Umineko no naku koro ni

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Umineko no naku koro ni
Umineko rondo logo.png
Titolo originale うみねこのく頃に
Sviluppo 07th Expansion
Pubblicazione 07th Expansion (PC)
Taito (telefono cellulare)
Alchemist (PS3, PSP)
Ideazione Ryukishi07
Serie When they cry
Data di pubblicazione Microsoft Windows
17 agosto 2007 (Legend)
31 dicembre 2007 (Turn)
16 agosto 2008 (Banquet)
29 dicembre 2008 (Alliance)
15 agosto 2009 (End)
30 dicembre 2009 (Dawn)
14 agosto 2010 (Requiem)
31 dicembre 2010 (Twilight)
PlayStation 3
16 dicembre 2010 (Rondo)
15 dicembre 2011 (Nocturne)
PlayStation Portable
20 ottobre 2011 (Portable 1)
17 novembre 2011 (Portable 2)
Genere Visual novel, dōjin soft
Tema Dramma, fantasy, metaromanzo, mystery, soprannaturale, thriller psicologico
Piattaforma Microsoft Windows, telefono cellulare, PlayStation 3, PlayStation Portable
Motore grafico NScripter
Supporto CD, DVD, UMD
Requisiti di sistema Win95/WinXP/Vista/7, 3GB HDD, DirectX 8.0a, DirectSound, 128MB RAM, 640x480 o superiore, mouse
Fascia di età CERO: D (17+)
Preceduto da Higurashi no naku koro ni
Umineko no naku koro ni
manga
Titolo originale Umineko no naku koro ni
Autore Ryukishi07
Editore Square Enix
1ª edizione gennaio 2008 – in corso
Collana 1ª ed. Gangan Powered, GFantasy, Gangan Joker, Gangan Online, Monthly Shōnen Gangan, Young Gangan Big, Big Gangan
Tankobon 44 (in corso)
Genere
Umineko biyori: Rokkenjima e yōkoso
manga
Titolo originale Umineko biyori: Rokkenjima e yōkoso!!
Autore 07th Expansion
Editore Ichijinsha
1ª edizione 1º marzo 2008 – 2 marzo 2009
Collana 1ª ed. Manga Palette Lite
Tankobon unico
Genere Seinen
Umineko dōri no peru-san
manga
Titolo originale Umineko dōri no peru-san
Autore 07th Expansion
Editore Kadokawa Shoten
1ª edizione novembre 2008 – maggio 2009
Collana 1ª ed. Comp Ace
Genere Seinen
Umineko no naku koro ni EpisodeX Rokkenjima of Higurashi crying
manga
Titolo originale Umineko no naku koro ni EpisodeX Rokkenjima of Higurashi crying
Autore 07th Expansion
Editore ASCII Media Works
1ª edizione 26 gennaio 2009 – 23 febbraio 2011
Collana 1ª ed. Dengeki G's Festival! Comic
Tankobon 2 (completa)
Genere Seinen
Umineko no naku koro ni
light novel
Titolo originale Umineko no naku koro ni
Autore Ryukishi07
Editore Kōdansha Box
1ª edizione 1º luglio 2009 – in corso
Volumi 11 (in corso)
Umineko no naku koro ni
serie TV anime
Logo della serie (su sfondo il quadro della strega Beatrice)
Logo della serie (su sfondo il quadro della strega Beatrice)
Titolo originale Umineko no naku koro ni
Autore 07th Expansion
Regia Chiaki Kon
Studio Studio Deen
Musiche
Reti
1ª TV 2 luglio – 24 dicembre 2009
Episodi 26 (completa)
Aspect ratio 16:9
Durata ep. 23 min
Censura
Genere
Temi Soprannaturale
(JA)
« この世に、……真実などない。……それは後から作られ、上書きされるのだ。本当の真実なんて、……どこにもないのだ……。
( Konoyo ni,…… shinjitsu nado nai. …… Soreha-go kara tsukura re, uwagaki sa reru noda. Hontō no shinjitsu nante,…… dokoni mo nai noda…….?) »
(IT)
« In questo mondo, non c'è verità. La verità viene creata in seguito e sovrascrive ciò che c'era prima. La verità reale... non esiste da nessuna parte... »
(La strega dorata Beatrice a Battler Ushiromiya[1])

Umineko no naku koro ni[2] (うみねこのなく頃に? lett. «Quando stridono i gabbiani»[N 1]) — anche noto semplicemente come Umineko (うみねこ?) o Umineko When They Cry[3] — è una serie di sound novel dōjin soft giapponesi di genere giallo scritta da Ryukishi07 e sviluppata dalla 07th Expansion.[4] Tra gli adattamenti principali vi sono: i manga, pubblicati da Square Enix, Ichijinsha, Kadokawa Shoten e ASCII Media Works; l'anime, prodotto dallo Studio Deen in ventisei episodi; i romanzi, pubblicati da Kōdansha Box. La storia si basa su diciotto persone bloccate durante il 4 e 5 ottobre 1986 su un'isola di proprietà privata, e sui misteriosi omicidi che le riguardano.[5] Lo scopo del gioco è determinare se l'assassino è di natura umana o soprannaturale. È il terzo titolo della serie When they cry, preceduto da Higurashi no naku koro ni e Higurashi no naku koro ni kai,[6] e seguito da Umineko no naku koro ni chiru.[7] In Italia gli otto episodi della serie sono rimasti inediti, tuttavia un progetto amatoriale di traduzione li ha resi interamente disponibili in italiano.[8] Il gruppo, denominato Ars Magica,[9] ha tradotto anche Umineko no naku koro ni hane, come dichiarato il 24 febbraio 2012.[10]

La sound novel può essere riprodotta su Microsoft Windows e telefono cellulare.[11][N 2] La versione per PlayStation 3, pubblicata da Alchemist[12] il 16 dicembre 2010 ed intitolata Umineko no naku koro ni: majo to suiri no rondo (うみねこのなく頃に ~魔女と推理の輪舞曲~? lett. «Quando stridono i gabbiani: il rondò della strega e deduzione»), è invece un remake che presenta una grafica in alta definizione fornita del doppiaggio giapponese, di tutte le colonne sonore originali della sound novel e dei disegni dell'anime.[13] Il remake del seguito è stato pubblicato il 15 dicembre 2011 con il sottotitolo shinjitsu to gensō no nocturne (真実と幻想の夜想曲 shinjitsu to gensō no nokutān?, lett. «il notturno della verità e fantasia»).[14] Il gioco è stato reso disponibile, sempre da Alchemist, anche per PlayStation Portable con il titolo Umineko no naku koro ni Portable (うみねこのなく頃にPortable?) ed è stato diviso in quattro parti, delle quali le prime due sono state pubblicate rispettivamente il 20 ottobre e il 17 novembre 2011.[15]

Titolo[modifica | modifica sorgente]

Mentre il titolo del predecessore Higurashi no naku koro ni in italiano corrisponde a «Quando friniscono le cicale», Umineko no naku koro ni significa «Quando stridono i gabbiani». La parola umineko (うみねこ? lett. «gatti di mare»), più precisamente, è il nome di un tipo di gabbiani chiamati gabbiani giapponesi o gabbiani codanera. Il naku (なく?) presente in entrambi i titoli, essendo scritto in hiragana anziché in kanji, ha un duplice significato: «emettere il proprio verso» (鳴く?), riferito a suoni animali, e «piangere» (泣く?). Di conseguenza, i due titoli significano anche «Quando piangono le cicale» e «Quando piangono i gabbiani». La frase umineko no naku koro ni viene pronunciata più volte nel corso della serie; contestualizzata, essa assume il significato più specifico di «quando i gabbiani torneranno a stridere», con riferimento al 6 ottobre 1986, ossia dopo che sarà cessata la tempesta. Quanto al na rosso () contenuto nel logo, stando al creatore Ryukishi07, esso fa ufficialmente parte del titolo.[2] I nomi degli otto episodi sono invece in lingua inglese e terminano tutti in «of the golden witch» («della strega dorata»).[7]

Gameplay[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi anche la sezione Produzione.

Umineko no naku koro ni è un gioco di genere giallo descritto come una "sound novel" dalla 07th Expansion. Una sound novel è simile a una visual novel, anche se il gameplay non richiede alcuna azione da parte del giocatore dato che il gioco è composto interamente da testi di dialoghi. Durante il corso della storia possono essere visualizzati dei suggerimenti nel menu interno del gioco, il quale include anche le funzioni di caricamento e salvataggio. Questi suggerimenti permettono al giocatore di leggere diverse informazioni supplementari sui personaggi e sulla storia, che possono essere utili o meno nella risoluzione dei casi. Essi sono aggiornati in base alla progressione nella storia, e perciò è consigliato controllarli ogni tanto. L'obiettivo principale del gameplay è il raggiungimento della verità nascosta dietro i numerosi misteri, cosa che può essere fatta solo con la scoperta del luogo in cui è nascosto l'oro, con l'ideazione di una soluzione per riuscire a mantenere in vita tutti i presenti sull'isola e con la risoluzione dell'intero caso determinando chi è il vero assassino in ogni gioco e se ha utilizzato metodi sovrannaturali o umani.

Una caratteristica del gioco, aggiunta in Turn of the golden witch, è la «verità rossa» (赤き真実 akaki shinjitsu?), un tipo di frase che può essere detta unicamente dai personaggi dotati del titolo di "strega" o "stregone" e che stabilisce se qualcosa è vero con il testo rosso, offrendo così indizi al lettore sia per fargli creare teorie che per fargliele distruggere. Vi è poi la «verità blu» (青き真実 aoki shinjitsu?), concessa dalla fazione magica in Alliance of the golden witch, che può essere formulata da chiunque e viene usata col testo blu per creare teorie sui vari misteri. Le frasi in dorato, introdotte in End of the golden witch, sono le «verità dorate» (黄金の真実 kogane no shinjitsu?) pronunciabili esclusivamente dal game master, colui che conosce la verità assoluta della storia, e possono rivelarsi più potenti o meno delle verità rosse a seconda delle circostanze. Oltre alle verità in generale, in Twilight of the golden witch compaiono delle frasi particolari, le «dichiarazioni viola», che possono risultare attendibili o meno a seconda di chi le dice: se la persona in questione è uno dei colpevoli potrebbero essere false, se è innocente allora sono indiscutibilmente vere.

Quando viene completato per la prima volta un episodio, viene reso disponibile il relativo finale chiamato "Tea party", il quale mostra dei punti importanti della trama che suggeriscono come procederà la storia. Quando anche questo scenario viene compiuto, appare un altro finale intitolato "????" che chiude definitivamente l'episodio. Dopo il completamento di tutti i giochi di Umineko no naku koro ni o Umineko no naku koro ni chiru, diventa disponibile la sezione "Carillon" nel menu principale. In essa il giocatore può riascoltare tutte le musiche utilizzate negli episodi giocati.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di Umineko no naku koro ni.

