UGM-133A Trident II

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UGM-133A Trident II
Lancio di un missile Trident II
Lancio di un missile Trident II
Descrizione
Tipo SLBM
Impiego imbarcato
Sistema di guida inerziale o GPS
Costruttore Lockheed
In servizio 1990
Utilizzatore principale Stati Uniti
Regno Unito
Costo $30.9 milioni
Peso e dimensioni
Peso 58.500 kg
Lunghezza 13,41 m
Diametro 2,11 m
Prestazioni
Vettori 3 stadi a propellente solido
Gittata oltre 11300 km
Velocità massima 29.030 km/h
Esplosivo fino ad 12 testate nucleari (8 per i trattati START) MIRV del tipo W76/W88
note Le caratteristiche si riferiscono al Trident II

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Il missile Trident, prodotto in 2 versioni che in pratica sono anche 2 generazioni diverse, è un SLBM imbarcato sui sottomarini tipo SSBN classe Ohio, 18 dei quali completati, anche se 4 di essi hanno avuto il ruolo convertito a quello di sottomarini lancia missili da crociera a seguito della riduzione degli armamenti nucleari. Ogni 'Ohio' ha 24 pozzi di lancio verticali per i missili Trident (nel caso della conversione in SSGN, 7 missili BGM-109 trovano posto in ciascun silo di lancio).

I primi Trident, chiamati C4 erano armi molto precise, con testata MIRV, e gittata di circa 5000 km, sostanzialmente migliorate rispetto ai Poseidon. I Trident D5 sono armi molto più potenti, come gittata, e anche precisione. Hanno 10 testate per missile, ma esse sono state ridotte a 2-4 per rispettare gli accordi START. La gittata è molto maggiore del tipo precedente e il missile è equivalente ad armi sovietiche come l'SS-N-20, ma più preciso e compatto. Attualmente i Trident costituiscono la componente principale della forza nucleare strategica sia americana che britannica.

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Il Trident I (C4) venne progettato nel 1979 mentre il Trident II (D5) venne prima sviluppato nel 1990 e nel 2002 venne presa la decisione di prolungarne la vita operativa fino al 2027, mediante la sostituzione dei componenti diventati ormai obsoleti. Nel 2007 la Lockheed si è aggiudicata una commessa di 789,9 milioni di dollari per questi lavori, incluso l'aggiornamento del sistema di guida e del sistema di rientro.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il 1° lancio del Trident I il 18 gennaio 1977 a Cape Canaveral

Il lancio del missile sotto la superficie marina, avviene come per i Polaris e i Poseidon a freddo, cioè i missili vengono espulsi dai loro tubi mediante aria compressa e non appena emerso dalla superficie marina avviene l'accensione del motore del primo stadio iniziando la prima fase di spinta. Idealmente il missile è protetto come da una bolla d'aria nel tempo trascorso in acqua, così non viene mai toccato dall'acqua. Quando avviene l'accensione del 3º stadio, entro 2 minuti dal lancio, il missile ha già raggiunto una velocità maggiore di 20000 km/h.

Il Trident venne costruito in due versioni: la versione Trident I (C4) UGM-96A e la versione Trident II (D5) UGM-133A. Entrambi le versioni hanno 3 stadi a propellente solido e il sistema di guida inerziale. Nella fase post-lancio il Trident usa il puntamento stellare per aggiornare la sua posizione e correggere gli eventuali errori compiuti dal sistema di guida inerziale.

Trident I (C4) UGM-96A[modifica | modifica sorgente]

I primi 8 sottomarini Classe Ohio furono direttamente armati con i missili Trident I, che vennero imbarcati anche sui sottomarini delle classi James Madison e Benjamin Franklin rimpiazzando i missili Poseidon.

Trident II (D5) UGM-133A[modifica | modifica sorgente]

Un fotomontaggio del missile Trident I (C4) e del suo veicolo di rientro

Il secondo tipo del Trident è tecnicamente più sofisticato e può trasportare cariche più pesanti. Il missile ha i 3 stadi in fibra di carbonio risultando così più leggero. I missili Trident hanno costituito l'armamento originario dei sottomarini britannici Vanguard. Successivamente sono stati montati sui sottomarini americani Classe Ohio. Attualmente 12 sottomarini Classe Ohio sono equipaggiati dai Trident.

Le differenza tra le 2 versioni stanno nella lunghezza del missile (10,2 m nella 1ª versione), nel diametro (1,8 m nella 1ª versione), nel peso (33.142 kg nella 1ª versione) e soprattutto nel raggio d'azione che nella 1ª versione era di 7400 km e nel CEP (Circular error probable) che era di circa 380 m nella 1ª versione e di circa 90-120 m nella 2ª versione. L'ultima caratteristica è la misura della precisione di un'arma in balistica, indica per esempio che il Trident ha il 50% di probabilità di impattare all'interno di una circonferenza dal raggio di 120 m con guida inerziale e all'interno di una circonferenza dal raggio di 90 m se guidato da GPS. Il Trident II con il veicolo di rientro Mk 5 può essere equipaggiato con 12 (8 per i trattati START) testate nucleari W88 oltre che con le testate nucleari W76.

Il Pentagono ha proposto nel 2006 la modifica del Trident in un missile convenzionale allo scopo di diversificare le sue opzioni strategiche in una più ampia strategia di lungo termine per sviluppare una capacità mondiale di attacco rapido denominata Prompt Global Strike. Il programma per convertire i Trident II in arma convenzionale dovrebbe avere un costo di 503 milioni di dollari americani. I missili, presumibilmente due per sottomarino dovrebbero avere una modifica al veicolo di rientro Mk 4 equipaggiandolo con guida GPS per aggiornare la rotta di navigazione e correggere la traiettoria del veicolo durante la fase di rientro.

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