punti, in concomitanza col Grottaglie, classificandosi al dodicesimo posto in classifica e sovrastando i suddetti rivali grazie agli scontri diretti favorevoli. Il cammino in Coppa Italia si ferma agli ottavi di finale, dove il Bitonto verrà sconfitto dalla Viribus Unitis.

Nelle due stagioni successive i neroverdi centreranno due salvezze tranquille, grazie al decimo e all'ottavo posto rispettivamente conquistati con 44 e 47 punti.

La permanenza nella categoria verrà messa in discussione nel campionato 2006-2007. A causa del tredicesimo posto conquistato in regular season, in Bitonto sarà costretto a partecipare ai play-out. Grazie ad un doppio pareggio con lo Sporting Genzano, il verdetto sarà favorevole. La stagione successiva, è stata la migliore della storia dei leoncelli. L'inizio vede il Bitonto in vetta con oltre dieci punti di vantaggio sul Barletta, diretta inseguitrice. Il campionato si concluderà con la conquista del terzo posto, col diritto quindi di partecipare ai play-off validi per il salto di categoria. Dopo aver eliminato il Pomigliano con un pareggio per uno a uno, grazie alla classifica avulsa favorevole, i neroverdi devono arrendersi proprio al Barletta.[7] In Coppa Italia di Serie D verranno raggiunti gli ottavi di finale. Nella gara di andata, il Bitonto perde in casa contro il Vittoria, tuttavia non si presenterà per giocare la gara di ritorno in terra siciliana a causa dello sciopero degli autotrasporti, perdendo così di fatto a tavolino, con conseguente eliminazione dal torneo.

Per la stagione 2008-2009 la società, investita da problemi economici, è costretta ad allestire una squadra formata da giovani calciatori locali,[8] risultando tuttavia l'unica formazione del campionato a riuscire a battere la capolista Brindisi. Il quattordicesimo posto in campionato obbligherà il Bitonto a giocarsi la permanenza in categoria ai play-out, contro il Grottaglie, battuto comunque nella gara di ritorno di misura dopo un pareggio a reti inviolate.[9] Inoltre, grazie alla partecipazione ai play-off nella stagione precedente, i neroverdi compaiono nell'organico della Coppa Italia di Lega Pro venendo inseriti nel girone O con Melfi, Fidelis Andria, Monopoli e Noicattaro, non riuscendo tuttavia a superare il primo turno.

Nella stagione 2009-2010 il Bitonto colleziona risultati altalenanti dovuti anche alla pesantissima penalizzazione ( "squalifica del campo di giuoco con decorrenza immediata fino al 16 maggio 2010 con gare da disputarsi in campo neutro ed a porte chiuse ed € 5000,00 di ammenda all'U.S.Bitonto" ) inflitta dal giudice sportivo causa il lancio di una monetina, da parte di un supporter, contro un guardalinee, durante la gara persa in casa per 3-2 contro il FC Francavilla.[10][11] Alla fine della stagione la formazione neroverde, guidata dal giovane tecnico bitontino Massimo Pizzulli, arriva al quattordicesimo posto in classifica ed è costretta a disputare ancora una volta i play-out, questa volta contro il Pisticci. La gara d'andata termina a reti inviolate in casa della formazione lucana,[12] mentre nella gara di ritorno in terra bitontina vince il Pisticci per 0-1, decretando la retrocessione dei padroni di casa.[13]

Nella stagione 2010-2011 la società avrebbe dovuto partecipare al Campionato di Eccellenza ma per problemi economici si iscrive al campionato di Terza Categoria, ultimo livello della scala gerarchica dei campionati italiani , classificandosi al terzo posto nel girone di competenza della provincia di Bari del campionato di Terza Categoria, perdendo la finale play-off contro la Romania Bat Andria. Nonostante ciò viene ripescato in Seconda Categoria. Inserito nel girone B, si classifica al nono posto e, usufruendo ancora una volta di un ripescaggio, approda in Prima Categoria.[14]

Al termine della regular season si classifica seconda con undici punti di distacco dalla terza, ottenendo il diritto di approdare direttamente in finale play-off, dove ha la meglio sul Real Gioia (3-1).[15] Successivamente, viene ammessa nel campionato di Promozione.[16]