Umineko no naku koro ni si svolge principalmente durante il lasso di tempo del 4 e 5 ottobre 1986 su una piccola isola di circa 10 km di nome Rokkenjima (六軒島?), posseduta e abitata da Kinzo, il capo della ricca famiglia Ushiromiya. Kinzo è in fin di vita e otto dei suoi parenti arrivano sull'isola per l'annuale riunione familiare, dove gli adulti pianificano di discutere sulla spartizione dell'eredità del padre in previsione della sua morte. Sull'isola ci sono anche altri tre familiari, cinque domestici e il medico personale di Kinzo. Dopo l'arrivo degli otto parenti, un tifone intrappola tutti sul luogo e subito dopo iniziano a verificarsi strani avvenimenti e orrendi omicidi.[5][16]
Il personaggio principale della storia è Battler Ushiromiya, primogenito di Rudolf, ovvero del secondo figlio maschio di Kinzo.[17] Battler non ha partecipato all'annuale riunione degli Ushiromiya per sei anni poiché, dopo la morte di sua madre Asumu, visse con i nonni materni e preferì la famiglia della madre a quella paterna. Quando anche questi morirono, tornò a vivere con suo padre, con la sua seconda moglie Kyrie e con la loro figlia Ange. Una volta sull'isola, Battler viene a conoscenza della leggenda dell'oro riguardante la strega dorata Beatrice, che presumibilmente vive nella foresta di Rokkenjima. Inoltre vede nel salone d'entrata il ritratto della strega e, al di sotto di questo, un'epigrafe incomprensibile, entrambi messi per volontà di Kinzo. Infatti secondo la leggenda, Beatrice avrebbe dato in passato a Kinzo dieci tonnellate di oro per far rinascere la famiglia Ushiromiya in seguito alla crisi del 1923, causata dal grande terremoto del Kantō. Inoltre chiunque avrebbe risolto l'enigma dell'epigrafe della strega, avrebbe ricevuto l'oro e sarebbe diventato il nuovo capofamiglia degli Ushiromiya.

Dopo l'arrivo del tifone, inizia uno spaventoso gioco, a causa del quale vengono assassinate brutalmente sei persone sull'isola. Infatti se nessuno riesce a risolvere l'epigrafe della strega, le persone continueranno a morire in modi misteriosi, basati sul contenuto dell'epigrafe stessa, e alla fine resusciterà Beatrice. Dopo che ciò accade, Battler è l'unico rimasto in vita che non crede nelle streghe o nella magia, e per questo motivo non possono essere aperte le porte della Terra dorata citata nell'epigrafe. Beatrice porta Battler in una dimensione parallela, il Purgatorio, dove è possibile vedere gli eventi di Rokkenjima. Da questo punto in poi, Battler e Beatrice sono bloccati in un gioco di logica contorta dove il primo tenta di spiegare come tutti i misteriosi avvenimenti di Rokkenjima possano essere causati da un umano, mentre la seconda tenta di creare situazioni inspiegabili senza magia e streghe. Nel corso della storia il mistero più frequente è quello della stanza chiusa, mentre gli argomenti logici utilizzati per spiegare i vari enigmi sono la prova del diavolo, il corvo di Hempel e il gatto di Schrödinger. Se Beatrice riesce a far arrendere Battler e a fargli accettare l'esistenza di streghe e magia, la fazione magica vince. Se invece Battler riesce a risolvere tutti gli enigmi con successo, la fazione umana viene liberata da questo gioco infernale. Al termine di ogni episodio il tempo ritorna alla mattina del 4 ottobre e i personaggi uccisi vengono resuscitati. Tutti non ricordano nulla, ad eccezione del Battler al di fuori del gioco che combatte con la strega.

Archi narrativi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi anche le sezioni Ambientazione e Terminologia.

Umineko no naku koro ni[modifica | modifica sorgente]

I giochi di Umineko no naku koro ni[18] (うみねこのなく頃に? lett. «Quando stridono i gabbiani») sono i primi quattro della serie, i quali danno al giocatore un'idea del mondo dove la storia prende luogo e introducono le misteriose circostanze relative a Rokkenjima, insieme alla leggenda della strega dorata.[19][20] Ogni arco della serie contiene tutti gli episodi precedenti.[7]

Episode 1: Legend of the golden witch
La famiglia Ushiromiya si riunisce sulla sua isola privata nei giorni del 4 e 5 ottobre 1986 per l'annuale riunione sulla spartizione dell'eredità del padre, ormai prossimo a morire. Sull'isola si trovano complessivamente diciotto persone: i familiari, i domestici e il medico di famiglia. Tra questi è presente anche Battler, protagonista della storia, che dopo sei anni di assenza viene a conoscenza della leggenda dell'oro, secondo la quale dopo il grande terremoto del Kantō del 1923 furono donate da Beatrice, la strega dorata e padrona della villa durante la notte, dieci tonnellate di oro puro al capofamiglia. Durante il loro soggiorno, un tifone si abbatte sull'isola e iniziano a verificarsi strani omicidi che, secondo Maria e i domestici, sono opera proprio della strega. Unico metodo per placarla sembra essere quello di risolvere l'epigrafe del capofamiglia e trovare così l'oro citato nella leggenda. La storia viene narrata dal punto di vista di Battler, che tenta in ogni modo di scoprire il movente e l'identità del colpevole non credendo nell'esistenza di una strega, ovvero di Beatrice. Infine anche Battler, ultimo superstite sull'isola, viene ucciso, ma misteriosamente si risveglia vivo insieme ai suoi tre cugini, i quali parlano della magia di Beatrice. Ancora una volta il protagonista rifiuta le streghe e, anzi, sfida Beatrice a mostrare il suo volto, richiesta che viene soddisfatta.[21]
Episode 2: Turn of the golden witch
Beatrice e Battler danno inizio a un duello di logica contorta in una dimensione magica esterna a Rokkenjima, il Purgatorio: i due personaggi si sfidano infatti al di fuori del mondo normale, il quale è rappresentato da una classica scacchiera dove le pedine sono le diciotto persone sull'isola. L'obiettivo di Battler è quello di dimostrare l'inesistenza di magia e streghe dando una spiegazione razionale di tutti gli enigmi presentati dalla strega dorata. Lo scopo di Beatrice è invece quello di far arrendere Battler tramite eventi apparentemente impossibili, in modo da aprire le porte della Terra dorata. Vengono anche introdotte le regole del gioco, tra cui quella della verità rossa, rappresentante la verità assoluta, che può essere usata solo nelle frasi delle streghe. Inoltre per la prima volta Beatrice si manifesta in forma umana a Rokkenjima, insieme ad alcuni personaggi magici come i maggiordomi caproni e le sorelle del Purgatorio, mobili della strega. Dopo la prima serie di omicidi l'unica superstite tra gli adulti è Rosa, la quale sospetta fortemente dei domestici e li priva di tutti i passepartout. Tuttavia i delitti continuano e Battler, confuso e stremato dai recenti orrori, non riesce a riflettere ed accetta l'esistenza della strega, anche per non dubitare delle persone sull'isola. Nel finale riprende il controllo della situazione e impedisce ancora una volta la resurrezione di Beatrice.[22]
Episode 3: Banquet of the golden witch
Virgilia, ovvero la "Beatrice" precedente all'attuale strega dorata, tenta di interrompere il gioco crudele della sua allieva e per questo motivo offre il suo aiuto alla fazione umana e si allea con Battler. Intanto sulla scacchiera Eva Ushiromiya riesce a risolvere l'epigrafe del ritratto e a trovare così l'oro. Come ricompensa, viene dichiarata da Beatrice nuova "strega dorata" e nuova "Beatrice", e quindi stavolta è lei a compiere i delitti per la sua resurrezione. Tuttavia Battler, inorridito dal modo in cui venivano compiuti gli omicidi nei due episodi precedenti, decide di non parlare più con la sua originale avversaria Beatrice, la quale per farsi perdonare cerca di limitare la crudeltà di Eva-Beatrice e le si oppone più volte. Tuttavia quest'ultima si ribella al suo predecessore e cerca di liberarsene. Battler, davanti all'inaspettata bontà dell'avversaria, la difende, ma, sconfitto da Eva, assiste al sacrificio di Beatrice per la vittoria. Alla fine si scopre che era tutta una messa in scena architettata da Beatrice e Virgilia per far arrendere Battler tramite la "strategia del vento del nord e del sole". Fortunatamente egli viene salvato all'ultimo momento dalla sorella minore Ange, unico membro della famiglia rimasto in città nel 1986 e tornata indietro nel tempo dal 1998, grazie all'aiuto della strega dei miracoli Bernkastel, per soccorrere il fratello e liberare la sua famiglia.[23]
Episode 4: Alliance of the golden witch
Battler acquisisce l'utilizzo della verità blu, arma utile per formulare teorie da negare obbligatoriamente con il rosso, grazie alla sua prima vera alleata della storia: Ange, la sorella minore. Egli però diffida ancora di lei dato che questi, a causa di una regola imposta da Bernkastel, è stata costretta a non rivelare la sua identità e a presentarsi col nome di "Gretel". La strega dei miracoli infatti era comparsa nel 1998 per convincere la ragazza ad aiutare il fratello, imprigionato a tempo indeterminato nel 4 e 5 ottobre 1986. Ange, dopo una lunga ricerca nel suo tempo per accumulare informazioni sugli avvenimenti di Rokkenjima, soccorre quindi Battler e riesce sia ad impedire all'avversaria di lasciare il gioco, sia, con il suo sacrificio, a salvare l'anima del fratello che da poco era venuto a conoscenza di non essere il figlio di Asumu Ushiromiya. L'arco si conclude con una battaglia tra Battler, che attacca con la verità blu, e Beatrice, che si difende con la verità rossa, nella quale il primo arriva quasi alla vittoria. Tuttavia, come detto in rosso dalla strega della certezza Lambdadelta, la maggior parte degli enigmi in realtà non è stata ancora risolta correttamente.[24]

Umineko no naku koro ni chiru[modifica | modifica sorgente]

Logo di Umineko no naku koro ni chiru: shinjitsu to gensō no nocturne.

