Tsundoku

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Una pila di libri trovata dopo aver pulito una stanza

Tsundoku ( in giapponese 積ん読 ) descrive l'atto di acquisire materiale da leggere, ma lasciarlo accumulare da qualche parte nella propria casa senza leggerlo.[1][2][3][4] Viene anche usato per indicare i libri che sono lasciati su uno scaffale o sul comodino pronti per essere letti.

Il termine è nato nell'era Meiji (1868-1912) come parola dialettale giapponese.[5] Combina elementi di tsunde-oku (積んでおく, ovvero ammucchiare le cose pronte per dopo e lasciarle lì) e dokusho (読書, leggere libri). Come già scritto, la parola combina i caratteri per "accumulare" () e il carattere per "leggere" (). Ci sono suggerimenti per includere la parola nella lingua inglese e in dizionari come il Collins Dictionary.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Katherine Brooks, There's A Japanese Word For People Who Buy More Books Than They Can Actually Read, The Huffington Post, 19 marzo 2017. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  2. ^ (EN) Hector Tobar, Are you a book hoarder? There's a word for that, in Los Angeles Times, 24 luglio 2014. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  3. ^ (EN) Tsundoku: The art of buying books and never reading them, su bbc.co.uk. URL consultato il 30 luglio 2018.
  4. ^ (EN) Jonathan Crow, 'Tsundoku', the Japanese Word for the New Books That Pile Up on Our Shelves, Should Enter the English Language, in Open Culture, 24 luglio 2014. URL consultato il 28 marzo 2021.
  5. ^ (EN) "Tsundoku," the Japanese Word for the New Books That Pile Up on Our Shelves, Should Enter the English Language, Open Culture, 24 luglio 2014. URL consultato il 16 ottobre 2017.
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