Unione Geografica Internazionale

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L'Unione Geografica Internazionale (in inglese International Geographical Union, in francese Union Géographique Internationale) è una società geografica internazionale. Il primo Congresso geografico internazionale si tenne ad Anversa nel 1871. Incontri successivi determinarono l'istituzione di un organismo permanente con sede a Bruxelles, in Belgio, nel 1922. L'Unione ha 34 Commissioni e 4 task force. Le commissioni si occupano di ambiti specifici che variano dalla geografia applicata alla geografia marina, dall'analisi del paesaggio alla sostenibilità idrica. L'archivio dell'organizzazione dal 2002 si trova a Villa Celimontana a Roma.[1]

L'Unione Geografica Internazionale fa parte dell'International Council for Science e del Consiglio Internazionale delle Scienze Sociali, che riconosce come organismi coordinatori per le società scientifiche internazionali.

Obiettivi[modifica | modifica wikitesto]

L'Unione Geografica Internazionale ha sette obiettivi:

  1. promuovere lo studio dei problemi geografici;
  2. dare avvio e coordinare la ricerca geografica che richiede cooperazione internazionale e promuovere il dibattito scientifico e la pubblicazione;
  3. provvedere alle partecipazione dei geografi all'attività delle organizzazioni internazionali interessate;
  4. agevolare la raccolta e la diffusione di dati e documentazione geografici in e fra tutti i paesi membri;
  5. promuovere il Congresso geografico internazionale, conferenze regionali e simposi specializzati relativi agli obiettivi dell'Unione;
  6. participare in ogni altra forma appropriata alla cooperazione internazionale che abbia per oggetto l'avanzamento dello studio e dell'applicazione della geografia;
  7. promuovere la standardizzazione internazionale o la compatibilità di metodi, della nomenclatura e dei simboli usati in geografia.

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Segretari generali e tesorieri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Newsletter Febbraio 2002, ultimo accesso 3 dicembre 2011

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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