I giochi di Umineko no naku koro ni chiru[25] (うみねこのなく頃に散? lett. «Quando stridono i gabbiani: dispersione») trattano la seconda parte della storia e iniziano ad entrare nel cuore del mistero. Questi giochi non sono semplicemente le soluzioni ai primi quattro archi, ma continuano anche la storia, spostandola in nuovi luoghi. Tuttavia, dato che ci si avvicina alla conclusione, vengono rivelati durante la lettura numerosi indizi riguardo ai primi episodi.[26] Ogni arco della serie contiene tutti gli episodi precedenti di Chiru.[7]

Episode 5: End of the golden witch
Ormai ridotta allo stato di una bambola per il recente scontro, Beatrice perde il suo ruolo di game master. Dato che questo titolo viene concesso da Bernkastel a Lambdadelta, Battler decide di non partecipare al gioco, preferendo trovare un modo per soddisfare l'ultima richiesta della strega dorata: ucciderla. In seguito comprende di dover difendere il mondo di Beatrice dalle due streghe malvagie, e torna in tempo per vedere il finale della storia. Infatti Bernkastel, controllando la pedina di Battler ed indagando con la detective Erika Furudo e l'Eiserne Jungfrau, arriva ad incastrare Natsuhi. Battler, pur sapendo che l'accusata è innocente grazie alla verità rossa di Virgilia, non riesce a provare la sua innocenza e viene sconfitto. Mentre egli si ritrova in uno stato simile alla morte, il corpo di Beatrice diventa cenere, essendo stata negata l'illusione della strega. Battler inizia dunque a riflettere sul significato della sfida preparatagli dalla strega dorata, e finalmente arriva a conoscere la verità pura e assoluta e a capire Beatrice. In questo modo controlla la verità dorata, diventa il nuovo game master e riesce a pareggiare con le streghe ideando una teoria parallela a quella di Erika.[27]
Episode 6: Dawn of the golden witch
Risvegliatasi nella realtà, Ange conosce Tohya Hachijo, un'autrice di storie su Rokkenjima che si rivela essere la strega Featherine Augustus Aurora e che le propone di diventare la lettrice della sua ultima opera, Dawn of the golden witch. Il nuovo game master, Battler, dà il via al sesto gioco e in segreto resuscita con successo Beatrice. Tuttavia la nuova strega dorata non ricorda nulla del passato e delude le aspettative del suo creatore, cosa che la spinge a conoscere la vecchia se stessa del passato. Intanto sulla scacchiera Erika naufraga ancora una volta sull'isola mentre i demoni Furfur e Zepar iniziano una sfida tra amanti, tra i quali ci sono Beatrice stessa e Battler, quest'ultimo dopo aver accettato l'idea di considerare la strega come la figlia della sua vecchia nemica. Tuttavia il sesto gioco cade in un logic error e Battler viene imprigionato nella sua mente finché non risolve il problema. Data la sua situazione, Erika tenta di sposarsi con lui per acquisire lo stato di game master. Però la strega dorata, essendo riuscita ad ottenere la personalità della Beatrice originale, interrompe la cerimonia, risolve il logic error e sconfigge definitivamente Erika. Dunque la storia si conclude con il matrimonio di Battler e Beatrice, ma Featherine, per svelare ogni mistero, crea un gioco identico con la sua allieva Bernkastel come game master.[28]
Episode 7: Requiem of the golden witch
Il gioco di Bernkastel presenta il più raro dei mondi possibili, dove si celebra il funerale di Beatrice. In esso viene chiamato Willard H. Wright per svelare chi ha ucciso la strega dorata. Interrogati Kinzo e i suoi familiari, egli scopre che la nuova pedina, Lion Ushiromiya, è il bambino rifiutato da Natsuhi diciannove anni prima e comprende che negli altri giochi è Yasu, un membro della servitù che, affascinato dalla magia, diventa la strega dorata. Compreso il suo movente per gli omicidi del 1986, Will distrugge l'illusione della strega e conclude il suo funerale. Tuttavia in seguito Lion si ritrova costretto insieme ad Ange ad assistere a un nuovo scenario di Rokkenjima, dove gli adulti risolvono l'epigrafe prima del 6 ottobre, ma litigano sulla spartizione dell'oro. In questo caso Rudolf e Kyrie iniziano il massacro per poi essere uccisi da Eva, la quale attiva degli esplosivi per distruggere l'isola ed essere l'unica sopravvissuta a conoscenza della realtà dei fatti. Bernkastel rivela parzialmente in rosso che si tratta della verità e che la strage sarebbe avvenuta anche nel raro mondo di Lion. Anche se Will tenta di difenderlo, la strega riesce a sconfiggerlo e, soddisfatta Featherine, apre l'ultimo gioco, dove Battler si prepara a narrare i fatti di Rokkenjima alla sorellina Ange.[29]
Episode 8: Twilight of the golden witch
Battler invita la sorellina Ange sulla scacchiera da gioco e le consegna la chiave magica dell'unica verità di Rokkenjima. La storia, stavolta felice e allegra, mira a farle dimenticare il passato, ma la festa di Halloween, organizzata per concludere l'ultimo gioco, viene interrotta da Bernkastel. Mentre Battler e Beatrice sono impegnati a risolvere la sfida della strega, Ange viene a sapere da Featherine che l'unica verità, nascosta da Battler, si trova all'interno della cappella nel diario di Eva. Ange apprende dunque la verità sugli avvenimenti del 4 e 5 ottobre 1986, ma non riesce ad accettarla e con l'aiuto di Battler e Lambdadelta tenta di impedire a Bernkastel e a Featherine di rivelarla pubblicamente nel 1998. Dopo la battaglia finale e la vittoria di Battler ed Ange, Beatrice pone a quest'ultima un indovinello. In base alla risposta del giocatore si avrà dunque uno dei due finali, uno vero e uno falso. Il falso mostrerà un futuro in cui Ange sparerà ad Amakusa e al capitano Kawabata, mentre si dirigono a Rokkenjima. Il vero presenterà il ritorno di Battler dopo decine di anni nel futuro sotto il nome di "Tohya Hachijo". In questo caso Battler rivelerà di avere dal 6 ottobre 1986 un'amnesia causata da ipossia, ma riuscirà infine a riunirsi con Ange e, dopo aver recuperato tutti i suoi ricordi, con Beatrice e gli altri abitanti della Terra dorata.[30]

Umineko no naku koro ni tsubasa[modifica | modifica sorgente]

Logo di Umineko no naku koro ni tsubasa.

Umineko no naku koro ni tsubasa[31] (うみねこのなく頃に翼? lett. «Quando stridono i gabbiani: ali») è una raccolta di ulteriori suggerimenti scritti da Ryukishi07 al di fuori dei giochi, pubblicata il 31 dicembre 2010 insieme a Twilight of the golden witch.[32] Alcune delle storie sono di tipo umoristico, ma quelle più serie possono essere considerate normali rispetto alla trama principale.[7]

Lettera di Bernkastel
La lettera di Bernkastel è diretta al giocatore e contiene le riflessioni e speculazioni della strega riguardo alle regole XYZ in Umineko. Si conclude con due poesie: una scritta da Ronove e una composta da Frederica Bernkastel stessa.
Il Tanabata delle streghe non è dolce (魔女達の七夕は甘くない Majo-tachi no Tanabata wa amakunai?)
Mentre Beatrice concede un desiderio a Maria, Bernkastel ne consente uno ad Ange. Quest'ultimo caso mostra Bernkastel come una crudele e spietata strega.
Game master Battler (ゲームマスター戦人 Gēmu masutā Batora?)
Mentre sta preparando Dawn of the golden witch, Battler viene avvicinato da tutti gli altri personaggi, che sono disposti a fare qualsiasi cosa pur di ottenere un ruolo importante nel suo gioco.
Regalo di Jessica per la festa della mamma (朱志香の母の日プレゼント Jeshika no haha no hi purezento?)
Alla festa della mamma, Jessica fa un contratto con Furfur e Zepar per sostenere gli oneri di sua madre. Tuttavia le cose vanno male poiché tutti i disagi di Natsuhi sono trasferiti a Jessica, mentre sua madre gode di una buona giornata.
Jessica e la magia dell'amore (朱志香と恋のおまじない Jeshika to koi no omajinai?)
Jessica arruola nuovamente Furfur e Zepar per essere aiutata in una battaglia con un amico. La magia è un successo, e Furfur e Zepar le danno ufficialmente il loro libro di incantesimi. Con questo libro tra le mani, Jessica decide di provare a farsi sognare da Kanon, ma le cose non vanno esattamente come pianificato.
Memorie di ΛΔ
Parla di Lambdadelta e della sua storia di concedere desideri.
Note da un certo cuoco (ある料理人の雑記 Aru ryōrinin no zakki?)
Parla del passato di Gohda. Questo suggerimento mostra che i cerchi rossi appaiono prima che gli omicidi abbiano inizio.
Regali per il Giorno del ringraziamento (勤労感謝の日の贈り物 Kinrōkansha no hi no okurimono?)
Battler, George, Jessica e Maria vanno a fare shopping insieme per scegliere i regali da dare ai loro genitori il Giorno del ringraziamento. Quando vanno a consegnare i doni, scoprono però che sono stati scambiati a loro insaputa a causa dell'ingerenza di Beatrice.
Il San Valentino delle sette sorelle (七姉妹のバレンタイン Nana shimai no Barentain?)
Ronove dà dei cioccolatini alle sorelle del Purgatorio e le istruisce a regalarli a coloro che sentono più vicini ai loro cuori. Asmodeus è la prima a dare via il suo cioccolatino, donandolo ad Amakusa. Beelzebub sceglie Gohda, così che possa farle una cena più gustosa in previsione del White Day. Mammon dà il suo cioccolatino a Sakutaro e pianifica di condividerlo con Ange. Belphegor e Leviathan regalano rispettivamente i loro cioccolatini a Rudolf e Kyrie, piene di ammirazione per il loro scontro in Banquet of the golden witch. Satan tenta di dare il suo cioccolatino a Kanon, ma viene respinta e cacciata via da Jessica.
Lucifer non riesce a trovare nessuno e per questo motivo viene presa in giro dalle sue sorelle, ma Battler decide di accettare il suo cioccolatino. In seguito Beatrice riceve lo stesso cioccolatino da Ronove e prova a darlo a Battler, facendolo passare per suo. Tuttavia Battler, vedendo il cioccolatino uguale a quello di Lucifer, accusa Beatrice di averlo rubato alla sorella del Purgatorio (credendo che Lucifer stessa avesse fatto il suo cioccolatino da sola).
Il White Day di Beatrice (ベアトリーチェのホワイトデー Beatorīche no Howaito Dē?)
Il sequel de Il San Valentino delle sette sorelle, in cui le sorelle del Purgatorio ricevono regali per il White Day da coloro a cui avevano dato il loro cioccolatino di San Valentino. Ovviamente Beatrice non riceve alcun dono da Battler, a causa della sua menzogna riguardo a chi aveva fatto il cioccolatino che aveva provato a regalargli il giorno di San Valentino. L'invidia di Beatrice aumenta ancora di più alla vista dei regali per le sorelle del Purgatorio, specialmente per quello di Lucifer da parte di Battler. Inoltre quando Beatrice chiede un dono a Battler, questo si vendica di non aver ricevuto alcun cioccolatino da lei il mese prima: si scopre infatti che Beatrice alla fine aveva mangiato il cioccolatino respinto da Battler a San Valentino. Siccome Beatrice tenta di rovinare la festa alle sorelle, Battler dichiara con rabbia in rosso che non le darà mai un regalo per il White Day. Infine Beatrice, per farsi perdonare, prova a fare il suo cioccolatino da sola, e Battler accetta di farle un dono un mese più tardi.
Cornelia la nuova sacerdotessa (新人司祭コーネリア Shinjin shisai Kōneria?)
Tea party di chi? (だれのおちゃかい? Dare no ochakai??)
Bernkastel viene invitata ad un tea party da Lambdadelta e Featherine, ma, per arrivarci, durante il suo viaggio deve evitare le trappole preparate da queste ultime due. Nel frattempo le padrone del tea party fanno una scommessa sull'arrivo o meno della strega dei miracoli. Lambdadelta ritiene che Bern sarà abbastanza prudente e che arriverà a destinazione, mentre Featherine risponde che Bernkastel cadrà sicuramente a causa delle loro trappole.
Biglietto di San Valentino (バレンタインペーパー Barentain pēpā?)
Sakutaro sul monte Purgatorio (さくたろう、煉獄山へ Sakutarō, Rengoku-san e?)
Sakutaro scala il monte Purgatorio per ricongiungersi con Maria. Tuttavia deve affrontare le sette cornici del peccato e viene aiutato da Virgilia. Quando Sakutaro finisce ogni prova, gli viene data una seconda possibilità di tornare sulla Terra o andare in Paradiso.
Arigato per 556

