Neoplasia maligna

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Neoplasia maligna
Specialitàoncologia
Eziologiacause of cancer
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-O8000/3
ICD-10C00-C97
MedlinePlus001289
Eponimi
Crostacei

Le neoplasie maligne, o tumori maligni, chiamate colloquialmente cancro, sono neoplasie con una crescita cellulare anormale che ha il potenziale di metastatizzare, cioè invadere o diffondersi ad altre parti del corpo.[1][2] Questa è una delle principali differenze rispetto ai tumori benigni, che non si diffondono.[2]

Sono noti oltre 100 tipi di cancro che colpiscono gli esseri umani.[2] Nei paesi sviluppati il cancro è una delle prime cause di morte.

Coloro che sopravvivono al cancro sono a maggior rischio di sviluppare un secondo tumore primario per circa il doppio rispetto a coloro a cui non è mai stato diagnosticato.[3] L'aumento del rischio si ritiene sia dovuto principalmente ai fattori di rischio che hanno prodotto il primo tumore, in parte a causa del trattamento per il primo cancro e anche per via di una maggiore osservanza di screening.[3]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Tutte le cellule tumorali mostrano i sei segni distintivi del cancro, caratteristiche necessarie per produrre un tumore maligno:[4]

  • Le cellule non richiedono stimolazione esterna per la propria proliferazione cellulare
  • Non sono sensibili a segnali inibitori che in condizioni normali limiterebbero la loro crescita
  • Sono resistenti a morte cellulare programmata (apoptosi)
  • Possono dividersi indefinitamente
  • Stimolano la crescita di vasi sanguigni per apportare nutrienti
  • Invadono i tessuti circostanti e si diffondono in siti lontani

La progressione da cellula normale a cellula che può formare una massa rilevabile, fino al cancro vero e proprio, coinvolge più fasi, note come progressione maligna o carcinogenesi.[4][5]

Storia ed epidemiologia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia dell'oncologia.

Il cancro è esistito in tutta la storia umana.[6] La prima testimonianza scritta che riguarda il cancro è datata intorno al 3000 a.C. e si trova sul più antico trattato di medicina giunto fino a noi, il papiro Edwin Smith, che descrive il cancro della mammella.[6]

La parola deriva dal greco antico καρκίνος (karkinos), che significa granchio. I medici greci Ippocrate e Galeno, avevano osservato che i tumori in stadio avanzato formano proiezioni spesso necrotiche all'interno del tessuto sano che danno un'immagine simile alle chele di un granchio:[6][7][8] «le vene tese su tutti i lati, come un granchio ha le sue zampe».[9]

Celso (I secolo) tradusse carcinos nel nome latino cancer, che significa granchio e raccomandò la chirurgia come trattamento.[6] Galeno (II secolo), in disaccordo con l'uso della chirurgia, consigliò, invece, la somministrazione di purganti.[6]

Queste raccomandazioni rimasero, in gran parte valide nella medicina antica, per un millennio.[6]

Nei secoli XV, XVI e XVII secolo, diventò più accettabile per i medici sezionare i corpi al fine di scoprire la causa della morte.[6] Il professore tedesco Wilhelm Fabry ritenne che il cancro al seno fosse causato da un coagulo di latte in un dotto galattoforo. Il professore olandese Franciscus Sylvius, un seguace di Cartesio, credeva che tutte le malattie fossero il risultato di processi chimici e che il fluido linfatico acido fosse la causa del cancro. Il suo contemporaneo Nicolaes Tulp riteneva, invece, che fosse un veleno che si diffonde lentamente, concludendo che fosse contagioso.[10]

Il medico John Hill, nel 1761, associò l'aspirazione del tabacco come causa di cancro al naso.[6] Ciò è stato seguito dalla relazione del 1775 del chirurgo Percivall Pott che rilevava che il cancro dello scroto fosse una malattia comune tra gli spazzacamini.[6]

Con la diffusione dell'utilizzo del microscopio, avvenuta nel XVIII secolo, è stato scoperto che il "veleno cancro" si diffonde dal tumore primario attraverso i linfonodi ad altri siti (le metastasi). Questa caratteristica della malattia è stata determinata, tra il 1871 e il 1874, dal chirurgo inglese Campbell De Morgan.[11]