Il 13 marzo 2014, dopo aver eliminato Giovinazzo, Atletico Corato, Cellamare e Real Bat, il Bitonto batte lo Sporting Altamura per 3-0 allo stadio comunale di Rutigliano, vincendo per la prima volta la Coppa Italia di categoria.[17] Il primo maggio successivo, il Bitonto vince con due giornate di anticipo il girone A del campionato di Promozione, conquistando in salto di categoria in Eccellenza. Il 25 maggio, i neroverdi conquistano anche la Supercoppa regionale, battendo in finale il Novoli, vincitore del girone B, per 2-0.[18] Seguono stagioni anonime in Eccellenza, con l'unico risultato di rilievo nel campionato 2016-2017, allorquando il leoncelli (secondi nella regular season), perdono la finale dei play-off regionali col Team Altamura.[19]

Dal 2018 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2018 il titolo sportivo viene sequestrato, nell'ambito di un'indagine della Procura di Milano legata ad un caso di frode fiscale.[20] All'atto del dissequestro, lo stesso titolo viene ceduto mediante fusione al Molfetta, dopo una serie di difficoltà legate alle pendenze extrasportive.[21][22][23]Quindi la dirigenza dell'A.S.D. Omnia Bitonto, fresca di promozione in Serie D,[24] su sollecitazione del sindaco Michele Abbaticchio, raccoglie la maggior tradizione sportiva della città,[25][26] nonostante le resistenze della frangia più calda del tifo bitontino (che non accettava la disputa di un campionato non conquistato sul campo)[27]: viene così costituita la Unione Sportiva Dilettantistica Bitonto.

La stagione 2018-2019 si apre con la vittoria sulla S.S.C. Bari nel primo storico incontro ufficiale. Allo Stadio San Nicola infatti il 26 settembre 2018 i neroverdi si impongono per 1-0 nel turno preliminare della Coppa Italia di Serie D. Al termine della regular season si piazzerà al quarto posto totalizzando ben 59 punti battendo il suo record raggiunto nella stagione 2007-2008 e accedendo ai play-off dove incontra nel primo turno allo Stadio Erasmo Iacovone il Taranto cedendo di misura per 2-1. Inoltre sarà il bitontino Cosimo Patierno il capocannoniere del girone H che totalizzerà nella stagione 21 gol.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Unione Sportiva Dilettantistica Bitonto Calcio
  • 1914 - Fondazione della Vis Nova Bitonto.

