Un detective

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Un detective
Un detective franco nero delia boccardo.png
Franco Nero e Delia Boccardo in una scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1969
Durata103 min
Rapporto1,85 : 1
Generepoliziesco
RegiaRomolo Guerrieri
SoggettoLudovico Dentice
SceneggiaturaMassimo D'Avak, Alberto Silvestri, Franco Verucci
ProduttoreMario Cecchi Gori
Casa di produzioneFair Film
FotografiaRoberto Gerardi
MontaggioMarcello Malvestito
MusicheFred Bongusto
ScenografiaGiantito Burchiellaro
CostumiLuca Sabatelli
Interpreti e personaggi

Un detective è un film del 1969 diretto da Romolo Guerrieri. Il film è noto anche con il titolo Macchie di belletto.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Al rude commissario Belli viene affidata l'indagine sulla morte di un discografico, tale signor Romanis. L'uomo, freddato a colpi di pistola nel proprio appartamento, poco distante dal centro di Roma, viene rinvenuto poche ore dopo la morte. I colpi di pistola hanno mandato in frantumi la finestra dell'appartamento ma nessuno sembra essersi accorto di nulla. In una girandola di eventi il commissario viene in contatto con una serie di personaggi: dalla modella Sandy alla cantante pop Emanuelle, dall'avvocato Fontana alla di lui bellissima moglie, la signora Vera. Questi personaggi ruotano attorno alla storia, rivelando particolari scomodi della Roma bene. Dopo la morte di Mino (figlio dell'avvocato Fontana) e di Sandy, il commissario Belli si troverà di fronte alla verità, smascherando l'insospettabile assassina.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Per Marco Giusti il film è "ben scritto, ben recitato, con donne bellissime (Boccardo, Dionisio e Antonelli)... Guerrieri si muove con maestria in una storia di poliziotti non così onesti, avvocati cattivi, femmes fatales, figli corrotti della borghesia"[1]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La musica è di Fred Bongusto e gli arrangiamenti sono di Robby Poitevin. La canzone: The world of the Blues (Waine - Bongusto) è cantata da Shirley Harmer.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marco Giusti, Dizionario dei film italiani stracult, Sperling & Kupfer, 1999, p. 208

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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