Nel 2007, i costi complessivi relativi alla cura del cancro negli Stati Uniti, tra cui il trattamento e la mortalità delle spese indirette (come ad esempio la perdita di produttività sul posto di lavoro), sono stati stimati in 226,8 miliardi di dollari. Nel 2009, il 32% degli ispanici e il 10% dei minori di 17 anni o più giovani mancava di assicurazione sanitaria; "i pazienti non assicurati e quelli appartenenti a minoranze etniche hanno notevolmente più probabilità di ricevere una diagnosi tardiva di cancro, quando il trattamento può essere più difficoltoso e più costoso".[12]

I tassi di tumori maligni infantili sono aumentati dello 0,6% all'anno, tra il 1975 e il 2002 negli Stati Uniti[13], e del 1,1% l'anno tra il 1978 e il 1997 in Europa.[14]

Eziologia e patogenesi[modifica | modifica wikitesto]

Segni e sintomi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Cancer, su Organizzazione mondiale della sanità. URL consultato il 27 novembre 2020.
  2. ^ a b c (EN) What Is Cancer? - National Cancer Institute, su www.cancer.gov, 17 settembre 2007. URL consultato il 27 novembre 2020.
  3. ^ a b Rheingold, Susan; Neugut, Alfred; Meadows, Anna, 156: Secondary Cancers: Incidence, Risk Factors, and Management, in Frei, Emil; Kufe, Donald W.; Holland, James F. (a cura di), Holland-Frei Cancer Medicine, 6th, Hamilton, Ont, BC Decker, 2003, p. 2399, ISBN 1-55009-213-8. URL consultato il 5 novembre 2009.
  4. ^ a b (EN) Douglas Hanahan e Robert A Weinberg, The Hallmarks of Cancer, in Cell, vol. 100, n. 1, 2000-01, pp. 57–70, DOI:10.1016/S0092-8674(00)81683-9. URL consultato il 27 novembre 2020.
  5. ^ (EN) Douglas Hanahan e Robert A. Weinberg, Hallmarks of Cancer: The Next Generation, in Cell, vol. 144, n. 5, 2011-03, pp. 646–674, DOI:10.1016/j.cell.2011.02.013. URL consultato il 27 novembre 2020.
  6. ^ a b c d e f g h i Hajdu SI, Thun, MJ, Hannan, LM, Jemal, A, A note from history: landmarks in history of cancer, part 1., in Cancer, vol. 117, n. 5, marzo 2011, pp. 1097–102, DOI:10.1002/cncr.25553, PMID 20960499.
  7. ^ (EN) cancer | Origin and meaning of cancer by Online Etymology Dictionary, su www.etymonline.com. URL consultato il 27 novembre 2020.
  8. ^ (EN) Early History of Cancer | American Cancer Society, su www.cancer.org. URL consultato il 27 novembre 2020.
  9. ^ Paul of Aegina, 7th Century AD, quoted in Ralph W. Moss, Galen on Cancer, CancerDecisions, 2004 (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2011). Referenced from Michael Shimkin, Contrary to Nature, Washington, D.C.: Superintendent of Document, DHEW Publication No. (NIH) 79-720, p. 35.
  10. ^ Marilyn Yalom, A history of the breast, 1st Ballantine Books ed., New York, Ballantine Books, 1998, ISBN 0-679-43459-3.
  11. ^ Grange JM, Stanford JL, Stanford CA, Campbell De Morgan's 'Observations on cancer', and their relevance today, in Journal of the Royal Society of Medicine, vol. 95, n. 6, 2002, pp. 296–9, DOI:10.1258/jrsm.95.6.296, PMC 1279913, PMID 12042378.
  12. ^ Cancer Facts and Figures 2012, Journalist's Resource.org.
  13. ^ Ward EM, Thun, MJ, Hannan, LM, Jemal, A, Interpreting cancer trends, in Annals of the New York Academy of Sciences, vol. 1076, settembre 2006, pp. 29–53, Bibcode:2006NYASA1076...29W, DOI:10.1196/annals.1371.048, PMID 17119192.
  14. ^ (EN) Peter Kaatsch, Epidemiology of childhood cancer, in Cancer Treatment Reviews, vol. 36, n. 4, 2010-06, pp. 277–285, DOI:10.1016/j.ctrv.2010.02.003. URL consultato il 27 novembre 2020.

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