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  • 1921 - Cambia denominazione in Unione Sportiva Bitontina.
  • 1925 - Cambia denominazione in Società Sportiva Miguel Ventafridda Bitonto.[28]
  • 1928 - Cambia denominazione in Società Sportiva Fascista Bitonto.[29]
  • 1928-1929 - 1º nel girone A della Terza Divisione Pugliese.[30] Perde lo spareggio per la promozione in Seconda Divisione Pugliese.
  • 1929-1930 - 3° nel girone A della Terza Divisione Pugliese.
  • 1930-1931 - 4° nel girone A della Terza Divione Pugliese. Promossa in Seconda Divisione per completamento degli organici.
  • 1931-1932 - 4° in Seconda Divisione Pugliese.
  • 1932-1933 - 5° in Seconda Divisione Pugliese. Nonostante la salvezza, per problemi finanziari, viene iscritta al campionato di Terza Divisione.
  • 1933-1934 - 2° nel girone C della Terza Divisione XIV Zona (Puglia). Si ritira dopo la prima giornata delle finali promozione.
  • 1934-1935 - 7° nel girone B della Terza Divisione XIV Zona (Puglia).
  • 1935-1937 - La società rimane inattiva.
  • 1937-1938 - 2° nel girone A della Seconda Divisione XIV Zona (Puglia). Promossa in Prima Divisione.
  • 1938-1939 - 9° in Prima Divisione XIV Zona (Puglia).
  • 1939-1940 - 6° in Prima Divisione XIV Zona (Puglia).
  • 1940-1941 - 6° in Prima Divisione XIV Zona (Puglia). Decide di ripartire dalla Seconda Divisione.
  • 1941-1942 - 5° nel girone C della Seconda Divisione Puglia.
  • 1942-1943 - 2° nel girone B della Seconda Divisione Puglia.
  • 1943-1944 - La società rimane inattiva a causa della seconda guerra mondiale.
  • 1944 - Partecipa al torneo "Coppa C.O.N.I".
  • 1945 - Nasce l'Unione Sportiva Serenissima Bitonto.
  • 1945-1946 - 1° nel girone B della Prima Divisione Puglia. Ammessa alle fasi finali regionali.
  • 1946-1947 - La società rimane inattiva.
  • 1947-1948 - 2° nel girone A di Prima Divisione Puglia. Ammessa in Promozione Interregionale.
  • 1948-1949 - 11° nel girone N della Promozione Interregionale (Lega Interregionale Sud).
  • 1949-1950 - 11° nel girone N della Promozione Interregionale.
  • 1950-1951 - 12° nel girone N della Promozione Interregionale.
  • 1951-1952 - 12° nel girone N della Promozione Interregionale. Declassata nella nuova Promozione regionale.
  • 1952-1953 - 15º nella Promozione Pugliese.
  • 1953-1954 - 16° nella Promozione Pugliese. Retrocessa in Prima Divisione Pugliese.
  • 1954-1955 - ?
  • 1955 - Cambia denominazione in Polisportiva Libertas Bitonto.
  • 1955-1956 - 2° nel girone B della Seconda Divisione. Ammessa in Prima Divisione.
  • 1956-1957 - 13° nel girone A della Prima Divisione. Retrocessa e successivamente riammessa in Prima Divisione.
  • 1957 - Cambia denominazione in Unione Sportiva Bitonto.
  • 1957-1958 - 8° nel girone A della Prima Divisione.
  • 1958-1959 - 1° nel girone B della Prima Divisione Puglia. Promossa in Prima Categoria Puglia.
  • 1959-1960 - 6º nel girone A della Prima Categoria Pugliese.
  • 1960-1961 - 5º nel girone B della Prima Categoria Pugliese.
  • 1961-1962 - 4° nel girone A della Prima Categoria Pugliese.
  • 1962-1963 - 12º nel girone A della Prima Categoria Pugliese.
  • 1963-1964 - 7º nel girone A della Prima Categoria Pugliese.
  • 1964-1965 - 5° nel girone A della Prima Categoria Pugliese.
  • 1965-1966 - 8º nel girone A della Prima Categoria Pugliese.
  • 1966-1967 - 5º nel girone A della Prima Categoria Pugliese.
  • 1967-1968 - 1º nel girone A della Prima Categoria Pugliese. Promosso in Serie D.
Perde la finale per il titolo regionale.
  • 1968-1969 - 11º nel girone H della Serie D.
  • 1969-1970 - 13° nel girone H della Serie D.
  • 1970-1971 - 8° nel girone H della Serie D.
  • 1971-1972 - 14° nel girone H della Serie D.
  • 1972-1973 - 15° nel girone H della Serie D.
  • 1973-1974 - 15° nel girone H della Serie D.
  • 1974-1975 - 14° nel girone H della Serie D.
  • 1975-1976 - 17º nel girone H della Serie D. Retrocessa in Promozione Pugliese.
