Turczaninovia fastigiata

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Turczaninovia fastigiata
Immagine di Turczaninovia fastigiata mancante
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae

Aster lineage

SottotribùAsterinae
Genere Turczaninovia
DC., 1836
Specie T. fastigiata
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae
SottotribùAsterinae
Genere Turczaninovia
Specie T. fastigiata
Nomenclatura binomiale
Turczaninovia fastigiata
(Fisch.) DC., 1836

Turczaninovia fastigiata (Fisch.) DC., 1836 è una specie di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Astereae (Aster lineage) e sottotribù Asterinae. Turczaninovia fastigiata è anche l'unica specie del genere Turczaninovia DC., 1836.[1][2][3]

Il nome generico (Turczaninovia ) è in onore del botanico russo Nikolai Turczaninov (1796-1864).[4] L'epiteto specifico ( fastigiata) deriva dal latino "fastigium", che significa "spicchio" o "punta". Questo termine si riferisce alla forma della pianta, che è eretta e con i rami che si allungano verso l'alto.[5]

Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Friedrich Ernst Ludwig von Fischer (1782-1854) e Augustin Pyramus de Candolle (1778-1841) nella pubblicazione " Prodromus Systematis Naturalis Regni Vegetabilis ... (DC.)" ( Prodr. [A. P. de Candolle] 5: 258) del 1836.[6] Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.

Portamento. La specie di questa voce ha un habitus di tipo erbaceo perenne.[7][8][9][10][11][12]

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. I fusti sono glabri inferiormente; altrimenti la pubescenza varia da scarsamente strigosa a densamente strigoso-tomentosa verso l'alto. Altezza media: 30 - 80 cm.

Foglie. Le foglie in genere sono disposte in modo alternato, picciolate (quelle inferiori) o sessili. Si distinguono in basali (possono formare una rosetta basale) e in cauline (in genere di minori dimensioni). La lamina è semplice con forme da lanceolate a lineari-lanceolate; i margini sono interi o revoluti; gli apici sono acuminati. Sulla superficie possono essere presenti dei punti ghiandolari. All'antesi le foglie sono appassite. Dimensione delle foglie: 3 -12 × 0,3 -1,5 cm.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da diversi capolini raccolti in formazioni corimbose. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale peduncolato (i peduncoli sono sottili) di tipo radiato con fiori eterogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme da cilindrico-campanulate a campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, piatte e a consistenza erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato su 2 - 3 serie. Il ricettacolo, alveolato, in genere è nudo ossia senza pagliette a protezione della base dei fiori (i margini sono lacerati); la forma è piatta o da convessa a conica. Dimensione dei capolini: 5 - 7 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calicecorollaandroceogineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni) da 7 a 10 per capolino: sono femminili e sono disposti su una sola serie; la forma è ligulata (da strettamente oblunga a strettamente ellittica) terminante con alcuni denti; lunghezza del tubo: 1 - 2 mm; lunghezza della lamina: 2 - 3,5 × 1 - 1,5 mm;
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme tubulose terminanti con dei lobi ricurvi; sono ermafroditi (raramente sono funzionalmente maschili o parzialmente sterili); lunghezza dei fiori: 3 - 4 mm (tubo lungo 1 - 1,5 mm).
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[13]
  • Corolla: i colori della corolla sono giallo (i fiori del disco) e bianco (i fiori del raggio).
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; le teche (produttrici del polline) alla base sono troncate e sono lievemente auricolate (molto raramente sono speronate o hanno una coda); le appendici apicali delle antere hanno delle forme piatte e lanceolate; il tessuto endoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre polarizzato (con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).[11][14]
  • Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.[7] Lo stilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due stigmi divergenti) e con le linee stigmatiche marginali separate.[15] I due bracci dello stilo hanno una forma da lanceolata a deltoide e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli. Lo stilo dei fiori del raggio è supinato.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo; in alcune specie è presente un certo dimorfismo (gli acheni dei fiori del raggio differiscono dagli acheni dei fiori del disco);

  • achenio: gli acheni, colorati da paglierino a rossastro, con forme oblunghe, sono lateralmente compressi con due nervature laterali; la superficie, strigosa, normalmente è glabrescente; la parete dell'achenio è formata da celle contenenti rafidi ma prive di fitomelanina; il carpoforo normalmente è anulare; le setole con punte a forma di ancora non sono presenti; lunghezza degli acheni: 1 mm;
  • pappo: il pappo è formato da 2 serie di setole finemente barbate o (più raramente) piumose; le setole sono persistenti; esternamente alle serie di setole può essere presente una coroncina di scaglie; lunghezza del pappo: 2 - 3 mm.[11]

