Un sogno chiamato Florida

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Un sogno chiamato Florida
The Florida Project.jpg
Titolo originaleThe Florida Project
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2017
Durata115 min
Rapporto2,35 : 1
Generedrammatico, commedia
RegiaSean Baker
SceneggiaturaSean Baker, Chris Bergoch
ProduttoreSean Baker, Chris Bergoch, Kevin Chinoy, Andrew Duncan, Alex Saks, Francesca Silvestri, Shih-Ching Tsou
Produttore esecutivoDarren Dean, Elayne Schneiderman Schmidt
Casa di produzioneCre Film, Freestyle Picture Co.
Distribuzione (Italia)Cinema
FotografiaAlexis Zabé
MontaggioSean Baker
Effetti specialiJames L. Roberts
MusicheMatthew Hearon-Smith
ScenografiaStephonik Youth
CostumiFernando Rodriguez
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Un sogno chiamato Florida (The Florida Project) è un film del 2017 diretto da Sean Baker.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Moonee, una bimba di sei anni, vive con la sua giovane mamma, Halley, nel Magic Castle, un dozzinale motel rosa confetto in Florida, ai margini del Walt Disney World.

Trascorre le vacanze estive a zonzo insieme ai suoi amici Scooty e Dicky, senza nessuna sorveglianza (se non quella di Bobby, il paziente supervisore del motel) facendo dispetti ai vicini ed elemosinando gelati ai turisti. Quando fanno notare ad Halley le marachelle della figlia, lei si dimostra indulgente e permissiva, mentre mostra insofferenza nei confronti di chi richiede il suo intervento. Il padre di Dicky invece, dopo aver scoperto che le piccole pesti avevano tempestato di sputi l’auto di un’ospite, gli vieta di giocare con Moonee e Scooty. È ripulendo questa automobile, che Moonee fa amicizia con Jancey, una bambina che vive nel vicino Futureland motel.

Halley, che passa il tempo in pigiama mangiando junk food e guardando televendite in TV, per pagarsi vitto e alloggio vive di espedienti: licenziata da un club (in cui si sarebbe rifiutata di “fare gli straordinari coi clienti nel retro”) per un po’ si dedica allo smercio abusivo di imitazioni cinesi di profumi di marca, nei parcheggi degli hotel di lusso.

Ashley, la mamma di Scooty, instaura una sincera amicizia con Halley ma, dopo aver scoperto che Moonee, Scooty, e Jancey, in una delle loro scorribande incontrollate, hanno appiccato un incendio a un condominio abbandonato, si allontana da lei e vieta a Scooty di frequentare Moonee.

Per sbarcare il lunario, Halley finisce per mettere un’inserzione online come prostituta e, quando riceve i suoi clienti nella camera del motel, mette Moonee a giocare nella vasca da bagno. Bobby nota qualche insolito movimento e le chiede di mandare alla reception i suoi “amici” per farli registrare. Quando sottrae a un cliente, per rivenderli a poco prezzo, dei costosi pass per il Disney resort, l’uomo, su tutte le furie, torna al motel per riaverli indietro. Bobby lo convince a non insistere per non sollevare scandali nella sua famiglia, ma intima a Halley di sospendere i suoi “traffici”.

Disperata, Halley va da Ashley sperando di ottenere un prestito per pagare la stanza. Ashley, invece, le rimprovera i suoi comportamenti immorali e Halley reagisce picchiandola con violenza davanti agli occhi di Scooty. Il giorno dopo Halley ripulisce sommariamente la stanza e si libera della scorta di cannabis regalandola a un’addetta della lavanderia, poi porta Moonee a pranzo nel ristorante di un lussuoso resort, facendo mettere la spesa in conto alla camera 323 (numero che corrisponde, invece, a quella del suo modesto motel). Quando tornano al Magic Castle, la stanno aspettando le assistenti sociali e la polizia: sulla base di filmati in cui si nota il via vai dei clienti nella sua stanza, Moonee viene data in affido temporaneo a una famiglia, fino a conclusione delle indagini.

