Ugo Amaldi (fisico)

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Ugo Amaldi (Roma, 26 agosto 1934) è un fisico e accademico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del fisico Edoardo e della divulgatrice scientifica Ginestra Giovene, nonché nipote abiatico del matematico Ugo Amaldi, a 19 anni partecipò al film di Luciano Emmer Terza liceo.

Nel 1957 si laureò in Fisica presso la Sapienza-Università di Roma, specializzandosi nel campo degli acceleratori di particelle.

Dal 1960 al 1999 fu tra gli scienziati del CERN e dal 1982 al 1991 lavorò e insegnò presso l'Università Statale di Milano. Si trasferì poi all'Università degli Studi di Firenze, per tornare infine a Milano, ma all'Università degli Studi di Milano-Bicocca, fino al 2006[1].

Fra il 1982 e il 1995 diresse una collaborazione internazionale di oltre 400 scienziati che progettò e realizzò l'esperimento DELPHI all'acceleratore LEP del CERN.

Si deve in buona parte alla sua tenace attività la costruzione del Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (CNAO) a Pavia, inaugurato il 15 febbraio 2010, primo centro destinato a tale innovativo tipo di terapia, in grado di trattare 3000 pazienti all'anno.

Ugo Amaldi è stato insignito del Premio Internazionale Medaglia d'Oro al merito della Cultura Cattolica del 2012. In quell'occasione ha affermato: “la scienza non ha nulla da insegnare alla fede. Però gli scienziati credenti e quelli che si pongono la domanda sulla fede sentono la necessità di integrare in maniera coerente la fede e la visione scientifica del mondo”.[2]

Il 14 maggio 1997 divenne socio dell'Accademia delle scienze di Torino.[3]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al Merito della Repubblica italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— Roma, 2 giugno 2008[4]

Saggi divulgativi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ugo Amaldi (PDF), su indico.cern.ch.
  2. ^ (Avvenire 15/11/2012) - Scienza e fede, particelle elementari
  3. ^ Ugo AMALDI, su www.accademiadellescienze.it. URL consultato il 9 luglio 2020.
  4. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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