Union of the Snake

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Union of the Snake
ArtistaDuran Duran
Tipo albumSingolo
Pubblicazione17 ottobre 1983
Durata4:19
Album di provenienzaSeven and the Ragged Tiger
GenereNew wave
Synth pop
EtichettaEMI
ProduttoreAlex Sadkin, Ian Little, Duran Duran
Formati7", 12"
Certificazioni
Dischi d'argentoRegno Unito Regno Unito[1]
(vendite: 200 000+)
Dischi d'oroCanada Canada[2]
(vendite: 50 000+)
Duran Duran - cronologia
Singolo successivo
(1984)

Union of the Snake è un singolo del gruppo musicale britannico Duran Duran, pubblicato nell'ottobre 1983 come primo estratto dall'album Seven and the Ragged Tiger.

Fu uno dei maggiori successi del gruppo, raggiungendo il terzo posto sia nella classifica britannica che in quella statunitense sul finire del 1983.[3]

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

Secondo quanto affermato da Simon Le Bon, il testo del brano fa riferimento al sesso tantrico ed è ispirato alle composizioni di Jim Morrison per i Doors.[4]

Il batterista Roger Taylor ha inoltre dichiarato che la traccia di batteria riprende quella del singolo Let's Dance di David Bowie.

Video musicale[modifica | modifica wikitesto]

Il videoclip del brano è stato ideato da Russell Mulcahy, che ha diretto molti altri celebri video dei Duran Duran; tuttavia poiché Mulcahy era impegnato a preparare il film concerto Arena: An Absurd Notion e il documentario Sing Blue Silver, girati durante il parallelo tour mondiale del gruppo, il video di Union of the Snake fu affidato a Simon Milne. Le riprese si svolsero vicino Cronulla, in Australia.

Il video mostra la band che cammina per il deserto australiano, in uno scenario post apocalittico, seguita da una creatura metà uomo e metà serpente. Ad un certo punto prendono un ascensore, che li conduce in quella che sembra essere una cattedrale sotterranea, dove la creatura serpente e altri personaggi bizzarri interagiscono con il cantante Simon Le Bon. Gli altri membri del gruppo fanno solo brevi apparizioni.

L'uso di costosi set, costumi e trucchi prefigura la natura mastodontica dei seguenti video del gruppo, tra cui la versione cinematografica di 17 minuti di New Moon on Monday, il video ad altissimo budget di The Wild Boys, e lo stravagante video concerto Arena.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

7" Single
  1. Union of the Snake – 4:19
  2. Secret Oktober – 2:44
12" Maxi
  1. Union of the Snake (The Monkey Mix) – 6:25
  2. Union of the Snake (7" Version) – 4:19
  3. Secret Oktober – 2:44

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Duran Duran
Altri musicisti
  • Andy Hamilton – sassofono
  • Raphael Dejesus – percussioni
  • Mark Kennedy – percussioni
  • Michelle Cobbs – cori
  • B.J. Nelson – cori

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1983) Posizione
massima
Australia[5] 4
Belgio (Fiandre)[6] 19
Canada[7] 2
Finlandia[8] 1
Germania[6] 37
Irlanda[9] 5
Italia[10] 22
Norvegia[6] 8
Nuova Zelanda[6] 3
Paesi Bassi[6] 17
Regno Unito[11] 3
Spagna[12] 16
Stati Uniti[3] 3
Stati Uniti (mainstream rock)[3] 2
Svezia[6] 16

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BRIT Certified, British Phonographic Industry. URL consultato il 12 aprile 2016.
  2. ^ (EN) Gold/Platinum, Music Canada. URL consultato il 12 aprile 2016.
  3. ^ a b c (EN) Duran Duran Chart History, su Billboard. URL consultato il 12 aprile 2016.
  4. ^ (EN) Union Of The Snake by Duran Duran, su songfacts.com. URL consultato il 12 aprile 2016.
  5. ^ (EN) David Kent, Australian Chart Book 1970–1992, Australian Chart Book, St Ives, N.S.W, 1993, ISBN 0-646-11917-6.
  6. ^ a b c d e f (NL) Duran Duran - Union Of The Snake, Ultratop. URL consultato il 12 aprile 2016.
  7. ^ (EN) Top Singles - January 14, 1984, su Collectionscanada.gc.ca, Library and Archives Canada. URL consultato il 12 aprile 2016.
  8. ^ (FI) Timo Pennanen, Sisältää hitin - levyt ja esittäjät Suomen musiikkilistoilla vuodesta 1972, 1ª ed., Helsinki, Kustannusosakeyhtiö Otava, 2006, ISBN 978-951-1-21053-5.
  9. ^ (EN) Database, The Irish Chart. URL consultato il 12 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).
  10. ^ Hit Parade Italia - Indice per Interprete: D, Hit Parade Italia. URL consultato il 12 aprile 2016.
  11. ^ (EN) Official Singles Chart Top 100: 30 October 1983 - 05 November 1983, Official Charts Company. URL consultato il 12 aprile 2016.
  12. ^ (ES) Fernando Salaverri, Sólo éxitos: año a año, 1959–2002, 1ª ed., Spagna, Fundación Autor-SGAE, settembre 2005, ISBN 84-8048-639-2.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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