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UFO Robot Gattaiger - La grande battaglia dei dischi volanti

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UFO Robot Gattaiger - La grande battaglia dei dischi volanti
Duke Fleed pilot.jpg
Duke Fleed come appare nel mediometraggio.
Titolo originale 宇宙円盤大戦争
Paese di produzione Giappone
Anno 1975
Durata 30 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 16:9
Genere avventura, azione, orrore, fantascienza, animazione
Regia Yōichi Kominato
Sceneggiatura Shozo Uehara
Casa di produzione Toei Animation, Dynamic Planning
Distribuzione (Italia) Yamato Video
Animatori Hiroshi Iino
Musiche Shunsuke Kikuchi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

La grande guerra dei dischi spaziali (宇宙円盤大戦争 Uchū enban daisensō?) è un mediometraggio anime di circa 30 minuti uscito nei cinema in Giappone nel 1975.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Realizzato con la collaborazione di Gō Nagai, divenne poi il film pilota per lo sviluppo della serie televisiva UFO Robot Grendizer e, in seguito, dalla sua trama vennero tratti gli ultimi tre episodi della stessa.

In Uchu-enban daisensō la caratterizzazione dei personaggi è appena abbozzata e diversa rispetto alla versione definitiva degli stessi, visibile nella serie TV. Lo stesso robot, chiamato Gattaiger e disegnato da Tadanao Tsuji, compariva solo brevemente alla fine (ed era completamente diverso dal Grendizer noto ai più), lasciando quale vero protagonista il pilota, anch'egli differente nell'aspetto e nei colori della livrea rispetto al futuro Duke Fleed. La cabina di guida di Gattaiger era molto simile a quella di Mazinger Z, e differenti erano anche i nemici. L'atmosfera country invece era già presente.[1]

Il passaggio dal cortometraggio all'anime televisivo avvenne anche per insistenza della Popy, ramo della Bandai, noto produttore di giocattoli e videogiochi giapponese. Fu sempre la Popy a chiedere a Nagai di disegnare, per l'anime, le gambe del robot più corte e tozze rispetto a quelle dei due Mazinga, in modo da facilitare il mantenimento della posizione eretta dei modellini.[2]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il corto è stato distribuito in Italia per la prima volta il 2 dicembre 2014 da Yamato Video e Koch Media, nel contesto dell'evento "Le notti dei super robot".[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Se Goldrake non fosse nato..., in Leggende, d/visual. URL consultato il 28 dicembre 2008.
  2. ^ Alessandro Montosi, Ufo Robot Goldrake. Storia di un eroe nell'Italia degli anni ottanta, Roma, Coniglio, 2007, ISBN 978-88-6063-054-4, pag 39
  3. ^ Le notti dei superobot al cinema anteprime ridoppiaggio yamato video, AnimeClick.it. URL consultato il 30 ottobre 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]