  • 1976-1977 - 2° nel girone A della Promozione Pugliese.
  • 1977-1978 - 3° nel girone A della Promozione Pugliese.
  • 1978-1979 - 7° nel girone A della Promozione Pugliese.
  • 1979-1980 - 16° nel girone A della Promozione Pugliese. Retrocessa in Prima Categoria Pugliese.
  • 1980-1981 - 8° nel girone A della Prima Categoria Pugliese.
  • 1981-1982 - 1° nel girone B della Prima Categoria Pugliese. Promossa in Promozione Pugliese.
  • 1982-1983 - 8º nel girone A della Promozione Pugliese.
  • 1983-1984 - 2º nel girone A della Promozione Pugliese.
  • 1984-1985 - 2º nel girone A della Promozione Pugliese.
  • 1985-1986 - 13º nel girone A della Promozione Pugliese.
  • 1986-1987 - 7º nel girone A della Promozione Pugliese.
  • 1987-1988 - 1º nel girone A della Promozione Pugliese a pari punti con il Noicattaro. Perde lo spareggio per il primo posto. Viene successivamente ammessa nel Campionato Interregionale.
  • 1988-1989 - 5º nel girone L del Campionato Interregionale.
  • 1989-1990 - 9º nel girone G del Campionato Interregionale.
  • 1990-1991 - 5º nel girone L del Campionato Interregionale.
  • 1991-1992 - 14º nel girone I del Campionato Interregionale. Retrocessa in Eccellenza Puglia[31].
  • 1992-1993 - 5º nel girone unico dell'Eccellenza Puglia.
  • 1993-1994 - 7º nel girone unico dell'Eccellenza Puglia.
  • 1994-1995 - 7º nel girone unico dell'Eccellenza Puglia.
  • 1995-1996 - 15º nel girone unico dell'Eccellenza Puglia. Retrocessa in Promozione Puglia.
  • 1996-1997 - 8º nel girone A della Promozione Puglia.
  • 1997-1998 - 14º nel girone A della Promozione Puglia. Vince lo spareggio salvezza.
  • 1998-1999 - 7º nel girone A della Promozione Puglia.
  • 1999-2000 - 4° nel girone A della Promozione Puglia.
  • 2000-2001 - 2° nel girone A della Promozione Puglia.
  • 2001-2002 - 1° nel girone A della Promozione Puglia. Promossa in Eccellenza Puglia.
Vince il titolo di campione regionale di Promozione.
  • 2002-2003 - 1° nel girone unico dell'Eccellenza Puglia. Promossa in Serie D.
  • 2003-2004 - 12° nel girone H della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2006-2007 - 13° nel girone H della Serie D. Salva dopo i play-out.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2007-2008 - 3° nel girone H della Serie D. Perde la finale dei play-off del girone.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2008-2009 - 14° nel girone H della Serie D. Salva dopo i play-out.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2009-2010 - 14° nel girone H della Serie D. Perde i play-out. Retrocessa in Eccellenza Puglia, tuttavia a seguito di problemi economici decide di ripartire dal campionato provinciale di Terza Categoria.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
  • 2010-2011 - 3° nel girone B della Terza Categoria gestita dalla Delegazione Distrettuale di Trani. Perde la finale play-off. Ammessa in Seconda Categoria Puglia.
  • 2011-2012 - 9° nel girone B della Seconda Categoria Puglia. Ammessa in Prima Categoria Puglia.
  • 2012-2013 - 2° nel girone B della Prima Categoria Puglia. Vince la finale play-off. Ammessa in Promozione Puglia.
  • 2013-2014 - 1° nel girone A della Promozione Puglia. Promossa in Eccellenza Puglia.
Vince la Coppa Italia Promozione.
Vince la Supercoppa regionale.
Ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti Puglia.
Secondo turno di Coppa Italia Dilettanti Puglia.
  • 2016-2017 - 2° in Eccellenza Puglia. Perde la finale dei play-off regionali.
Quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti Puglia.
Quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti Puglia.
  • 2018 - Cessione del titolo sportivo mediante fusione. L'A.S.D. Omnia Bitonto (Serie D) cambia denominazione in Unione Sportiva Dilettantistica Bitonto Calcio.[32]
  • 2018-2019 - 4° nel girone H della Serie D. Perde la semifinale dei play-off.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