Umineko no naku koro ni hane[modifica | modifica sorgente]

Umineko no naku koro ni hane[33] (うみねこのなく頃に羽? lett. «Quando stridono i gabbiani: piume») è una seconda raccolta di ulteriori suggerimenti scritti da Ryukishi07, pubblicata il 31 dicembre 2011 insieme a Ōgon musōkyoku cross e a un libretto intitolato Warera no kokuhaku (我らの告白? lett. «Le nostre confessioni»).[34]

Jessica e il ventilatore assassino (朱志香と殺人扇風機 Jeshika to satsujin senpūki?)
Una compagna di Jessica la convince a scrivere il copione della recita per il festival della cultura a tre giorni dalla scadenza. Tuttavia quando Jessica, Shannon e Battler provano a metterlo in scena, la storia diviene realtà a causa di un incantesimo di Lambdadelta. L'opera, piena di eventi bizzarri e fantasiosi, presenta alla fine un pericoloso ventilatore, originato da un banale equivoco.
Falso n.xxx (戯書No,××× Gisho no,xxx?)
La famiglia Ushiromiya si riunisce come sempre il 4 ottobre 1986 sull'isola di Rokkenjima, ma questo racconto non viene scritto da Tohya, bensì dagli spettatori stessi, desiderosi di vedere Battler come colpevole. Stavolta infatti il 'falso' che deve interpretare Battler è il più crudele e forte di tutti, tanto che annienta Ronove in combattimento senza subire danni e viene temuto anche da Beatrice. Appare in Ōgon musōkyoku con il nome Black Battler (黒き戦人 Kuroki Batora?).

Altri suggerimenti[modifica | modifica sorgente]

Questi consigli non fanno parte di Umineko no naku koro ni tsubasa o hane, ma sono stati comunque scritti da Ryukishi07.

Fatti importanti sulla magia (魔法についての重要事項 Mahō ni tsuite no jūyōjikō?)
A proposito di anti-mystery e anti-fantasy (アンチミステリーとアンチファンタジーについて Anchi misuterī to anchi fantajī ni tsuite?)
Spiega e specula sui concetti di anti-mystery e anti-fantasy nel dettaglio.
La storia del caffè (コーヒーのお話 Kōhī no ohanashi?)
Perché gli omicidi con stanze chiuse sono così belli? (密室殺人はなぜ美しいのか。 Misshitsu satsujin wa naze utsukushii noka.?)
Lettera da un evocatore (召還師からの手紙 Shōkanshi kara no tegami?)
Intervista su nastro di un certo cacciatore di streghe (あるウィッチハンターの取材テープ Aru witchi hantā no shuzai tēpu?)

Ambientazione[modifica | modifica sorgente]

Il palazzo nei giardini di Kyū Furukawa a Kita (Tōkyō), su cui si basa l'aspetto esteriore della villa a Rokkenjima.[35][36]

La storia si svolge a Rokkenjima (六軒島?), un'isola immaginaria di 10 km dell'arcipelago Izu che si trova in un punto imprecisato al largo delle coste giapponesi. In passato il suo nome era Azukishima (小豆島?), originato da Akujikishima (悪食島? lett. «isola dall'appetito malvagio»), e si diceva che fosse abitata da spiriti maligni fino a quando un monaco itinerante pacificò il luogo costruendo un torii e un santuario del dio tutelare su una roccia.[37] Su di essa vivono il proprietario e capofamiglia Kinzo, il primogenito Krauss con moglie e figlia, i pochi domestici e il dottor Nanjo. Il territorio presenta una foresta selvaggia, ad eccezione della spiaggia e della zona dove si trovano la villa e la residenza degli ospiti. Intorno alla villa ci sono il curatissimo giardino delle rose, motivo di orgoglio per la famiglia Ushiromiya, e altre due costruzioni, ovvero il capannone e la cappella.

Il Larus crassirostris, tipico uccello del porto di Rokkenjima.

Originariamente si viene a conoscenza di un solo porto, dove arrivano gli ospiti all'inizio di ogni gioco grazie all'unica barca che naviga verso e da Rokkenjima partendo da Niijima, ma in Banquet of the golden witch si scopre l'esistenza di un altro punto d'attracco sul lato opposto dell'isola. Quest'ultimo infatti veniva utilizzato per fornire provviste alla villa segreta di nome Kuwadorian, dove un tempo abitava la Beatrice del passato. Kuwadorian è circondata da un'alta ed ampia recinzione e si trova nel profondo della foresta.[38]

Mentre la residenza degli ospiti è formata semplicemente dal salotto e dalle camere al secondo piano, la villa è composta dall'atrio, dal salone, dalla sala da pranzo, dalla camera sotterranea della caldaia, dalla stanza dei domestici e dallo studio di Kinzo (che è protetto da una porta meccanizzata ed è fornito a sua volta di bagno, letto e cucina). Caratteristica dell'isola è il gran numero di gabbiani, da cui prende nome la sound novel, che durante il corso della storia sono già volati altrove a causa del maltempo e del tifone in arrivo.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

(EN)
« ...a story should be like a roller coaster. That is to say before writing a really cruel scene, I have to lift the people's spirits, for example, with a fun scene... Before writing a scene of pure despair, we must go through scenes of hope. And indeed, when I write, all of this amuses me very much. »
(IT)
« ...una storia dovrebbe essere come le montagne russe. Vale a dire che prima di scrivere una scena davvero crudele, devo sollevare il morale della gente, ad esempio, con una scena divertente... Prima di scrivere una scena di disperazione pura, dobbiamo passare attraverso scene di speranza. Ed effettivamente, quando scrivo, tutto ciò mi diverte molto. »
(Ryukishi07[39])
Rappresentazione grafica di un enigma in Banquet of the golden witch.[40][N 3]

Umineko no naku koro ni è una serie di videogiochi sviluppata dalla 07th Expansion e, in particolar modo, ideata e sceneggiata da Ryukishi07. Il genere è quello delle visual novel, ossia avventure interattive dotate di una grafica statica dallo stile anime. Tuttavia in questo caso si tratta più specificatamente di "sound novel", un tipo di visual novel dove le musiche di sottofondo e gli effetti sonori, come suggerisce il nome, prevalgono sulla grafica, la quale risulta in effetti molto semplice. Anche l'intreccio ha ottenuto nel complesso una maggiore priorità durante lo sviluppo, tanto che si possono notare subito i testi fatti scorrere sulle immagini stesse invece che in dei tipici text box posizionati nella parte inferiore delle schermate.

Il titolo, sebbene non condivida trama, ambientazione o altri aspetti di Higurashi no naku koro ni e Higurashi no naku koro ni kai, fa ufficialmente parte della serie When they cry.[6] I personaggi sono stati disegnati dall'autore stesso, mentre la direzione del gioco è stata gestita da suo fratello minore Yatazakura. La gestione generale era il compito di BT, deceduto nel luglio 2009.[41] L'elaborazione delle immagini e dei testi è stata diretta da Jika, che in seguito ha preso il posto di BT. Le immagini e le scene di sfondo sono state procurate da Yatazakura, Nekozakura, Mali. e All Season Kisetsu no Irodori. Il gioco è stato realizzato con il motore grafico NScripter e con le musiche di vari artisti professionisti e amatoriali, tra i quali Dai, che ha dato una mano nel progetto dirigendo la sezione musicale. Il metodo di gioco è molto semplice e si basa sull'utilizzo del mouse per scorrere il testo o per visualizzare il menu interno. La storia è divisa in capitoli e alla fine di ogni Episode si sbloccano i relativi "Tea party" e "????", ovvero il primo e secondo epilogo. La sezione "Carillon", in cui si possono riascoltare tutte le colonne sonore originali della serie, appare invece solo al completamento di Alliance oppure Twilight of the golden witch.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

Il primo gioco di Umineko no naku koro ni, intitolato Legend of the golden witch, ha inaugurato l'inizio della serie il 17 agosto 2007 al Comiket 72.[6][42][43] Il secondo gioco, Turn of the golden witch, è stato pubblicato il 31 dicembre 2007 al Comiket 73,[44][43] mentre il terzo, Banquet of the golden witch, il 16 agosto 2008 al Comiket 74.[45][43] Il quarto gioco, Alliance of the golden witch, ha chiuso gli archi di domanda il 29 dicembre 2008 al Comiket 75.[46][43] Il primo gioco di Umineko no naku koro ni chiru, intitolato End of the golden witch, è stato pubblicato il 15 agosto 2009 al Comiket 76.[47] Il sesto e il settimo gioco, Dawn of the golden witch e Requiem of the golden witch, sono stati presentati rispettivamente il 30 dicembre 2009 al Comiket 77[48] e il 24 agosto 2010 al Comiket 78.[49] L'ottavo e ultimo gioco, Twilight of the golden witch, è stato infine pubblicato insieme a un fan disc dal titolo Umineko no naku koro ni tsubasa il 31 dicembre 2010 al Comiket 79.[50][32] Un altro fan disc, Umineko no naku koro ni hane, è stato presentato al Comiket 81 il 31 dicembre 2011.[34]

Taito ha pubblicato una versione di Legend of the golden witch per alcuni telefoni cellulari il 31 marzo 2009.[51] Il gioco può essere riprodotto su FOMA 900 e cellulari i703, tramite BREW come run-time system.[11] Il 27 marzo 2013 è stata pubblicata un'altra versione senza musica per iPhone e iPod touch.[52]

Un remake per PlayStation 3, sottotitolato majo to suiri no rondo (魔女と推理の輪舞曲? lett. «il rondò della strega e deduzione»),[13] è stato pubblicato da Alchemist il 16 dicembre 2010.[53] Il prodotto copre i primi quattro giochi per PC e le sue caratteristiche includono una grafica in HD,[54] tutte le colonne sonore originali e il doppiaggio completo dei personaggi.[55][56] Umineko no naku koro ni chiru, pubblicato da Alchemist il 15 dicembre 2011,[57][58] è stato rifatto in modo simile,[59][60] sempre per PlayStation 3, con il sottotitolo shinjitsu to gensō no nocturne (真実と幻想の夜想曲 shinjitsu to gensō no nokutān?, lett. «il notturno della verità e fantasia»).[61][14] Entrambi i remake saranno adattati per PlayStation Portable sotto il titolo Umineko no naku koro ni Portable (うみねこのなく頃にPortable?), ognuno separato in due giochi. Rondo è stato diviso in Portable 1, con Legend e Turn,[62] e Portable 2, con Banquet ed Alliance,[63] pubblicati rispettivamente il 20 ottobre e il 17 novembre 2011.[61][15] Nocturne sarà diviso in Portable 3, con End e Dawn, e Portable 4, con Requiem e Twilight, anche se non sono state ancora dichiarate le date di pubblicazione.[64]

Terminologia[modifica | modifica sorgente]

Durante il corso della storia appaiono termini ed espressioni che sono importanti e particolari, o perché ripetuti spesso nei vari episodi, o perché inventati dall'autore.

