Umberto Albini (politico)

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Umberto Albini

Sottosegretario del Ministero dell'Interno del Regno d'Italia
Durata mandato 6 febbraio 1943 –
25 luglio 1943
Presidente Benito Mussolini
(come Duce)
Predecessore Guido Buffarini Guidi
Successore Vito Reale

Consigliere nazionale del Regno d'Italia
Legislature XXX
Gruppo
parlamentare
Membri del Gran Consiglio del Fascismo

Dati generali
Partito politico Partito Nazionale Fascista
Titolo di studio Laurea in scienze politiche e sociali
Professione Prefetto

Umberto Albini (Portomaggiore, 26 agosto 1895Roma, 28 novembre 1973) è stato un politico e prefetto italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in Scienze politiche e sociali, prese parte alla prima guerra mondiale come tenente di fanteria. Dopo l'iscrizione al PNF nel 1921 e la partecipazione alla marcia su Roma, fu nominato questore di La Spezia dal 1923 al 1925 e prefetto di diverse città, tra le quali Teramo (1925), Taranto (1926), Bari (1928), Palermo (1929), Genova (1933) e Napoli (1941). [1].

Console generale della MVSN, nel 1943 divenne Consigliere nazionale della Camera dei fasci e delle corporazioni in quanto nominato sottosegretario agli interni del governo Mussolini, dal febbraio al luglio 1943[2].

Partecipò come invitato alla seduta del Gran Consiglio del Fascismo del 25 luglio 1943 e votò a favore dell'ordine del giorno Grandi. Fu condannato a morte in contumacia dal tribunale di Verona.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mario Missori, Gerarchie e statuti del PNF', Bonacci, 1986, pagina 159
  2. ^ http://storia.camera.it/deputato/umberto-albini-18950824/governi#nav

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN316737275 · ISNI: (EN0000 0004 5094 8801 · BNF: (FRcb155120608 (data)