Undine - Un amore per sempre

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Undine - Un amore per sempre
Undine 2020.png
Una scena del film
Titolo originaleUndine
Lingua originaletedesco
Paese di produzioneGermania, Francia
Anno2020
Durata90 min
Rapporto1,85:1
Generedrammatico, sentimentale
RegiaChristian Petzold
SceneggiaturaChristian Petzold
ProduttoreFlorian Koerner von Gustorf, Michael Weber
Produttore esecutivoAnton Kaiser
Casa di produzioneSchramm Film Koerner & Weber, Les Films du Losange, ZDF, Arte France Cinéma
Distribuzione in italianoEuropictures
FotografiaHans Fromm
MontaggioBettina Böhler
ScenografiaMerlin Ortner
CostumiKatharina Ost
TruccoScharka Cechova, Franziska Röder
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Undine - Un amore per sempre (Undine) è un film del 2020 scritto e diretto da Christian Petzold, con protagonisti Paula Beer e Franz Rogowski. Il film è ispirato al mito di Ondina.[1]

È stato presentato in concorso al 70º Festival di Berlino,[2] dove Beer ha vinto il premio per la miglior attrice.[3]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Berlino centrale, ai giorni nostri. Undine Wibeau, una storica dell'urbanistica della capitale tedesca, lavora come conferenziera ad una mostra di modelli urbanistici e planimetrie storiche di Berlino. La donna ha una relazione difficile con Johannes, che intende invece lasciarla. I due si incontrano in un bar vicino al posto di lavoro di Undine.

Undine chiede a Johannes di attenderla per trenta minuti poiché deve terminare una presentazione al lavoro e minaccia che se lui non si farà trovare al suo ritorno, sarà costretta ad ucciderlo.

Undine termina la sua presentazione e si reca di corsa al bar, ma Johannes è ormai andato via. Nel bar le viene incontro un uomo, Cristoph, che aveva assistito alla sua presentazione. Cristoph dice a Undine di essere un palombaro e le chiede se vuole prendere un caffè con lui. Undine, ancora sconvolta dall'abbandono da parte di Johannes, sembra ignorare del tutto Cristoph, e lascia cadere il suo cellulare. Cristoph glielo raccoglie, ma nel rialzarsi urta contro una bacheca con sopra un acquario, che va così in frantumi e ferisce Undine. Dopo averle estratto due pezzi di vetro dal petto, Johannes regala a Undine una piccola statuetta di un palombaro caduta fuori dall'acquario. Il cameriere del bar, furioso per l'incidente, bandisce i due per sempre dall'esercizio.

Christoph e Undine cominciano una appassionata relazione. Durante un'immersione in un lago, Cristoph riesce a vedere il "Grande Günther", un pesce gatto gigante che passa di fronte a un muro in cui è scolpito il nome "Undine". Cristoph decide così di mostrare il muro con la scritta a Undine. Nel momento in cui si avvicina al muro sott'acqua, però, Undine viene spogliata della sua attrezzatura da sub e trascinata via dal pesce gatto. Cristoph porta in salvo Undine e riesce a rianimarla praticandole un massaggio cardiaco.

Un giorno, camminando per Berlino, Undine e Cristoph incrociano Johannes con la sua nuova compagna. Undine e Johannes si scambiano un intenso sguardo. La sera stessa, Cristoph, rientrato a casa propria, chiama Undine chiedendole chi fosse quell'uomo che aveva incrociato e perché nel vederlo avesse perso un battito del cuore. Undine dapprima cerca di sviare il discorso, ma Cristoph, furioso, le attacca il telefono in faccia, rinfacciandole di avergli mentito. Undine prova a richiamare Cristoph, ma riesce solo a lasciare un messaggio in segreteria, spiegando chi fosse Johannes e dichiarando a Cristoph che ora è felice con lui.

Il giorno dopo Undine viene a sapere che Cristoph ha avuto un grave incidente al lavoro. Cristoph è rimasto infatti per dodici minuti senza ossigeno e i dottori hanno decretato la sua morte cerebrale. Accanto a Cristoph, all'ospedale, c'è la sua assistente alle operazioni subacquee, Monika, che dice a Undine che non è possibile che i due si siano sentiti la sera, perché Cristoph ha avuto l'incidente alle due del pomeriggio del giorno prima.

Undine entra di nascosto a casa di Johannes mentre questo sta nuotando nella sua piscina, in compagnia della sua nuova fidanzata. Undine approfitta dell'assenza momentanea della donna per introdursi nella vasca ed uccidere Johannes. Undine si allontana e si reca al lago dove Cristoph aveva avuto l'incidente, immergendosi completamente sino a scomparire. Cristoph si risveglia all'improvviso, gridando a squarciagola il nome di Undine.

Due anni più tardi, Cristoph si è messo insieme a Monika, incinta di sedici settimane. Cristoph deve svolgere nuovamente un lavoro nel lago in cui aveva avuto l'incidente e, nonostante i timori di Monika, decide di immergersi di nuovo. Sott'acqua, il corpo di Undine, ancora intatto, sfiora con le mani Cristoph, per poi sparire di nuovo.

La sera, Cristoph si reca al lago, grida il nome di Undine e si immerge del tutto. Monika, accorsa al lago preoccupata, vede Cristoph immergersi ma non può nulla e, disperata, si accascia a terra. Tuttavia, Cristoph la raggiunge poco dopo, porgendole la statuetta del palombaro che aveva regalato a Undine.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film, presentato in anteprima al Festival internazionale del cinema di Berlino il 23 febbraio 2020,[2][4] è stato distribuito nelle sale cinematografiche tedesche il 2 luglio e in quelle francesi il 23 settembre 2020. È stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane da Europictures a partire dal 24 settembre 2020.[5]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marzia Gandolfi, Undine, Christian Petzold rivisita il mito di Ondine e sublima l'amore eterno, su MyMovies.it, 24 settembre 2020. URL consultato l'11 ottobre 2020.
  2. ^ a b c (ENDE) The 70th Berlinale Competition and Further Films to Complete the Berlinale Special, su berlinale.de, Festival internazionale del cinema di Berlino. URL consultato il 29 gennaio 2020.
  3. ^ a b (EN) Ed Meza, Berlin Film Festival 2020: ‘There Is No Evil’ Wins Golden Bear, in Variety, 29 febbraio 2020. URL consultato il 29 febbraio 2020.
  4. ^ (ENDE) Undine, su berlinale.de, Festival internazionale del cinema di Berlino. URL consultato il 21 febbraio 2020.
  5. ^ Andrea Chimento, «Undine», quando il melodramma incontra il fantasy, in Il Sole 24 Ore, 24 settembre 2020. URL consultato il 24 settembre 2020.
  6. ^ Simona Carradori, European Film Awards 2020: Martin Eden si porta a casa quattro candidature. Ecco tutte le nomination, su Best Movie, 10 novembre 2020. URL consultato il 10 novembre 2020.
  7. ^ Davide Stanzione, European Film Awards 2020: trionfa Un altro giro, miglior rivelazione l’italiano Sole, su Best Movie, 13 dicembre 2020. URL consultato il 13 dicembre 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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