Leggenda dell'oro di Beatrice (ベアトリーチェの黄金伝説 Beatorīche no kogane densetsu?)
Secondo la versione di Kinzo, un giorno egli incontrò la cosiddetta strega dorata, che gli offrì dieci tonnellate di oro. Tuttavia al momento della restituzione, avrebbe preteso in cambio del favore la sua anima e tutti gli interessi, comprese le vite dei suoi discendenti. Kinzo accettò l'offerta e, disponendo quindi di una grande quantità di denaro, riuscì a risollevare gli Ushiromiya. Al contempo però, essendosi innamorato della strega Beatrice, si dedicò alla magia e alle arti oscure per poterla possedere. In Requiem of the golden witch si scopre in realtà che Kinzo si impossessò di quell'oro da giovane, grazie a un incidente accaduto su Rokkenjima durante la seconda guerra mondiale, e che aveva inventato quella storia per coprire la verità.
Umineko One-Winged Eagle.png
Aquila mono-alata (片翼の鷲 Katayoku no washi?)
È lo stemma ufficiale della famiglia Ushiromiya. Solo chi ha il sangue del capofamiglia può portarlo sui vestiti o sul corpo, e quindi nemmeno le mogli e i mariti dei quattro figli di Kinzo hanno il diritto di usarlo. Tuttavia alcuni domestici, ritenuti di fiducia da Kinzo stesso, lo devono portare in segno di distinzione dal resto della servitù. In Requiem of the golden witch viene rivelato che esso deriva dal marchio imposto sui lingotti d'oro della leggenda e che la mancanza dell'altra ala è dovuta alla scarsa qualità del sigillo usato in tempi di guerra. Kinzo decise dunque di renderlo il suo stemma, ritenendo rappresentasse al meglio la caduta dell'aquila nel passato, ossia la crisi della famiglia Ushiromiya dopo il grande terremoto del Kantō del 1923, e la sua guarigione grazie alla magia di Beatrice.[65]
Epigrafe della strega (魔女の碑文 Majo no hibun?)
Questa iscrizione fu preparata da Kinzo, insieme al ritratto della strega, molto tempo prima del ritorno di Battler. Secondo l'autore chi avrebbe risolto l'enigma contenuto in essa, sarebbe diventato il prossimo capofamiglia degli Ushiromiya e avrebbe trovato le dieci tonnellate di oro puro donategli in passato dalla strega dorata. Durante Banquet of the golden witch Eva risolve l'enigma, tuttavia non è stata la prima ad averlo fatto. Prima degli eventi narrati, anche Yasu è riuscito nell'intento.
Terra dorata (黄金郷 Ōgonkyō?)
Il luogo citato dall'epigrafe della strega, dove ogni desiderio può essere soddisfatto. In realtà Shannon afferma in Alliance of the golden witch che è un posto dove non si ha bisogno di nulla, perché non imperfetto come la Terra.
Lettere della strega (魔女の手紙 Majo no tegami?)
Nel corso della storia vengono trovate diverse lettere, le quali sono sigillate con lo stemma della famiglia Ushiromiya inciso sull'anello di Kinzo. All'interno della prima lettera in Legend of the golden witch, Beatrice spiega chiaramente di aver ricevuto l'anello dal capofamiglia stesso, in quanto era arrivato il momento della restituzione dell'oro e dei relativi interessi. Le lettere sono quindi molto importanti sia per il contenuto, che per il modo apparentemente inspiegabile in cui vengono fatte trovare.
Un torii galleggiante.
Santuario del dio tutelare e torii
Il santuario del dio tutelare è un tempio dedicato al dio protettore (鎮守様 chinju-sama?) di una regione o di un territorio specifico, mentre il torii (鳥居?) è il tradizionale portale d'accesso giapponese, dipinto di rosso, che porta ad un jinja (神社?), ovvero ad un santuario shintoista. Queste due costruzioni, situate su una roccia vicino al porto di Rokkenjima, sono sparite poco meno di un anno prima dell'arrivo di Battler. Secondo la versione di alcuni pescatori, un fulmine era caduto su di esse e le aveva distrutte, segno di grande sfortuna.[37] In Turn of the golden witch si scopre invece che all'interno del santuario era presente uno specchio in grado di contrastare la magia di Beatrice e che questo era stato frantumato dalla domestica Shannon per rispettare un patto con la strega: la distruzione dell'oggetto in cambio dell'amore di George. Così Beatrice, dopo aver recuperato i suoi poteri, si era assicurata di eliminare definitivamente quelle strutture pericolose.
Resistenza magica (反魔法力 Han mahōdjikara?)
È la capacità di sprigionare tossine anti-magia. Deriva dall'incredulità nei confronti della stregoneria, ragion per cui streghe, demoni e mobili non possono agire in luoghi pieni di esseri umani. La storia infatti si basa su un'isola abitata da soltanto diciotto persone, ed anche in questo caso la strega dorata preferisce compiere gli omicidi quando gli obiettivi sono isolati dal resto del gruppo. Tuttavia con il passare del tempo la magia si rafforza e nel corso del gioco sono evocate creature sempre più pericolose.
Locus (軌跡 Kiseki?)
Il locus è una linea o una superficie curva. In questo caso viene utilizzato come termine per indicare le armi piatte e luminose, simili a lame di luce, dei mobili come Kanon, i maggiordomi caproni e le sette sorelle del Purgatorio in forma umana.
Illusione della strega (魔女の幻想 Majo no gensō?)
Indica le condizioni d'esistenza di una strega: la fazione magica può continuare ad esistere solo nel caso in cui non venga svelato l'inganno dietro ogni singolo mistero.
Scacchiera con pezzi Staunton.
Purgatorio (煉獄 Rengoku?)
È la dimensione parallela dove avviene la sfida tra Battler e Beatrice. In questo luogo fittizio non scorre il tempo e vi possono accedere, con il consenso del game master, anche le altre streghe, i mobili e, da Alliance of the golden witch, Ange. È rappresentato da una stanza caratterizzata da numerose sedie in disposizione circolare con al centro un piedistallo. Su di esso vi è posizionata la tavola da gioco (ゲーム盤 gēmu-ban?), a forma di scacchiera, dove si svolgono i giochi degli otto episodi.
Autorità del detective (探偵権限 Tantei kengen?)
È un privilegio riservato all'investigatore sul campo da gioco. Concede grossi vantaggi durante l'ispezione di luoghi, cadaveri e indizi, e dà al suo possessore il diritto di far valere la sua volontà sulle altre pedine e di portare avanti le sue azioni. Tuttavia chi lo utilizza deve rispettare due regole per tutta la durata del gioco: non gli è permesso dichiarare il falso e commettere omicidio. Viene utilizzato da Erika Furudo in End of the golden witch.
Logic error (ロジックエラー Rojikkuerā?)
L'errore che si verifica quando viene creato un mistero che non possa essere risolto con metodi umani. In caso avvenga, il gioco viene interrotto e il game master è costretto ad idearne la soluzione, pena la sconfitta della fazione magica.

Media[modifica | modifica sorgente]

Manga[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Capitoli di Umineko no naku koro ni.

Il manga di Umineko no naku koro ni, pubblicato dalla Square Enix,[66] è stato disegnato da sei mangaka, i quali hanno lavorato separatamente sui vari archi basandosi sulla sound novel. Le pubblicazioni sono avvenute soprattutto sul Monthly Gangan Joker e Legend of the golden witch è stato pubblicato su due riviste diverse a causa della sospensione del Gangan Powered.[67] Il primo tankōbon di Legend of the golden witch è stato pubblicato in Giappone dalla Gangan Comics della Square Enix il 21 giugno 2008.[68] Un manga, intitolato Umineko no naku koro ni tsubasa e basato sull'omonima raccolta di storie secondarie, ha iniziato la serializzazione sul Young Gangan Big il 25 giugno 2011[69] ed è stato concluso sul Big Gangan il 25 aprile 2013.[70] In aprile 2012 la Yen Press ha acquistato i diritti dei vari manga pubblicati dalla Square Enix per la distribuzione nell'America del Nord.[71][72] Il 21 aprile 2012 è stata conclusa la prima parte della serie con la pubblicazione dell'ultimo tankōbon di Alliance of the golden witch.[73] Fino a dicembre del 2013 sono stati pubblicati complessivamente 44 volumi.

Arco Mangaka Inizio e fine serializzazione Collana Volumi
Legend of the golden witch Kei Natsumi gennaio 2008 - settembre 2009 Gangan Powered, Gangan Joker 4[74]
Turn of the golden witch Jirō Suzuki agosto 2008 - ottobre 2010 GFantasy 5[75]
Banquet of the golden witch Kei Natsumi ottobre 2009 - luglio 2011 Gangan Joker 5[76]
Alliance of the golden witch Sōichirō 1º ottobre 2009 - 2 febbraio 2012 Gangan Online 6[77]
End of the golden witch Akitaka novembre 2010 - dicembre 2012 Gangan Joker 6[78]
Dawn of the golden witch Hinase Momoyama dicembre 2010 - dicembre 2012 GFantasy 6[79]
Requiem of the golden witch Eita Mizuno maggio 2011 - in corso Monthly Shōnen Gangan 5[80]
Twilight of the golden witch Kei Natsumi febbraio 2012 - in corso Gangan Joker 4[81]
Umineko no naku koro ni tsubasa Fumi Itō 25 giugno 2011 - 25 aprile 2013 Young Gangan Big, Big Gangan 3[82]

Manga spin-off[modifica | modifica sorgente]

Sono stati realizzati diversi manga spin-off ambientati nell'universo di Umineko no naku koro ni:

  • Umineko biyori: Rokkenjima e yōkoso!! (うみねこびより。~六軒島へようこそ!!~?), una striscia a fumetti yonkoma di Makoto Fugetsu serializzata sulla rivista Manga Palette Lite di Ichijinsha tra il 1º marzo 2008 e il 2 marzo 2009. Un tankōbon è stato pubblicato il 22 giugno 2009.[83]
  • Umineko dōri no peru-san (うみねこ通りのペルさん?), un manga seinen disegnato da Satoshi Shinkyo e serializzato sui numeri tra novembre 2008[84] e maggio 2009 della rivista Comp Ace di Kadokawa Shoten.
  • Umineko no naku koro ni EpisodeX Rokkenjima of Higurashi crying (うみねこのなく頃に EpisodeX ROKKENJIMA of Higurashi crying?), un crossover di Yuki Hiiro che presenta alcuni personaggi di Higurashi no naku koro ni. È stato serializzato sulla rivista Dengeki G's Festival! della ASCII Media Works tra il 26 gennaio 2009[85] e il 23 febbraio 2011,[86] ed è stato raccolto in due volumi pubblicati rispettivamente il 26 febbraio 2010[87] e il 27 aprile 2011.[88]
  • Umineko no naku utage ni Tea party of the witches (うみねこのなく宴に The party of the witches?), un altro yonkoma disegnato da Kosaka Hira e serializzato sul Manga Palette Lite di Ichijinsha dal 22 ottobre 2009. È stato raccolto in due volumi pubblicati il 22 dicembre 2010[89] e il 22 aprile 2013.[90]
  • Ōgon musōkyoku (黄金夢想曲?), un manga disegnato da Junka Morozumi basato sull'omonimo videogioco della serie. Ha iniziato la serializzazione sul numero di dicembre 2011 della rivista Comp Ace della Kadokawa Shoten.[91][92]
  • Umineko no naku koro ni shi Forgery of the Purple logic (うみねこのなく頃に 紫 Forgery of the Purple logic?), un manga dōjinshi di Kurumi Suzuhiro che ha debuttato su Comp Ace nel 2012 ed è incentrato sulle dichiarazioni viola apparse per la prima volta in Twilight of the golden witch. Due volumi sono stati pubblicati rispettivamente il 23 gennaio[93] e il 24 luglio 2013.[94]

Drama-CD[modifica | modifica sorgente]

La Frontier Works ha prodotto diversi drama-CD di Umineko no naku koro ni, i quali sono stati messi in vendita raccolti in due volumi. Il primo è stato pubblicato il 24 giugno 2009 con il nome Ōgon no kakeratachi (黄金のカケラたち? lett. «Frammenti dorati»),[95] mentre il secondo, intitolato Ōgon chō no miru yume wa (黄金蝶の見る夢は? lett. «Il sogno fatto dalla farfalla dorata»), è stato pubblicato il 23 luglio 2009.[96] I doppiatori sono gli stessi dell'anime.[97]

Romanzi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Romanzi di Umineko no naku koro ni.

