Unione Elettorale Cattolica Italiana

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Unione Elettorale Cattolica Italiana
Segretario Vincenzo Ottorino Gentiloni (1909-1916)
Stato Italia Italia
Fondazione 1906
Dissoluzione 1919 (confluita nel Partito Popolare)
Sede Roma
Ideologia Cattolicesimo
Collocazione Centro
Seggi massimi Camera dei deputati
20 / 508

(1913)
Colori   Bianco

L'Unione Elettorale Cattolica Italiana (acronimo UECI) fu un'associazione politica[1], costituita da uomini politici italiani di ispirazione cattolica e liberale.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Fu fondata a Roma nel 1906 da Vincenzo Ottorino Gentiloni, in sostituzione della disciolta Opera dei Congressi, per coordinare le forze cattoliche alle elezioni nazionali.

Nel 1909 Gentiloni salì alla presidenza in seguito al motu proprio di papa Pio X, che sanciva l'entrata dei cattolici in politica. L'UECI assunse un atteggiamento di collaborazione con il governo liberale.
Ebbe la possibilità di entrare in Parlamento soltanto nel 1913, in seguito al Patto Gentiloni.

L'associazione si sciolse nel 1919 per dar vita al Partito Popolare fondato da Luigi Sturzo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Fonte[modifica | modifica wikitesto]

Unione Elettorale Cattolica Italiana, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2011. URL consultato l'11/03/2015.

«Dizionario di Storia».