Moonee capisce quanto basta per tentare un’ultima fuga e va a casa di Jancey per dirle addio, tra le lacrime (riprese in un intenso primo piano), ma Jancey decide di scappare con Moonee: nella scena finale le due bambine si mescolano alla folla del Magic Kingdom Park, al Walt Disney World, per dirigersi verso il castello dei cartoons, in fuga dal mondo reale.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Alcune scene sono state improvvisate: la scena della vendita dei profumi davanti a un hotel di lusso è stata girata con una tecnica di tipo candid camera, con una telecamera nascosta e Brooklynn Prince e Bria Vinaite a improvvisare la vendita munite di un auricolare.[1] La scena finale è stata girata con un iPhone 6 al Walt Disney Magic Kingdom all'insaputa della direzione del parco.[2]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo trailer del film viene diffuso il 14 agosto 2017 sul canale YouTube della A24.[3]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola è stata presentata al Festival di Cannes 2017 nella sezione Quinzaine des Réalisateurs il 22 maggio,[4] ed è stata distribuita limitatamente nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 6 ottobre 2017.[5]

In Italia, il film è stato presentato fuori concorso come film di chiusura del 35º Torino Film Festival nell'ambito della rassegna Festa Mobile,[6] e distribuito nelle sale cinematografiche dal 22 marzo 2018.[7]