I romanzi della serie sono stati scritti sempre da Ryukishi07 della 07th Expansion, e sono basati sulle varie sound novel originali. Kōdansha Box ha iniziato a pubblicare gli adattamenti letterari di Umineko no naku koro ni[98] nel luglio 2009 con Legend of the golden witch (1),[99] per poi passare a Umineko no naku koro ni chiru[100] nel luglio 2012 con End of the golden witch (1).[101] Ogni arco è stato diviso in due volumi e contiene le illustrazioni di Tomohi.

Anime[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di Umineko no naku koro ni.

L'anime di Umineko no naku koro ni è stato diretto da Chiaki Kon e prodotto dallo Studio Deen nel 2009.[102][103] È composto da ventisei episodi e ricopre le prime quattro sound novel.[43] La sceneggiatura è stata scritta da Toshifumi Kawase e il character design, basato sui disegni originali di Ryukishi07, è stato progettato da Yoko Kikuchi.[104] La serie è stata trasmessa in Giappone dal 2 luglio al 24 dicembre 2009 sulla Chiba TV e in seguito su altre stazioni televisive.[105][106] I titoli degli episodi sono stati presi dai nomi delle mosse degli scacchi, originati dal fatto che l'intera storia si svolge metaforicamente in varie partite a questo gioco. Tra il 23 ottobre 2009 e il 22 ottobre 2010 la Geneon Entertainment ha prodotto tredici BD e DVD,[107] contenenti nell'edizione limitata sia gli episodi originali che degli speciali intitolati Uraneko (うらねこ?) dalla durata di un minuto.[108] L'anime è stato concesso in licenza alla NIS America per la distribuzione nell'America del Nord[109] ed è stato pubblicato in due Blu-ray Disc nel dicembre 2012.[110]

Internet radio show[modifica | modifica sorgente]

Tra il 26 agosto 2009 e il 13 gennaio 2010 sono stati trasmessi dieci episodi di un internet radio show intitolato Umineko no naku koro ni Episode R: Radio of the golden witch. Lo spettacolo, prodotto dalla Animate TV, è stato diretto dalla doppiatrice di Beatrice, Sayaka Ōhara, la quale ha presentato numerosi ospiti come Daisuke Ono e Marina Inoue, ossia i doppiatori di Battler e Jessica. Nell'episodio speciale del 28 aprile 2010 sono stati invitati anche la doppiatrice di Ange, Rina Satō, e l'autore della serie, Ryukishi07.[111] Questi dieci episodi sono stati pubblicati in due raccolte da due CD rispettivamente il 23 dicembre 2009[112] e il 27 gennaio 2010.[113]

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ōgon musōkyoku.
Logo di Ōgon musōkyoku cross.

Il 31 dicembre 2010 è stato pubblicato un picchiaduro basato sulla serie, chiamato Ōgon musōkyoku (黄金夢想曲? lett. «Fantasia d'oro»).[114][32] Una versione per Xbox 360, sviluppata da Alchemist, è stata pubblicata il 6 ottobre 2011 con il titolo Ōgon musōkyoku X (黄金夢想曲X? lett. «Fantasia d'oro X»).[115] Il seguito, intitolato Ōgon musōkyoku cross (黄金夢想曲†CROSS?),[116] è stato pubblicato il 31 dicembre 2011 al Comiket 81.[34]

Riferimenti culturali[modifica | modifica sorgente]

In Umineko no naku koro ni vi sono numerosi riferimenti distribuiti nel corso degli otto episodi della serie. Siccome la storia è un misto di magia oscura e ragionamenti logici, l'autore Ryukishi07 si è ispirato sia a fonti di tipo fantasy, per sostenere la fazione magica con un'atmosfera adeguata, che di tipo mystery, in modo tale da rendere gli enigmi risolvibili per chiunque e di conseguenza coinvolgere il lettore. È necessario anche considerare che l'intreccio, pur essendo una fiction con frequenti richiami alla precedente opera di When they cry, Higurashi no naku koro ni, fa riferimento ad eventi reali, che lo inseriscono in un contesto storico ben preciso e ne influenzano parecchi aspetti ed avvenimenti. Uno di questi è l'importanza dell'Italia nella storia, che viene evidenziata specialmente dal comparto musicale: in Twilight of the golden witch infatti viene proposta una canzone interamente in lingua italiana, intitolata "Byakumu no mayu ~Ricordando il passato~", in occasione di uno dei due finali della serie; nell'anime invece sono in italiano il testo del coro nella sigla di apertura e parte del titolo dell'opera di chiusura.[102]

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

A partire dal primo gioco, Legend of the golden witch, viene presentata una serie di personaggi caratterizzata da nomi che la narrazione stessa sottolinea come "particolari", cioè sicuramente non comuni in Giappone. Ad esempio Rosa (楼座 Rōza?), Maria (真里亞?) ed Eva (絵羽 Eba?) sono tutti nomi di origine occidentale, molto frequenti nei paesi europei. In specifico, il nome di Beatrice, strega dorata e coprotagonista della storia, risulta essere un collegamento diretto all'Italia, dato che viene scritto e pronunciato Beatorīche (ベアトリーチェ?) all'italiana invece che Biatorisu (ビアトリス?) all'inglese. Ciò, come si scopre in Requiem of the golden witch, è dovuto al passato del capofamiglia degli Ushiromiya, Kinzo, il quale, nel 1944 e quindi durante la seconda guerra mondiale, era stato un soldato dell'Esercito Imperiale Giapponese, alleato degli italiani fascisti, che ebbe una relazione con la figlia di uno degli ufficiali della Repubblica Sociale Italiana più vicini a Mussolini.[117] Il legame di Kinzo con il mondo occidentale aveva dunque condizionato non solo il suo stile di vita, ma anche quello dei suoi discendenti, che fin dalla nascita furono costretti a portare nomi di origine estera, scritti in kanji al posto del katakana.

Un'eccezione è costituita dal nome di Battler (戦人?), protagonista principale della serie, che non viene letto secondo la pronuncia normale dei kanji, Sento (せんと?), bensì Batora (ばとら?),[118] e che potrebbe essere un riferimento alla prima carta degli arcani maggiori dei tarocchi, il Bagatto (in francese le Bateleur). Proprio come le Bateleur, Battler ha un grande potenziale ma è troppo immaturo nei primi episodi della serie per poter scoprire la verità su Beatrice. Inoltre le Bateleur è anche il padrone del gioco e il suo cappello a forma di otto rovesciato rappresenta l'infinito e simboleggia la capacità di pensare in tutte le direzioni, cosa che corrisponde al carattere del personaggio.

Letteratura[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte dei riferimenti letterari in Umineko no naku koro ni è riconducibile alla Divina Commedia di Dante Alighieri. L'opera dantesca infatti viene citata in vari modi più volte, come ad esempio:

Per quanto riguarda invece i nomi dell'inquisitore capo dell'Eiserne Jungfrau, Dlanor A. Knox, che utilizza il Decalogo di Knox, e del capo inquisitore dell'SSVD, Willard H. Wright, che sfrutta le venti regole per scrivere romanzi polizieschi, essi si riferiscono rispettivamente a Ronald Knox e a Willard Huntington Wright, alias S. S. Van Dine, due specialisti della letteratura gialla. Sempre circa il campo poliziesco, vengono citate sia le opere Senseijutsu satsujin jiken (占星術殺人事件? lett. «Omicidi zodiacali») di Soji Shimada e Furenzoku satsujin jiken (不連続殺人事件? lett. «Omicidi non seriali») di Ango Sakaguchi in End of the golden witch,[123] che Dieci piccoli indiani di Agatha Christie, una delle maggiori fonti di ispirazione per l'autore,[124] in Requiem of the golden witch.[125]

Un altro riferimento è il nome del creatore e padrone delle sorelle Chiester, Pendragon, detto il "re drago", che viene soltanto nominato nella storia e sembrerebbe essere un'allusione alla figura leggendaria di Re Artù Pendragon. In Alliance of the golden witch invece, con l'introduzione di Gretel, falso nome con cui Ange si presenta al fratello, Battler stesso suggerisce scherzosamente che esso possa essere un riferimento alla fiaba Hänsel e Gretel.

Demonologia[modifica | modifica sorgente]

Il settimo pentacolo del Sole apparso sulla grata del capanno in Legend of the golden witch.

I demoni introdotti nel corso dei vari episodi prendono il nome, le caratteristiche e la gerarchia dai 72 demoni di Piccola Chiave di Salomone[126] e dai 69 di Pseudomonarchia Daemonum.[127] Questo riferimento è particolarmente importante nel caso di un demone della storia capace di far sparire i corpi delle vittime, Gaap, in quanto potrebbe rappresentare un indizio sulla falsificazione delle autopsie fatte da Nanjo, l'unico dottore presente sull'isola. Infatti nella traduzione di Pseudomonarchia Daemonum viene chiaramente detto che Gaap, 33º dei 72 demoni, utilizza la forma di un dottore per apparire davanti agli umani, mentre in Piccola Chiave di Salomone viene specificata anche la sua capacità di trasportare qualsiasi cosa da un luogo all'altro. Seguono poi il demone maggiordomo, Ronove, e i demoni dell'amore, Furfur e Zepar, i quali tra i 72 demoni corrispondono rispettivamente al 27º, dotato di una vasta conoscenza nel campo della retorica e della servitù, al 34º, in grado di indurre due individui di sesso opposto a fare l'amore, e al 16º, capace di infiammare le donne con l'amore degli uomini.

