Troll (film)

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Troll
Titolo originaleTroll
Paese di produzioneUSA
Anno1986
Durata84 min
Genereorrore, fantastico
RegiaJohn Carl Buechler
SoggettoJohn Carl Buechler
SceneggiaturaEd Naha
ProduttoreAlbert Band
FotografiaRomano Albani
MontaggioLee Percy
MusicheRichard Band
ScenografiaGiovanni Natalucci
Interpreti e personaggi

Troll è un film del 1986 diretto da John Carl Buechler. È un film a basso costo girato in Italia presso gli Stabilimenti Cinematografici Pontini di Roma. La pellicola non ha alcuna relazione coi film Troll 2 e Troll 3.

La prima visione italiana sul piccolo schermo risale al 1988 su Odeon TV.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia Potter si è appena trasferita in un appartamento in San Francisco. Proprio lì tuttavia vive un occupante indesiderato: un troll che grazie a un anello magico può trasformare le persone in creature mitologiche secondo le loro personalità. In realtà il troll è uno stregone chiamato Torok: molto tempo fa la terra era abitata da umani ed esseri fatati che vivevano in armonia tra di loro, ed era divisa in regni tra loro indipendenti, ma Torok contestò questo saldo radunando a sè alcune creature fatate ribelli e scatenando una guerra contro gli umani; questi ultimi prevalsero, e Torok venne punito e trasformato in un troll da una benevola strega chiamata Eunice, precedentemente sua amante. Ella lo sorveglia per anni all'interno di quel palazzo (fingendosi una residente) per evitare una seconda guerra; ora però Torok è intento a vendicarsi trasformando il mondo in un paese fatato, a cominciare dalle varie camere del palazzo, e gli inquilini in creature come elfi, goblin e ninfe. Sarà Harry, uno dei ragazzi di famiglia, a cercare di porre fine alle sue malefatte, grazie all'aiuto della stessa Eunice.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni elementi, compreso il nome del protagonista, sono stati rivendicati da persone legate al film come una fonte d'ispirazione per la serie Harry Potter, nonostante non sia mai stato citato dall'autrice J. K. Rowling[1][2] e non vi siano prove di ciò.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Charles Band interview pt2 - MJSimpson.co.uk, su mjsimpson.co.uk, 21 maggio 2008. URL consultato il 02 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 21 maggio 2008).
  2. ^ Helmer says he invented Harry Potter, su thehollywoodnews.com, 1° maggio 2008. URL consultato il 02 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 1º maggio 2008).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]