Un delitto impossibile

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Un delitto impossibile
Un delitto impossibile.jpg
Piero alle prese con il diario di Biba Garau
Titolo originale Un delitto impossibile
Paese di produzione Italia
Anno 2000
Durata 95 min
Genere noir
Regia Antonello Grimaldi
Soggetto Salvatore Mannuzzu e Fabrizio Bettelli
Sceneggiatura Fabrizio Bettelli
Fotografia Paolo Carnera
Montaggio Angelo Nicolini
Musiche Ludovico Einaudi e Piero Marras
Interpreti e personaggi

Un delitto impossibile è un film del 2000 diretto da Antonello Grimaldi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il procuratore Valerio Garau, stimato da colleghi e conoscenti, viene avvelenato nel bar del tribunale di Sassari, sotto gli occhi dell'amante Lauretta. Il commissario Pani, per far luce sull'accaduto, decide di contattare una sua vecchia conoscenza, il procuratore esterno Piero D'Onofrio; quest'ultimo, stupito dalla convocazione e vicino alla pensione, accetta l'incarico, nonostante il suo difficile rapporto con Pani. Ma il caso si preannuncia sin dal principio complicato: nonostante Garau fosse una delle persone più benvolute della città, diverse persone avevano un movente per toglierlo di mezzo, a partire dal marito di Lauretta, principale sospettato per Pani. Ma D'Onofrio non sembra per nulla d'accordo col commissario; è del parere che la soluzione non sia quella più scontata, ovvero il delitto d'onore, ma per raggiungere la verità sia necessario scavare nel torbido passato di Garau. Così, grazie all'aiuto di Lauretta, dell'agente Ilio e della domestica (nonché amante) del defunto, Piero D'Onofrio riesce ad analizzare alcuni fatti che appaiono in qualche modo legati alla morte di Garau: tra tutti, il misterioso suicidio della sorella di Valerio, Biba, morta l'anno passato e legata al fratello da un legame incestuoso. Nonostante l'ostruzionismo di Pani, convinto della colpevolezza del marito di Lauretta, D'Onofrio prosegue per la sua strada, con i suoi bruschi ma efficaci metodi investigativi, giungendo ad una sorprendente verità.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film è tratto dal romanzo Procedura di Salvatore Mannuzzu, Premio Viareggio 1989; l'azione del libro è stata però spostata dagli anni '70 alla fine degli anni 90.
  • Lino Capolicchio (Valerio Garau nel film) muore dopo 3 minuti, durante i titoli di testa.
  • Valerio Garau da giovane (che appare nei filmati e nelle foto mostrate nell'arco del film) è interpretato da Silvio Muccino.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

  • Nei limiti del giallo a enigma, ha intensità, finezza d'analisi, disegno preciso dei personaggi di contorno. Bravo Cecchi. Commento del dizionario Morandini che assegna al film due stelle e mezzo su cinque di giudizio.[1]
  • Il dizionario Farinotti assegna al film due stelle su cinque di giudizio [2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Commento de Il Morandini su Mymovies.it
  2. ^ Pino Farinotti, Il Farinotti 2009, Newton Compton Editori 2008 - pag 574

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]