Riguardo invece ad alcune immagini mostrate nel corso della serie, esse hanno origine da un testo di magia medievale intitolato la Chiave di Salomone: ad esempio la figura sugli amuleti di Maria,[128] che ha funzione protettiva e tiene lontano le entità malvagie presenti sull'isola, è un riferimento diretto al quinto pentacolo di Marte, nella cui descrizione vi è annotato:

(EN)
« Write thou this pentacle upon virgin parchment or paper, because it is terrible unto the demons, and at its sight and aspect they will obey thee, for they cannot resist its presence. »
(IT)
« Che tu scriva questo pentacolo su una pergamena o una carta vergine, perché è terribile contro i demoni, e alla sua vista e aspetto ti obbediranno, non potendo resistere alla sua presenza. »
(Joseph H. Peterson, Chiave di Salomone[129])

La maggioranza delle volte è Maria stessa, esperta nel campo, a spiegarne il significato, come nel caso del pentacolo della Luna tracciato sulla porta della camera di Eva e Hideyoshi in Legend of the golden witch, dove recita «Poich’egli ha rotte le porte di rame, e ha spezzato le sbarre di ferro», ossia i salmi 107:16 dell'Antico Testamento scritti nella parte inferiore del disegno, per indicarne la capacità di aprire qualsiasi porta.[130]

Musica[modifica | modifica sorgente]

Serie videoludica[modifica | modifica sorgente]

La sound novel ha complessivamente tre sigle d'apertura. I quattro episodi del primo arco utilizzano il singolo "Umineko no naku koro ni" (うみねこのなく頃に? lett. «Quando stridono i gabbiani»), composto e cantato da Akiko Shikata e pubblicato sia il 15 agosto 2008 al Comiket 74 che il 29 agosto 2008 dalla Frontier Works.[131] I primi due episodi del secondo arco, End e Dawn, usano "Occultics no majo" (オカルティクスの魔女 Okarutikusu no majo?, lett. «La strega dell'occultismo») di Ayumu, pubblicato il 26 novembre 2009 da Geneon Entertainment.[132] Infine gli ultimi due episodi, Requiem e Twilight, hanno come tema d'apertura "Kiri no pithos" (霧のピトス Kiri no pitosu?, lett. «Pithos della nebbia») di Nei Kino. I videogiochi per PlayStation 3, majo to suiri no rondo e shinjitsu to gensō no nocturne, si aprono invece con "Seikyō no igreja" (誓響のイグレージャ Seikyō no igurēja?, lett. «La chiesa dei giuramenti altisonanti») di Kokomi e "Inanna no mita yume" (イナンナの見た夢? lett. «Il sogno di Inanna») di Ayumu, pubblicati rispettivamente dalla 5pb. Records il 26 gennaio 2011[133] e il 25 gennaio 2012.[134] Tutti gli episodi si concludono con due temi differenti: uno alla fine del gioco, quando viene mostrata la lista dei personaggi, ed uno al termine del relativo "????", quando scorrono i crediti. Soltanto Twilight of the golden witch presenta una sigla di chiusura aggiuntiva, intitolata "Byakumu no mayu ~Ricordando il passato~" (白夢の繭~Ricordando il passato~? lett. «Bozzolo di un sogno bianco ~Ricordando il passato~») e pubblicata dalla Frontier Works l'8 giugno 2011,[135] che appare a seconda che si scelga il finale vero o falso.

Episodio Sigla di apertura Tema di chiusura
Microsoft Windows PlayStation 3 Lista dei personaggi Crediti
Legend "Umineko no naku koro ni" (うみねこのなく頃に? lett. «Quando stridono i gabbiani») di Akiko Shikata "Seikyō no igreja" (誓響のイグレージャ Seikyō no igurēja?, lett. «La chiesa dei giuramenti altisonanti») di Kokomi "Bring The Fate" (lett. «Gestisci il destino») di Hironori Doi "Rōgoku STRIP" (牢獄STRIP Prison STRIP?) di -45
Turn "Kuro no liliana" (黒のリリアナ? lett. «Liliana nera») di U2 Akiyama "Senritsu (shirabe)" (旋律(シラベ)? lett. «Melodia (shirabe)») di Kazumi Kimura
Banquet "Dread of the grave -rhythm ver-" (lett. «Paura della tomba -versione ritmata-») di SB Yune "ACTIVE PAIN" (lett. «Dolore effettivo») di Zakuro Motoki
Alliance "DisCode" di Kanae Sakura "Rōgoku STRIP" (牢獄STRIP Prison STRIP?) di -45
End "Occultics no majo" (オカルティクスの魔女 Okarutikusu no majo?, lett. «La strega dell'occulto») di Ayumu "Inanna no mita yume" (イナンナの見た夢? lett. «Il sogno di Inanna») di Ayumu "Kodoku na shinkaigyo" (孤独な深海魚? lett. «Un solitario pesce degli abissi») di -45 "TSUBASA~hope~" (翼~hope~? lett. «Ali~speranza~») di Rekka Katakiri
Dawn "Birth of a new witch" (lett. «Nascita di una nuova strega») di Zakuro Motoki "Usan no kaori" (ウサンノカオリ? lett. «Odore sospetto») di Nei Kino
Requiem "Kiri no pithos" (霧のピトス Kiri no pitosu?, lett. «Pithos della nebbia») di Nei Kino "theexecutioner" (lett. «l'esecutore») di zts "Namae no nai uta" (なまえのないうた? lett. «La canzone senza nome») di Kanae Sakura
Twilight "Umineko no naku koro ni" (うみねこのなく頃に? lett. «Quando stridono i gabbiani») di Akiko Shikata "engage of marionette" di dai
"Byakumu no mayu ~Ricordando il passato~" (白夢の繭~Ricordando il passato~? lett. «Bozzolo di un sogno bianco ~Ricordando il passato~») di Akiko Shikata

Animazione[modifica | modifica sorgente]

L'anime presenta due sigle: una iniziale intitolata "Katayoku no tori" (片翼の鳥? lett. «Uccello mono-alato»), cantata da Akiko Shikata, e una finale, dal titolo "la divina tragedia ~Makyoku~" (la divina tragedia~魔曲~? lett. «la divina tragedia ~Canzone demoniaca~»), di Jimang dei Sound Horizon.[136] Entrambe le musiche, pubblicate rispettivamente il 19 agosto[137] e il 16 settembre del 2009,[138] presentano vocaboli italiani: per la prima canzone nei versi, mentre per la seconda nel titolo.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora originale di Legend of the golden witch, intitolata Essence, è stata pubblicata il 26 agosto 2009 dalla Frontier Works.[139]

Disco 1

Musiche di dai, スミイ酸, グラサンねこ, zts, pre-holder, U2 Akiyama, ラック眼力, プレコ.

  1. HANE – 1:34 (dai)
  2. Sea – 0:45 (dai)
  3. Novelette – 5:32 (スミイ酸)
  4. Praise – 2:26 (スミイ酸)
  5. 弦楽四重奏曲第1番ト長調 - I.Allegro – 2:04 (グラサンねこ)
  6. witch in gold – 2:41 (zts)
  7. 絵画の魔女 – 2:28 (pre-holder)
  8. nighteyes – 3:02 (U2 Akiyama)
  9. オルガン小曲 第6億番 ハ短調 – 1:33 (ラック眼力)
  10. 胡散の香り – 3:15 (ラック眼力)
  11. stupefaction – 4:55 (zts)
  12. suspicion – 4:24 (zts)
  13. 暗闇の刻 – 1:16 (pre-holder)
  14. 隣死 – 8:41 (プレコ)
  15. 薔薇 – 3:13 (スミイ酸)
  16. hope – 2:59 (dai)
Durata totale: 50:48
Disco 2

Musiche di -45, プレコ, 荒井英理也, スミイ酸, zts, dai, pre-holder.

  1. システム零 (no voice) – 3:26 (-45)
  2. 煉沙回廊 – 3:00 (プレコ)
  3. Fortitude – 5:06 (荒井英理也)
  4. 透百合 – 4:49 (スミイ酸)
  5. Path – 4:42 (スミイ酸)
  6. play – 2:29 (zts)
  7. Core – 1:48 (dai)
  8. Closed My Heart – 2:56 (pre-holder)
  9. mind – 0:57 (dai)
  10. goldenslaughterer – 7:02 (zts)
  11. Requiem – 2:51 (dai)
  12. 牢獄STRIP – 4:17 (-45)
Durata totale: 43:23

Sondaggio di popolarità[modifica | modifica sorgente]

In Giappone è usanza svolgere delle classifiche sui personaggi preferiti. In questo caso la 07th Expansion ha indetto nel mese di ottobre 2012 un sondaggio d'opinione per ognuna delle sue serie principali, tra le quali Higurashi no naku koro ni, tra i giorni 5 e 10, Higanbana no saku yoru ni, dal 12 al 17, e Rose Guns Days, dal 19 al 24. La votazione è avvenuta in modalità online su un sito web creato appositamente dall'azienda per l'evento,[140] e ai partecipanti è stata data anche l'opportunità di commentare la propria scelta. I risultati sono stati pubblicati in percentuale al termine del periodo di votazione e soltanto i primi cinque personaggi classificati sono stati accompagnati dai vari commenti. Di seguito vi è elencata la top ten del sondaggio relativo a Umineko no naku koro ni, iniziato il 26 ottobre e terminato il giorno 31:[141]

  1. Beatrice (ベアトリーチェ Beatorīche?) - 11,1%
  2. Battler Ushiromiya (右代宮 戦人 Ushiromiya Batora?) - 11%
  3. Ange Ushiromiya (右代宮 縁寿 Ushiromiya Enje?) - 7,4%
  4. Erika Furudo (古戸 ヱリカ Furudo Erika?) - 5,5%
  5. Kanon (嘉音?) - 5,3%
  6. Bernkastel (ベルンカステル Berunkasuteru?) - 3,8%
  7. Jessica Ushiromiya (右代宮 朱志香 Ushiromiya Jeshika?) - 3,5%
  8. Rosa Ushiromiya (右代宮 楼座 Ushiromiya Rōza?) - 3,5%
  9. Lion Ushiromiya (右代宮 理御 Ushiromiya Rion?) / Willard H. Wright (ウィラード・H・ライト Wirādo H Raito?) - 2,9%[N 5]
  10. Lambdadelta (ラムダデルタ Ramudaderuta?) - 2,6%

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Umineko ha riscosso subito un discreto successo grazie al predecessore Higurashi no naku koro ni. Infatti la 07th Expansion, presentatasi il 17 agosto 2007 al Comiket 72 per la pubblicazione del primo gioco, Legend of the golden witch, ha venduto tutte le copie disponibili dopo soltanto trenta minuti dall'apertura.[6] Sam di The Otaku's Study ha sottolineato che la qualità grafica del gioco è pressappoco allo stesso livello di quella di Higurashi, fattore che ovviamente penalizza il titolo rispetto ad "altre visual novel che possono vantarsi di grafica ed immagini in CG eccellenti". Tuttavia ha continuato dicendo che la serie merita "un grande applauso per la scelta della musica", grazie a "strumentisti come dai, Pre-holder e zts [...] tutti abbastanza bravi nel ritrarre l'atmosfera." Inoltre ha definito il gioco come "una visual novel semplicemente fantastica nonostante la mancanza di valore artistico" dal punto di vista grafico, che presenta una trama "davvero interessante, piena di colpi di scena e omicidi in stanze chiuse".[142] Nella sua recensione della versione per PlayStation 3, Damon di Videogames and Sushi ha affermato che "Umineko no naku koro ni non è davvero un gioco, bensì semplicemente una storia", "una buona storia [...] simile a una strana combinazione del gioco da tavolo Clue e la serie televisiva Lost", consigliando vivamente il prodotto a chiunque conosca il giapponese.[143] Sempre per quanto riguarda il remake, Alex di meeping anime ha dichiarato: «La colonna sonora è notevolmente brillante, la grafica è fresca, frizzante, e la quantità di immagini in CG è inaudita. Anche i doppiatori sono una novità positiva, e nessuno di loro suona troppo drammatico o stupido.», criticando però l'estrema facilità con cui si ottengono i vari trofei.[144]

