Tummò

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Il Tummò è un esercizio di Hatha Yoga basato specialmente sul controllo del respiro.

A parte le solite introduzioni comuni ad ogni momento dello yoga, quali purezza della mente e del corpo, processi di autoipnosi e di evocazione visiva di deità diverse, la base del tummò è costituita appunto dal controllo del respiro il quale deve regolarsi attraverso cicli di ventisette momenti:

tre cicli respiratori con la narice destra, muovendo lentamente la testa da sinistra a destra; tre cicli con la narice sinistra muovendo la testa da destra a sinistra; tre guardando di fronte.
La stessa serie di nove respiri è poi ripetuta con più forza; e infine con maggiore violenza ancora, in cui il corpo viene agitato violentemente a destra e sinistra.
Tale processo respiratorio deve alternarsi con un altro durante il quale lo yogin espirerà con forza in maniera da svuotare i polmoni all'istante, inspirando poi lentamente. Ripetendo questo esercizio la mente deve concentrarsi sulla sillaba ham, simbolo del fuoco, da meditarsi come scritto sulla testa.
A mano a mano che il processo respiratorio va accelerando e la concentrazione sulla sillaba sacra si fa più intensa, il "canale" centrale della fisiologia yoga parrà infiammarsi e il fuoco bruciare il meditante.

Il tummò serve quindi a sviluppare un calore interno, una iperpiresi volontaria facilmente constatabile: basta appoggiare un panno bagnato sulla pelle dell'asceta perché si asciughi in breve tempo.

Un esponente di questa tecnica meditativa fu Milarepa, il quale deve questo nome (quello reale era Jetsun Mila) proprio a questa disciplina: egli infatti girava in qualunque stagione vestito solamente da una tunica di cotone (sanscrito: Mila vestito di cotone).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • J.Vigne,Il matrimonio interiore, Ed. La lepre, 2009
  • A.David-Neel, Mistici e maghi del Tibet, Ed. Voland, 2000
  • A.David-Neel, Antico Tibet, nuova Cina, Ed. Luni, 2013