Unione, Progresso e Democrazia

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Unione, Progresso e Democrazia
(ES) Unión, Progreso y Democracia
Unión Progreso y Democracia logo.svg
Portavoce Rosa Díez
Stato Spagna Spagna
Fondazione 26 settembre 2007
Sede Madrid
Ideologia Progressismo[1]
Socioliberalismo[2][3]
Secolarismo
Centralismo[2][3][4][5]
Radicalismo[6]
Riformismo[5]
Federalismo europeo
Trasversalismo
Patriottismo spagnolo[7]
Postnazionalismo
Collocazione Centro-destra[8]
Centro[3][4][9][10][11]
Centro-sinistra[12]
Gruppo parlamentare europeo Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa
Seggi Congresso
5 / 350
 (2011)
Seggi Senato
0 / 264
 (2011)
Seggi Europarlamento
4 / 54
 (2014)
Sito web http://www.upyd.es/

Unione, Progresso e Democrazia (in spagnolo: Unión, Progreso y Democracia; abbr. UPyD o UPD) è un partito politico spagnolo, creato nel 2007.

L'UPyD nasce dalla fuoriuscita di alcune esponenti politici dal Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE), guidati dalla deputata di Madrid Rosa Díez.

Mikel Buesa in una presentazione del partito nel 2007 e Irene Lozano in un'intervista televisiva nel 2013 hanno spiegato il significato dei trei concetti che compongono il nome del partito: Unione per la sua difesa incondizionata della "unità della Spagna", Progresso perché sostengono di essere "un partito progressista che rispetta la libertà individuale" e Democrazia perché dicono di essere "un partito radicale che sempre vuole approfondire di più nella democrazia".[13][14][15] UPyD è stato descritto dai giornali britannici Financial Times e The Economist come un partito di centro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni generali del 2008 l'UPyD ottenne l'1,19% dei voti ed un solo seggio. Alle elezioni generali anticipate del 2011, che videro la vittoria dei conservatori del PP, l'UPyD salì al 4,70% ed a 5 seggi (4 eletti nella Comunità di Madrid e uno a Valencia). L'UPyD ha costituito un proprio gruppo parlamentare, composto da 5 deputati, pur non avendo ottenuto il 5% dei voti a livello nazionale, come richiesto dall'art. 23.1 reg. Congreso de los Diputados. Ciò è stato possibile grazie all'adesione al gruppo di Enrique Álvarez-Sostres, deputato del Foro Asturias (FAC), che ha aggiunto lo 0,41% dei voti del suo partito al 4,70% ottenuto dall'UPyD. Successivamente Sostres è passato al gruppo misto, cosicché il gruppo dell'UPyD è formato dai cinque deputati del partito.

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

L'UPyD si caratterizza per il proprio sostegno al centralismo,[2][16] ovvero la contrarietà al "nazionalismo" dei partiti autonomisti, in particolare catalani e baschi, e per un approccio socioliberale ai temi etici ed economici.[2][16]

L'UPyD, come l'IU, PP e PSOE, si caratterizza per essere una formazione politica di rilievo nazionale, di stampo centrista. Le altre formazioni politiche minori (CiU, BNG, PNV, etc...) sono tutte espressioni di singoli stati (Catalogna, Paesi Baschi, Galizia, etc...). Ciò ha spinto l'UPyD a chiedere con forza la riforma del sistema elettorale, che pur se proporzionale, a causa delle circoscrizioni elettorale disegnate sulle province spagnole favorisce i partiti maggiori (PP e PSOE) ed i partiti di rilievo localistico, soprattutto nei collegi elettorali più piccoli.[17]

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Voti % Seggi
Generali 2008 306 079 1,19 1
Europee 2009 451 866 2,85 1
Generali 2011 1 143 225 4,70 5