Derek Boleware Jr. ha scritto sul suo sito "RoK the Reaper" che l'adattamento anime della serie, pur introducendo la storia in maniera "noiosa", risulta essere nel complesso "molto divertente", lodando in particolar modo il personaggio di Beatrice, la maniera in cui avvengono gli omicidi e la sigla d'apertura di Akiko Shikata. Tuttavia ha anche criticato la chiarezza della serie televisiva, affermando che alcuni avvenimenti non vengono spiegati bene come nell'opera originale.[145] Anche Nick Browne di T.H.E.M Anime Reviews, non avendo provato il gioco originale, ha criticato più l'adattamento anime in sé che la storia, presupponendo che molti errori, come l'introduzione maldestra dei personaggi, "possano essere riconducibili all'incapacità dello studio di adattare un buon videogioco in una buona serie televisiva, anziché necessariamente a un difetto fondamentale nella storia."[146] Serdar Yegulalp di About.com, sebbene abbia apprezzato la trama "intrigante" e la posa di Battler alla "Obiezione!" di Phoenix Wright, ha trovato Umineko: When They Cry come "una serie con una grande premessa, alcune idee interessanti e una realizzazione assolutamente straziante — in entrambi i sensi di quella parola — della sua storia", riferendosi sia al tipo di anime molto cruento, che alla difficoltà dello studio di "aggiungere tutto ciò che c'era nel gioco".[147] Robert Allen di Tech-Gaming ha sottolineato la complessità della storia, consigliando l'opera soprattutto a chi è piaciuto Kyokugen dasshutsu: 9-jikan 9-nin 9 no tobira,[148] mentre Marcello di Japan Cinema, pur avendo condiviso il suo parere sulla confusione generale dell'adattamento, ha apprezzato la sceneggiatura, la grande varietà di generi coperti, il doppiaggio e, in particolar modo, i protagonisti Battler e Beatrice.[149] Japanator ha invece premiato la serie col primo posto nella classifica dei migliori dieci anime di genere horror redatta nel 2013, descrivendo il titolo come "un racconto straziante di magia nera, bizzarre cerimonie e omicidi, con tutti gli abitanti dell'isola costretti a combattere contro magia occulta (e tra di essi) per sopravvivere".[150]

Per quanto concerne il manga, secondo Oricon i volumi della serie che hanno avuto più successo nel corso della prima settimana dalla loro pubblicazione appartengono entrambi all'arco di Legend of the golden witch, e in particolare sono il terzo, classificatosi nono tra il 22 e il 28 giugno 2009 con 96,191 copie vendute,[151] e il quarto, in settima posizione tra il 21 e il 27 dicembre 2009 grazie alla vendita di 85,847 copie.[152] Nella recensione del primo volume della serie, Rebecca Silverman della Anime News Network ha apprezzato l'elaborazione della trama mystery di Ryukishi07 e le illustrazioni, opportunamente spaventose nei momenti adatti, di Kei Natsumi, consigliando l'opera in particolar modo ai fan di Higurashi e agli appassionati dei libri di Agatha Christie.[153] Tuttavia nella recensione del primo volume di Turn of the golden witch, ha affermato di trovare i disegni di Jirō Suzuki molto più spaventosi e piacevoli di quelli del predecessore, definendo il character design di Beatrice addirittura "impressionante".[154] L.B. Bryant di ICv2, recensendo il primo volume della serie, ha invece sottolineato vari aspetti negativi dell'adattamento, come la dispersività e i disegni troppo accurati nei confronti di alcuni personaggi a dispetto degli altri.[155]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nella lettera di Maria, che dei marinai ritrovano sull'isola alla fine di Legend of the golden witch, sono riscontrabili le stesse parole scritte in quella di Keiichi che Oiishi trova alla fine del primo arco narrativo di Higurashi no naku koro ni, ovvero "Quando leggerai questo messaggio, io non farò più parte di questo mondo. Tu che leggi questo messaggio, ti prego di scoprire la verità. Questo è il mio unico desiderio.", seguito dalla propria firma.[156]
  • Ogni volta che appare un televisore Maria sta guardando vari episodi di Higurashi no naku koro ni, Higurashi no naku koro ni kai o Higurashi no naku koro ni rei.[157]
  • La nave con cui Ange si reca a Rokkenjima porta il nome di Hanyuu Maru, e quindi è omonima del personaggio di Higurashi no naku koro ni kai e rei.[158]
  • La strega Bernkastel è legata a Rika Furude di Higurashi no naku koro ni,[N 6] mentre il nome del personaggio Erika Furudo sembra essere un omaggio al personaggio.
  • Tetsuro Okonogi, capo della Yamainu in Higurashi no naku koro ni, è in questa serie il direttore di una compagnia di Eva in Alliance of the golden witch.[159]
  • Una strega di nome Beatrice appare come personaggio non giocante nel videogioco Dark Souls col compito di affiancare il giocatore nella battaglia contro un boss dalle sembianze di una farfalla.[160]

Note[modifica | modifica sorgente]

Annotazioni[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Non essendoci stata alcuna pubblicazione della serie sul suolo italiano, non esiste una traduzione ufficiale del titolo, che di conseguenza può essere inteso e contestualizzato in vari modi.
  2. ^ L'adattamento per cellulare è avvenuto solo ed esclusivamente per il primo episodio della serie: Legend of the golden witch.
  3. ^ L'immagine rappresenta sei camere chiuse, ognuna contenente una vittima con la chiave per la camera successiva in modo da formare metaforicamente un'unica stanza chiusa enorme.
  4. ^ Il personaggio stesso si presenta come "Virgilius", per poi correggersi in "Virgilia", «colei che conduce a Beatrice».
  5. ^ Il posto è stato assegnato a due personaggi diversi con uguale punteggio.
  6. ^ Il nome completo della strega viene rivelato nella versione per PlayStation 3 del gioco ed è Frederica Bernkastel (フレデリカ ベルンカステル Furederika Berunkasuteru?), che coincide con l'omonimo personaggio di Matsuribayashi-hen e la cui pronuncia riconduce a "Furude Rika".

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (JA) Manga di Umineko no naku koro ni chiru Episode 5: End of the golden witch, volume 5, capitolo 23
  2. ^ a b (JA) Sito ufficiale della sound novel Umineko no naku koro ni, 07th Expansion. URL consultato il 23 giugno 2008.
  3. ^ (EN) Umineko WHEN THEY CRY story by Ryukishi07, Yen Press. URL consultato il 21 dicembre 2012.
  4. ^ (EN) Umineko no naku koro ni (うみねこのなく頃に) series, Goodreads. URL consultato il 20 marzo 2014.
  5. ^ a b (JA) Introduzione a Umineko no naku koro ni, 07th Expansion. URL consultato il 29 giugno 2007.
  6. ^ a b c d (EN) Sequel to Higurashi PC Game Debuts at Comic Market 72, Anime News Network, 20 agosto 2007. URL consultato il 20 agosto 2007.
  7. ^ a b c d e (JA) Distribuzione software, 07th Expansion. URL consultato il 12 marzo 2014.
  8. ^ Gruppo amatoriale italiano Ars Magica, Banca dati visual novel. URL consultato il 20 marzo 2014.
  9. ^ Ars Magica|«È stata una splendida magia», Ars Magica. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  10. ^ Un incontro con l'Ars Magica, Jigoku, 24 febbraio 2012. URL consultato il 31 marzo 2012.
  11. ^ a b (JA) Sito ufficiale di Umineko no naku koro ni della Taito Corporation, Taito. URL consultato il 14 luglio 2009.
  12. ^ (JA) Game Portal Site (sito del portale ludico) di Alchemist su Umineko no naku koro ni, Alchemist. URL consultato il 14 settembre 2010.
  13. ^ a b (JA) Sito ufficiale di Umineko no naku koro ni: majo to suiri no rondo per PS3, Alchemist. URL consultato il 21 settembre 2011.
  14. ^ a b (JA) Sito ufficiale di Umineko no naku koro ni: shinjitsu to gensō no nocturne per PS3, Alchemist. URL consultato il 21 settembre 2011.
  15. ^ a b (JA) Sito ufficiale di Umineko no naku koro ni Portable per PSP, Alchemist. URL consultato il 21 settembre 2011.
  16. ^ AnimeClick.it presenta: Dossier su Umineko no naku koro ni, AnimeClick.it, 9 giugno 2010. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  17. ^ (JA) Profili ufficiali dei membri della famiglia Ushiromiya, 07th Expansion. URL consultato il 12 marzo 2014.
  18. ^ Umineko no naku koro ni, Banca dati visual novel. URL consultato il 20 marzo 2014.
  19. ^ (JA) Benvenuti nel mondo di Umineko no naku koro ni, Alchemist. URL consultato il 17 marzo 2014.
  20. ^ (JA) Personaggi di Umineko no naku koro ni: majo to suiri no rondo, Alchemist. URL consultato il 17 marzo 2014.
  21. ^ (JA) Episode.1 Legend of the golden witch, Alchemist. URL consultato il 17 marzo 2014.
  22. ^ (JA) Episode.2 Turn of the golden witch, Alchemist. URL consultato il 17 marzo 2014.
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  31. ^ Umineko no naku koro ni tsubasa - Koremade no okurimono, zenbu. Tsumeawase, Banca dati visual novel. URL consultato il 20 marzo 2014.
  32. ^ a b c (JA) コミックマーケット79 頒布予定作品, 07th Expansion. URL consultato il 23 marzo 2014.
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  34. ^ a b c (JA) C81当選しました!!!, 07th Expansion, 9 novembre 2011. URL consultato il 16 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 20 marzo 2014).
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  37. ^ a b (JA) Manga di Umineko no naku koro ni Episode 2: Turn of the golden witch, volume 2, capitolo 10
  38. ^ (JA) Manga di Umineko no naku koro ni Episode 3: Banquet of the golden witch, volume 2, capitolo 6
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  40. ^ (JA) Manga di Umineko no naku koro ni Episode 3: Banquet of the golden witch, volume 2, capitolo 9
  41. ^ (JA) 人気投票、本当にお疲れ様でした。, 07th Expansion, 22 ottobre 2009. URL consultato il 30 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 30 luglio 2010).
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Il precedente lavoro della 07th Expansion. Sebbene non vi sia alcun collegamento diretto tra le due serie, vi è un'ambientazione simile caratterizzata da occulto e mistero.
Il concetto che fa da premessa al ragionamento base dell'opera: «l'esistenza della magia occulta non può essere negata del tutto».
Opera che ha fortemente ispirato Ryukishi07, in particolar modo per quanto riguarda il campo mystery e la successione di omicidi.
Opera che ha ispirato l'autore per quanto riguarda il campo fantasy.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Siti ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Articoli e informazioni[modifica | modifica sorgente]