La tradizionale divisa del Bitonto è a strisce verticali neroverdi. La seconda maglia nel tempo ha adottato diversi stili e colori (ad esempio anche il rosa) ma quella più usata è di colore bianco, con calzoncini neri.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Dalla stagione 2000-2001 lo stemma della squadra è un cerchio con fondo nero e due bordi, uno nero e uno verde e all'interno un leone stilizzato di colore giallo. Prima di allora lo stemma vedeva due leoni neri rampanti su una palla di calcio nera con sfondo verde sopra e a righe nero-verdi sotto. In seguito alla creazione di una nuova società, avvenuta nell'estate del 2018, è stato adottato uno stemma composto da uno scudo all'interno del quale sono inseriti i simboli caratterizzanti lo stemma comunale: l'albero d'ulivo incoronato dalla corona marchesale-regia antica con i due leoni rampanti ai suoi lati. Il bordo dello scudo, oltre a riprendere i tradizionali colori nero e verde, riprende anche il colore arancione, uno dei due colori sociali dell'Omnia Bitonto.[33][34] A stagione in corso viene presentata la terza maglia di color oro che riporta sulla parte inferiore la serigrafia dello storico precedente leone di colore nero.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stadio Città degli Ulivi.

Il Bitonto gioca le partite casalinghe presso lo stadio comunale Città degli Ulivi. Lo stadio è composta da una tribuna coperta con capienza di circa 3000 posti per i tifosi di casa ed una gradinata con capienza di circa 1800 posti per gli ospiti. Più volte la tifoseria organizzata neroverde ha richiesto a gran voce alle amministrazioni comunali l'ammodernamento dell'impianto sportivo e la costruzione di due curve, senza però mai essere ascoltata.[35]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

2002-2003
1967-1968 (girone A), 1987-1988 (girone A), 2001-2002 (girone A), 2013-2014 (girone A)
1967-1968 (girone A)
19581959 (girone B)
1928-1929 (girone A)
  • Coppa Puglia di Promozione: 1
2013-2014
  • Supercoppa di Promozione Puglia: 2
2001-2002 , 2013-2014

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Terzo posto: 2007-2008 (girone H)
Secondo posto: 2016-2017
Secondo posto:
1947-1948 (girone A)
Secondo posto: 1976-1977 (girone A), 1983-1984 (girone A), 1984-1985 (girone A), 2000-2001 (girone A)
Terzo posto: 1977-1978 (girone A)
Secondo posto: 2012-2013 (girone B)
Terzo posto: 2010-2011 (girone B)

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Campionati di livello nazionale e interregionale
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Promozione 4 1948-1949 1951-1952 14
Serie D 10 1968-1969 2019-2020
Campionato Interregionale 4 1988-1989 1991-1992 11
Serie D 7 2003-2004 2009-2010
Campionati di livello regionale
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
I Terza Divisione 3 1928-1929 1930-1931 40
Seconda Divisione 2 1931-1932 1932-1933
Prima Divisione 5 1938-1939 1947-1948
Promozione 12 1952-1953 1987-1988
Prima Categoria 9 1959-1960 1967-1968
Eccellenza 9 1992-1993 2017-2018
II Terza Divisione 2 1933-1934 1934-1935 17
Seconda Divisione 3 1937-1938 1942-1943
Prima Divisione 3 1956-1957 1958-1959
Prima Categoria 2 1980-1981 1981-1982
Promozione 7 1996-1997 2013-2014
III Seconda Divisione 1 1955-1956 2
Prima Categoria 1 2012-2013
IV Seconda Categoria 1 2011-2012 1
V Terza Categoria 1 2010-2011 1

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I tifosi del Bitonto festeggiano la promozione in Serie D (2003).

Verso la fine degli anni ottanta nasce il tifo organizzato a Bitonto che si posiziona dietro lo striscione "BRIGATE NEROVERDI"; successivamente, nel 2004, nascono i "NAZGUL 04" gruppo che si scioglierà nel 2008. Nel 2010 prendono vita i "Quei Vecchi Ultras...del 1921" gruppo che segue i neroverdi, condannati nel medesimo anno, all'inferno della Terza Categoria; fino a lasciare il passo all'attuale unico gruppo centrale attivo nella città, il "NUCLEO COMPATTO" nato nell'ottobre del 2013, gruppo apolitico lontano da qualsiasi forma di razzismo.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente non si registrano amicizie ne gemellaggi.

La rivalità di maggior rilevanza è quella con la tifoseria di:

  • Fasano che ha visto la maggior parte degli incontri terminare con incidenti. L'astio sarebbe nato nella stagione 2002-03 quando a Fasano la squadra di casa conduceva sulla capolista Bitonto per due reti a una fino al minuto 96° quando l'arbitro, Donato Inglese di Foggia, fischiò un rigore che permise agli ospiti di pareggiare i conti con Vincenzo Ferrante, scatenando l'ira dei tifosi di casa.[36] Gli ultimi incidenti si sono registrati 8 anni dopo l'ultimo incontro in serie D del 2009, in data 29 ottobre 2017 quando al termine del match i Bitontini attesero i rivali al di fuori dell'impianto sportivo provocando fitte sassaiole ma soprattutto il contatto fisico che portò all'identificazione di 18 persone. 12 ospiti e 6 Fasanesi. Da allora le due tifoserie non si sono più incontrate a causa dei divieti emanati dalla prefettura.[37]
  • Trani, match ribattezzato anni fa dalla Gazzetta del Mezzogiorno come il "Derby più antico del sud".[38]
  • Novoli con i quali il 4 gennaio 2015 ci sono stati scontri in terra leccese culminati con l'arresto di un ultras bitontino.[39] Da allora le tifoserie non si sono più incontrate ma un anno dopo la storia si è comunque ripetuta quando ignoti nella città di Bitonto assalirono il pullman della squadra salentina.[40]
  • Grottaglie con i quali diversi sono stati i divieti per entrambe le parti e gli scontri a partire dall'anno 2004-2005.