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Francesco Manetto, Could a pair of minority groups spell the end of Spain's two-party system? in El País, 22 maggio 2013. URL consultato il 31 maggio 2015.
    «UPyD - a newcomer to the political scene, which has been quickly gaining traction on a socially progressive, economically liberal program».
  2. ^ a b c d (EN) Wolfram Nordsieck, Spain in Parties and Elections in Europe, 2012. URL consultato il 24 agosto 2013.
  3. ^ a b c (EN) Appendix A3 - Political Parties in European Social Survey 6, 2012. URL consultato il 20 aprile 2014.
  4. ^ a b (EN) Rafael Leonisio e Oliver Strijbis, Más allá de la autoubicación: Por qué el nacionalismo predice mejor el comportamiento electoral en el País Vasco in Revista Española de Investigaciones Sociológicas (REIS), 2014, p. 56, ISSN 0210-5233. URL consultato il 31 maggio 2015.
    «UA had disappeared and a centralist and centrist party had emerged: UPyD (Union, Progress and Democracy)».
  5. ^ a b José Fernández-Albertos, EU election: idea of Europe remains powerful in Spain in The Conversation, 19 maggio 2014. URL consultato il 31 maggio 2014.
    «and the liberal-reformist and centralist Union Progress and Democracy (UPyD)».
  6. ^ (ES) Simón Alegre, ¿Liberal tú? in eldiario.es, 17 luglio 2014. URL consultato il 31 maggio 2015.
    «La abigarrada diversidad de nuestro ALDE nos revela no sólo la convivencia de nacionalistas de distinto signo, sino también de formaciones de ascendencia radical, como UPyD».
  7. ^ (FR) Un parti centriste irrite les grands partis - Le Temps
  8. ^ (EN) Encyclopædia Britannica Inc., Britannica Book of the Year 2014, "and Union, Progress and Democracy (UPD, 7.7%) on the centre-right", Encyclopædia Britannica, 2014, p. 488, ISBN 9781625131713.
  9. ^ (EN) Financial Times, "Centrist politician woos disenchanted Spaniards", 2008. URL consultato il 6 luglio 2010.
  10. ^ (EN) The Economist, "Mr Savater and Rosa Díez, a former Basque Socialist leader, have set up a new party of the radical centre called Union, Progress and Democracy (UPyD), in an effort to combine social liberalism with a defence of the idea of Spain.", 2010. URL consultato il 06 novembre 2008.
  11. ^ (EN) Francesco Manetto, Could a pair of minority groups spell the end of Spain's two-party system? in El País, 22 maggio 2013. URL consultato il 31 maggio 2015.
    «And the main beneficiaries of the steady decline in voter support for the Socialist Party (PSOE) and the Popular Party (PP) are the leftist coalition United Left (IU) and the center party Union, Progress and Democracy (UPyD)».
  12. ^ El Estado del Mundo 2011, Bertrand Badie, Dominique Vidal
  13. ^ (ES) Unión, Progreso y Democracia, La economía hace aguas por todos los lados, se ha aumentado la presión fiscal en un 2 % del PIB su upyd.es, 18 dicembre 2007. URL consultato il 31 maggio 2015.
    «Mikel Buesa explicó el significado de la denominación del partido, “Unión porque somos un partido contra la disgregación política de la última legislatura y abogamos por la unión de España sin condiciones, Progreso porque somos un partido progresista de raíz liberal y socialdemócrata y, por otra parte, respetamos la libertad individual y de elección y Democracia porque es el sistema que alberga todas las identidades, podemos ser lo que queramos y lo podemos expresar libremente”».
  14. ^ (ES) RTVE, Entrevista a Irene Lozano en La Noche en 24 horas (dal minuto 16) su rtve.es, 26 settembre 2013. URL consultato il 31 maggio 2015.
    «Unión, o sea, que estamos a favor de que España esté unida; Progreso, o sea, que somos un partido progresista; y Democracia, o sea, que somos radicales en el sentido de que creemos que la democracia tiene mucho que profundizarse y que queda mucho por hacer en las instituciones que, en fin, yo creo que casi todo el mundo percibe como de muy baja calidad democrática».
  15. ^ (ES) "Unión: defendemos la unidad de España. Progreso: somos progresistas y Democracia: somos demócratas radicales" - Twitter oficial de UPyD
  16. ^ a b (ES) Manifiesto, Unione, Progresso e Democrazia. URL consultato il 24 agosto 2013.
  17. ^ Programma elettorale UPyD per il 2011

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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