Impollinazione: tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[8][9]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori.
Dispersione: i semi cadono a terra e vengono dispersi soprattutto da insetti come formiche (disseminazione mirmecoria). Un altro tipo di dispersione è zoocoria: gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio che portano così i semi anche su lunghe distanze. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche per alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

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La specie di questa voce è distribuita in Asia orientale.[3] L'habitat preferito sono i pendii asciutti, i prati erbosi umidi sulle rive dei fiumi, i bordi stradali. Quote frequentate: vicino al livello del mare fino a 500 metri.[12]

La famiglia di appartenenza di questa voce (Asteraceae o Compositae, nomen conservandum) probabilmente originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23.000 specie distribuite su 1.535 generi[16], oppure 22.750 specie e 1.530 generi secondo altre fonti[17] (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1.679 generi)[18]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][10][11]

Il genere della specie di questa voce è descritto nella sottotribù Asterinae, una delle quasi 40 sottotribù della tribù Astereae. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi:[2]

  • Basal grade: include alcuni generi isolati, il gruppo "South American-Oceania", alcune sottotribù africane e il gruppo dei generi legnosi del Madagascar.
  • Bellis lineage: comprende le sottotribù eurasiatiche e una sottotribù africana.
  • Aster lineage: include i generi asiatici di Asterinae e i principali gruppi dell'Australia e dell'Oceania.
  • Baccharis lineage: include alcuni gruppi sudamericani.
  • North American lineage: include la vasta gamma di sottotribù del Nordamerica, Messico e alcuni gruppi distribuiti nel Sudamerica.

Il genere Turczaninovia (insieme alla sottotribù Asterinae) è incluso nel Aster lineage i cui caratteri principali sono: la base delle antere sono prive di code e non sono calcarate (speronate); le linee stigmatiche dei bracci dello stilo sono totalmente separate; i due bracci dello stilo hanno una forma breve o allungata da lanceolata a deltoide e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli (all'esterno, mentre all'interno sono glabri). La distribuzione della maggior parte delle specie di questo gruppo è nelle regioni temperate nord e sud.[10]

La sottotribù Asterinae comprende una trentina di generi suddivisi in 4 rami principali:Psychrogeton - Hersileoides - Asterothamnus - Aster. Il genere di questa voce è incluso nel ramo denominato "Aster branch" e sottogruppo denominato "Amellus group" insieme ai generi Aster (sensu stricto), Miyamayomena (sensu stricto) e Rhynchospermum.[2]

I caratteri distintivi della specie Turczaninovia fastigiata sono:[19]

  • i capolini di tipo radiato sono piccoli, numerosi, e disposti in fitte sinflorescenze corimbiformi;
  • il ricettacolo è alveolato con margini lacerati;
  • la base dell'antera è ottusa;
  • le punte dei rami dello stile sono lanceolate o talvolta lo stile non è sviluppato.

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[3]

  • Aster fastigiatus Fisch.
  • Galatella fastigiata (Fisch.) Nees
  • Kalimeris fastigiata (Fisch.) Sch.Bip.
  • Aster flabellum Vaniot
  • Aster micranthus H.Lév. & Vaniot
  • Asteromoea japonica Matsum.
  • Boltonia japonica Benth. & Hook.f.
  • Kalimeris japonica Sch.Bip.
  1. ^ a b (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  2. ^ a b c Nesom 2020.
  3. ^ a b c World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 15 novembre 2023.
  4. ^ Flora of China, vol. 19, 2013, pp. 56.
  5. ^ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 15 novembre 2023.
  6. ^ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 15 novembre 2023.
  7. ^ a b Pignatti 1982, vol.3 pag.1.
  8. ^ a b Strasburger 2007, pag. 860.
  9. ^ a b Judd 2007, pag.517.
  10. ^ a b c Funk & Susanna 2009, p. 589.
  11. ^ a b c d Kadereit & Jeffrey 2007, p. 284.
  12. ^ a b eFloras - Flora of China, su efloras.org. URL consultato il 15 novembre 2023.
  13. ^ Judd-Campbell-Kellogg-Stevens-Donoghue, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, p. 520, ISBN 978-88-299-1824-9.
  14. ^ eFloras - Flora of North America, su efloras.org. URL consultato il 15 febbraio 2012.
  15. ^ Judd 2007, pag. 522.
  16. ^ Judd 2007, pag. 520.
  17. ^ Strasburger 2007, pag. 858.
  18. ^ World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 18 aprile 2021.
  19. ^ eFloras - Flora of China, su efloras.org. URL consultato il 15 novembre 2023.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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