Da segnalare altre rivalità di minor rilevanza con Cerignola e Barletta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d La storia gloriosa del nostro calcio dalla Vis Nova del 1914 all'Usd Bitonto di oggi, http://www.dabitonto.com/, 21 agosto 2018. URL consultato il 21 agosto 2018.
  2. ^ http://www.dabitonto.com/, 19 luglio 2018, http://www.dabitonto.com/cronaca/targa-dedicata-a-michele-d-accio-storico-pioniere-dello-sport-bitontino-a-che-punto-siamo.htm. URL consultato il 28 agosto 2018.
  3. ^ Quando la nostra città sfiorò la serie C, http://www.usbitonto.it/. URL consultato il 16 agosto 2019.
  4. ^ Storia - 1940-1950, http://www.usbitonto.it/. URL consultato il 12 agosto 2018 (archiviato dall'url originale l'11 maggio 2006).
  5. ^ bitontoviva.it, 22 agosto 2018, https://www.bitontoviva.it/sport/la-vera-storia-del-calcio-a-bitonto/. URL consultato il 28 agosto 2018.
  6. ^ I novant'anni dell'U.s. Bitonto, la storia dei veri colori neroverdi, http://www.bitontolive.it/, 2 luglio 2011. URL consultato il 12 agosto 2018.
  7. ^ bitontotv.it, 12 dicembre 2015, http://www.bitontotv.it/2015/12/Quel-Bitonto-Barletta-valevole-per-la-C2.html. URL consultato il 28 febbraio 2016.
  8. ^ Bitonto Calcio, l'allarme del presidente Noviello, http://www.bitontolive.it/, 18 settembre 2009. URL consultato il 12 agosto 2018.
  9. ^ Bitonto supera il Grottaglie un gol per restare in D, http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/, 8 giugno 2009. URL consultato il 16 agosto 2018.
  10. ^ COMUNICATO UFFICIALE N. 190/CGF (PDF), http://www.figc.it/, 11 marzo 2010. URL consultato il 12 agosto 2018.
  11. ^ Maxi stangata al Bitonto, addio "Città degli Ulivi", http://www.bitontolive.it/, 26 gennaio 2010. URL consultato il 13 agosto 2018.
  12. ^ E' finita, Pisticci-Bitonto 0-0, http://www.bitontolive.it/, 30 maggio 2010. URL consultato il 16 agosto 2018.
  13. ^ Play-off: Pianura affonda Santegidiese. Play-out: Pisticci vince a Bitonto e resta in serie D, http://www.sassilive.it/, 6 giugno 2010. URL consultato il 16 agosto 2018.
  14. ^ Bitonto ripescato in Prima Categoria, tutta la soddisfazione del ds Santoruvo e di mister Forziati, http://www.bitontolive.it/, 13 agosto 2012. URL consultato il 13 agosto 2018.
  15. ^ CALCIO - Il Bitonto è in Promozione. 3-1 al Real Gioia, http://www.dabitonto.com/, 20 maggio 2013. URL consultato il 16 agosto 2018.
  16. ^ Calcio, l’U.S. Bitonto ripescata in Promozione, http://www.bitontolive.it/, 10 agosto 2013. URL consultato il 16 agosto 2018.
  17. ^ BITONTO-ALTAMURA 3-0, COPPA ITALIA PROMOZIONE 2013/14, https://www.sportpeople.net/, 2 aprile 2014. URL consultato il 16 agosto 2018.
  18. ^ Bitonto e Altamura vincono le ultime sfide, https://www.canosaweb.it/, 27 maggio 2014. URL consultato il 16 agosto 2018.
  19. ^ CALCIO - Nella gara più importante, il Bitonto non c'è. E l'Altamura, senza far nulla, ringrazia e sogna ancora la D, http://www.dabitonto.com/, 8 maggio 2017. URL consultato il 16 agosto 2018.
  20. ^ Frode fiscale da 300milioni: sequestrati il Bitonto Calcio e due ristoranti, http://bari.repubblica.it/, 5 luglio 2018. URL consultato il 3 agosto 2018.
  21. ^ Comunicato Ufficiale N° 8 del 2 Agosto 2018, http://lndpuglia.it/, 2 agosto 2018. URL consultato il 12 agosto 2018.
