Unificazione della Spagna

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L'unificazione politica e culturale della Spagna, che in precedenza era stata un blocco territoriale unitario già sotto i Romani e sotto i Visigoti ma disgregata dopo l'invasione araba, fu lenta e graduale seguendo di pari passo la Reconquista delle zone islamizzate da parte dei principi degli stati cristiani arroccati sui monti nel Nord della penisola iberica.

La vittoria sui musulmani a Las Navas de Tolosa nel 1212 provocò una brusca accelerazione del processo di solidificazione dei due potenti stati che si spartivano insieme alla Navarra il territorio spagnolo: Castiglia e Aragona.

In Castiglia, con la reggenza di Alfonso X (1252-1284), si affermò definitivamente l'autorità sovrana sui vassalli, in Aragona, nonostante la struttura tripartita del regno (Aragona, Catalogna e Valencia) lasciasse spazio ad una parziale autonomia si creò una forte monarchia.

La penisola iberica nel 1360

Unità politica: Ferdinando II di Aragona e Isabella di Castiglia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ferdinando II di Aragona, Isabella di Castiglia, Regno d'Aragona, regno di Castiglia e Impero spagnolo.

Gli interessi convergenti portarono al matrimonio tra Ferdinando d'Aragona ed Isabella di Castiglia nel 1469 che sancì l'unione personale dei due Regni (che formano oggetto della comunione dei beni dei due sovrani-coniugi, come accadeva in virtù della concezione patrimoniale dello Stato). Essi non formano un regno unitario fino a quando non verranno riuniti nel patrimonio personale di un unico sovrano, che nella fattispecie sarà Carlo I di Spagna nel 1516 - il futuro imperatore Carlo V d'Asburgo.

Rimaneva un tassello per completare l'annessione di tutti i territori alla corona: la conquista dell'Emirato di Granada, ultimo baluardo saraceno sul continente, il quale seppur militarmente svilito da secoli di lotta rimaneva una spina nel fianco alla corona spagnola. L'assalto a Granada viene portato a termine nel 1492 attuando un piano bellico curato della stessa Isabella.

La Spagna era unita ma non era ancora divenuta una nazione, infatti alla morte di Isabella nel 1504, quando Ferdinando riunirà sotto un'unica mano Castiglia ed Aragona, emergeranno e s'inaspriranno le contraddizioni e le differenze linguistiche, culturali e amministrative dei due regni.

Unità religiosa: le vittime dell'unità, i Moriscos e gli ebrei[modifica | modifica wikitesto]

L'ordine che tutti i sudditi debbano professare l'unica fede cristiana, emanato dal sovrano e fortemente voluto da Isabella, che già aveva provocato l'istituzione del Tribunale dell'Inquisizione nel 1483 ad opera di Tomas de Torquemada, dopo il 1492 rivelò le sue conseguenze: negli anni immediatamente successivi 100.000 ebrei si arresero e si convertirono, più di 200.000 tra ebrei e Moriscos si rifugiarono nel Maghreb, nel Vicino Oriente e nel resto d'Europa, ma 2.000 persone finirono bruciate sul rogo.

Nonostante le persecuzioni alcuni nuclei musulmani rimasero nel Sud del paese fino al 1600. Questa tragedia ebbe i suoi strascichi nella storia spagnola fomentando una intransigenza religiosa tale da far perpetrare atti efferati contro gli "infedeli" ancora per lungo tempo: simbolo di questa vicenda fu la tragica figura del marrano ossia dell'ebreo costretto ad abbracciare la religione cristiana che, pur professandosi pubblicamente cattolico, manteneva le proprie tradizioni ancestrali, restando in privato fedele al giudaismo.