USS Gambier Bay (CVE-73)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
USS Gambier Bay
CVE 73 Gambier Bay.jpg
Descrizione generale
US Naval Jack.svg
TipoPortaerei di scorta
ClasseCasablanca
ProprietàFlag of the United States.svg U.S. Navy
IdentificazioneCVE-73
CostruttoriKaiser Shipyards
Impostazione10 luglio 1943
Varo22 novembre 1943
Entrata in servizio14 maggio 1944
Destino finaleAffondata nella battaglia del Golfo di Leyte, il 25 ottobre 1944
Caratteristiche generali
Dislocamento7 800
Lunghezza156,1 m
Larghezza32,9 m
Propulsione2 motori a vapore
4 caldaie da 19,65 bar
9.000 shp (6.700 kW)
4 eliche
Velocità20 nodi (37 km/h)
Equipaggio910-916
Armamento
Armamento1 cannone da 5" (130 mm)/38

16 cannoni contraerei Bofors 40 mm in 8 torrette

20 cannoni contraerei Oerlikon da 20 mm
Mezzi aerei28 Goodyear FM-2 Wildcat
12 Grumman FBM-1C Avenger
Note
SoprannomeBonus Ship
voci di portaerei presenti su Wikipedia

La USS Gambier Bay (CVE-73), già AVG-73 e successivamente riclassificata ACV-73, era una portaerei di scorta di classe Casablanca della United States Navy. Deve il suo nome alla baia Gambier, baia della costa dell'Isola Admiralty, parte dell'arcipelago Alexander in Alaska.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

La Gambier Bay ebbe il suo momento più celebre durante la battaglia del Golfo di Leyte quando, insieme al suo task group di portaerei di scorta, con nome in codice Taffy 3, si trovò a fronteggiare un gruppo da battaglia giapponese composto da corazzate ed incrociatori pesanti con scorta di cacciatorpediniere, senza alcuna protezione tranne una squadriglia di cacciatorpediniere ed i propri aerei.

La Gambier Bay venne affondata, insieme all'altra portaerei di scorta St. Lo, ma nel complesso, la maggior parte delle navi scampò all'attacco, riuscendo ad infliggere danni rilevanti con attacchi aerei e con l'unico cannone da 127 mm, costringendo i giapponesi alla fine a ritirarsi, anche perché questi temevano l'intervento delle corazzate statunitensi, che invece erano lontane a nord. L'intero task group venne insignito della Presidential Unit Citation per l'azione bellica.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Hoyt, Edwin P.. The Men of the Gambier Bay. Avon Books, New York, NY (1979). ISBN 0-380-55806-8.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]