  22. ^ FUSIONE BITONTO MOLFETTA IL PASTICCIO DEL COMMISSARIO FABBRICINI, http://www.calciogoal.it/, 3 agosto 2018. URL consultato il 12 agosto 2018.
  23. ^ Adesso è ufficiale: Molfetta Calcio e Molfetta Sportiva in Eccellenza, https://www.molfettaviva.it/, 10 agosto 2018. URL consultato il 12 agosto 2018.
  24. ^ Omnia Bitonto da sballo, è serie D ai calci di rigore, http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/, 11 giugno 2018. URL consultato il 3 agosto 2018.
  25. ^ Nasce una nuova era per il calcio bitontino con un'unica squadra da tifare, http://www.bitontolive.it/, 23 giugno 2018. URL consultato il 3 agosto 2018.
  26. ^ L'Omnia Bitonto cambia denominazione. Nasce l'USD Bitonto Calcio, https://bari.iamcalcio.it/, 27 giugno 2018. URL consultato il 3 agosto 2018.
  27. ^ Us Bitonto, il 'Nucleo Compatto' alza la voce: «No alla fusione», http://www.bitontolive.it/, 1º giugno 2018. URL consultato il 3 agosto 2018.
  28. ^ Gazzetta del Mezzogiorno del 30 agosto 1925.
  29. ^ Gazzetta del Mezzogiorno del 1º febbraio 1925. A seconda delle scelte stilistiche dei giornali la società veniva indicata anche come Unione Sportiva Fascista Bitonto.
  30. ^ Dalla stagione 1926-1927 fino alla stagione 1932-1933 compresa i campionati pugliesi sono stati gestiti dal Direttorio Regionale Pugliese.
  31. ^ Dal luglio 1991 il Comitato Regionale Pugliese è diventato "Comitato Regionale Puglia". Di conseguenza i campionati regionali sono diventati "Eccellenza Puglia", "Promozione Puglia", "Prima Categoria Puglia" e "Seconda Categoria Puglia". La Terza Categoria è rimasta di competenza dei Comitati Provinciali e Locali.
  32. ^ Comunicato Ufficiale N° 4 del 12 Luglio 2018, http://www.figcpuglia.it/, 12 luglio 2018. URL consultato il 3 agosto 2018.
  33. ^ Usd Bitonto Calcio si presenta ufficialmente alla città, http://www.bitontolive.it/, 13 luglio 2018. URL consultato il 12 agosto 2018.
  34. ^ CALCIO – Il Bitonto si è presentato alla città. Nel segno della tradizione e delle novità, http://www.dabitonto.com/, 13 luglio 2018. URL consultato il 12 agosto 2018.
  35. ^ “Riaprire la gradinata del Città degli Ulivi”: senza risposta l’appello degli ultras, http://www.bitontolive.com/, 11 gennaio 2014. URL consultato il 9 settembre 2018.
  36. ^ Donato Inglese, "Rigore al 96°"Fasano-Bitonto 2-2 [Inglese di Foggia] at che real madrid juventus, 23 aprile 2016. URL consultato il 23 aprile 2019.
  37. ^ Scontri al termine della partita Fasano-Bitonto, identificati 18 tifosi, su BariToday. URL consultato il 23 aprile 2019.
  38. ^ Comma3 srl, CALCIO - US Bitonto - Vigor Trani. Tutto è pronto per il derby di domani, su CALCIO - US Bitonto - Vigor Trani. Tutto è pronto per il derby di domani. URL consultato il 23 aprile 2019.
  39. ^ Comma3 srl, Scontri dopo Novoli - Bitonto: scattate le manette per giovane tifoso neroverde, su Scontri dopo Novoli - Bitonto: scattate le manette per giovane tifoso neroverde. URL consultato il 23 aprile 2019.
  40. ^ Comma3 srl, Assalto autobus Novoli. Cinque i bitontini denunciati in stato di libertà, su Assalto autobus Novoli. Cinque i bitontini denunciati in stato di libertà. URL consultato il 23 aprile 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]