Tyuyamunite

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Tyuyamunite
Classificazione Strunz VII/E.11-80
Formula chimica Ca(UO2)2V2O8·5-8(H2O)
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino trimetrico
Sistema cristallino ortorombico
Classe di simmetria bipiramidale
Parametri di cella a = 10.36, b = 8.36, c = 20.4
Gruppo puntuale 2/m 2/m 2/m
Gruppo spaziale Pnan
Proprietà fisiche
Densità 3,3-3,6 g/cm³
Durezza (Mohs) 1,5-2
Sfaldatura perfetta secondo {001}, distinta secondo {100} e {010}
Frattura  
Colore giallo con riflessi arancio o verdi
Lucentezza da madreperlacea ad adamantina
Opacità da trasparente a non trasparente
Striscio giallo chiara
Diffusione rara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale

La tyuyamunite è un minerale, un vanadato idrato di uranio e calcio.

Il nome deriva dal giacimento di Tyuya Muyun, nel Kirgizistan.

Descritta per la prima volta dal mineralogista russo A. Nenadkevitch nel 1912.


Abito cristallino[modifica | modifica wikitesto]

Cristalli piuttosto rari in forma di lamine o scaglie.


Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

Ha genesi secondaria, come prodotto di alterazione nei giacimenti di uranio e vanadio. Si trova infatti in abbondanza nelle stesse regioni ove è presente la carnotite e di preferenza dove la roccia contiene calcite e gesso. La paragenesi è con metatyuyamunite, carnotite, corvusite, uranofane, volborthite, gesso.


Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica wikitesto]

Si presenta in aggregati scagliosi e terrosi, oltre che in cristalli.


Caratteri fisico-chimici[modifica | modifica wikitesto]

È fortemente radioattiva ed ha una luminescenza a volte giallo-verdastra. Per esposizione alla luce il colore da giallo diviene verde e riportando gli esemplari al buio, ritornano gialli. La tyuyamunite contiene da 6 a 10 molecole di acqua nella formula base; qualora tale numero dovesse scendere al di sotto delle 6 unità parliamo di metatyuyamunite. Ad analisi chimiche è facilmente riconoscibile dagli altri fosfati e vanadati di uranio.


Località di ritrovamento[modifica | modifica wikitesto]

Oltre che a Tyuya-Muyun, nel Kirgizistan, è particolarmente abbondante a Grants, nel Nuovo Messico; nelle arenarie di Le Boudet, a Deux-Sèvres, in Francia; nella Paradox Valley e a Calamity Creek, nel Colorado; a Santa Eulalia, nello stato di Chihuahua, in Messico.

In Italia piccoli esemplari sono stati trovati in Val Rendena, in provincia di Trento.

Utilizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

È un minerale utile sia per l'estrazione di uranio che di vanadio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mineralogia - Cornelis Klein - Zanichelli (2004)
  • Minerali e Rocce - De Agostini Novara (1962)
  • La grande enciclopedia dei minerali - Fabbri Editore (1986)
  • I minerali d'Italia - SAGDOS - 1978


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