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Una terapia di gruppo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Una terapia di gruppo
Paese di produzioneItalia
Anno2024
Durata100 min
Generecommedia
RegiaPaolo Costella
SceneggiaturaMichele Abatantuono, Lara Prando
ProduttoreRoberto Sessa
Casa di produzionePicomedia, Warner Bros. Pictures
Distribuzione in italianoWarner Bros. Italia
FotografiaFabrizio Lucci
MontaggioConsuelo Catucci
MusicheMichele Braga
ScenografiaIvana Gargiulo
CostumiNicoletta Ercole
Interpreti e personaggi

Una terapia di gruppo è un film del 2024 scritto e diretto da Paolo Costella.

La pellicola è il remake della commedia spagnola Toc Toc (2017).

Federico è un archivista comunale affetto da una forma particolare della sindrome di Tourette che, oltre a tic inconsulti, gli fa proferire parolacce e insulti a chiunque gli capiti a tiro. Annamaria è una giudice pignola all'inverosimile, perennemente agitata all'idea di aver dimenticato qualcosa e non poter avere tutto sotto controllo. Emilio è un tassista aritmomane e accumulatore seriale, Bianca è un tecnico di laboratorio ossessionata dall'igiene personale perché prova la costante sensazione di essere sporca. Otto è un giovane manager neolaureato e nell'anno di prova che soffre di FOMO, la paura di essere tagliato fuori, motivo per cui è costantemente online. Liliana è un'istruttrice di fitness che ha sviluppato un'ossessione verso la simmetria, non calpesta mai le righe sul pavimento e ripete ogni frase due volte.

Federico, Annamaria, Emilio, Bianca, Otto e Liliana si ritrovano nello studio del Dottor Stern. A causa di un malfunzionamento del nuovo gestionale, tutti quanti hanno appuntamento alla stessa ora con il dottore, peraltro in ritardo. Mentre attendono il dottore, i cinque pazienti si presentano e descrivono le loro patologie, mentre Annamaria inizialmente afferma di non soffrire di nulla e di trovarsi lì solo per una consulenza legale (sebbene Emilio e Federico non le credano). La segretaria Sonia cerca di tenere buoni i giustamente irritati pazienti, ma non può nascondere che il dottore si trova bloccato a Praga per la cancellazione del volo aereo e farà parecchio tardi. La necessità, condivisa da tutti, di risolvere i propri problemi induce i pazienti ad intraprendere una terapia di gruppo per guarire dai rispettivi disturbi. Conoscendosi meglio, ognuno di loro troverà il modo di gestire efficacemente la propria nevrosi. Annamaria a questo punto vuole lasciare il gruppo, ma, convinta da Bianca, ci ripensa.

Su consiglio di Otto, i sei fanno un esperimento: ognuno di loro, per 3 minuti, dovrà tentare di superare le proprie fobie e sarà agevolato dagli altri.

Vista la diversità e gli attriti fra i pazienti, questa tecnica si rivela un fallimento per tutti, ma aiuta i sei ad aprirsi, mostrando le origini del proprio malessere: Emilio da bambino era problematico e irascibile, motivo per cui la sua maestra lo obbligò a contare per controllare i suoi impulsi, facendolo però diventare ossessionato dai calcoli a mente, finché non divenne insopportabile anche per la sua compagnia che infatti lo ha lasciato per la sua mania; Otto (che mostra un timido interesse verso Lilli) ha il terrore di essere lasciato solo, di perdere il lavoro per cui ha studiato molto e quindi di deludere i propri genitori, ma il suo essere sempre connesso gli fa perdere amici e relazioni amorose; Bianca ha la sua ossessione per via del suo ex fidanzato e collega, che in seguito ad essere stato lasciato da lei, per vendicarsi aveva diffuso un video in cui i due facevano l' amore, mettendola in ridicolo e facendola vergognare; Lilli è ossessionata dall'ordine e dalla simmetria, ma il suo disturbo è soprattutto legato alla scomparsa prematura di suo padre; Annamaria invece è maniacale a causa del suo lavoro che richiede grandi responsabilità, per cui si sente costantemente sotto pressione e teme sempre di dimenticare qualcosa, per cui ogni causa le richiede moltissimo tempo, tanto che in dieci anni non è riuscita nemmeno ad avviare le pratiche per divorziare dal marito.

Federico è l' unico il cui disturbo è puramente genetico, per cui non potrà mai guarire totalmente, ma racconta che la sua vita è stata sempre segnata dalla sindrome, fin da bambino, e che nonostante ami profondamente sua moglie e sua figlia ha sempre evitato di partecipare ad eventi con loro per la vergogna.

Dopo ore passate insieme, Federico confessa di essere lui stesso il dottor Stern e di aver architettato tutto (assumendo Sonia come falsa segretaria) per aiutare i suoi pazienti e conoscerli in una terapia di gruppo, cosa che non avrebbero mai fatto spontaneamente. I cinque sono infuriati per l' inganno, ma al tempo stesso si rendono conto che durante la giornata, per qualche momento non hanno pensato alle loro ossessioni perché occupati ad aiutarsi a vicenda.

Con un po' di fiducia ritrovata, decidono allora di aiutare Federico a superare una sua fobia, così lo accompagnano ad assistere alla laurea di sua figlia.

Nel finale, Federico si riconcilia con la moglie e con la figlia riuscendo anche a parlare in pubblico per scusarsi di essere stato spesso assente, Otto e Lilli si mettono insieme e cercano di superare le loro fobie, Emilio si rimette insieme alla sua ex compagna, Bianca si vendica del suo ex grazie all' aiuto di Emilio e di Annamaria, che finalmente divorzia dal marito.

Nell' ultima scena si scopre infine che Federico non è il dottor Stern ma un suo paziente abituale, che spesso usa lo studio del vero psicologo per fare delle "terapie di gruppo".

Distribuzione

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Il film è stato distribuito nelle sale italiane il 21 novembre 2024.[1]

Il film ha incassato 1090920 $.[2]

  1. Una terapia di gruppo - Recensione, su cinematographe.it.
  2. Box Office Italia, su MYmovies. URL consultato il 14 luglio 2025.

Collegamenti esterni

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