Divieti[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti, la visione del film è stata vietata ai minori di 17 anni non accompagnati, per la presenza di "linguaggio non adatto, comportamenti inquietanti, riferimenti sessuali e uso di droghe".[8]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ottiene il 96% delle recensioni professionali positive sul sito Rotten Tomatoes, con un voto medio di 8,8 su 10,[9] mentre sul sito Metacritic ottiene un punteggio di 92 su 100.[10]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato incluso nella classifica dei 25 migliori film dell'anno dalla rivista Sight & Sound, posizionandosi al nono posto;[33] Owen Gleiberman di Variety posiziona il film al quarto posto dei più belli del 2017;[34] il sito Rotten Tomatoes posiziona la pellicola al quattordicesimo posto dei migliori film dell'anno;[35] la pellicola è stata inserita tra i migliori dieci film dell'anno dal Los Angeles Times, The New York Times, New York, indiewire.com, The Hollywood Reporter, Empire, The Huffington Post e Time.[25]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Filmato audio BadTaste.it - Il Nuovo Gusto del Cinema, Un Sogno chiamato Florida - Sean Baker parla di una scena improvvisata, su YouTube, 15 marzo 2018. URL consultato il 15 marzo 2018.
  2. ^ (EN) Alexander Hakimi, "The Florida Project" Director Sean Baker on Working with Untrained Actors and Secret Filming in Disney World, papermag.com, 20 ottobre 2017. URL consultato il 22 marzo 2018.
  3. ^ Filmato audio A24, The Florida Project, su YouTube, 14 agosto 2017. URL consultato il 15 agosto 2017.
  4. ^ (EN) The Florida Project, Quinzaine des Réalisateurs. URL consultato il 15 agosto 2017.
  5. ^ (EN) Anthony D'Alessandro, Cannes Directors’ Fortnight Title ‘The Florida Project’ Stakes Out October Date, deadline.com, 12 giugno 2017. URL consultato il 15 agosto 2017.
  6. ^ Un sogno chiamato Florida, Cinematografo.it. URL consultato il 6 febbraio 2018.
  7. ^ Un sogno chiamato Florida, in MYmovies.it, Mo-Net Srl.
  8. ^ (EN) Parents Guide for The Florida Project, Internet Movie Database. URL consultato il 15 agosto 2017.
  9. ^ (EN) The Florida Project (2017), Rotten Tomatoes. URL consultato il 15 agosto 2017.
  10. ^ (EN) The Florida Project 2017, Metacritic. URL consultato il 15 agosto 2017.
  11. ^ Marita Toniolo, Oscar 2018: annunciate le nomination, Best Movie, 23 gennaio 2018. URL consultato il 23 gennaio 2018.
  12. ^ (EN) 2018 Golden Globes Nominations: See the Full List, Vanity Fair, 11 dicembre 2017. URL consultato l'11 dicembre 2017.
  13. ^ (EN) Alex Ritman, BAFTA Awards: 'Shape of Water,' 'Three Billboards,' 'Darkest Hour' Lead Pack of Nominations, The Hollywood Reporter, 8 gennaio 2018. URL consultato il 9 gennaio 2018.
  14. ^ (EN) Here are the nominees for the 24th Annual Screen Actors Guild Awards, Los Angeles Times, 13 dicembre 2017. URL consultato il 13 dicembre 2017.
  15. ^ Pierre Hombrebueno, Gotham Awards 2017: Get Out e Chiamami col tuo nome guidano le nomination, Best Movie, 19 ottobre 2017. URL consultato il 19 ottobre 2017.
  16. ^ (EN) Stewart Clarke, ‘Lady Macbeth’ Tops Nominations for British Independent Film Awards, Variety, 1º novembre 2017. URL consultato il 16 novembre 2017.
  17. ^ Andrea Francesco Berni, The Post di Steven Spielberg è il miglior film dell’anno secondo la National Board of Review, Badtaste.it, 28 novembre 2017. URL consultato il 29 novembre 2017.
  18. ^ Pierre Hombrebueno, I critici newyorchesi eleggono Lady Bird come Miglior Film del 2017, Best Movie, 30 novembre 2017. URL consultato il 1º dicembre 2017.
  19. ^ a b Andrea Francesco Berni, Get Out è il miglior film del 2017 per i critici di Washington DC, The Florida Project per i critici di Detroit, badtaste.it, 9 dicembre 2017. URL consultato il 9 dicembre 2017.
  20. ^ (EN) 2017 San Diego Film Critics Society’s Award Nominations, San Diego Film Critics Society, 9 dicembre 2017. URL consultato il 10 dicembre 2017.
  21. ^ (EN) 'Call Me By Your Name,' 'Shape of Water' lead Chicago Film Critics nominations, Daily Herald, 10 dicembre 2017. URL consultato l'11 dicembre 2017.
  22. ^ (EN) "Lady Bird," "Call Me By Your Name" win big for Chicago film critics — Chicago Film Critics Association, su chicagofilmcritics.org, 13 dicembre 2017. URL consultato il 13 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2017).
  23. ^ Andrea Francesco Berni, Independent Spirit Awards 2018: 6 nomination a Chiamami col tuo Nome di Luca Guadagnino, badtaste.it, 22 novembre 2017. URL consultato il 22 novembre 2017.
  24. ^ Andrea Francesco Berni, Los Angeles Film Critics Association: Chiamami col tuo Nome è il miglior film dell’anno, badtaste.it, 4 dicembre 2017. URL consultato il 4 dicembre 2017.
  25. ^ a b c d Filmato audio CINEMA, UN SOGNO CHIAMATO FLORIDA - Trailer ufficiale italiano, su YouTube, 27 febbraio 2018. URL consultato il 28 febbraio 2018.
  26. ^ L'AFI PUBBLICA LA CLASSIFICA DEI 10 MIGLIORI FILM E SERIE TV DEL 2017!, Movieplayer.it. URL consultato l'8 dicembre 2017.
  27. ^ (EN) Steve Pond, 'Dunkirk,' 'The Shape of Water' Lead Satellite Award Nominations, thewrap.com, 29 novembre 2017. URL consultato il 30 novembre 2017.
  28. ^ (EN) Pete Hammond, Critics’ Choice Awards Nominations: ‘The Shape Of Water’ Leads With 14; Netflix Tops TV Contenders, deadline.com, 6 dicembre 2017. URL consultato il 6 dicembre 2017.
  29. ^ Pierre Hombrebueno, Critics’ Choice Awards 2018: trionfa La forma dell’acqua. Wonder Woman batte Logan, Best Movie, 12 gennaio 2018. URL consultato il 12 gennaio 2018.
  30. ^ Andrea Francesco Berni, National Society of Film Critics: Lady Bird miglior film del 2017, badtaste.it, 7 gennaio 2018. URL consultato il 7 gennaio 2018.
  31. ^ (EN) Australian Academy Announces Nominees for AACTA International Awards, in The Hollywood Reporter, 12 dicembre 2017. URL consultato il 6 gennaio 2018.
  32. ^ Emanuele Biotti, Kodak Auteur Awards: Edgar Wright e Luca Guadagnino tra i premiati, badtaste.it, 5 marzo 2018. URL consultato il 5 marzo 2018.
  33. ^ Pierre Hombrebueno, I 25 migliori film del 2017 secondo il sondaggio annuale di Sight & Sound, Best Movie, 5 dicembre 2017. URL consultato il 6 dicembre 2017.
  34. ^ Pierre Hombrebueno, I migliori film del 2017 secondo Variety, Best Movie, 13 dicembre 2017. URL consultato il 14 dicembre 2017.
  35. ^ Andrea Francesco Berni, Top 2017: i migliori film dell’anno secondo RottenTomatoes, badtaste.it, 27 dicembre 2017. URL consultato il 28 dicembre 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN1307151898607724190008
Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema