Una dinastia al potere

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Una dinastia al potere
AutoreMatteo Strukul
1ª ed. originale2016
GenereRomanzo
SottogenereRomanzo storico
Lingua originaleitaliano
ProtagonistiCosimo de' Medici, Lorenzo de' Medici, Contessina de' Bardi
CoprotagonistiFilippo Brunelleschi, Giovanni de' Medici
AntagonistiRinaldo degli Albizzi, Palla Strozzi, Laura Ricci
SerieI Medici
Seguito daUn uomo al potere

Una dinastia al potere è un libro scritto da Matteo Strukul, ed è il primo romanzo della serie I Medici, uscito il 2016 in Italia, dove è stato scritto. Il libro, che segna l'ascesa dei Medici, una delle famiglie italiana più potenti del Rinascimento, ha vinto il Premio Bancarella il 2017.

Trama del libro[modifica | modifica wikitesto]

Firenze, 1429.

Giovanni de' Medici, patriarca della famiglia dei Medici, muore di fronte ai figli Cosimo e Lorenzo sul proprio capezzale, lasciandoli a capo di un impero finanziario accerchiato però da nemici giurati come Rinaldo degli Albizzi e Palla Strozzi, esponenti dei più potenti rivali de Medici a Firenze. I due fratelli riescono a consolidare il loro potere politico nella Repubblica di Firenze, bilanciando in modo intelligente e spregiudicato i loro spietato senso degli affari con l'amore per l'arte e la cultura. Mentre i lavori per la realizzazione della cupola di Santa Maria del Fiore procedono sotto la direzione di Filippo Brunelleschi, i loro nemici tessono le loro trame. Dopo quattro anni, durante i quali i due fratelli sfuggono a una serie di cospirazioni, alla peste e alla guerra contro Lucca, Cosimo verrà messo in prigione, e rischierà la condanna a morte.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni de' Medici: patriarca dei Medici, muore nel secondo capitolo del libro, affidando la guida a Cosimo e Lorenzo.
  • Cosimo de' Medici: uno dei due protagonisti, primogenito di Giovanni, a un carattere riflessivo e analitico.
  • Lorenzo de' Medici: l'altro protagonista e secondogenito di Giovanni, è invece irruente rispetto al fratello maggiore.
  • Piccarda: madre dei protagonisti e moglie di Giovanni.
  • Contessina de' Bardi: moglie di Cosimo; hanno due figli, Piero e Giovanni.
  • Rinaldo degli Albizzi: antagonista principale del libro, e maggiore rivale dei Medici, farà di tutto per prendere il potere a Firenze.
  • Palla Strozzi: braccio destro di Rinaldo.
  • Laura Ricci: serva di Rinaldo, un femme fatale che lo aiuterà a condannare Cosimo all'esilio. Di infinita bellezza, ma dal fascino maledetto, è capace di ghermire il cuore di un uomo. Fu venduta dal padre a un mercante girovago a soli dieci anni, e visse sotto di lui come prostituta. Tra gli uomini che dovette soddisfare intimamente, ve ne fu uno dagli occhi verdi che, alla sua supplica di liberarla, rispose picchiandola selvaggiamente e lasciandola in fin di vita, per poi derubare il carro del mercante, in quel momento assente, e si spogliò di un abito che rappresentava sei palle rosse su uno sfondo dorato, il simbolo dei Medici. Crescendo, Laura divenne esperta nel campo della medicina, e seppe anche degli effetti degli ovoli malefici, i cui effetti servivano anche per abortire ogni volta che veniva ingravidata. Ben presto, Laura usò questi funghi per avvelenare il mercante che la sfruttava, e lo finì tagliandogli la gola. Finalmente libera, seppe ben presto che quello stemma lasciato dall'uomo dagli occhi verdi era il simbolo dei Medici, e giurò pertanto di vendicarsi di loro, alleandosi così con Rinaldo degli Albizzi, loro peggior nemico.
  • Reinhardt Schwartz: mercenario svizzero esperto negli assassini e del combattimento, è lo spasimante di Laura.
  • Filippo Brunelleschi: autore della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, commissionata da Giovanni.
  • Giusto Landini: ribelle di Volterra contro Firenze, morto per mano del suo stesso popolo e in primis di Arcolano.
  • Niccolò Fortebraccio: conte di Montone e comandante fiorentino.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]