Umberto Notari

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Umberto Notari (Bologna, 1878Perledo, 1950) è stato un giornalista, scrittore ed editore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dotato sin dagli anni giovanili di una vivace capacità letteraria, si trasferisce a Milano dove pubblica alcuni articoli che denunciano episodi di corruzione e di malgoverno che attirano l'attenzione di Filippo Tommaso Marinetti, che lo invita a collaborare alla sua rivista “Poesia”. Il Notari condividerà col Marinetti fin dai primi tempi la militanza nel Movimento Futurista, e lo stesso Marinetti firmerà la sua biografia, uscita nel 1938 con il titolo "Notari, scrittore nuovo".

Fonda e dirige la casa editrice "Società Anonima Notari", con sede in Villa San Fiorano (oggi Villasanta), che in seguito cambia ragione sociale in “Istituto Editoriale Italiano”, e pubblica nel 1904 il romanzo Quelle Signore, che suscitò scalpore e scandalo in quanto trattava apertamente dello scabroso argomento della prostituzione, e per questo venne accusato di “offesa al pudore” e processato (in primo grado a Parma ed in appello a Milano). I processi terminarono entrambi con sentenza assolutoria per l'autore.

L'eco di questa vicenda giudiziaria si rivelò un potente veicolo pubblicitario per il romanzo, le cui edizioni successive al 1906 riportavano in appendice i verbali di entrambi i processi con le arringhe degli avvocati ed i dispositivi delle sentenze, e anche per il suo seguito Femmina, pubblicato nel 1906 e ristampato nel 1920 con il nuovo titolo Treno di lusso, nonché per un'altra opera di Notari dal tono fortemente anticlericale intitolata Dio contro Dio. Grazie a queste polemiche Quelle Signore divenne in poco tempo un “best seller” ante litteram raggiungendo con successive edizioni oltre 350.000 copie, e continuando a venire ristampato fino ai giorni nostri.

Dal romanzo il letterato calabrese Filippo Leonetti trasse un libretto d'opera, che venne successivamente musicato da Stanislao Giacomantonio.

Nel frattempo Notari continuava la sua proficua attività di giornalista ed editore, fondando nel 1903 il settimanale satirico “Verde e azzurro”, dalla veste grafica di grandi dimensioni ed illustrato da Enrico Sacchetti, che però cesserà le pubblicazioni l'anno seguente.

Lo spirito imprenditoriale di Notari fu anche alla base della fondazione dell'agenzia “Le Tre I”, una delle prime società italiane di pubblicità, che commissionò manifesti pubblicitari a noti pittori futuristi tra cui Mario Sironi e Fortunato Depero.

L'attività di Notari al fianco del futurismo continuò a concretizzarsi con la nascita, nell'aprile del 1909, della rivista “La Giovane Italia”, denominata “Settimanale d'avanguardia. Rivista di combattimento sociale-politico-letterario”. Nel 1910 fu tra i fondatori della “Associazione Italiana di Avanguardia”, per la quale scrisse il saggio “Noi”.

Il 21 gennaio 1911 fu iniziato in Massoneria nella Loggia Rienzi di Roma, il 15 maggio 1915 divenne Maestro massone[1].

L'adesione al Fascismo, nel quale confluirono gli avanguardisti, fu la naturale conseguenza ed evoluzione del pensiero politico di Notari, che vi contribuì con la sua attività di editore fondando il quotidiano L'Ambrosiano.

Altra attività rilevante di Notari fu la pubblicazione di saggi di teoria economica e sociale, pubblicati in una collana intitolata Idee, Costumi, Passioni del XX Secolo, tra i quali si distingue La donna “Tipo Tre”, uscito nel 1929, in cui Notari osserva acutamente l'emergere di una nuova categoria di personaggio femminile diversa dalle figure tradizionali della moglie/madre e della seduttrice/maliarda, che con l'emancipazione e la maggiore consapevolezza della sua condizione contende all'uomo le sue tradizionali prerogative sociali.

Un'altra iniziativa editoriale di successo, suggerita a Notari dalla moglie Delia, fu la pubblicazione della rivista "La Cucina Italiana", il cui primo numero uscì nelle edicole il 15 dicembre del 1929. Scopo della rivista era non solo quello di divulgare le ricette tradizionali dell'arte culinaria del nostro Paese, ma altresì di incoraggiare cambiamenti dietetici nell'alimentazione popolare proponendo soluzioni gastronomiche molto innovative ma anche economiche, in linea con il regime del tempo. In ogni numero vi erano decine di ricette, proposte per la tavola, regole di galateo vecchie e nuove, nonché ricette personali di scrittori ed artisti intercalate da racconti ed anche poesie.

La rivista interruppe le pubblicazioni nel 1943, riprendendole nel 1952, ed è tuttora una delle più autorevoli e diffuse del settore.

Nel 1939 Notari fu tra i firmatari del "Manifesto della razza", preludio all'emanazione delle leggi razziali, e nello stesso anno firma un saggio intitolato "Panegirico della razza italiana".

Sopravvissuto alla II guerra mondiale, fu sottoposto a procedimento di epurazione, e si spense nel 1950 nella sua abitazione di Perledo (LC)

Nel 1954 dal suo racconto "I tre ladri" venne tratto il film omonimo, interpretato da Totò e Gino Bramieri e diretto da Lionello De Felice.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vittorio Gnocchini, L'Italia dei Liberi Muratori, Erasmo ed., Roma, 2005, p. 198.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Quelle signore (Scene di una grande città moderna) - Milano 1904 (ultima edizione marzo 2008)
  • Femmina (Scene di una grande capitale) - Milano 1906
  • I tre ladri (Mio zio miliardario) - Koschitz, Milano 1907
  • Dio contro Dio (Il maiale nero): documenti e rivelazioni - Milano 1908
  • Con la mano sinistra - Lettere aperte a Vittorio Emanuele III - Milano 1908
  • Noi - Etica e dinamica dell'Associazione Italiana di Avanguardia - Milano 1910
  • Fufù (Un terrorista) - Milano 1910
  • L'ubriaco (commedia in tre atti) - Milano 1915
  • La prima sassata (commedia sarcastica) - Milano 1920
  • Bàsia, ovvero le ragazze allarmanti - Milano 1928
  • La fatica nuziale - Milano 1928
  • Il turbante violetto - Milano 1928
  • Vita dei rosicanti (I celibatari) - Milano 1928
  • Signora "900" - Milano 1929
  • La donna "tipo tre" - Milano 1929 (riediz. 1998)
  • Il podestà dagli occhi aperti - Milano 1930
  • Le due monete - Milano 1930
  • Meridiano di Roma - Milano 1930
  • L'elixir di lunga Italia - Milano 1930
  • Il giocatore di bridge - Milano 1931
  • Luce dal sud - Milano 1931
  • Il coltello in bocca - Milano 1932
  • L'arte di bere - Milano 1933
  • I leoni e le formiche - Milano 1933
  • Dichiarazioni alle più belle donne del mondo - Bompiani, Milano 1933
  • L'arte di fumare - Milano 1934
  • I pifferi di Ginevra - Milano 1936
  • Il signor Geremia - Milano 1936
  • Vieni in Italia con me - Milano 1937
  • Autarchia contro xenolatria. A che gioco giochiamo? - Milano 1938
  • Panegirico della razza italiana - Milano 1939

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN41938770 · ISNI: (EN0000 0000 8077 0646 · SBN: IT\ICCU\RAVV\036638 · LCCN: (ENn85144704 · BNF: (FRcb124653383 (data)